{"id":3662,"date":"2024-04-03T15:42:34","date_gmt":"2024-04-03T13:42:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/?page_id=3662"},"modified":"2025-06-25T19:48:25","modified_gmt":"2025-06-25T17:48:25","slug":"battimenti-psicoacustici-e-sonori-stimoli-e-induzioni-cerebrali","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/battimenti-psicoacustici-e-sonori-stimoli-e-induzioni-cerebrali\/","title":{"rendered":"Battimenti psicoacustici e Induzioni cerebrali"},"content":{"rendered":"<div class=\"rvps1\">\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Battimenti sonori, Stimoli e Induzioni cerebrali audio binaural beat\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/battimenti_stati_1.jpg\" alt=\"Battimenti sonori, Stimoli e Induzioni cerebrali audio binaural beat\" width=\"847\" height=\"327\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Battimenti psicoacustici e sonori<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"rvps1\">\n<h2 style=\"text-align: center;\">Stimoli e Induzioni cerebrali BWE\/ABE<\/h2>\n<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps1\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts24\"><b>Tecniche di battimento audio e induzione cerebrale ABE\/BWE<\/b><\/span><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts16\"><b>Tecnologie Audio BranWaves Entrainment<\/b><\/span><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts64\">a cura di Marco Stefanelli, Ph.D. Indovedic Psychology<\/span><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts48\">con estratti da Wikipedia e FisicaOndeMusica<\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Come altre tecniche, studiate e diffuse per migliorare un eccessivo stato d&#8217;ansia, cosi&#8217; comune ai nostri giorni, anche quello del &#8220;<b>rilassamento subliminale<\/b>&#8221; e della meditazione si affidano alla musica, al suono, che sembra essere il filo conduttore di gran parte della nostra vita.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">Pensiamo al &#8220;<b>mantra<\/b>&#8220;, misteriosa formula basata proprio sulla ripetizione di un suono particolare, a cui, da millenni, la sapienza orientale affida le sue meditazioni. La\u00a0<b>&#8220;vox humana&#8221;\u00a0<\/b>contiene dei battimenti naturali qundo viene fatta vibrare.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><a href=\"http:\/\/www.sublimen.com\/subliminale\/menu.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Tecniche di battimento e induzione BWE\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/glass1.jpg\" alt=\"Tecniche di battimento e induzione BWE\" width=\"259\" height=\"170\" \/><\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">I suoni sono fenomeni fisici e, come tali, influenzano tutte le cose con cui vengono a contatto.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Un suono di una particolare frequenza, per esempio, puo&#8217;\u00a0<b>rompere un vetro<\/b>; mentre, altri, non percepibili dall&#8217; orecchio umano, possono dare ordini ad un cane.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">Studi recenti sostengono che la crescita stessa delle\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/dossier\/mozart_e_piante.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><b>piante<\/b><\/a>\u00a0puo&#8217; essere influenzata dal tipo di musica che si suona nella vicinanza.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">Il suono, quindi, come strada, come risalita dal nostro mondo cosciente ad un altro, piu&#8217; sottile e ancora quasi completamente inesplorato.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps1\"><span class=\"rvts24\"><b>Battimenti in Acustica e nella Musica<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Forse avrai visto qualche volta un chitarrista che cerca di\u00a0<b>accordare<\/b>\u00a0la sua chitarra pizzicando alternatamente due corde vicine. Egli, tendendo o rilasciando la corda da accordare, la pizzica ripetutamente fino a quando non ritiene che i due suoni ottenuti siano all&#8217;<b>unisono<\/b>;<\/div>\n<div class=\"rvps0\">oppure avrai avuto la fortuna di ascoltare il meraviglioso effetto di un coro di\u00a0<b>canto gregoriano<\/b>\u00a0in una cattedrale gotica, o un organo che suona nel registro\u00a0<b>vox humana<\/b>. Il suono sembra lentamente &#8220;<b>pulsare<\/b>&#8221; con un lento alternarsi nel tempo dell&#8217;intensit\u00e0;<\/div>\n<div class=\"rvps0\">o ancora avrai ascoltato un pianoforte giocattolo (o scordato) produrre suoni aspri e cos\u00ec dissonanti da assomigliare a quelli che emette un &#8220;modem&#8221; gracchiante alla ricerca della connessione.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Tutti questi fenomeni sono esempi di\u00a0<b>battimenti<\/b>.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Tutte queste sono manifestazioni dei battimenti in musica.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nella teoria musicale ma pi\u00f9 precisamente in acustica il\u00a0<b>fenomeno dei battimenti<\/b>\u00a0\u00e8 determinato da una piccola differenza di vibrazioni tra due suoni della stessa altezza.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"535px-Beating_Frequency_svg\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/535px_Beating_Frequency_svg.png\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"298\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts48\"><b>Curva di inviluppo di un Battimento fisico<\/b><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Entrando pi\u00f9 in dettaglio, ne risulta un\u00a0<b>effetto vibratorio<\/b>\u00a0particolare, caratterizzato da rapide ondulazioni acustiche. L&#8217;effetto \u00e8 un rafforzamento seguito da un indebolimento del suono a seconda che le frequenze siano in concordanza o in discordanza di fase. I battimenti si distinguono con difficolt\u00e0 negli strumenti a corde percosse come il Pianoforte, a causa della breve durata dei suoni. Si rileva con minore difficolt\u00e0 negli strumenti a vento ed a serbatoio d&#8217;aria come ad esempio l&#8217;organo in quanto hanno una sonorit\u00e0 pi\u00f9 ampia. Questo effetto \u00e8 anche facilmente riscontrabile nel cosiddetto\u00a0<b>vibrato degli archi<\/b>. Infatti siccome il vibrato si ottiene spostando leggermente il dito sulla corda del violino causa dei suoni leggermente diversi l&#8217;uno dall&#8217;altro determinando con la sovrapposizione delle vibrazioni, i battimenti.