{"id":3731,"date":"2024-04-06T10:31:43","date_gmt":"2024-04-06T08:31:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/?page_id=3731"},"modified":"2025-04-18T10:54:13","modified_gmt":"2025-04-18T08:54:13","slug":"onde-cerebrali-musica-risonanza-e-chakra","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/onde-cerebrali-musica-risonanza-e-chakra\/","title":{"rendered":"Onde cerebrali, Musica, Risonanza e Chakra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Onde cerebrali, Musica, Risonanza e Chakra\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/1675759685990440582_n.jpg\" alt=\"Onde cerebrali, Musica, Risonanza e Chakra\" width=\"850\" height=\"406\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Onde cerebrali,\u00a0Risonanza, Chakras e\u00a0Musica<\/h2>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts64\">a cura di Marco Stefanelli, Ph.D.<\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Nel corso della nostra vita quotidiana tutti noi sperimentiamo diversi &#8220;<b>stati di coscienza<\/b>&#8220;. Per esempio, nell&#8217;arco di una giornata, tra la luce del mattino e il buio della notte, ci muoviamo da uno stato ordinario di veglia ai diversi stadi del sonno.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ma anche gli stati di coscienza &#8220;straordinari&#8221; fanno parte della nostra comune esperienza: quando ci sentiamo particolarmente &#8220;creativi&#8221;, insolitamente &#8220;intuitivi&#8221;, eccezionalmente &#8220;lucidi&#8221;, profondamente &#8220;rilassati&#8221;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ordinari, o straordinari che siano, tutti gli stadi della nostra coscienza sono dovuti all&#8217;incessante attivita&#8217; elettrochimica del cervello, che si manifesta attraverso &#8220;<b>onde elettromagnetiche<\/b>&#8220;: le onde cerebrali, appunto.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La frequenza di tali onde, calcolata in &#8216;cicli al secondo&#8217;, o Hertz (Hz), varia a seconda del tipo di attivita&#8217; in cui il cervello e&#8217; impegnato e puo&#8217; essere misurata con apparecchi elettronici. Gli scienziati suddividono comunemente le onde in &#8220;quattro bande&#8221;, che corrispondono a quattro fasce di frequenza e che riflettono le diverse &#8220;attivita&#8217; del cervello&#8221;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Le onde cerebrali sono fluttuazioni ritmiche delle tensioni fra i componenti del cervello. I quattro stati pi\u00f9 comuni di queste onde sono: Delta, Theta, Alpha e Beta. La frequenza di tali onde \u00e8 relativa allo stato di coscienza e tale stato determina un risultante tipo di emozione e\/o funzione mentale.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Tutti gli stati delle onde cerebrali sono presenti in quantit\u00e0 variabili in diverse parti del cervello. Lo stato di coscienza \u00e8 relativo alle onde dominanti in un dato momento.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/pulpreon.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"80\" title=\"\"><\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts24\"><b>Onde cerebrali Delta<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Hanno una frequenza tra\u00a0<b>0,5<\/b>\u00a0e\u00a0<b>4\u00a0<\/b>Hz e sono associate al pi\u00f9 profondo rilassamento psicofisico. Le onde cerebrali a minore frequenza sono quelle proprie della mente inconscia, del sonno senza sogni, dell&#8217;abbandono totale, delle esperienze di pre-morte e coma. In questo senso vengono prodotte durante i processi inconsci di autogenerazione e di autoguarigione. In questo stato si \u00e8 solitamente &#8220;incoscienti&#8221; della realt\u00e0 fisica. Questo stato di coscienza di solito \u00e8 privo di sogni e pu\u00f2 essere ottenuto da un meditante esperto.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/pulconon.