{"id":3666,"date":"2024-04-03T15:45:00","date_gmt":"2024-04-03T13:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/?page_id=3666"},"modified":"2025-05-03T12:18:42","modified_gmt":"2025-05-03T10:18:42","slug":"battimenti-binaurali-e-monoaurali-e-stati-cerebrali","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/battimenti-binaurali-e-monoaurali-e-stati-cerebrali\/","title":{"rendered":"Battimenti binaurali e monaurali e stati cerebrali"},"content":{"rendered":"<div class=\"rvps1\">\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5037\" src=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Battimenti-binaurali-e-monoaurali-e-stati-cerebrali.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"438\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Battimenti-binaurali-e-monoaurali-e-stati-cerebrali.jpeg 1024w, https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Battimenti-binaurali-e-monoaurali-e-stati-cerebrali-300x128.jpeg 300w, https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Battimenti-binaurali-e-monoaurali-e-stati-cerebrali-768x329.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Battimenti binaurali e monoaurali<\/h2>\n<\/div>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: inherit; font-family: inherit; font-size: 28px;\">e stati emisferici cerebrali<\/span><\/h2>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps1\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts24\"><b>Frequenze Binaural \/ Monaural Beats e Battimenti acustici<\/b><\/span><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts64\">a cura di Marco Stefanelli, Ph.D. Indovedic Psychology<\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Negli ultimi decenni l&#8217;utilizzo dei toni puri per induzioni cerebrali (brainwave entrainment) \u00e8 diventato molto popolare soprattutto con i battimenti binaurali (binaural beats), in gran parte per merito delle ricerche del\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"http:\/\/www.monroeinstitute.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Monroe Institute<\/a>\u00a0e dei relativi prodotti\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"http:\/\/www.hemi-sync.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Hemi-Sync<\/a>. In realt\u00e0 sono divenuti talmente popolari che molte persone hanno l&#8217;impressione che &#8220;Binaural Beats&#8221; sia solo un altro modo di definire le induzioni cerebrali. Ma cos\u00ec non \u00e8 perch\u00e8 la tecnica dei battimenti binaurali \u00e8 attualmente solo una delle varie tecniche di induzione ed infatti ci sono altre tecniche che utilizzano i battimenti con toni puri come per esempio i &#8220;<b>Monaural Beats<\/b>&#8221; e l&#8217; &#8220;<b>Harmonic Box X<\/b>&#8220;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Frequenze Binaural Monaural Beats e Battimenti\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/color2_1.gif\" alt=\"Frequenze Binaural Monaural Beats e Battimenti\" width=\"139\" height=\"163\" \/><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Diciamo subito che &#8220;Binaural Beat&#8221; si pu\u00f2 tradurre dall&#8217;inglese in\u00a0<b>Battiti Binaurali<\/b>\u00a0o\u00a0<b>Battimenti Biauricolari<\/b>.\u00a0I battimenti binaurali sono quindi degli impulsi sonori prodotti da due suoni diversi e separati per i due orecchi (stereofonia), a differenza dei battimenti monoaurali (Monaural Beats) che invece possono utilizzare anche un singolo canale e quindi un singolo orecchio (monofonia).<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il battimento si dice\u00a0<b>monoaurale<\/b>\u00a0quando i due suoni arrivano a un solo orecchio o a entrambi, miscelati precedentemente nell&#8217;aria; si dice\u00a0<b>binaurale<\/b>\u00a0quando, mediante due distinti diffusori acustici, si fa in modo che una frequenza arrivi a un orecchio e l&#8217;altra al secondo. Dal lato fisiologico, i due fenomeni sono nettamente diversi: il primo nasce da non linearit\u00e0 intrinseca della\u00a0coclea, il secondo, avvertibile solo per frequenze dei suoni componenti non superiori a ca. 1500 Hz, \u00e8 un fenomeno centrale nettamente temporale. In acustica, si chiama battimento il fenomeno fisico esterno che determina il battimento monoaurale, ossia la composizione, o interferenza nel tempo, di due suoni puri di uguale ampiezza, ma di frequenza leggermente diversa.