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"600px-Battimenti\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/600px_Battimenti.gif\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"157\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts48\"><b>Battimenti tra due suoni con una differenza in frequenza pari al 10%<\/b><\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Supponiamo di avere\u00a0<b>due corpi che vibrano<\/b>\u00a0simultaneamente, i cui suoni si possano rappresentare con onde sinusoidali con la stessa frequenza e la stessa ampiezza. Queste due onde possono sovrapporsi in diverse maniere:\u00a0<b>in fase<\/b>\u00a0(interferenza costruttiva),\u00a0<b>in opposizione di fase<\/b>\u00a0(interferenza distruttiva), o in una via di mezzo. Essendo il suono risultante la somma dei due suoni, nel primo caso questo sar\u00e0 identico ai primi due, ma di ampiezza doppia (le creste si sommano e le valli si sommano); nel secondo caso non si avr\u00e0 alcun suono risultante (le creste e le valli si compensano in ogni punto annullandosi tra di loro); nel terzo si avr\u00e0 un suono di intensit\u00e0 intermedia, a seconda di quanto \u00e8 lo sfasamento tra i due suoni iniziali. Naturalmente, avendo i due suoni la stessa frequenza, lo sfasamento sar\u00e0 costante nel tempo: se ad esempio la prima cresta del primo suono \u00e8 perfettamente sovrapposta alla prima cresta del secondo, lo stesso avverr\u00e0 per le seconde creste, per le terze, e cos\u00ec via (analogamente nel caso di sfasamento arbitrario).<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Supponendo ora che le\u00a0<b>due frequenze non siano proprio identiche<\/b>, ma che ci sia una piccola differenza tra di esse, lo sfasamento questa volta non sar\u00e0 pi\u00f9 costante, ma varier\u00e0 nel tempo: se ad esempio le prime creste dei due suoni coincidevano perfettamente (l&#8217;intensit\u00e0 totale quindi era il doppio), le seconde non saranno perfettamente sovrapposte, perch\u00e9 una arriver\u00e0 un po&#8217; prima dell&#8217;altra; per le terze creste questa differenza di fase sar\u00e0 ancora pi\u00f9 marcata e cos\u00ec via, fino a quando la cresta del primo suono non sar\u00e0 sovrapposta a una valle del secondo: i due suoni sono passati in opposizione di fase, e l&#8217;intensit\u00e0 totale \u00e8 zero. Procedendo ancora in maniera analoga, dopo un certo numero di periodi (dipendente dalla differenza relativa tra le due frequenze iniziali) i due suoni ritorneranno in fase. In altri termini si hanno battimenti quando lo sfasamento (e quindi il tipo di interferenza) tra due suoni di frequenze simili varia nel tempo. Questo meccanismo si vede chiaramente nell&#8217;immagine sopra.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Battimenti\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Battimenti_1.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"113\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il fenomeno dei battimenti \u00e8 facilmente riscontrabile se facciamo vibrare contemporaneamente due corpi che hanno fra loro una leggera differenza di frequenza (per esempio di una sola vibrazione al secondo), nel primo istante i due moti arriveranno all&#8217;orecchio nella stessa fase di vibrazione; ma dopo mezzo secondo la prima origine sonora avr\u00e0 compiuto mezza vibrazione in pi\u00f9 della seconda e i due moti saranno in fase opposta. Nel successivo mezzo secondo le vibrazioni si rimetteranno gradatamente in fase e l&#8217;orecchio ricever\u00e0 nuovamente due moti concordi. L&#8217;intensit\u00e0 del suono quindi, nell&#8217;alternarsi delle diverse fasi osciller\u00e0 continuamente, s\u00ec che nel miscuglio dei due suoni, leggermente disuguali d&#8217;altezza, si avr\u00e0, ad intervalli uguali, un\u00a0<b>susseguirsi di periodici rinforzamenti e di periodici indebolimenti<\/b>\u00a0che sono chiamati battimenti.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Vi sono degli strumenti che producono quasi sempre dei battimenti: cos\u00ec sono le\u00a0<b>campane<\/b>\u00a0che, presentando diversit\u00e0 di spessore in diversi punti, producono battimenti assai intensi che conferiscono loro la caratteristica sonorit\u00e0 ondulante. Spesso i battimenti sono appositamente impiegati per conseguire effetti speciali; nell&#8217;esempio dell&#8217;<b>organo<\/b>, il registro della\u00a0<b>voce umana<\/b>\u00a0\u00e8 formato da due tubi non perfettamente intonati, allo scopo di ottenere una specie di tremolio che imita la voce dei cantanti.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Suonando\u00a0<b>due note contemporaneamente<\/b>, l&#8217;orecchio percepisce note aggiuntive di varie frequenze pari ad opportune somme e differenze delle due note emesse: si parla in questi casi di\u00a0<b>suoni di combinazione<\/b>. Fra questi il pi\u00f9 importante da un punto di vista pratico \u00e8 il cosiddetto\u00a0<b>terzo suono di Tartini<\/b>, scoperto appunto dal Tartini nel \u2018700. Il celebre violinista constat\u00f2 infatti che suonando un bicordo ad un intervallo di 5a (ovvero con rapporto di frequenze 3:2) si sentiva al basso un&#8217;altra nota la cui frequenza corrispondeva a un numero di vibrazioni pari alla differenza fra quelle dei due suoni originari. Cos\u00ec, ad esempio, se un suono aveva 900 vibrazioni e l&#8217;altro 600, il suono ulteriore che si sentiva aveva 300 vibrazioni al secondo ed era, quindi, di un&#8217;ottava pi\u00f9 grave.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Da un punto di vista fisico il fenomeno risulta particolarmente evidente suonando due note ad un intervallo di 5a poich\u00e9 i prodotti di intermodulazione (v. nel seguito) del second&#8217;ordine f2-f1 e del terz&#8217;ordine 2f1-f2, che sono normalmente disgiunti, in questo caso coincidono esattamente sommandosi.