{"id":3600,"date":"2024-03-31T17:59:14","date_gmt":"2024-03-31T15:59:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/?page_id=3600"},"modified":"2024-06-20T16:17:29","modified_gmt":"2024-06-20T14:17:29","slug":"test-emisferi-cerebrali","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/lab\/test-emisferi-cerebrali\/","title":{"rendered":"LAB &#8211; Test Emisferi cerebrali"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4340 size-full\" src=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/emisferi-dx-e-sx.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/emisferi-dx-e-sx.jpg 1280w, https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/emisferi-dx-e-sx-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/emisferi-dx-e-sx-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/emisferi-dx-e-sx-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts240\">Test <\/span><span class=\"rvts240\"><b>Emisferi<\/b><\/span><span class=\"rvts240\"> cerebrali<\/span> destro\/sinistro<\/h2>\n<div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\">Cervello: emisfero destro vs. sinistro&#8230; <strong>vedi la ballerina girare in senso orario o antiorario?<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts24\">Scopri qual \u00e8 il tuo emisfero predominante&#8230;<\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_3\">\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/testemisfero0569317100.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"400\" title=\"\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"cfont\" data-size=\"10\">Nobuyuki Kayahara \u00a9<\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\">Se la vedi girare in\u00a0<b>senso orario<\/b>, significa che usi maggiormente l&#8217;emisfero destro; usi il sinistro se invece la vedi girare in\u00a0<b>senso antiorario<\/b>.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\">Gran parte di noi vede la ballerina girare in senso antiorario, ma puoi provare a\u00a0<b>focalizzarti<\/b>\u00a0e cambiare direzione di visione!<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"emisferi_cerebrali\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/emisferi_cerebrali.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;illusione ottica bistabile funziona perch\u00e8 la sagoma non ha punti di riferimento (non si vedono il volto, l&#8217;ombelico o gli occhi) e quindi sar\u00e0 il nostro cervello ad elaborare la direzione che pi\u00f9 gli sembra evidente. Qualcuno ha provato a segnare delle linee di riferimento sulla sagoma ed affiancare le due figure, il risultato \u00e8 stupefacente, riusciamo a controllare la direzione di rotazione quando vogliamo perch\u00e8, guardando le sagome con i riferimenti il nostro cervello impara a riconoscere anche quella senza&#8230; non ci credete?<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"ballerina_tre\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/ballerina_tre_1.gif\" alt=\"\" width=\"737\" height=\"328\"><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Provate a guardare la sagoma al centro, quella &#8220;classica&#8221; senza riferimenti. Poi date uno sguardo a sinistra e riguardate la sagoma al centro, girer\u00e0 in senso orario. Guardate a destra e di nuovo la sagoma al centro: girer\u00e0 in senso antiorario, provate anche alternando velocemente, quando il cervello acquisisce un dato non \u00e8 facile fargli cambiare idea, in questo caso il cervello &#8220;capisce&#8221; il meccanismo dell&#8217;illusione e la svela&#8230;<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"etytueyiek7ui\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/etytueyiek7ui_3.