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nel caso pi\u00f9 generale, si parla in fisica di\u00a0<b>fenomeni di battimento<\/b>\u00a0ogni volta che si sovrappongono due onde sonore, ottiche, elettromagnetiche, di uguale ampiezza e di frequenza poco diversa. Se le due onde hanno frequenze\u00a0<i>f1<\/i>\u00a0e\u00a0<i>f2<\/i>\u00a0e ampiezza\u00a0<i>A<\/i>, l&#8217;onda risultante ha ampiezza variabile tra 0 e 2\u00a0<i>A<\/i>\u00a0e frequenza uguale a (<i>f1<\/i>+<i>f2<\/i>)\/2 e frequenza della perturbazione, o battimento, uguale alla differenza tra le frequenze componenti. Nel caso di\u00a0onde elettromagnetiche, le due frequenze possono anche essere genericamente poco diverse, con riferimento pi\u00f9 al loro rapporto, che pu\u00f2 essere, per esempio, pari a 0.9, che al valore della loro differenza.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">I\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Toni_binaurali\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>Battimenti Binaurali<\/b><\/a>\u00a0sono dei battimenti o battiti sonori ritmici veicolati da due suoni (Toni puri) diversi, a bassa intensit\u00e0 e separati per i due padiglioni auricolari.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Quando un tono \u00e8 ascoltato con un orecchio e un altro tono lievemente diverso \u00e8 ascoltato nell&#8217;altro orecchio, il cervello produce un terzo tono che pulsa alla frequenza della differenza tra i due toni. Per esempio, se un tono di 1000 Hz viene sottoposto all&#8217;orecchio sinistro e un tono di 1010 Hz viene sottoposto simultaneamente all&#8217;orecchio destro, un terzo tono di 10 Hz viene elaborato e percepito dal cervello.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">E&#8217; una delle tecniche pi\u00f9 diffuse quando si parla di induzioni cerebrali o brainwave entrainment ed ovviamente funziona solo con suoni stereofonici e quindi \u00e8 consigliabile l&#8217;uso delle cuffie stereofoniche, a differenza del metodo fratello\u00a0<b>Monaural beats<\/b>.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"I Monaural Beats o Battimenti Monoaurali sono simili ai Binaural beats con la differenza che i due toni portanti vengono miscelati prima di essere inviati all\u2019orecchio.\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/monaural_beat_300_1.jpg\" alt=\"I Monaural Beats o Battimenti Monoaurali sono simili ai Binaural beats con la differenza che i due toni portanti vengono miscelati prima di essere inviati all\u2019orecchio.\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">I Monaural Beats o\u00a0<b>Battimenti Monoaurali<\/b>\u00a0sono simili ai Binaural beats con la differenza che i due toni portanti vengono miscelati prima di essere inviati all&#8217;orecchio. Quando due toni lievemente diversi, opportunamente intrecciati in un singolo suono a bassa intensit\u00e0, vengono sottoposti allo stesso orecchio, il cervello elabora e percepisce un terzo tono equivalente alla differenza dei due toni ascoltati. E&#8217; una tecnica molto efficace e non richiede l&#8217;uso delle cuffie stereofoniche.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Data la complessit\u00e0 dell&#8217;argomento cercheremo di fornire informazioni e spiegazioni semplici ma anche informazioni tecnico-scientifiche piu&#8217; complesse supportate e integrate &#8211; per quanto possibile &#8211; da immagini, grafici, animazioni, video, audio e altri elementi utili che troverete anche in altre sezioni e pagine di questo stesso sito.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"waves\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/waves.gif\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"234\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando due o pi\u00f9 toni di una qualsiasi frequenza vengono riprodotti contemporaneamente le vibrazioni aggiunte o sottratte a causa dell&#8217;interferenza tra di esse formano una singola onda sonora che solitamente viene percepita come due o pi\u00f9 toni.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">I monaural e i binaural beats sono il risultato della somma di due forme d&#8217;onda le quali sono cos\u00ec vicine in frequenza da essere percepite come un&#8217;unica pulsazione o battimento.