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il fenomeno dei\u00a0<b>suoni di combinazione<\/b>\u00a0\u00e8 ormai noto da oltre mezzo secolo nell&#8217;elettronica applicata alle telecomunicazioni dove questi vengono denominati &#8220;<b>prodotti di intermodulazione<\/b>&#8220;: si generano in ogni amplificatore che produce una forte distorsione su due segnali in ingresso, in particolare quindi anche all&#8217;interno del nostro orecchio quando questo percepisce due suoni da sorgenti distinte.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Termini come &#8220;ipotoni&#8221;, &#8220;suoni di moltiplicazione&#8221;, &#8220;subarmonici&#8221;, che si trovano sovente in letteratura non hanno alcun significato in fisica. Il fenomeno dei cosiddetti\u00a0<b>subarmonici<\/b>, ad esempio, deriva non tanto da un fenomeno fisico reale, quanto da un errore indotto dall&#8217;orecchio quando percepisce due suoni da sorgenti distinte producendo al proprio interno i prodotti di intermodulazione sopra citati.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il fenomeno del &#8220;<b>terzo suono<\/b>&#8221; trova una sua applicazione pratica nella costruzione degli organi: talvolta, invece di costruire canne enormi per frequenza molto basse si creano registri in cui due canne a distanza di quinta suonano contemporaneamente creando l&#8217;illusione di un terzo suono pi\u00f9 profondo; tali registri sono spesso riconoscibili per il loro nome, solitamente Acustico, Risultante o Gravissima. Anche il theremin sfrutta il battimento tra due frequenze non udibili (nel campo degli ultrasuoni) per ottenere un suono udibile e modulabile cambiando la frequenza di una delle due onde.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">I registri di Voce umana, Voce celeste, Unda maris, Voce eterea, Timballi degli organi e molti registri delle fisarmoniche sfruttano il fenomeno dei battimenti per ottenere un suono pi\u00f9 caldo ed espressivo. Questi registri fanno suonare contemporaneamente due canne (o ance): una intonata correttamente ed una leggermente calante o crescente, in modo da ottenere un certo numero di oscillazioni di intensit\u00e0 al secondo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"800px-Acoustics_BinauralBeats_1\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/800px_Acoustics_BinauralBeats_1.jpg\" alt=\"\" width=\"653\" height=\"327\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts48\"><b>Differenza Temporale Interaurale (ITD) dei toni binaurali<\/b><\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">I\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Toni_binaurali\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>toni binaurali<\/b><\/a>\u00a0sono dei battimenti che vengono generati direttamente dal cervello quando le due onde sonore vengono ascoltate separatamente tramite degli auricolari (quindi non vi \u00e8 sovrapposizione fisica delle due onde sonore come succede invece nei monaurali).<\/div>\n<div class=\"rvps0\">I toni binaurali, (o battiti binaurali dall&#8217;inglese binaural beats), sono dei battimenti che vengono percepiti dal cervello quando due suoni con frequenza inferiore ai 1500 Hz e con differenza inferiore ai 30 Hz vengono ascoltati separatamente attraverso degli auricolari.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00c8 importante precisare che tali battimenti non sono conseguenza, come normalmente accade, di una sovrapposizione fisica delle onde sonore (cosa impossibile utilizzando degli auricolari), ma vengono generati direttamente nel cervello. Il fenomeno \u00e8 stato identificato nel 1839 da\u00a0<b>Heinrich Wilhelm Dove<\/b>.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il fenomeno si esplica applicando due suoni differenti per mezzo di auricolari ad un soggetto.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">I suoni non devono essere troppo alti e troppo discostati come frequenza, altrimenti verrebbero percepiti come due suoni distinti, come in realt\u00e0 sono effettivamente; per questo nei toni binaurali, vengono utilizzate frequenze portanti tra i 500 e 1500 Hz, con una differenza tra orecchio destro e sinistro inferiore a 30 hz, che si dimostrano in grado di produrre l&#8217;effetto. Il cervello dal\u00a0<b>Ponte di Varolio<\/b>, sulla via acustica, genera un\u00a0<b>terzo tono<\/b>\u00a0equivalente alla differenza tra le due frequenze e viene percepito dal soggetto in maniera nitida come un battimento acustico. Lo stimolo nell&#8217;area del\u00a0<b>nucleo olivare superiore<\/b>\u00a0inizialmente interessa la zona che normalmente sovrintende alla localizzazione tridimensionale del movimento dei suoni; i ritmi acustici rapidamente inducono le risposte motorie in uno stato di stabile sincronizzazione costante sotto e sopra le soglie di percezione cosciente nel\u00a0<b>tronco encefalico<\/b>\u00a0e nella\u00a0<b>sostanza grigia<\/b>, regolando la risonanza di retroazione cerebrale sull&#8217;onda di sincronia indotta dai toni binaurali su regioni che includono aree primarie sensorimotorie, aree cingolate, aree premotorie bilaterali opercolari, corteccia ventrale prefrontale, e subcorticali, insula anteriore, putamen, e talamo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Le frequenze uditive umane sono all&#8217;incirca ristrette alla percezione nell&#8217;intervallo che spazia nominalmente tra i 20 ed i 20000 Hertz, mentre le frequenze rilevate per le attivit\u00e0 cerebrali cognitive sono al di sotto dei 30-40 hertz, rendendo difficile o impossibile l&#8217;input naturale attraverso l&#8217;udito di frequenze vicino o sotto la soglia inferiore acustica umana. Per riuscire a innescare tali frequenze, ad esempio sui 10 Hz come le onde Alfa rilevate normalmente nelle fasi di rilassamento, tipicamente viene applicato ad un orecchio un tono da 315 Hz ed all&#8217;altro un tono da 325 Hz, cosicch\u00e9 il cervello generi un terzo tono con una frequenza da 10 Hz.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Heinrich Wilhelm Dove<\/b>\u00a0scopr\u00ec il fenomeno dei toni binaurali nel 1839, ma nonostante le successive ricerche l&#8217;argomento rimase poco pi\u00f9 di una curiosit\u00e0 scientifica fino a quando nel 1973 Gerald Oster pubblic\u00f2 l&#8217;articolo &#8220;Auditory Beats in the Brain&#8221; (Scientific American, 1973). In questo articolo Oster defin\u00ec i toni binaurali come un potente strumento per le ricerche nel campo della neuroscienza cognitiva e sugger\u00ec il loro uso anche come strumento per diagnosi mediche per problemi all&#8217;udito o di natura neurologica. Uno studio del 1977 su soggetti afasici ha dimostrato l&#8217;incapacita&#8217; di percepire i toni binaurali da parte di coloro che hanno subito gravi ictus.