{"id":3670,"date":"2024-04-03T15:47:05","date_gmt":"2024-04-03T13:47:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/?page_id=3670"},"modified":"2026-01-22T20:37:16","modified_gmt":"2026-01-22T19:37:16","slug":"audio-brainwave-entrainment-history","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/audio-brainwave-entrainment-history\/","title":{"rendered":"Audio BrainWave Entrainment history"},"content":{"rendered":"<div class=\"rvps1\">\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"BrainWave Entrainment (BWE) History - Breve storia della ricerca sulle induzioni cerebrali infrasoniche\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/musical_minds_bwe.jpg\" alt=\"BrainWave Entrainment (BWE) History - Breve storia della ricerca sulle induzioni cerebrali infrasoniche\" width=\"856\" height=\"308\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Audio BrainWave Entrainment<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"rvps1\">\n<h2 style=\"text-align: center;\">BWE\/ABE\/ABWE history<\/h2>\n<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps1\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><span class=\"rvts32\">Breve storia della ricerca sulle induzioni cerebrali Audio BrainWave Entrainment e tecnologie con battimenti e pulsazioni ABE\/BWE\/ABWE<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><span class=\"rvts64\">a cura di Marco Stefanelli, Ph.D. Indovedic Psychology<\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Le induzioni delle onde cerebrali (brainwave entrainment) sono state identificate con una certa precisione solo nel 1934 sebbene i loro effetti fossero gi\u00e0 noti perlomeno fin dai tempi di\u00a0<b>Tolomeo<\/b>, se non prima.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Poco tempo dopo la scoperta delle onde cerebrali Alpha da parte di\u00a0<b>Hans Berger<\/b>\u00a0nel 1929, i ricercatori scoprirono che la forza delle onde poteva essere &#8220;guidata&#8221; utilizzando delle luci intermittenti o lampeggianti. Questo fenomeno fu chiamato &#8220;Photic Driving&#8221;, che \u00e8 una definizione di induzione cerebrale in cui viene usata la luce per la stimolazione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nel 1942\u00a0<b>Dempsey<\/b>\u00a0e\u00a0<b>Morison<\/b>\u00a0scoprirono che la stimolazione tattile ripetitiva poteva produrre anche induzioni cerebrali e nel 1959 il\u00a0<b>Dr. Chatrian<\/b>\u00a0osserv\u00f2 le induzioni uditive in risposta alle pulsazioni sonore con una frequenza di 15 cicli al secondo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"color2_1\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Brainhemispheres_1.jpg\" alt=\"\" width=\"235\" height=\"269\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Dal 1960 l&#8217;induzione cerebrale inizi\u00f2 a diventare uno strumento piuttosto che un fenomeno del cervello. L&#8217;anestesista\u00a0<b>M.S. Sadove<\/b>, MD. utilizz\u00f2 la stimolazione con la luce per ridurre la quantit\u00e0 di anestesia necessaria negli interventi chirurgici.\u00a0<b>Bernard Margolis<\/b>\u00a0ha pubblicato un articolo sull&#8217;induzione cerebrale utilizzata durante le procedure dentistiche dove rileva una riduzione dell&#8217;anestesia necessaria, riduzione di soffocamento, riduzione di sanguinamento e una riduzione generale di ansia.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nelle induzioni cerebrali vengono spesso utilizzati i cosiddetti &#8220;Battimenti&#8221; per veicolare delle frequenze infrasoniche corrispondenti alle onde cerebrali e quindi ai relativi stati cerebrali.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">I\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Toni_binaurali\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>battimenti binaurali<\/b><\/a>\u00a0sono dei battimenti o battiti sonori ritmici veicolati da due suoni (Toni) diversi e separati per i due padiglioni auricolari, a differenza dei\u00a0<b>battimenti monoaurali<\/b>\u00a0che invece possono essere veicolati anche da un singolo suono e per un solo orecchio.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"440302\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/440302.gif\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"353\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts48\"><b>Grafico 1<\/b><\/span><span class=\"rvts48\">\u00a0&#8211; Analisi in frequenza di Binaural beat &#8211; Battimento binaurale o biauricolare<\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Le frequenze &#8220;Binaural Beats&#8221; o battimenti binaurali sono state scoperte nel 1839 dal tedesco\u00a0<b>Heinrich Wilhelm Dove<\/b>\u00a0e sperimentate per la prima volta sul cervello dal\u00a0<b>Dr. Gerald Oster<\/b>\u00a0nel 1973 al Mount Sinai School of Medicine di New York.