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il tono pi\u00f9 basso viene chiamato &#8220;carrier&#8221; (portante o vettore) mentre quello pi\u00f9 alto viene chiamato &#8220;offset&#8221;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">I battimenti binaurali sono risposte uditive del tronco cerebrale che originano nel nucleo superiore ad oliva (superior olivary nucleos) di ciascun emisfero cerebrale.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"300px-Brainstem_1\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/300px_Brainstem_1.png\" alt=\"\" width=\"258\" height=\"338\"><\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Scoperti nel 1839 dal ricercatore tedesco\u00a0<b>H.W. Dove<\/b>, in un primo momento vennero assunti come un&#8217;ulteriore forma di battimento monaurale, ma dopo ulteriori ricerche si scopr\u00ec che il binaural beat era prodotto dal cervello stesso.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando il cervello riceve differenti segnali dai due orecchi\u00a0<b>cerca di miscelarli<\/b>\u00a0come se si trattasse di due suoni percepiti insieme. Questo perch\u00e9 il cervello deve rielaborare i toni e i binaural beats utilizzano una parte cerebrale diversa rispetto ai monaural beats. Questa \u00e8 la ragione per cui la tecnica dei battimenti binaurali \u00e8\u00a0<b>unica<\/b>\u00a0e peculiare in confronto agli altri metodi di induzione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Al fine di produrre battimenti binaurali il cervello deve riuscire ad individuare l&#8217;<b>angolo di fase<\/b>\u00a0tra i due toni. Purtroppo l&#8217;apparato cerebrale ha difficolt\u00e0 ad individuare relazioni di fase con frequenze superiori ai 900 Hertz, cosicch\u00e9 a frequenze pi\u00f9 elevate il battimento binaurale diventa impercettibile pur se ancora efficace intorno ai 1500 Hz.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando la differenza delle frequenze di due toni supera i 25 Hz. il cervello\u00a0<b>non riesce a stabilire la relazione di fase<\/b>\u00a0tra di essi, cosicch\u00e9 i due toni vengono percepiti come separati in contrapposizione ai battimenti combinati (monoaurali e HBX).<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Anche quando il cervello produce battiti binaurali, la profondit\u00e0 di modulazione \u00e8 di molto inferiore al battito monaurale. Questa \u00e8 la ragione per cui spesso \u00e8 difficile percepire battimenti binaurali anche a 440 Hz. che \u00e8 la frequenza ottimale di rilevamento.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Queste sono le limitazioni di un normale cervello umano, un cervello che ha subito danni neurologici pu\u00f2 non essere in grado di percepire i binaural beats.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">A differenza dei monaural beats, i binaural beats mantengono piena efficacia anche se i due toni sono di\u00a0<b>ampiezza diversa<\/b>\u00a0e possono essere utilizzati anche se il vettore (carrier) \u00e8 inferiore alla soglia dell&#8217;udibile umano. In questo caso l&#8217;effetto \u00e8 comunque minore.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"binaural manaoral beat\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/beat_g001.jpg\" alt=\"binaural manaoral beat\" width=\"649\" height=\"726\" \/><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Purtroppo i battimenti binaurali producono solo piccoli potenziali evocati nella corteccia uditiva cerebrale che \u00e8 la parte responsabile della\u00a0<b>BWE<\/b>\u00a0(brain wave entrainment). Uno studio di\u00a0<b>Dale S. Foster<\/b>\u00a0nel 1990 ha concluso che, sebbene i battiti binaurali producono BWE, essi non sarebbero abbastanza significativi in se stessi. Nel suo studio un suono generato artificialmente produce pi\u00f9 onde alfa di un battimento binaurale di 10,5 Hz. Tuttavia i battimenti binaurali hanno anche alcuni vantaggi. Essi possono essere molto ipnotici, questo \u00e8 dovuto principalmente all&#8217;<a class=\"rvts4\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Ganzfeld_effect\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">effetto Ganzfeld<\/a>\u00a0che \u00e8 una situazione di stimolazione sensoriale ridotta, prodotta solitamente coprendo gli occhi di un soggetto disteso con due mezze palline da ping pong, su cui \u00e8 puntata una luce rossa, e diffondendo attraverso un paio di cuffie del rumore bianco.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Dal momento che richiedono l&#8217;utilizzo di ambedue gli emisferi cerebrali, i binaural beats possono anche indurre\u00a0<b>sincronizzazione cerebrale<\/b>, &#8220;whole-brain effect&#8221;, che \u00e8 un effetto vantato da The Institute Monroe (TMI) e da altri che hanno dato dei nomi propri ai loro prodotti.