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div id=\"table_3\">\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"280px_Componenti_40_50\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/280px_Componenti_40_50.png\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"240\"><\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts64\"><b>Suoni Componenti di un battimento<\/b><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"280px_Somma_40_50\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/280px_Somma_40_50.png\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"240\"><\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts64\"><b>Suoni Somma di un battimento<\/b><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"280px_Battimento_40_50\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/280px_Battimento_40_50.png\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"240\"><\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts64\"><b>Scomposizione di un battimento<\/b><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il fenomeno dei battimenti si manifesta nel modo pi\u00f9 evidente solo nella\u00a0<b>sovrapposizione di suoni puri<\/b>\u00a0(corrispondenti ad onde sinusoidali), e la completa sparizione del suono ad intervalli regolari si ottiene solo quando i due suoni hanno anche la stessa intensit\u00e0. Queste condizioni ideali sono molto difficilmente ottenibili nei suoni reali, specie se prodotti da due strumenti diversi. Tuttavia i battimenti si manifestano in musica molto pi\u00f9\u00a0<b>frequentemente<\/b>\u00a0di quanto si creda, anche se, spesso, serve un orecchio allenato per riconoscerli.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Forma d\u2019onda complessiva di un Battimento binaurale\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Binaural_beats.jpg\" alt=\"Forma d\u2019onda complessiva di un Battimento binaurale\" width=\"646\" height=\"204\" \/><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts48\"><b>Forma d&#8217;onda complessiva di un Battimento binaurale<\/b><\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div>\n<div class=\"rvps0\">In alcuni casi possiamo riprodurre artificialmente o di sintesi le condizioni necessarie, per esempio sfruttando il suono prodotto da due diapason, piccole &#8220;forchette&#8221; metalliche progettate per generare suoni particolarmente puri. \u00c8 una comune esperienza osservare che, se i diapason sono perfettamente accordati si pu\u00f2 produrre il fenomeno del battimento modificando leggermente la frequenza di uno dei due. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere ottenuto applicando una piccola massa ad uno dei due rebbi modificando la frequenza propria di oscillazione. Il suono si pu\u00f2 anche vedere utilizzando un microfono ed un oscilloscopio per visualizzare il suono ottenuto. L&#8217;aspetto delicato dell&#8217;esperimento risiede nel produrre, nella percussione dei diapason, suoni della medesima ampiezza.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">In alcuni\u00a0<b>rari casi<\/b>\u00a0di ascolto reale le condizioni ideali si creano &#8220;da sole&#8221;:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; nel caso di un organo non perfettamente accordato \u00e8 frequente udire battimenti quando un registro attiva due file di canne diverse. Inoltre, come citato all&#8217;inizio della pagina, esistono registri appositamente accordati a frequenze di battimento per produrre un fenomeno di &#8220;tremolo&#8221; (vox humana);<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; anche due organi affacciati (una configurazione che si osserva in certe chiese) possono dare origine al fenomeno, nella sua forma pura, quando suonano registri &#8220;dolci&#8221; (registri in cui la fondamentale \u00e8 la componente dominante del suono);<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; in uno strumento a corde \u00e8 sufficiente suonare la stessa nota simultaneamente su due corde diverse, e cambiare leggermente l&#8217;intonazione su una delle due corde, tenendo fissa la nota sull&#8217;altra per ottenere battimenti &#8220;regolabili&#8221; in frequenza. Sugli strumenti ad intonazione libera come il violino o il violoncello, l&#8217;effetto si pu\u00f2 ottenere a strumento accordato, sfregando simultaneamente due corde: una libera (o vuota come si dice in gergo), e l&#8217;altra poggiandovi il dito per produrre la stessa nota della corda libera.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Molto pi\u00f9 spesso i battimenti si verificano &#8220;<b>in forma nascosta<\/b>&#8220;, e cio\u00e8 sussistono tra le diverse componenti armoniche di suoni complessi.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Questo argomento \u00e8 delicato e complesso, e viene ripreso in pi\u00f9 pagine di questo sito (si vedano i collegamenti nel menu&#8217; in questa pagina). In breve possiamo osservare che, sovrapponendo due suoni complessi, cio\u00e8 composti dalla somma di molti suoni puri, anche se le fondamentali dei due suoni non hanno frequenze molto vicine, \u00e8 possibile che, alcune\u00a0<b>armoniche superiori<\/b>\u00a0si trovino in condizione di battimento. Anche se il battimento non \u00e8 percepibile in modo chiaro come tale, i due suoni sembrano in qualche modo &#8220;stridere&#8221; di pi\u00f9 rispetto al caso in cui le armoniche non presentano battimenti. \u00c8 questa forse una definizione di &#8220;dissonanza&#8221;?<\/div>\n<div class=\"rvps0\">In questa forma &#8220;nascosta&#8221; i battimenti sono normalmente usati da accordatori e musicisti per accordare gli strumenti.