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"80\" title=\"\"><\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts24\"><b>Onde cerebrali Theta<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La loro frequenza e&#8217; tra i\u00a0<b>4\u00a0<\/b>ed i\u00a0<b>8<\/b>\u00a0Hz e sono proprie della mente impegnata in attivita&#8217; di immaginazione, visualizzazione, ispirazione creativa. Tendono ad essere prodotte ad occhi chiusi e corpo fermo con un intensa attenzione interiore e durante la meditazione profonda, il sogno ad occhi aperti, la fase REM del sonno (cioe&#8217;, quando si sogna). Nelle attivit\u00e0 di veglia le onde Theta sono il segno di una conoscenza intuitiva e di una capacita&#8217; immaginativa radicata nel profondo. Genericamente vengono associate alla creativita&#8217; e alle attitudini artistiche.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/pullavon.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"80\" title=\"\"><\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts24\"><b>Onde cerebrali Alpha<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Hanno una frequenza che varia da\u00a0<b>8\u00a0<\/b>a\u00a0<b>14<\/b>\u00a0Hz e sono associate a uno stato di coscienza vigile, ma rilassata. La mente, calma e ricettiva, \u00e8 concentrata sulla soluzione di problemi esterni, o sul raggiungimento di uno stato meditativo leggero. Le onde alfa dominano nei momenti introspettivi, o in quelli in cui pi\u00f9 acuta \u00e8 la concentrazione per raggiungere un obiettivo preciso. Sono tipiche, per esempio, dell&#8217;attivit\u00e0 cerebrale di chi \u00e8 impegnato in una seduta di meditazione, yoga, taiji. Nello stato Alpha generalmente si presenta una sincronizzazione e un equilibrio tra emisfero destro e sinistro. In questo stato di solito il livello di endorfine \u00e8 alto.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/pulchion.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"80\" title=\"\"><\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts24\"><b>Onde cerebrali Beta<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Hanno una frequenza che varia da\u00a0<b>14<\/b>\u00a0a\u00a0<b>30<\/b>\u00a0Hz e sono associate alle normali attivita&#8217; di veglia, quando siamo concentrati sugli stimoli esterni, con occhi aperti e focalizzazione esterna. Le onde Beta sono infatti alla base delle nostre fondamentali attivita&#8217; di sopravvivenza, di ordinamento, di selezione e valutazione degli stimoli che provengono dal mondo che ci circonda. Per esempio, leggendo queste righe il vostro cervello sta producendo onde Beta. Esse, poi, ci permettono la reazione pi\u00f9 veloce e l&#8217;esecuzione rapida di azioni. Nei momenti di stress o di ansia le Beta ci danno la possibilita&#8217; di tenere sotto controllo la situazione e dare veloce soluzione ai problemi.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/cervellomente.jpg\" alt=\"\" width=\"115\" height=\"106\" title=\"\"><\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts24\"><b>Onde cerebrali Gamma<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Sono molto rare e relative a frequenze superiori ai 30 Hz nel range da\u00a0<b>30<\/b>\u00a0a\u00a0<b>90<\/b>\u00a0Hz e prevalentemente 30-42 Hz. Sono tipiche degli stati di meditazione profonda e di grande energia, sono correlate con la volont\u00e0, i processi mentali superiori e i poteri psichici, con la concentrazione e il &#8220;problem solving&#8221; (risoluzione di pi\u00f9 problemi contemporaneamente).<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Le onde Gamma sono quelle &#8220;pi\u00f9 recenti&#8221; solo perch\u00e9 \u00e8 stato difficile trovare la strumentazione che le misurasse accuratamente. Si pensa che le frequenze delle onde cerebrali High-Beta e Gamma siano &#8220;frequenze di armonizzazione&#8221;. Le onde Gamma sono associate con la funzione cerebrale che crea una sintesi olografica dei dati raccolti in varie aree del sistema nervoso centrale, affinch\u00e9 si fondano insieme in una prospettiva pi\u00f9 elevata.