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"439\"><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">I due cervelli sono collegati da una fascia di fibre nervose, chiamata corpo calloso, in modo tale che l&#8217;uno possa ricevere informazioni dall&#8217;altro. Cos\u00ec, i dettagli raccolti dal cervello logico, possono essere visti in prospettiva come parte della grande immagine percepita dal cervello emotivo. Le parole espresse da un&#8217;altra persona possono essere codificate e comprese dal cervello logico, mentre l&#8217;insieme emotivo &#8211; come e perch\u00e9 vengono espresse &#8211; \u00e8 compreso dal cervello emotivo. Lo scienziato ha le proprie intuizioni, che gli permettono di trarre delle conclusioni. L&#8217;artista usa le facolt\u00e0 verbali della parte sinistra del cervello per descrivere a parole le sensazioni o le immagini che vuole comunicare agli altri. Ovviamente, funzioniamo al meglio quando entrambi gli emisferi sono integrati e l&#8217;artista e lo scienziato che sono in noi operano congiuntamente. Tuttavia, l&#8217;esperienza e l&#8217;indagine scientifica dimostrano che lo scienziato e l&#8217;artista non sempre cooperano, e possono, di fatto, entrare in conflitto.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Molti di noi hanno vissuto situazioni durante le quali abbiamo avuto l&#8217;impressione di subire un conflitto all&#8217;interno del cervello. Forse, una certa iniziativa ci permetterebbe logicamente (cervello sinistro) di raggiungere il nostro scopo, mentre l&#8217;altro cervello sembra sabotare ogni sforzo, o viceversa. Quando siamo sotto stress, e tutte le situazioni nuove di apprendimento producono stress, uno dei due emisferi prende la guida e l\u2019altro si &#8220;disinnesca&#8221; e quindi funzioniamo solo a meta potenza e non possiamo accedere al nostro potenziale intero.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Cosa succede nel cervello quando veniamo confrontati con &#8220;troppo&#8221; stress emotivo? Una particolare area che si trova dietro l\u2019orecchio del lobo dominante ha la forza di bloccare o addirittura creare un black-out (corto circuito) nel funzionamento del proprio cervello anteriore o quello dell\u2019altro emisfero. Il funzionamento completo ed equilibrato dell\u2019emisfero dominante viene bloccato per favorire un modello di sopravvivenza fisico-emozionale. Cio\u00e8 in situazioni di stress reagiamo soprattutto col cervello posteriore secondo modelli basati su esperienze fatte nel passato, che si sono immagazzinati. L\u2019accesso al cervello anteriore, responsabile delle novit\u00e0, possibilit\u00e0 ed alternative, viene bloccato. Ci\u00f2 corrisponde ad un disturbo di comunicazione tra cervello anteriore e posteriore. Lo stress di ogni genere (anche lo sforzo, l\u2019impegno esagerato dei bambini) interrompe il meccanismo dell\u2019integrazione del cervello, necessario per un apprendimento integrale. Le informazioni vengono percepite dal cervello posteriore per\u00f2 non sono accessibili dal cervello anteriore.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Con l\u2019incapacit\u00e0 di esprimere ci\u00f2 che si \u00e8 appreso, inizia cos\u00ec il circolo vizioso dell\u2019insuccesso. Ragazzi a cui non funziona il coordinamento tra cervello anteriore e posteriore vengono classificati come &#8220;disattenti&#8221;, &#8220;incapaci di comprendere&#8221;, &#8220;linguisticamente ritardati&#8221; o &#8220;iperattivi&#8221;.Gli esercizi per l\u2019integrazione anteriore e posteriore del cervello invece mirano a disattivare il riflesso della contrazione dei muscoli. Il cervello attiva questo riflesso nelle situazioni che individua come pericolose o minacciose. Questo particolare riflesso ci \u00e8 servito per millenni ogni qual volta la nostra vita era in pericolo, oggi le situazioni &#8220;minacciose&#8221; non sempre sono tali, o meglio, non sempre minacciano la nostra sopravvivenza, nonostante ci\u00f2 il riflesso viene innescato ugualmente.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Da tempo gli scienziati neurologici ritengono che una ipotetica linea divida i due emisferi \u2013 destro e sinistro \u2013 del nostro cervello. Negli ultimi 10 anni, grazie soprattutto all\u2019avanzamento delle tecniche di MRI (Magnetic Resonance Imaging), i ricercatori hanno cominciato a identificare con maggiore precisione le funzionalit\u00e0 delle differenti aree cerebrali. Scoprendo come in effetti l\u2019emisfero sinistro sia funzionale al pensiero sequenziale e analitico, mentre il destro a quello emotivo e sintetico.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Con le sue 100 miliardi di cellule neuronali e 1 quadrilione di connessioni sinaptiche, il cervello umano costituisce l\u2019organo pi\u00f9 complesso mai apparso sulla faccia della Terra. I due emisferi lavorano in concerto per permettere tutte le nostre attuali capacit\u00e0 cognitive. Lo studio della struttura cerebrale finora ha portato alla conclusione che i due emisferi abbiano caratteristiche specifiche seppur complementari.