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il battimento, quindi, si dice\u00a0<b>monoaurale<\/b>\u00a0quando i due suoni arrivano a un solo orecchio o a entrambi, miscelati precedentemente nell&#8217;aria; si dice\u00a0<b>binaurale<\/b>\u00a0quando, mediante due distinti diffusori acustici, si fa in modo che una frequenza arrivi a un orecchio e l&#8217;altra al secondo. Dal lato fisiologico, i due fenomeni sono\u00a0<b>nettamente diversi<\/b>: il primo nasce da non linearit\u00e0 intrinseca della\u00a0coclea, il secondo, avvertibile solo per frequenze dei suoni componenti non superiori a ca. 1500 Hz, \u00e8 un fenomeno centrale nettamente temporale. In acustica, si chiama battimento il fenomeno fisico esterno che determina il battimento monoaurale, ossia la composizione, o interferenza nel tempo, di due suoni puri di uguale ampiezza, ma di frequenza leggermente diversa.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nel caso pi\u00f9 generale, si parla in fisica di fenomeni di battimento ogni volta che si sovrappongono due onde sonore, ottiche, elettromagnetiche, di uguale ampiezza e di frequenza poco diversa. Se le due onde hanno frequenze\u00a0<i>f1<\/i>\u00a0e\u00a0<i>f2<\/i>\u00a0e ampiezza\u00a0<i>A<\/i>, l&#8217;onda risultante ha ampiezza variabile tra 0 e 2\u00a0<i>A<\/i>\u00a0e frequenza uguale a (<i>f1<\/i>+<i>f2<\/i>)\/2 e frequenza della perturbazione, o battimento, uguale alla differenza tra le frequenze componenti. Nel caso di\u00a0onde elettromagnetiche, le due frequenze possono anche essere genericamente poco diverse, con riferimento pi\u00f9 al loro rapporto, che pu\u00f2 essere, per esempio, pari a 0.9, che al valore della loro differenza.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"wave-mind-brain2\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/wave_mind_brain2.jpg\" alt=\"\" width=\"656\" height=\"569\"><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><span class=\"rvts24\"><b>Battimenti e Accordatura<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Si \u00e8 gi\u00e0 osservato come i battimenti tra le fondamentali di due corde della chitarra possano essere usati per accordare lo strumento.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Nel caso particolare di strumenti ad intonazione libera (come il violino), \u00e8 anche possibile ottenere una particolare forma di battimenti, percepita come un suono fantasma, detto\u00a0<b>terzo suono<\/b>\u00a0di Tartini<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il caso del pianoforte, da questo punto di vista, \u00e8 pi\u00f9 complesso e pi\u00f9 interessante. Infatti, nel pianoforte due o tre corde identiche vengono percosse simultaneamente dal martelletto per produrre una singola nota, ed esse, per dare l&#8217;unisono perfetto devono produrre meno battimenti possibile. Tuttavia le tre corde corrispondenti ad un singolo tasto del pianoforte non sono oscillatori indipendenti, ma accoppiati attraverso la cordiera, e, dalla fisica (oscillatori accoppiati) sappiamo che ogni volta che due oscillatori sono accoppiati le frequenze proprie del sistema cambiano, e, in particolare, sono possibili modi di vibrazione in cui l&#8217;energia passa da un oscillatore all&#8217;altro periodicamente. Questi modi corrispondono prorpio ai battimenti acustici.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Allora, in breve, nel pianoforte i battimenti compaiono in diverse situazioni:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">1. Quando le tre corde di un tasto non sono perfettamente accordate (battimenti della fondamentale, indesiderati)<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">2. In misura minore quando le tre corde di un tasto sono perfettamente accordate (battimenti molto lenti, desiderati perch\u00e9 conferiscono calore al suono)<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">3. Sempre, tra le armoniche superiori, quando si premono due tasti differenti (non percepibili dall&#8217;orecchio non allenato, ma utilizzate dall&#8217;accordatore per accordare correttamente tutti i tasti dello strumento)<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">In altri strumenti i battimenti fanno sempre parte del timbro. In particolare nelle percussioni (sia ad altezza definita, come i timpani, sia ad altezza indefinita, come il tamburo rullante, o il triangolo). Le percussioni, infatti sono caratterizzate dal fatto che i loro armonici non stanno in rapporti interi, e quindi, diversi battimenti &#8220;interni&#8221; (tra armoniche diverse prodotte dallo stesso suoni) sono sempre presenti.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">A volte il battimento \u00e8 uno e molto evidente. Altre volte essi sono talmente tanti da conferire al suono un aspetto cangiante e fluttuante, come nel caso del triangolo).<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Un orecchio non allenato percepisce i battimenti degli armonici superiori, senza riuscire ad individuarli, in diversi modi, di volta in volta come &#8220;un suono tremolante&#8221;, o &#8220;aspro&#8221;, o semplicemente come &#8220;un intervallo stonato&#8221;, oppure (il caso ricercato dai musicisti), come un suono &#8220;non piatto&#8221;, &#8220;caldo&#8221;, &#8220;modulato&#8221;.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/acqua.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"246\" title=\"\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><span class=\"rvts24\"><b>Battimenti e Induzioni infrasoniche<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La musica &#8211; ovvero, le note &#8211; dipendono dalla variazione di pressione dell&#8217;aria, che genera le cosiddette &#8220;<b>onde sonore<\/b>&#8220;.\u00a0Le onde acute sono generate da vibrazioni molto rapide; le note basse corrispondono a onde di bassa frequenza; l&#8217;orecchio umano e&#8217; in grado di ricevere note, con una frequenza che varia da 30 a 20.000 vibrazioni al secondo (Hertz o Hz).<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;unita&#8217; di misura che si impiega per misurare l&#8217;intensita&#8217; dei suoni e&#8217; il\u00a0<b>decibel<\/b>\u00a0(dB, dal nome di Graham Bell); il valore di 0 dB corrisponde al suono piu&#8217; debole che puo&#8217; essere udito da un essere umano; mentre 140 dB rappresenta la soglia del dolore, causato da un suono troppo alto.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La\u00a0<b>tecnica induttiva dei battimenti<\/b>\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/articoli\/brainwave-entrainment-history.