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"800px-Acoustics_BinauralBeats_1\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/800px_Acoustics_BinauralBeats_1.jpg\" alt=\"\" width=\"701\" height=\"351\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts48\"><b>Differenza Temporale Interaurale (ITD) dei toni binaurali<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">In un numero del 1973 della rivista\u00a0<b>Scientific American<\/b>\u00a0il dottor Gerald Oster pubblic\u00f2 l&#8217;articolo &#8220;<b>Auditory Beats in the Brain<\/b>&#8221; dove viene esaminato il modo di combinare due toni puri in un battimento ritmico e denominato appunto &#8220;Binaural Beats&#8221; e &#8220;Monaural Beats&#8221;. In questo articolo Oster fece una comparazione tra Binaural e Monaural beats Oster e not\u00f2 che i Battimenti Monaurali riuscivano ad ottenere delle forti risposte corticali che sono le attivit\u00e0 elettriche responsabili delle induzioni cerebrali. Oster defin\u00ec i Toni Binaurali come un potente strumento per le ricerche nel campo della neuroscienza cognitiva dato che avevano una profondit\u00e0 di soli 3dB o 1\/10 del volume e sugger\u00ec il loro uso anche come strumento per diagnosi mediche nelle problematiche dell&#8217;udito o di natura neurologica.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Oster<\/b>\u00a0scopr\u00ec inoltre che una parte dei soggetti che non riuscivano a percepire i toni binaurali erano affetti dal morbo di Parkinson. In un particolare caso Oster verific\u00f2 che un paziente che prima non era in grado di percepire i toni binaurali, dopo una settimana di cure per il Parkinson era nuovamente in grado di percepirli.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">Confermando i risultati di studi precedenti, Oster riport\u00f2 anche un differente grado di percezione dei toni a seconda del sesso. In particolare le donne sembrano avere due picchi separati nella percezione dei toni, correlati con specifici punti del ciclo mestruale. Questi dati portarono Oster a ritenere che i toni binaurali potessero essere utilizzati anche come strumento per misurare il livello di estrogeni nel sangue.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Forma d\u2019onda complessiva di un Battimento binaurale\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Binaural_beats.jpg\" alt=\"Forma d\u2019onda complessiva di un Battimento binaurale\" width=\"659\" height=\"208\" \/><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts48\"><b>Forma d&#8217;onda complessiva di un Battimento binaurale<\/b><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nel 1980 gli studi continuarono con il\u00a0<b>Dr. Norman Shealy<\/b>, il\u00a0<b>Dr. Glen Solomon<\/b>\u00a0ed altri ricercatori sulle induzione cerebrali per il sollievo dal mal di testa, il rilascio di Serotonina e HGH, cos\u00ec come il rilassamento in generale.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nel 1980,\u00a0<b>Tsuyoshi Inouye<\/b>\u00a0e i suoi collaboratori presso il Dipartimento di Neuropsichiatria della University Medical School di Osaka in Giappone constatarono che la stimolazione luminosa produceva &#8220;sincronizzazione cerebrale&#8221;. Il\u00a0<b>Dr. Norman Shealy<\/b>\u00a0successivamente conferm\u00f2 l&#8217;effetto constatando che la stimolazione luminosa aveva prodotto sincronizzazione cerebrale in pi\u00f9 di 5.000 dei suoi pazienti.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/5ax_1.jpg\" alt=\"\" width=\"284\" height=\"197\" title=\"\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nel 1981\u00a0<b>Michael Hutchison<\/b>\u00a0scrisse il libro intitolato &#8220;<b>Megabrain<\/b>&#8220;, punto di riferimento in materia, che illustra i diversi usi possibili di induzione cerebrale, dalla meditazione all&#8217;apprendimento.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Sempre nel 1981\u00a0<b>Arturo Manns<\/b>\u00a0ha pubblicato uno studio che dimostra l&#8217;efficacia dei Toni Isocronici (<b>Isochronic Tone<\/b>), successivamente confermati da altri ricercatori come\u00a0<b>David Siever<\/b>.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nel 1984 il\u00a0<b>Dr. Brockopp<\/b>\u00a0analizz\u00f2 la stimolazione cerebrale audio-visuale in particolare durante il monitoraggio della sincronizzazione emisferica EEG. Egli concluse che per indurre la sincronizzazione e la coerenza emisferica la macchina induttiva audio-visuale poteva contribuire al miglioramento delle funzionalit\u00e0 intellettuali del cervello&#8221;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Gli studi continuarono nel 1990 con ricercatori come il\u00a0<b>Dottor Russell<\/b>, il\u00a0<b>Dr. Carter<\/b>\u00a0e altri che esplorarono le vaste potenzialit\u00e0 di utilizzo delle induzioni cerebrali con l&#8217;ADD e i disturbi di apprendimento. La ricerca \u00e8 stata condotta anche per stanchezza cronica, dolore cronico, depressione, PMS, ipertensione e una serie di altri disturbi.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/cervellocolore.jpg\" alt=\"\" width=\"375\" height=\"250\" title=\"\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Una costante ricerca continua oggi con il lavoro del Dr.