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">In molti ritengono che le capacit\u00e0 analitiche lineari dell\u2019emisfero sinistro, associate alla logica, all\u2019apprendimento, al lavoro, agli affari, emerse in particolare insieme ai lavoratori cognitivi dell\u2019era informatica, siano destinate ad essere soppiantate da quelle dell\u2019emisfero destro: in un mondo sconvolto dalla delocalizzazione, sommerso dalle informazioni, orfano del sacro, potrebbero essere le specializzazioni \u201cspirituali\u201d dell\u2019emisfero destro ad emergere, le capacit\u00e0 artistiche, empatiche, lo sguardo d\u2019insieme, la visione trascendentale.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Potrebbe essere la fine dell\u2019Era Informatica e l\u2019inizio di quella Concettuale o Spirituale, il passaggio da un\u2019economia basata sul pensiero logico e lineare ad un\u2019economia \u201ctrascendente\u201d basata sulle abilit\u00e0 empatiche e inventive dell\u2019emisfero destro. \u201cIl segreto del nostro sviluppo futuro come specie dipender\u00e0 dal nostro grado di comprensione del rapporto tra la parte sinistra e la parte destra della nostra corteccia cerebrale che costituisce la consapevolezza globale\u201d (Marshall McLuhan, op. cit.)<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"il-sistema-limbico-ridotto\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/il_sistema_limbico_ridotto.jpg\" alt=\"\" width=\"654\" height=\"540\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: inherit; font-family: inherit; font-size: 24.5px; font-weight: bold;\">LA STRUTTURA EVOLUTIVA DEL CERVELLO UMANO<\/span><\/p>\n<div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">1. La corteccia cerebrale. Questa parte del cervello \u00e8 sede del linguaggio, del pensiero, della programmazione, dell\u2019organizzazione e della coscienza.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">2. Il sistema limbico (noto anche come cervello emozionale o mammifero). E\u2019 il centro emozionale che crea le sensazioni, pur rimanendo inconscio. E\u2019 il generatore degli impulsi pi\u00f9 potente del sistema nervoso e quello che pi\u00f9 influisce sul comportamento.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">3. Tronco cerebrale e cervelletto (rettiliano). Il pi\u00f9 antico dei tre cervelli, \u00e8 responsabile degli aspetti pi\u00f9 meccanici del corpo: moto, sensi e reazioni istintive.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Le intricate connessioni fra i tre cervelli non sono affatto funzionali: spesso la comunicazione viene del tutto interrotta e ci\u00f2 pu\u00f2 causare una scissione, che ci porta ad agire secondo un\u2019unica modalit\u00e0: fisica, emotiva o mentale. Il tronco cerebrale o cervello rettiliano &#8211; che \u00e8 parte del nostro retaggio evolutivo &#8211; \u00e8 anche il pi\u00f9 antico dei nostri cervelli. Vi ha sede l\u2019intelligenza primordiale, che ci permette di sopravvivere ed \u00e8 responsabile delle reazioni di \u201cfuga\u201d, \u201clotta\u201d, \u201ccibo\u201d e \u201criproduzione\u201d, a cui \u00e8 stata aggiunta di recente quella di \u201cblocco\u201d. Queste risposte istintive determinano le nostre reazioni immediate a stimoli imprevisti e costituiscono la principale tattica di sopravvivenza di ogni animale. Anche queste strategie possono diventare abituali o ossessive, come accade per molte delle cose che facciamo. Spesso, da bambini, siamo costretti a reagire a situazioni di pericolo, che impongono una scelta tattica. Possiamo scegliere, ad esempio, di affrontare un cane inferocito o di fuggire. Possiamo trovare consolazione nel cibo, nelle attivit\u00e0 sessuali o bloccati quando lo stress si fa intollerabile. Si tratta di comportamenti del tutto naturali, ma se scegliamo costantemente un solo tipo di reazione escludendo tutte le altre, essi cominciano a determinare le nostre risposte in modo malsano. Se \u00e8 pi\u00f9 prudente fuggire da un gruppo di animali inferociti che potrebbero farci male, la stessa modalit\u00e0 reattiva non risulta pi\u00f9 necessaria in una situazione che non appare pericolosa.