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\">scoperta<\/a>\u00a0dal dott.\u00a0<b>Gerald Oster<\/b>\u00a0nel 1973 al Mount Sinai school of Medicine di New York e sperimentata da molti ricercatori tra cui l&#8217;equipe medica del dottor\u00a0<b>Louis Chalout<\/b>\u00a0e del dottor\u00a0<b>F. Borgeat<\/b>\u00a0(Universita&#8217; di Montreal) consiste nella diffusione di una musica registrata ad un&#8217;intensita&#8217; tale da poter essere piacevolmente udita da tutti (per esempio 90 dB).<\/div>\n<div class=\"rvps0\">A questa musica vengono introdotti, con una tecnica particolare, alcuni &#8220;infrasuoni&#8221; (suoni con frequenza inferiore a 30 Hz) di intensit\u00e0 molto minore (ad esempio -30 dB). Questi &#8220;infrasuoni&#8221;, anche se pi\u00f9 deboli, raggiungono comunque il livello di percezione sensoriale, senza per\u00f2 riuscire ad influenzare il livello cosciente.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Essi, quindi, non essendo coscientemente recepiti, rimangono nella zona di &#8220;<b>percezione subliminale<\/b>&#8220;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Gli infrasuoni vengono intrecciati alla musica tramite battimenti binaurali, battimenti monoaurali e altri tipi di modulazione del segnale audio. I Battimenti Binaurali o &#8220;Binaural Beats&#8221;, sono dei battimenti sonori che possono essere usati per sincronizzare l\u2019attivit\u00e0 elettrica del nostro cervello (EEG).<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il nostro sistema uditivo \u00e8 composto da due padiglioni auricolari cos\u00ec da avere le informazioni necessarie per rilevare tutte le informazioni utili per elaborare il segnale da decifrare.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La\u00a0<b>localizzazione<\/b>\u00a0del suono e del rumore sul piano orizzontale e su quello verticale avviene in modo distinto tra loro.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nel primo caso (asse orizzontale), il nostro sistema nervoso centrale attraverso le differenze dell\u2019onda sonora percepita da entrambe le orecchie, compie una propria elaborazione ed \u00e8 in grado di determinare la provenienza esatta della fonte. Questa differenza \u00e8 relativa alla fase dell&#8217;onda e all&#8217;ampiezza; pi\u00f9 precisamente per frequenze inferiori ai 1500 cicli al secondo (Hz), il nostro cervello riesce a calcolare il ritardo di fase (ritardo interaurale), mentre per le frequenze superiori ai 1500 cicli al secondo (Hz) \u00e8 proprio la testa a funzionare come ostacolo attenuando cos\u00ec l\u2019ampiezza dell\u2019onda acustica (differenza interaurale di intensit\u00e0).<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Con le differenze binaurali, il nostro cervello riesce a ricostruire esattamente la\u00a0<b>posizione<\/b>\u00a0della fonte acustica sull\u2019asse orizzontale. Invece, come gi\u00e0 detto, la determinazione sull\u2019asse verticale avviene in altro modo. Infatti come sicuramente tutti noi abbiamo notato, l\u2019uomo e tutti i primati superiori hanno un padiglione auricolare con diverse sporgenze e ripiegature. Questa particolare geometria, permette di combinare tra loro una serie di suoni diretti e riflessi, attraverso i quali il nostro cervello riesce a determinare la posizione sonora sull\u2019asse verticale.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Parecchi di voi si staranno chiedendo perch\u00e9 molti\u00a0<b>animali<\/b>\u00a0sono sprovvisti di padiglioni auricolari, pur avendo una grande efficienza nella localizzazione delle fonti sonore anche sull\u2019asse verticale. La risposta che i ricercatori si danno, riguarda la\u00a0<b>diversa posizione<\/b>\u00a0delle orecchie sul capo dell\u2019animale, rispetto a quella dei primati superiori. In questo modo possono utilizzare la tecnica usata dal nostro cervello per la localizzazione orizzontale per avere una dettagliata localizzazione verticale.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"44030_1\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/44030_11.gif\" alt=\"\" width=\"235\" height=\"139\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Questi battimenti furono scoperti nel 1839 dal tedesco\u00a0<b>Heinrich Wilhelm Dove<\/b>, egli di accorse che applicando alle nostre orecchie due frequenze differenti, \u00e8 possibile percepire i battimenti pari alla sottrazione delle due frequenze. Spiegando praticamente quanto sopra affermato, supponendo di applicare (con delle cuffie o auricolari) all\u2019orecchio destro un segnale audio pari a 400 cicli al secondo (Hz) e all\u2019orecchio sinistro un segnale pari a 412 cicli al secondo (Hz), saremo in grado di percepire un battimento di queste frequenze pari a 12 cicli al secondo (Hz).<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il fenomeno dei battimenti dimostra che il suono che noi percepiamo \u00e8 un\u00a0<b>elaborazione interna<\/b>\u00a0al nostro cervello di quanto percepito dalle due orecchie in modo distinto.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il nostro apparato uditivo \u00e8 comunque\u00a0<b>limitato<\/b>\u00a0nella percezione delle frequenze acustiche, infatti il range di frequenze percepibili dall&#8217;essere umano \u00e8 compreso tra 20 cicli al secondo (Hz) e 20.000 cicli al secondo (Hz). Al di sopra (ultrasuoni) e al di sotto (infrasuoni), non siamo in grado di percepire nulla.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Cos\u00ec nel 1973 il Dr.\u00a0<b>Gerald Oster<\/b>\u00a0del Mount Sinai school of Medicine New York , decise di fare alcuni esperimenti sul possibile fenomeno di risonanza che poteva venirsi a creare tra i Battimenti Binaurali e l&#8217;attivit\u00e0 elettrica corticale. Egli consider\u00f2 che le frequenze del nostro elettroencefalogramma (EEG) sono inferiori ai 20 cicli al secondo (Hz), cos\u00ec da non poter essere influenzate per risonanza dai normali segnali audio. Questo perch\u00e9 l\u2019orecchio umano non \u00e8 in grado di percepire frequenze cos\u00ec basse (inferiori ai 20 Hz). Con i battimenti binaurali, \u00e8 invece possibile percepire le variazioni anche a frequenze molto basse, ed il Dr. Oster rilev\u00f2 che il nostro elettroencefalogramma \u00e8 influenzato dai battimenti binaurali, arrivando ad avere una attivit\u00e0 elettrica con frequenza simile a quella del battimento.