<b>\u00a0Thomas Budzynski<\/b>,\u00a0<b>David Siever<\/b>, lo psicologo\u00a0<b>Michael Joyce<\/b>,\u00a0<b>Robert A. Monroe<\/b>,\u00a0<b>Bill Harris\u00a0<\/b>e<b>\u00a0Wes Wait<\/b>, il dottor\u00a0<b>Nitamo Montecucco<\/b>\u00a0e molti altri. I risultati dell&#8217;induzione cerebrale sono stati cos\u00ec promettenti che molte moderne unit\u00e0 di EEG clinica sono dotate di dispositivi di induzione cerebrale.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Sono oramai pi\u00f9 di 70 gli anni di solida ricerca sulle induzioni cerebrali. Allora perch\u00e9 non \u00e8 ancora molto diffusa? Pensiamo soprattutto perch\u00e9 la nostra cultura, soprattutto quella occidentale, \u00e8 strettamente legata ai farmaci e alle sostanze psicotrope. In confronto ai prodotti farmaceutici le induzioni cerebrali non sono adatte a generare molti guadagni, sono facili da usare e possono essere una valida ed economica soluzione per una grande variet\u00e0 di problematiche e disturbi.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Anche l&#8217;idea che i vari elementi software o i dispositivi hardware siano economici e in grado di influenzare direttamente il cervello suona strana, perlomeno in un primo momento fino a quando non si scopre la solida ricerca e la scientificit\u00e0 di tutti i tempi che ci stanno dietro.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Abbiamo constatato nel tempo che la maggior parte delle persone sono scettiche fino al giorno in cui non utilizzano queste metodologie in modo appropriato.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Nonostante la disponibilit\u00e0 di solidi studi scientifici empirici e una grande quantit\u00e0 di prove aneddotiche il mondo \u00e8 ancora molto scettico sulle induzioni cerebrali e il training cerebrale, ma la parola e le informazioni si stanno diffondendo ogni giorno sempre di pi\u00f9 tra psicologi, cliniche di salute mentale, musicoterapeuti, naturopati, allenatori, insegnanti e professionisti del settore che stanno scoprendo le induzioni cerebrali trovandole estremamente utili e praticamente prive di controindicazioni ed effetti collaterali.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"BrainWave Entrainment cycles\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/brainwave_cycles.jpg\" alt=\"BrainWave Entrainment cycles\" width=\"646\" height=\"538\" \/><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><span class=\"rvts16\"><b>Nota storica sulle bande delle onde cerebrali<\/b><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Le frequenze delle onde cerebrali sono state scoperte in tempi diversi per cui vengono nominate secondo l&#8217;ordine delle lettere dell&#8217;alfabeto greco in base alla data di scoperta:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">1. \u00a0<b>Alpha<\/b>\u00a0(7-12 Hz) e\u00a0<b>Beta<\/b>\u00a0(12-38 Hz), scoperti da Hans Berger, l&#8217;inventore dell&#8217;elettroencefalografo, o EEG, nel 1924<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">2. \u00a0<b>Delta<\/b>\u00a0(.5-4H z), scoperte da W. Gray Walter, anni &#8217;30, che miglior\u00f2 l&#8217;EEG.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">3. \u00a0<b>Theta<\/b>\u00a0(4Hz-7.5 Hz), identificato da Jung e Kornm\u00fcller negli anni &#8217;30 e chiarito da John D. Green e Arnaldo Arduini<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">4. \u00a0<b>Gamma<\/b>\u00a0\u00a0(38 Hz-90 Hz), identificato da Pheiffer e Smythies nel 1964.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;ordine dalle frequenze pi\u00f9 basse a quelle pi\u00f9 alte \u00e8: Delta, Theta, Alpha, Beta, Gamma.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Intorno a 200 Hz ci sono anche le onde Lambda, che, a differenza della maggior parte delle onde cerebrali, sono onde triangolari a denti di sega intorno ai 200 Hz (la maggior parte delle altre onde sono sinusoidali curve in modo uniforme). Le onde lambda sono associate all&#8217;attivit\u00e0 degli occhi aperti, che scansionano visivamente viste luminose complesse. I giocatori producono molte onde lambda. Essendo le onde lambda principalmente visive, non le abbiamo incluse nelle sonorit\u00e0.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Hz<\/b>\u00a0prende il nome da\u00a0<b>Heinrich Rudolf Hertz<\/b>, che per primo ha dimostrato l&#8217;esistenza delle onde elettromagnetiche come le onde radio, che vengono misurate in cicli al secondo.