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Recenti sperimentazioni EEG hanno rilevato frequenze cerebrali estremamente elevate sopra le Gamma, fino a 100 cicli al secondo (Hz), che sono state denominate Onde\u00a0<b>Iper Gamma\u00a0<\/b>e onde persino pi\u00f9 elevate, a 200 cicli al secondo, denominate\u00a0<b>Lambda<\/b>. Sono state rilevate anche onde estremamente basse, pi\u00f9 basse delle onde Delta a meno di 0,5 cicli al secondo, che sono state denominate\u00a0<b>Epsilon<\/b>.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Queste &#8220;nuove onde cerebrali&#8221; sono state associate a stati elevati di auto-consapevolezza, capacit\u00e0 di accesso a livelli superiori di informazione ed intuizioni e abilit\u00e0 psichiche ed esperienze extracorporee.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">I ritmi Theta e Gamma interagiscono anche con questi nuovi schemi cerebrali per aiutare la concentrazione olografica delle informazioni cerebrali in immagini, pensieri e memorie comprensibili.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Sound-image\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Sound_image.jpg\" alt=\"\" width=\"649\" height=\"291\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts32\"><b>Il fenomeno della risonanza<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nel 1665 il fisico e matematico olandese Christiian Huygens, tra i primi a postulare la teoria ondulatoria della luce, osservo&#8217; che, disponendo a fianco e sulla stessa parete due pendoli, questi tendevano a\u00a0<b>sintonizzare<\/b>\u00a0il proprio movimento oscillatorio, quasi &#8220;volessero assumere lo stesso ritmo&#8221;. Dai suoi studi deriva quel fenomeno che oggi chiamiamo &#8216;<b>risonanza<\/b>&#8216;. Nel caso dei due pendoli, si dice che uno fa risuonare l&#8217;altro alla propria frequenza. Allo stesso modo e per lo stesso principio, se si percuote un\u00a0<b>diapason<\/b>, che produce onde alla frequenza fissa di 440 Hz, e lo si pone vicino a un secondo diapason &#8216;silenzioso&#8217;, dopo un breve intervallo quest&#8217;ultimo comincia anch&#8217;esso a vibrare.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>La risonanza puo&#8217; essere utilizzata anche nel caso delle onde cerebrali<\/b>. Studi che si sono serviti dell&#8217;elettroencefalogramma hanno mostrato un&#8217; evidente correlazione tra lo stimolo che proviene dall&#8217;esterno e le onde cerebrali del soggetto in esame. Inizialmente, le ricerche in questo campo utilizzavano soprattutto la luce; poi, si e&#8217; passati ai suoni ed alle stimolazioni elettromagnetiche. Cio&#8217; che si e&#8217; osservato e&#8217; che se il cervello e&#8217; sottoposto a impulsi (visivi, sonori o elettrici) di una certa frequenza,\u00a0<b>la sua naturale tendenza e&#8217; quella di sintonizzarsi<\/b>. Il fenomeno e&#8217; detto &#8216;risposta in frequenza&#8217;. Per esempio, se l&#8217;attivita&#8217; cerebrale di un soggetto e&#8217; nella banda delle onde beta (quindi, nello stato di veglia) e il soggetto viene sottoposto per un certo periodo a uno stimolo di 10 Hz (onde alfa), il suo cervello tende a modificare la sua attivita&#8217; in direzione dello stimolo ricevuto.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il soggetto passa dunque ad uno stato di rilassamento proprio delle onde alfa.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Testa3.gif\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"245\" title=\"\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts32\"><b>I due emisferi cerebrali<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il cervello umano e&#8217; suddiviso in due emisferi:\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Destro<\/b>\u00a0(Eros):<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; sintetico (comprende l&#8217;insieme delle parti), concreto, spaziale\u00a0 (coglie le relazioni nello spazio), intuitivo (usa sensazioni e\u00a0 immagini), analogico (usa le metafore), irrazionale, olistico\u00a0 (percepisce le strutture di assieme), atemporale e non-verbale.