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Purtuttavia, altre forme di induzione, come per esempio la meditazione stessa, possono produrre sincronizzazione emisferica.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Carrier_Frequencies_Graph\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Carrier_Frequencies_Graph.jpg\" alt=\"\" width=\"402\" height=\"274\"><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 12px;\"><strong>Spettro efficacia battimenti binaurali di Licklider<\/strong><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><a class=\"rvts4\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/J._C._R._Licklider\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>Joseph Licklider<\/b><\/a>, uno scienziato informatico del MIT, ha\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC3299837\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">testato<\/a>\u00a0i battimenti binaurali in una vasta gamma di frequenze. Egli raccomanda l&#8217;utilizzo di frequenze portanti\u00a0<b>tra i 200 e i 1000 Hertz<\/b>, con una maggiore efficacia intorno ai 500 Hz. Ovviamente queste raccomandazioni non sono obbligatoriamente applicabili ai battimenti monaurali, ma posso essere usate per avere migliori risultati.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"159\">J. C. R. Licklider, uno dei pionieri della psicoacustica e dell&#8217;interazione uomo-computer, ha studiato i battimenti binaurali nei suoi lavori degli anni &#8217;50.<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"159\">\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"161\" data-end=\"568\">Nel suo articolo del 1950, <strong data-start=\"188\" data-end=\"235\">&#8220;Basic Correlates of the Auditory Stimulus&#8221;<\/strong>, Licklider discute come il cervello umano processa i suoni provenienti da ciascun orecchio in modo indipendente prima di combinarli nella corteccia uditiva. Egli descrive i <strong data-start=\"409\" data-end=\"433\">battimenti binaurali<\/strong> come un fenomeno neurale, non semplicemente meccanico, suggerendo che avvengano <strong data-start=\"514\" data-end=\"565\">nel cervello piuttosto che nell&#8217;orecchio stesso<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"161\" data-end=\"568\">\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"570\" data-end=\"606\">Punti chiave delle sue ricerche:<\/p>\n<p data-start=\"570\" data-end=\"606\">\u00a0<\/p>\n<ol data-start=\"607\" data-end=\"1022\">\n<li data-start=\"607\" data-end=\"736\"><strong data-start=\"610\" data-end=\"685\">I battimenti binaurali avvengono a livello del sistema nervoso centrale<\/strong>, non come interferenza meccanica nelle orecchie.<\/li>\n<li data-start=\"737\" data-end=\"855\"><strong data-start=\"740\" data-end=\"852\">Il cervello rileva la differenza di frequenza tra i due suoni e genera una percezione ritmica corrispondente<\/strong>.<\/li>\n<li data-start=\"856\" data-end=\"1022\">Questo fenomeno suggerisce che il cervello abbia una <strong data-start=\"912\" data-end=\"979\">capacit\u00e0 innata di elaborare le informazioni spaziali e di fase<\/strong> per localizzare i suoni e interpretarli.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p data-start=\"1024\" data-end=\"1190\">Questi studi sono stati fondamentali per la successiva ricerca sugli effetti dei battimenti binaurali sulla cognizione, il rilassamento e la stimolazione cerebrale.<\/p>\n<p data-start=\"1024\" data-end=\"1190\">\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"1024\" data-end=\"1190\">J. Licklider ha esplorato il ruolo delle <strong data-start=\"47\" data-end=\"69\">frequenze portanti<\/strong> nei battimenti binaurali, mettendo in evidenza alcuni aspetti fondamentali:<\/p>\n<\/div>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"147\">\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"149\" data-end=\"193\">1. <strong data-start=\"156\" data-end=\"191\">Percezione e Frequenze Portanti<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"149\" data-end=\"193\">\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"194\" data-end=\"330\">Licklider sugger\u00ec che la percezione dei battimenti binaurali <strong data-start=\"255\" data-end=\"291\">dipende dalla frequenza portante<\/strong>, con alcune implicazioni importanti:<\/p>\n<ul data-start=\"331\" data-end=\"634\">\n<li data-start=\"331\" data-end=\"430\"><strong data-start=\"333\" data-end=\"378\">Frequenze portanti alte (sopra i 1000 Hz)<\/strong> \u2192 I battimenti sono percepiti in modo pi\u00f9 chiaro.