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<h4 class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts24\"><b>Tecniche e Metodi Audio BrainWave Entrainment (BWE\/ABE):<\/b><\/span><\/h4>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\">1)\u00a0<\/span><span class=\"rvts16\"><b>CrossFeed Stereo Modulation<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">(CSM &#8211; Modulazione stereo incrociata)<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Questo tipo di modulazione agisce similmente al bilanciamento o pan di un qualsiasi impianto stereo o media player, ma invece di aumentare o diminuire semplicemente il volume di ogni canale, alimenta il suono tra i canali in modo circolare su un modello di onda sinusoidale e ad una percentuale specifica. La percentuale di modulazione \u00e8 relativa alla frequenza cerebrale o alla banda di frequenze che vogliamo indurre. La Crossfeed modulation produce una sottile induzione che non disturba il brano musicale ambientale di sottofondo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Questo metodo funziona efficacemente con musica e toni puri ma solo in stereofonia e quindi con le cuffie stereofoniche.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\">2)\u00a0<\/span><span class=\"rvts16\"><b>Pulse Isochronic Volume Modulation<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">(PIM\/SAM &#8211; Modulazione del volume a pulsazione isocronica)<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">E&#8217; un metodo di modulazione che aumenta e diminuisce il volume di un suono (modulazione di ampiezza) su un modello di onda ad una percentuale specifica, solitamente triangolare (triangle) per i toni (PIM) e sinusoidale (sine) per la musica (SAM Sinusoidally Amplitude Modulated) ma i modelli di onda sono ben otto: triangle, square, sine, semi-sine, pyramid, saw, optimize-square e optimize-square-autopan.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">E&#8217; uno dei metodi pi\u00f9 datati di induzione che si conosca e secondo molti studi \u00e8 uno dei pi\u00f9 efficienti sebbene uno dei pi\u00f9 grossolani. A frequenze di pulsazione inferiori ai 4 Hz risulta poco efficace.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Pu\u00f2 essere utilizzato anche con toni e frequenze portanti oltre i 1500 Hz e con frequenze portanti e di pulsazione diverse per i due canali.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">Questo metodo funziona con musica e toni puri sia in monofonia che in stereofonia e quindi pu\u00f2 essere utilizzato anche senza cuffie stereofoniche.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Isochronic\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Isochronic.png\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"81\"><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\">3)\u00a0<\/span><span class=\"rvts16\"><b>Low-Pass Filter Modulation<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">(LFM &#8211; Modulazione filtrata passa basso)<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Questo metodo rimuove le alte frequenze di un&#8217;onda sinusoidale ad una percentuale specifica per secondo. Usato in modo appropriato pu\u00f2 essere un metodo di induzione incredibilmente efficace e raffinato. E&#8217; molto usato per produrre simulazioni di onde marine in associazione con\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/dossier\/noise_ed_effetti.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\">noise<\/a>\u00a0o suoni simili.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Pu\u00f2 essere usato con musica e toni puri sia in monofonia che in stereofonia ed eventualmente non richiede cuffie stereofoniche.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\">4)\u00a0<\/span><span class=\"rvts16\"><b>Pitch Modulation<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">(PM &#8211; Modulazione dell&#8217;intonazione)<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Questo metodo aumenta e diminuisce l&#8217;intonazione di un suono su un modello di onda sinusoidale ad una percentuale specifica per secondo. Viene usato specialmente con suoni che simulano il vento, le onde del mare e i toni profondi.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Pu\u00f2 essere usato con musica e toni puri sia in monofonia che in stereofonia ed eventualmente non richiede cuffie stereofoniche.\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\">5)\u00a0<\/span><span class=\"rvts16\"><b>Auto-Pan Modulation<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">(APM\/BAP &#8211; Modulazione panoramica o pulsazione AutoPan binaurale)<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Semplice metodo che aumenta e diminuisce il volume di un suono del canale destro o sinistro su un modello di onda sinusoidale in una specifica percentuale al secondo.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">Esiste anche un metodo pi\u00f9 complesso ed efficace di AutoPanner binaurale che, oltre ad aumentare e diminuire il volume su modello sinusoidale ad una determinata frequenza, localizza spazialmente l&#8217;audio a sinistra e a destra in uno schema circolare nel tempo (sinusoidale). Per codificare spazialmente il segnale, il canale sinistro o destro viene ritardato proporzionalmente alla frequenza autopan in modo che i suoni appaiano a ciascun orecchio in momenti diversi, ingannando il cervello facendogli credere che provengano da entrambi i lati. Questo metodo \u00e8 quello usato da alcune versioni di Adobe Audition.