\u00a0 E&#8217; la sede delle attivita&#8217; creative, musicali, spaziali, espressive e della fantasia.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Sinistro<\/b>\u00a0(Logos):<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; analitico (comprende i dettagli), astratto (giunge all&#8217;interno, partendo dal dettaglio), lineare (lavora in ordine sequenziale),\u00a0 logico, numerico, razionale, sequenziale, simbolico, temporale, verbale e linguistico. E&#8217; la sede di tutte quelle attivita&#8217; che coinvolgono il linguaggio, la scrittura, il calcolo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">I due emisferi sono uniti da una lamina orizzontale di fibre nervose, il cosiddetto &#8220;<b>corpo calloso<\/b>&#8220;. Ogni emisfero ha competenze proprie: l&#8217;occhio sinistro, l&#8217;orecchio sinistro e tutta la parte sinistra del corpo sono connesse all&#8217;emisfero destro; l&#8217;occhio destro, l&#8217;orecchio destro e tutta la parte destra del corpo sono connesse all&#8217;emisfero sinistro.I due emisferi, poi, funzionano in modo diverso; elaborano, cioe&#8217;, tutti i processi informativi, secondo modalita&#8217; distinte. Per come si e&#8217; finora strutturata, la nostra societ\u00e0 da&#8217; una maggiore rilevanza alle modalita&#8217; di pensiero dell&#8217;emisfero sinistro, tanto che fino a poco tempo fa i neurologi definivano &#8220;minore&#8221; l&#8217;emisfero destro. Ma, una visione piu&#8217; bilanciata delle due componenti, un maggiore equilibrio tra le funzioni, una armonia tra razionalita&#8217; e fantasia e&#8217; ci\u00f2 che, oggi, forse, l&#8217;umanita&#8217; necessita con piu&#8217; urgenza.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Uno strumento semplice ed efficace per riequilibrare il potere dei due emisferi cerebrali e&#8217; il suono. Come abbiamo visto,\u00a0<b>ogni attivita&#8217; cerebrale emette onde particolari<\/b>, che possono entrare in\u00a0<b>risonanza<\/b>\u00a0con le onde sonore esterne. In questo modo il cervello viene &#8216;veicolato&#8217; attraverso il suono, stimolato a sintonizzarsi su una frequenza (e quindi sull&#8217;attivita&#8217; cerebrale che le corrisponde), portato a funzionare come un insieme.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts32\"><b>Il ritmo biauricolare<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Le onde cerebrali hanno una frequenza che l&#8217;orecchio umano non coglie. Ma, l&#8217;avvento dell&#8217;elettronica e dell&#8217;informatica applicata al settore musicale ha dato la possibilita&#8217; di utilizzare tali frequenze,\u00a0<b>veicolandole<\/b>\u00a0attraverso onde sonore particolari.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Viene usata una particolare tecnica, chiamata\u00a0<b>ritmo biauricolare o binaurale<\/b>, che opera in questo modo: se l&#8217;orecchio sinistro viene stimolato con un suono portante alla frequenza, poniamo, di 500 Hz e l&#8217;orecchio destro con uno a 510 Hz, la differenza di 10 Hz viene percepita dal cervello (e solo dal cervello, perch\u00e9 \u00e8 una frequenza che sta al di fuori dello spettro sonoro).<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il cervello e&#8217; cosi&#8217; stimolato ad entrare in risonanza con il &#8216;ritmo biauricolare&#8217; di 10 Hz (onde alfa) e, di conseguenza, con l&#8217;attivit\u00e0 corrispondente: rilassamento, calma, tranquillit\u00e0.\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/44030_1.gif\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"354\" title=\"\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><b>Figura 1<\/b>\u00a0&#8211; Binaural beat &#8211; Battimento binaurale o biauricolare<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">In figura 1 potete vedere l&#8217;analisi in frequenza di un battimento binaurale di 30 Hz (infrasuono) generato da due frequenze diverse per il canale sinistro (424 Hz &#8211; blu) e canale destro (454 Hz &#8211; rosso) a 0 dB.