<\/li>\n<li data-start=\"431\" data-end=\"634\"><strong data-start=\"433\" data-end=\"478\">Frequenze portanti basse (sotto i 100 Hz)<\/strong> \u2192 La percezione diventa pi\u00f9 difficile e meno efficace, poich\u00e9 l&#8217;udito umano ha difficolt\u00e0 a elaborare toni molto bassi separatamente in ciascun orecchio.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p data-start=\"636\" data-end=\"691\">2. <strong data-start=\"643\" data-end=\"689\">Processamento nel Sistema Nervoso Centrale<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"636\" data-end=\"691\">\u00a0<\/p>\n<ul data-start=\"692\" data-end=\"1027\">\n<li data-start=\"692\" data-end=\"881\">A differenza dei battimenti acustici (che sono fenomeni fisici), i <strong data-start=\"761\" data-end=\"785\">battimenti binaurali<\/strong> vengono elaborati <strong data-start=\"804\" data-end=\"829\">nel tronco encefalico<\/strong>, in particolare nel <strong data-start=\"850\" data-end=\"878\">nucleo olivare superiore<\/strong>.<\/li>\n<li data-start=\"882\" data-end=\"1027\">Frequenze portanti molto basse <strong data-start=\"915\" data-end=\"968\">potrebbero non essere processate in modo efficace<\/strong>, rendendo difficile la percezione del battimento stesso.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p data-start=\"1029\" data-end=\"1091\">3. <strong data-start=\"1036\" data-end=\"1089\">Effetti sulla Cognizione e Stimolazione Cerebrale<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"1029\" data-end=\"1091\">\u00a0<\/p>\n<ul data-start=\"1092\" data-end=\"1388\">\n<li data-start=\"1092\" data-end=\"1236\">Licklider ipotizz\u00f2 che le frequenze portanti <strong data-start=\"1139\" data-end=\"1194\">influiscano sull\u2019efficacia dei battimenti binaurali<\/strong> nel modulare stati cognitivi o emotivi.<\/li>\n<li data-start=\"1237\" data-end=\"1388\">Studi successivi hanno dimostrato che <strong data-start=\"1277\" data-end=\"1317\">frequenze portanti tra 200 e 1000 Hz<\/strong> sono pi\u00f9 efficaci per stimolare onde cerebrali in modo percettibile.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Il Dr.\u00a0<b>Tom Budzynski<\/b>\u00a0ha studiato l&#8217;utilizzo di due frequenze binaural beat in contemporanea ed ha concluso che il cervello non riesce a percepire due frequenze simultaneamente. Un singolo binaural beat pi\u00f9 una stimolazione luminosa invece potevano essere percepite simultaneamente.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Tuttavia molte organizzazioni e centri di ricerca consigliano l&#8217;utilizzo di un doppio battimento binaurale.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>James Mann<\/b>\u00a0ha scoperto la tecnica &#8220;Harmonic Box X&#8221; che utlilizza 4 voci (2 per orecchio) ed utilizza le loro armoniche tra di loro per particolari induzioni. Questo \u00e8 un metodo molto efficace, ma solo perch\u00e9 \u00a0utilizza il monaural in aggiunta al binaural beat. Come abbiamo detto, i monaural beats sono elaborati da una zona del cervello diversa rispetto ai binaural beats, quindi \u00e8 possibile indurre due o pi\u00f9 frequenze usando battimenti monaurali in associazione al battimento binaurale ed eventualmente a stimolazioni luminose. Ad ogni modo pare non sia possibile indurre due o pi\u00f9 frequenze utilizzando semplicemente due o pi\u00f9 set di toni binaurali.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Considerazioni finali:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul class=\"ul_0_0\">\n<li class=\"li_0_0\">Per utilizzare i binaural beats \u00e8 consigliabile l&#8217;uso di una frequenza vettore attorno ai 440 Hertz;<\/li>\n<li class=\"li_0_0\">Si possono utilizzare i binaural beats solo se la differenza tra le due frequenze \u00e8 inferiore ai 25 Hz;<\/li>\n<li class=\"li_0_0\">Non utilizzare pi\u00f9 di 2 set di binaural beats e solo uno se non \u00e8 prevista l&#8217;associazione col monaural beat;<\/li>\n<li class=\"li_0_0\">I monaural beats non sono rielaborati dal cervello per cui non soffrono dei limiti del binaural. Sono prodotti in qualsiasi frequenza anche oltre i 900 Hz e possono essere percepiti anche se separati da pi\u00f9 di 25 Hz;<\/li>\n<li class=\"li_0_0\">I monaural beats hanno lo svantaggio che per conservare la loro efficacia, entrambi i toni debbono avere la stessa ampiezza. In secondo luogo i toni debbono avere un volume sostenuto cos\u00ec da permettere un apprezzamento delle modulazioni dei toni;<\/li>\n<li class=\"li_0_0\">Nonostante le loro limitazioni, i monaural beats sono molto efficaci nel produrre induzioni e hanno anche il vantaggio di essere ipnotici come i binaural quando vengono ascoltati in cuffia.