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Questo metodo funziona efficacemente con suoni complessi e toni puri ma solo in stereofonia e quindi \u00e8 consigliabile l&#8217;uso delle cuffie stereofoniche.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\">6)\u00a0<\/span><span class=\"rvts16\"><b>Binaural Beats<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">(BAB &#8211;\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Toni_binaurali\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Battimenti binaurali<\/a>\u00a0o battiti biauricolari)<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">I battimenti binaurali sono dei battimenti o battiti sonori ritmici veicolati da due suoni (Toni) diversi, a bassa intensit\u00e0 e separati per i due padiglioni auricolari.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Le frequenze &#8220;Binaural Beats&#8221; sono state scoperte nel 1839 dal tedesco Heinrich Wilhelm Dove e sperimentate per la prima volta sul cervello dal Dr. Gerald Oster nel 1973 al Mount Sinai School of Medicine di New York.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando un tono \u00e8 ascoltato con un orecchio e un altro tono lievemente diverso \u00e8 ascoltato nell&#8217;altro orecchio, il cervello produce un terzo tono che pulsa alla frequenza della differenza tra i due toni. Per esempio, se un tono di 1000 Hz viene sottoposto all&#8217;orecchio sinistro e un tono di 1010 Hz viene sottoposto simultaneamente all&#8217;orecchio destro, un terzo tono di 10 Hz viene elaborato e percepito dal cervello.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">In alcuni casi viengono considerati battimenti binaurali anche la pulsazione autopan e la modulazione di ampiezza\/frequenza alternata tra i due canali nonostante non siano veri e propri battimenti binaurali.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Questo metodo ha la maggiore efficacia con frequenze portanti tra i 200 e i 1500 Hz e con frequenze di battimento non superiori ai 30 Hz. A differenza della pulsazione isocronica, risulta molto efficace con frequenze di battimento sotto i 4 Hz.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">E&#8217; una delle tecniche pi\u00f9 conosciute ed efficaci quando si parla di induzioni cerebrali o brainwave entrainment ma ovviamente funziona solo con suoni stereofonici e quindi \u00e8 richiesto l&#8217;uso delle cuffie stereofoniche, a differenza del metodo fratello Monaural beats.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><a class=\"rvts4\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/articoli\/battimenti_binaurali_monaurali_e_stati_cerebrali_.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\">Approfondimento Binaural Beats<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Binaural\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Binaural.png\" alt=\"\" width=\"328\" height=\"167\"><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\">7)\u00a0<\/span><span class=\"rvts16\"><b>Monaural Beats<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">(MAB &#8211; Battimenti monaurali o battiti monoaurali)<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Simile al Binaural beats con la differenza che i due toni portanti vengono miscelati prima di essere inviati all&#8217;orecchio. Quando due toni lievemente diversi, opportunamente intrecciati in un singolo suono a bassa intensit\u00e0, vengono sottoposti allo stesso orecchio, il cervello elabora e percepisce un terzo tono equivalente alla differenza dei due toni ascoltati.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Questo metodo ha la maggiore efficacia con frequenze di battimento non superiori ai 30 Hz e a frequenze di battimenti inferiori ai 4 Hz risulta poco efficace.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Pu\u00f2 essere utilizzato anche con frequenze portanti e di battimento diverse per i due canali.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">A volte viene considerata battimento monaurale anche la pulsazione isocronica nonostante non sia un vero e proprio battimento monaurale.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">E&#8217; una tecnica molto efficace e non richiede l&#8217;uso delle cuffie stereofoniche.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Monaural Beats (MAB - Battimenti monaurali o battiti monoaurali)\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/monaural_beat_300.jpg\" alt=\"Monaural Beats (MAB - Battimenti monaurali o battiti monoaurali)\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"monoaural\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/monoaural.gif\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"81\"><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\">8)\u00a0<\/span><span class=\"rvts16\"><b>Harmonic Box X<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">(HBX &#8211; Box X Armonica)<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">E&#8217; un metodo di induzione cerebrale descritto da James Mann nel suo libro &#8220;The Awakening Mind 1&#8221;. Questo metodo incorpora pi\u00f9 battimenti (monaurali e binaurali) combinati in una singola struttura armonica.