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando arriviamo per gradi a vedere tutto come una potenziale minaccia e siamo troppo occupati a scappare per capire se dobbiamo davvero farlo o meno, allora tale reazione controlla e gestisce completamente il soggetto. E\u2019 difficile identificare queste reazioni istintive, e ancor pi\u00f9 difficile \u00e8 modificarle, in quanto sono direttamente collegate alla parte pi\u00f9 antica e inconscia del cervello (cervello rettiliano). Oltre a ci\u00f2, tutti i nostri aspetti inconsci sono soggetti a diventare robotici, meccanici e impermeabili al sentimento e alla sensibilit\u00e0, un po\u2019 come un vecchio disco che s\u2019incanta e ripete all\u2019infinito la stessa melodia, fino a quando qualcuno o qualcosa non interrompa il suo ciclo reiterativo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il nostro\u00a0<b>cervello emotivo<\/b>\u00a0(sistema limbico) o &#8211; per dirla in termini evoluzionistici \u2013 \u201cmammifero\u201d \u00e8 localizzato nel centro, inserito nel guscio protettivo della corteccia esterna. E\u2019 pi\u00f9 antico dell\u2019apparato cognitivo della corteccia cerebrale e, di conseguenza, i canali che partono da esso sono di gran lunga pi\u00f9 numerosi di quelli che vi fanno ritorno provenendo dal suo omologo pensante e cosciente. Ci\u00f2 non sembrerebbe importante, almeno a livello superficiale, poich\u00e9 si ritiene che il cervello emotivo sia completamente inconscio: le sue reazioni filtrano verso il cervello conscio solo quando viene attivato da qualche stimolo. Dunque, questo meccanismo relativamente piccolo e in gran parte inconscio influenza e modella il nostro comportamento in modo del tutto sproporzionato rispetto alla sua grandezza, rivelandosi molto pi\u00f9 potente della corteccia cerebrale, che \u00e8 di dimensione maggiore. La maggior parte dei nostri impulsi e desideri vengono elaborati o nascono in questa zona. Il sistema limbico registra gli stimoli in entrata molto prima che questi raggiungano la corteccia attraverso percorsi pi\u00f9 tortuosi. Ci\u00f2 significa che le situazioni impreviste vengono affrontate addirittura prima che la corteccia cerebrale riconosca il bisogno di reagire.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Gli effetti dei cambiamenti ormonali relativi ai neurotrasmettitori provocati dal sistema limbico (aumento del battito cardiaco o della pressione sanguigna) si verificano un secondo prima di essere registrati a livello cosciente. Spesso prendiamo per emozioni queste esperienze, che sono in realt\u00e0 trasmissioni di dati direttamente dal sistema limbico alla corteccia. Questa non \u00e8 solo una strategia vitale per la sopravvivenza, ma determina anche buona parte del nostro comportamento inconscio. Il sistema limbico ha bisogno di un alleato cosciente per interpretare ci\u00f2 che sente. Qui entra in gioco la corteccia, anche se il collegamento tra i tre cervelli \u00e8 tuttora imperfetto, spesso si rilevano fraintendimenti e difetti. Mentre la natura perfeziona la sua opera d\u2019arte, siamo purtroppo costretti a rimanere inconsapevoli di ci\u00f2 che avviene nella nostra testa.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Tuttavia, il nostro comportamento inconscio &#8211; nel momento in cui affiora alla coscienza &#8211; si modifica istantaneamente\u2026 il centro emozionale inconscio, controlla il nostro comportamento, domina le azioni senza la previa autorizzazione della coscienza. Sembra che il semplice meccanismo di ricompensa o punizione utilizzato dal sistema limbico di traduca in una sensazione di espansione o contrazione. Ogni volta che sperimentiamo benessere, euforia, estasi e solidit\u00e0, prevale un senso di espansione della coscienza e di totale libert\u00e0. Il dolore, l\u2019angoscia, la depressione e la sensazione di essere in trappola sono all\u2019origine dei disturbi psicologici pi\u00f9 comuni della societ\u00e0 moderna.