<\/li>\n<\/ul>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"binaural beats-22-6-238-gf1\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/binaural_beats_22_6_238_gf1_1.jpg\" alt=\"\" width=\"652\" height=\"331\"><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><span class=\"rvts24\"><b>Cosa sono in pratica le frequenze &#8220;Binaural Beats&#8221;<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Se un tono costante di 434 Hz (1 Hertz = 1 impulso al secondo), viene applicato all&#8217;orecchio sinistro, e un altro tono costante di 454 Hz viene applicato all&#8217;orecchio destro, la differenza di 20 Hz verra&#8217; percepita dal nostro cervello; e cio&#8217; lo stimolera&#8217; in diversi modi.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Le frequenze &#8220;Binaural Beats&#8221;,\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/articoli\/brainwave-entrainment-history.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\">scoperte<\/a>\u00a0nel 1839 dal tedesco\u00a0<b>H. W. Dove<\/b>\u00a0e sperimentate sul cervello dal\u00a0<b>Dott. Gerald Oster<\/b>\u00a0nel 1973 al Mount Sinai school of Medicine di New York, sono l&#8217;applicazione di queste differenze in frequenza tra un orecchio e l&#8217;altro, in modo che il cervello ne venga stimolato positivamente. Queste riescono a stimolarlo in differenti maniere, agevolando il rilassamento, l&#8217;apprendimento, la meditazione, il sonno e molti altri aspetti della vita.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"440302\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/440302.gif\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"353\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts48\"><b>Figura 1<\/b><\/span><span class=\"rvts48\">\u00a0&#8211; Analisi in frequenza di Binaural beat &#8211; Battimento binaurale o biauricolare<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">In figura 1 analisi in frequenza di un battimento binaurale classico di 30 Hz (infrasuono) generato da due frequenze portanti diverse per il canale sinistro (424 Hz &#8211; blu) e canale destro (454 Hz &#8211; rosso) a 0 dB.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"fasebatt2\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/fasebatt2.gif\" alt=\"\" width=\"439\" height=\"291\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts48\"><b>Figura 2<\/b><\/span><span class=\"rvts48\">\u00a0&#8211; Analisi di fase di Binaural beat &#8211; (Lissajous Plot graph)<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">In figura 2 analisi di fase (differenza di ampiezza fra i due canali) di un battimento di 30 Hz (infrasuono) a 0 dB. Sulla linea orizzontale abbiamo il canale sinistro e in quella verticale il canale destro.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"binaural-hearing-anatomy-sublimen\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/binaural_hearing_anatomy_sublimen.jpg\" alt=\"anatomia ascolto binaurale \" width=\"654\" height=\"344\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div id=\"table_2\">\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\">\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"800px-Acoustics_BinauralBeats_1\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/800px_Acoustics_BinauralBeats_1.jpg\" alt=\"\" width=\"651\" height=\"326\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts48\"><b>Differenza Temporale Interaurale (ITD) dei toni binaurali<\/b><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Forma d\u2019onda complessiva di un Battimento binaurale\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Binaural_beats.jpg\" alt=\"Forma d\u2019onda complessiva di un Battimento binaurale\" width=\"652\" height=\"206\" \/><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts48\"><b>Forma d&#8217;onda complessiva di un Battimento binaurale<\/b><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><span class=\"rvts24\"><b>Frequenze e stati cerebrali<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;elettroencefalogramma \u00e8 utilizzato per misurare le vibrazioni elettriche del cervello, applicando degli appositi strumenti sulla superficie del cuoio capelluto.