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Gli stadi principali dell&#8217;attivit\u00e0 elettrica corticale del nostro cervello possono essere riassunti cos\u00ec:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8211;\u00a0<b>Beta<\/b>\u00a0(13 &#8211; 30 Hz)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Le onde beta, sono proprie delle normali attivit\u00e0 di veglia o fase REM del sonno, indicano che la corteccia cerebrale \u00e8 attivata;<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8211;\u00a0<b>Alpha<\/b>\u00a0(8 \u2013 13 Hz)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Le onde alpha o alfa sono associate a uno stato di veglia ma rilassata. La mente \u00e8 calma e ricettiva. E\u2019 lo stato ideale per lo studio o la meditazione;<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8211;\u00a0<b>Theta<\/b>\u00a0(4 &#8211; 8 Hz)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Le onde theta sono tipiche di uno stato meditativo profondo e\/o in alcuni stati di sonno. In questo intervallo di frequenze l\u2019individuo \u00e8 concentrato sugli stimoli interni e l\u2019interazione tra i due emisferi cerebrali \u00e8 elevata. Questa fase \u00e8 tipica del dormi\/veglia;<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8211;\u00a0<b>Delta<\/b>\u00a0(0,5 &#8211; 4 Hz)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il ritmo delta \u00e8 molto lento ed \u00e8 caratteristico del sonno profondo e del coma.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Le onde\u00a0<b>Gamma<\/b>\u00a0sono rare e relative a frequenze superiori ai 30 Hz nel range 30-90 Hz e sono tipiche degli stati di meditazione e di grande energia, sono correlate con la volont\u00e0 e i profondi poteri psichici.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"LM1\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/brainwaves2.jpg\" alt=\"\" width=\"444\" height=\"354\"><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Quindi, questa musica generalmente invia due messaggi: uno, quello forte, che si indirizza e mantiene attento l&#8217;emisfero sinistro del cervello, quello della percezione cosciente; l&#8217;altro, il piu&#8217; debole, che viene percepito dall&#8217;emisfero destro; dall&#8217;<b>inconscio<\/b>.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;obiettivo e&#8217; quello di influenzare i livelli meno coscienti del nostro complesso psichico, dove hanno origine la maggior parte delle tensioni e delle emozioni umane.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;immenso vantaggio della &#8220;<b>musica subliminale infrasonica<\/b>&#8221; e&#8217; di proporre una\u00a0<b>tecnica dolce<\/b>\u00a0di prevenzione e terapia che, praticata regolarmente, permette di ritrovare il proprio equilibrio e la propria calma.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">I suoi campi di applicazione sono, comunque, molteplici. Oltre ad avere una particolare influenza sul rilassamento, dove si e&#8217; dimostrata di particolare efficacia, essa sembra sviluppare anche capacita&#8217; immaginative e creativita&#8217;.\u00a0Pu\u00f2 essere utile per aiutare la meditazione e l\u2019ipnosi, per alleviare emicranie e mal di testa, per la riduzione del fabbisogno di sonno e l&#8217;induzione al sonno naturale, per l&#8217;eliminazione della depressione e dell\u2019ansia. E\u2019 di aiuto nei disordini nella capacit\u00e0 di attenzione e della concentrazione, e per molto altro.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"alphabeta\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/alphabeta.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"200\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><span class=\"rvts24\"><b>Indurre il cervello nello stato desiderato tramite Battimenti<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Se lo stimolo esterno e&#8217; applicato al cervello, diventa possibile mutarne la frequenza, da una sua condizione ad un&#8217;altra.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Per esempio, se una persona \u00e8 nello stato Beta (allarme) ed uno stimolo di 10Hz e&#8217; applicato al suo cervello per un certo tempo, e&#8217; probabile, allora, che la frequenza dello stesso vari, sincronizzandosi a quella cui lo si espone.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Quando lo stato del cervello e&#8217;, gia&#8217; in precedenza, vicino allo stimolo applicato, l&#8217;induzione agisce piu&#8217; efficientemente.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Infatti, se si vuole condurre le cellule cerebrali ad un certo stato di &#8220;emittenza&#8221; e&#8217; necessario applicare ad esse una frequenza che corrisponda alla &#8220;lunghezza d&#8217;onda&#8221; in cui si trovano, in quel momento; poi, la si aumentera&#8217;, o diminuira&#8217;, con una velocita&#8217; tale che il cervello sia sempre in sincronia con lo stimolo applicato; sino a che giungera&#8217; allo stato desiderato.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">E&#8217; difficile stabilire in che condizione si trovi il cervello; ma, si puo&#8217; supporre che, durante il giorno, si emettano, solitamente, delle onde Beta (20Hz); quindi, potrete iniziare da quella frequenza, per poi aumentarla, verso l&#8217;alto, o diminuirla, verso il basso.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">Se, invece, la situazione neuro-cerebrale e&#8217; piu&#8217; rilassata, iniziate pure da 15Hz, o, meno; e viceversa.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"emisferi-stereo\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/emisferi_stereo.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"201\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><span class=\"rvts24\"><b>Stimolare il cervello<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">I due modi piu&#8217; semplici per stimolare, dall&#8217;esterno, il cervello avvengono tramite le sensazioni auditive e visive.