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts16\"><b>Interferenza Costruttiva\u00a0o Risonanza Armonica<\/b><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Interferenza Costruttiva\u00a0o Risonanza Armonica\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/interferenza_costruttiva_1.jpg\" alt=\"Interferenza Costruttiva\u00a0o Risonanza Armonica\" width=\"503\" height=\"551\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts16\"><b>Interferenza Distruttiva\u00a0o Risonanza Disarmonica<\/b><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Interferenza Distruttiva\u00a0o Risonanza Disarmonica\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/interferenza_distruttiva_1.jpg\" alt=\"Interferenza Distruttiva\u00a0o Risonanza Disarmonica\" width=\"503\" height=\"619\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts32\"><b>Risonanza costruttiva e Chakra<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando \u00e8 in salute e bilanciato, ognuno dei sette chakra maggiori umani ruota ad una costante e predeterminata frequenza o vibrazione. Il Chakra della radice ha una frequenza risonante normale di 256 cicli a secondo, o 256 Hz (il Do centrale del pianoforte). Il Chakra seguente per altezza, il Sacrale, risuona a 288 Hz, che \u00e8 la nota Re. E ogni chakra via via pi\u00f9 alto, nel corpo fisico, ha una nota via via pi\u00f9 alta della scala, fino al Si. Questi sette toni o note sono chiamati &#8220;Ottava 0&#8221;. Ogni volta che si sale di un&#8217;ottava (per esempio dal Do centrale, 256 Hz, al Do pi\u00f9 alto della scala, 512 Hz) si pu\u00f2 notare come il valore della frequenza raddoppi. Questa caratteristica molto importante \u00e8 anche uno dei princ\u00ecpi di risonanza.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Si noti anche che, come il pianoforte ha diverse ottave sopra l&#8217;ottava 0, cos\u00ec ne ha anche quel veicolo energetico che chiamiamo &#8220;Campo di Energia Umana&#8221;. Gli Uomini hanno complessivamente cinque ottave associate alla loro Aura, ma solo l&#8217;ottava pi\u00f9 bassa, la 0, \u00e8 associata al loro corpo fisico. Ad ottave pi\u00f9 alte corrispondono connessioni energetiche tra persone e dimensioni pi\u00f9 elevate, partendo dall&#8217;ambiente locale della persona (ottava 1), alla Madre Terra in senso Globale (Ottava 2), al nostro sistema solare e in particolare al Sole, l&#8217;immediata fonte di tutte le energie &#8220;fisiche&#8221; che supportano la vita in questo mondo (ottava 3), alla nostra galassia, la via lattea (ottava 4), e all\u2019energia dell\u2019Universo (Ottava 5). Comunque, quando si lavora con la terapia del suono, ci si pu\u00f2 concentrare sull&#8217;ottava 0, l&#8217;ottava associata al corpo fisico e ai suoi maggiori centri di energia.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Se un Chakra \u00e8 un p\u00f2 &#8220;scordato&#8221; e non vibra in armonia, esso pu\u00f2 essere ri-accordato attraverso un processo di vibrazione simpatetica. Questo \u00e8 un concetto base della terapia. Le vibrazioni armoniose alla frequenza corretta entrano direttamente nel campo di rotazione del Chakra e hanno l&#8217;effetto di portare quella sequenza vibrazionale del Chakra indietro alla sua frequenza propria cos\u00ec che possa funzionare efficientemente come un transduttore di energie provenienti dal campo di energia universale richiesto dagli organi e ghiandole associati al chakra.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">I sette princ\u00ecpi che caratterizzano il suono e che in ultima analisi determinano gli effetti che il suono ha sul corpo umano e sui suoi sistemi di energia sono: Risonanza, Ritmo, Melodia, Armonia, Tonalit\u00e0, Timbro e Intonazione.