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il tracciato che ne risulta contiene, solitamente, frequenze al di sotto dei 30Hz.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"brain_waves\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/brain_waves.jpg\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"289\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Le frequenze si possono classificare in 4 stati principali:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/articoli\/audio2.gif\" alt=\"\" title=\"\"><b>Delta<\/b>\u00a0da\u00a00,5 a 4Hz &#8211; Sonno profondo e coma;<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/articoli\/audio2.gif\" alt=\"\" title=\"\"><b>Theta<\/b>\u00a0da 4 a 8 Hz\u00a0&#8211; Sonnolenza e primo stadio del sonno, trance e sogno;<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/articoli\/audio2.gif\" alt=\"\" title=\"\"><b>Alpha<\/b>\u00a0da\u00a08 a 14 Hz &#8211; Rilassamento vigile, consapevolezza e integrazione;<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/articoli\/audio2.gif\" alt=\"\" title=\"\"><b>Beta<\/b>\u00a0da 14 a 30 Hz &#8211; Stato di allerta e di concentrazione;<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/articoli\/audio2.gif\" alt=\"\" title=\"\">Le onde\u00a0<b>Gamma<\/b>\u00a0sono molto rare e relative a frequenze superiori ai 30 Hz nel range 30-90 Hz e sono tipiche degli stati di meditazione profonda e di grande energia, sono correlate con la volont\u00e0 e i poteri psichici, con la concentrazione e il problem solving (risoluzione di problemi).<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La frequenza dominante nell&#8217;elettroencefalogramma determina in quale stato il cervello si trova, e, se l&#8217;ampiezza delle onde alpha e&#8217; piu&#8217; alta delle altre, si dice che il cervello si trova nello stato Alpha.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><a href=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Brainwave-frequencies-zone.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5071\" src=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Brainwave-frequencies-zone.jpg\" alt=\"\" width=\"624\" height=\"890\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Brainwave-frequencies-zone.jpg 624w, https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Brainwave-frequencies-zone-210x300.jpg 210w\" sizes=\"auto, (max-width: 624px) 100vw, 624px\" \/><\/a><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><strong><a class=\"css_button bpr_0\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/articoli\/battimenti_stimoli_e_induzioni_cerebrali.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Battimenti e Stimoli\u00a0<\/a><\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><strong><a class=\"css_button bpr_1\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/articoli\/brainwave-entrainment-history.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Brainwave Story\u00a0<\/a><\/strong><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Battimenti binaurali e monoaurali e stati emisferici cerebrali \u00a0 Frequenze Binaural \/ Monaural Beats e Battimenti acustici \u00a0 a cura di Marco Stefanelli, Ph.D. Indovedic Psychology \u00a0 Negli ultimi decenni l&#8217;utilizzo dei toni puri per &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/battimenti-binaurali-e-monoaurali-e-stati-cerebrali\/\" aria-label=\"Battimenti binaurali e monaurali e stati cerebrali\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2935,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[112],"tags":[],"class_list":["post-3666","page","type-page","status-publish","hentry","category-dossier"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3666","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3666"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3666\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5119,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3666\/revisions\/5119"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}