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Due o pi\u00f9 battimenti vengono impostati per stimolare una frequenza primaria delle onde cerebrali e le due o pi\u00f9 voci vengono disposte in modo da creare un battimento &#8220;crossover&#8221; del doppio della frequenza primaria (doppia frequenza = armonica). Infine, i toni in un orecchio vengono impostati per pulsare al triplo della frequenza primaria (tripla frequenza = armonica), l&#8217;altro orecchio \u00e8 impostato con la frequenza primaria.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps3\">Funziona solo con toni puri sia in monofonia che in stereofonia ed eventualmente non richiede cuffie stereofoniche.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"harmonic-box1\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/harmonic_box1_1.png\" alt=\"\" width=\"606\" height=\"500\"><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">esempio di calcolo toni e frequenze HBX con 4 toni:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Toni portanti udibili<\/b>\u00a0[canale destro e sinistro]<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Tono 1 \/ 2: 304 \/ 296 Hz<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Tono 3 \/ 4: 280 \/ 288 Hz<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Battimento monaurale<\/b>\u00a0[canale sinistro]<\/div>\n<div class=\"rvps0\">304 &#8211; 280 = 24 Hz (x3)<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Battimento monaurale<\/b>\u00a0[canale destro]<\/div>\n<div class=\"rvps0\">296 &#8211; 288 = 8 Hz<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Battimenti Binaurali<\/b>\u00a0creati [canale destro + sinistro]<\/div>\n<div class=\"rvps0\">304 &#8211; 296 = 8 Hz<\/div>\n<div class=\"rvps0\">304 &#8211; 288 = 16 Hz crossover (x2)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">280 &#8211; 296 = 16 Hz crossover (x2)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">280 &#8211; 288 = 8 Hz<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"hbx-test\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/hbx_test.jpg\" alt=\"\" width=\"646\" height=\"337\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\">9) <\/span><span class=\"rvts16\"><b>BinIsochronic Pulse\u00a0<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">(BIP &#8211; Battimenti binaurali + Modulazione del volume a pulsazione isocronica)<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">E&#8217; un metodo di induzione cerebrale che incorpora pulsazioni isocroniche con battimenti binaurali combinati in una singola struttura armonica.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">E&#8217; uno dei metodi pi\u00f9 efficienti visto che sfrutta sia le caratteristiche dei battimenti binaurali che quelle delle pulsazioni isocroniche.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">Questo metodo funziona con musica e toni puri sia in monofonia che in stereofonia e quindi pu\u00f2 essere utilizzato anche senza cuffie stereofoniche.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><strong><a class=\"css_button bpr_0\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/articoli\/battimenti_stimoli_e_induzioni_cerebrali.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Battimenti e Stimoli\u00a0<\/a><\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><strong><a class=\"css_button bpr_0\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/articoli\/battimenti_binaurali_monaurali_e_stati_cerebrali_.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Battimenti e Stati\u00a0<\/a><\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Audio BrainWave Entrainment BWE\/ABE\/ABWE history \u00a0 Breve storia della ricerca sulle induzioni cerebrali Audio BrainWave Entrainment e tecnologie con battimenti e pulsazioni ABE\/BWE\/ABWE &nbsp; a cura di Marco Stefanelli, Ph.D. Indovedic Psychology \u00a0 Le induzioni &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/audio-brainwave-entrainment-history\/\" aria-label=\"Audio BrainWave Entrainment history\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2935,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[112],"tags":[],"class_list":["post-3670","page","type-page","status-publish","hentry","category-dossier"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3670","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3670"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3670\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5207,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3670\/revisions\/5207"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3670"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3670"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3670"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}