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Gi\u00e0 nelle missioni spaziali vengono usate queste tecniche; ad esempio, quando gli astronauti devono &#8211; per emergenze, o per esigenze tecniche &#8211; lavorare, molte ore, senza pausa; oppure, restare svegli per supervisionare gli strumenti. Allora, essi si sottopongono ad un trattamento, a base di lampi ad intermittenza e suoni, che sposta il loro orologio biologico e riattiva la loro concentrazione, permettendo loro di vincere il sonno e la stanchezza.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Siccome l&#8217;orecchio umano non riesce a percepire le onde sonore al di sotto dei 20Hz, \u00e8 necessario usare delle tecniche speciali, chiamate, appunto, &#8220;Binaural Beats&#8221; (termini che, in italiano, si puo&#8217; tradurre in &#8220;Battimenti Biauricolari&#8221;).<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Se applichiamo all&#8217;orecchio sinistro un tono costante di 495Hz, e all&#8217;orecchio destro un tono costante di 505Hz, questi due toni verranno riunificati dal cervello, che &#8211; in tal modo &#8211; percepira&#8217; quella loro differenza di 10Hz, e ne verra&#8217; stimolato.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ci\u00f2 avviene tramite delle cuffie stereo, dove i suoni destro e sinistro non si fondono, prima di essere percepiti &#8211; come, invece, accadrebbe, ascoltando le frequenze da normali casse acustiche.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">Per ottenere uno stimolo di 10Hz, e&#8217; possibile usare i toni di 495Hz e di 505Hz, o di 400Hz e di 410Hz, o di 862Hz e di 872Hz, e cos\u00ec via.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">L&#8217; unico requisito necessario e&#8217; che il tono sia percepito abbastanza bene e che si trovi nella fascia sotto i 1000Hz.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><span class=\"rvts24\"><b>Stimolare il cervello tramite stimoli visivi<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Applicare lo stimolo visivo e&#8217; piu&#8217; semplice che farlo tramite quello sonoro, perche&#8217; le frequenze basse possono essere usate prontamente.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Una frequenza di 10Hz, per esempio, \u00e8 generata quando una luce (una lampada) si accende e si spegne ritmicamente per 10 volte al secondo.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">Quando lo stimolo visivo e&#8217; unito allo stimolo sonoro l&#8217;induzione e&#8217; molto piu&#8217; efficace che durante l&#8217;uso di una sola delle due tecniche.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><span class=\"rvts24\"><b>Effetti delle condizioni alterate del cervello<\/b><\/span><\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il fatto di ascoltare passivamente le frequenze non \u00e8 necessariamente sufficiente ad alterare il vostro stato cerebrale; la predisposizione, la capacita&#8217;, la forza di volonta&#8217; e la concentrazione aiutano molto e donano effetti piu&#8217; intensi.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><span class=\"rvts24\"><b>Aiutare la meditazione<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La meditazione consiste nell&#8217;alterare, con la forza di volonta&#8217;, il proprio stato cerebrale, portandolo allo stato desiderato.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Queste tecniche possono aiutare a raggiungere lo stato di rilassamento necessario per eseguire una buona sessione di meditazione.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Le frequenze pi\u00f9 adatte si trovano nella gamma delle frequenze Alpha; cioe&#8217;, da 8Hz a 13Hz.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><span class=\"rvts24\"><b>Aumentare la capacit\u00e0 di apprendimento<\/b><\/span><\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La condizione Theta (4Hz-7Hz) favorisce la capacit\u00e0 e la velocit\u00e0 di apprendimento.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Infatti, i bambini vivono, naturalmente, nella fase Theta, piu&#8217; che gli adulti; e, cio&#8217;, spiega perch\u00e8 essi riescano ad apprendere, molto meglio che gli adulti, per esempio, una seconda lingua.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Anche le frequenze Alpha sono di incalcolabile utilita&#8217;, durante l&#8217;apprendimento.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Queste tecniche possono essere utili anche per alleviare mal di testa, per la riduzione del fabbisogno di sonno; per l&#8217;eliminazione della depressione, dei disordini nella capacit\u00e0 di attenzione e della concentrazione, e per molto altro.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><strong><a class=\"css_button bpr_0\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/articoli\/battimenti_binaurali_monaurali_e_stati_cerebrali_.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Battimenti e Stati\u00a0<\/a><\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><strong><a class=\"css_button bpr_1\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/articoli\/brainwave-entrainment-history.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Brainwave Story\u00a0<\/a><\/strong><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Battimenti psicoacustici e sonori Stimoli e Induzioni cerebrali BWE\/ABE \u00a0 Tecniche di battimento audio e induzione cerebrale ABE\/BWE \u00a0 Tecnologie Audio BranWaves Entrainment \u00a0 a cura di Marco Stefanelli, Ph.D. Indovedic Psychology \u00a0 con estratti &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/battimenti-psicoacustici-e-sonori-stimoli-e-induzioni-cerebrali\/\" aria-label=\"Battimenti psicoacustici e Induzioni cerebrali\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2935,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[112],"tags":[],"class_list":["post-3662","page","type-page","status-publish","hentry","category-dossier"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3662","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3662"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3662\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5131,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3662\/revisions\/5131"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3662"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3662"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3662"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}