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Eppure, noi facciamo di tutto per abbracciare l\u2019infinito, alcuni con alcol o droghe che alterano la mente e l\u2019umore, altri grazie alla temporanea sensazione di libert\u00e0 che l\u2019amore, il denaro o il potere sembrano poter dare; altri ancora attraverso il corpo e gli sport estremi. Le cause della felicit\u00e0 o della sofferenza vengono sempre pi\u00f9 spesso ricercate nel funzionamento del nostro apparato chimico, troppo o troppo poco considerato. Ma, se non ci \u00e8 possibile controllare immediatamente molte funzioni del nostro corpo, \u00e8 pur vero che le alterazioni dell\u2019attenzione conscia modificano la chimica del sistema emozionale. Una maggiore consapevolezza rende pi\u00f9 facile mutare la natura dei nostri modelli di comportamento inconsci. All\u2019interno del cervello, vari tipi di cellule producono circa cinquanta diversi neurotrasmettitori, sostanze biochimiche che trasmettono gli impulsi nervosi da una cellula all\u2019altra.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">I sei\u00a0<b>neurotrasmettitori<\/b>\u00a0pi\u00f9 importanti sono:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Serotonina<\/b>. Agisce sull\u2019umore e sugli stati d\u2019ansia. Crea serenit\u00e0, un senso di calma e ottimismo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Acelticolina<\/b>. Associato alla concentrazione, alla memoria e all\u2019apprendimento.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Noradrenalina<\/b>. Sostanza chimica stimolante, che crea eccitamento nervoso e miglioramento dell\u2019umore.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Glutammato<\/b>. Neurotrasmettitore eccitante che contribuisce a connettere i neuroni tra loro. Costituisce inoltre la base della memoria a lungo termine e dell\u2019apprendimento.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Encefaline<\/b>\u00a0ed\u00a0<b>endorfine<\/b>. Neutralizzano dolore e stress e danno una vaga sensazione di calma interiore.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il\u00a0<b>cervello limbico<\/b>\u00a0(o emotivo) \u00e8 composto da: talamo, ipotalamo, ippocampo, amigdala e putamen.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Talamo<\/b>. Permette di usare contemporaneamente vista, udito, olfatto e tatto. Trasmette le informazioni in entrata alle parte del cervello appropriate, dove vengono elaborate.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Ipotalamo<\/b>. Mette continuamente a punto il corpo per adattarlo all\u2019ambiente esterno.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Ippocampo<\/b>. E\u2019 coinvolto nell\u2019elaborazione della memoria secondaria, che trasferisce alla corteccia a tempo debito.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Amigdala<\/b>. Produce paura e ansia, oltre ad avere un suo particolare sistema mnemonico.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Putamen<\/b>. Controlla le funzioni motorie. Se iperattivo, pu\u00f2 innescare reazioni inappropriate al momento sbagliato.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><a class=\"rvts4\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ballerina_girevole\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">wikipedia.org\/wiki\/Ballerina_girevole<\/a><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Test Emisferi cerebrali destro\/sinistro Cervello: emisfero destro vs. sinistro&#8230; vedi la ballerina girare in senso orario o antiorario? \u00a0 Scopri qual \u00e8 il tuo emisfero predominante&#8230; \u00a0 Nobuyuki Kayahara \u00a9 \u00a0 Se la vedi girare &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/lab\/test-emisferi-cerebrali\/\" aria-label=\"LAB &#8211; Test Emisferi cerebrali\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2956,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[114],"tags":[],"class_list":["post-3600","page","type-page","status-publish","hentry","category-lab"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3600","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3600"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3600\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4824,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3600\/revisions\/4824"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2956"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3600"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3600"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3600"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}