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"chakra_waves\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/chakra_waves_3.jpg\" alt=\"\" width=\"653\" height=\"390\"><\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\"><span class=\"rvts32\"><b>Risonanza costruttiva e Frequenze<\/b><\/span><\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Quando un Chakra risuona ad una particolare vibrazione o frequenza, prende e assorbe energia da quella frequenza. C&#8217;\u00e8 un trasferimento di energia che ha luogo dalla sorgente dell&#8217;energia sonora in vibrazione (strumento, voce, coristi&#8230;) al chakra stesso. Questo trasferimento che ha luogo nel fenomeno \u00e8 conosciuto come &#8220;Risonanza Simpatica&#8221;. La risonanza simpatica o simpatetica pu\u00f2 essere meglio illustrata osservando due strumenti a corda (Violino, Arpa&#8230;) accordati in maniera identica posti l&#8217;uno accanto all&#8217;altro. Se pizzichiamo la corda del primo strumento, le vibrazioni di quella corda sono sentite dalla stessa corda del secondo strumento, questi inizia ad assorbire l&#8217;energia del suono di quella specifica frequenza e quindi inizier\u00e0 a vibrare a quella frequenza.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il principio della Risonanza Simpatica \u00e8 usato nella terapia del suono per riempire ogni chakra con le vibrazioni sonore della frequenza propria. Per introdurre il suono della frequenza propria del Chakra si possono usare sia la voce umana che degli accordatori (coristi). Introducendo la frequenza propria, il livello di vibrazione del Chakra stesso inizia a riequilibrarsi ed armonizzarsi alla sua frequenza.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Un&#8217;altra caratteristica del fenomeno della Risonanza Simpatica \u00e8 che le corde accordate alla stessa nota o ad una o pi\u00f9 ottave sopra la nota vibrante, iniziano a vibrare uguale. Per esempio, se un violino ha una corda intonata al Do centrale (256 Hz) e un secondo violino vicino ha una corda accordata ad un&#8217;ottava sopra il Do centrale (Do Alto &#8211; 512 Hz), quando la corda del Do centrale \u00e8 pizzicata sul primo violino, il Do alto del secondo violino inizier\u00e0 a vibrare. Cos\u00ec lavorando con i toni di un&#8217;ottava possiamo produrre vibrazioni nelle ottave superiori.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Questo principio \u00e8 usato nella Terapia del Suono e per creare sopratoni che possano interessare corpi di energia pi\u00f9 alta del campo di energia umano. Questi corpi di energia secondari (eterico, emozionale, mentale e spirituale) possono essere pensati come delle ottave superiori al corpo fisico. Cos\u00ec, quando lavoriamo coi Chakra del livello fisico, i sopratoni prodotti hanno lo stesso effetto, attraverso la risonanza simpatica, sulle sequenza di energia di vibrazione dei chakra nei corpi superiori. Tutto questo attraverso una profonda sensazione di benessere, serenit\u00e0, pace, e connessione attraverso i livelli di energia del soggetto.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Tabella Correlazioni Chakra Frequenze della LPF Foundation\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/chakra_frequencies_and_correlations_chakrakey_healing_sound_frequencies_chart.jpg\" alt=\"Tabella Correlazioni Chakra Frequenze della LPF Foundation\" width=\"657\" height=\"370\" \/><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts64\"><b>Tabella Correlazioni Chakra Frequenze della LPF Foundation<\/b><\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Tabella Corrispondenze Chakra Frequenze del Dr. Horowitz\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Frequency_Chakra_Corrrespondence_Chart_Corrected_copy.jpg\" alt=\"Tabella Corrispondenze Chakra Frequenze del Dr. Horowitz\" width=\"648\" height=\"642\" \/><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts64\"><b>Tabella Corrispondenze Chakra Frequenze del Dr. Horowitz<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Tabella Corrispondenze Chakra Frequenze con Tone based 432\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/chakra_tones_4a.jpg\" alt=\"Tabella Corrispondenze Chakra Frequenze con Tone based 432\" width=\"650\" height=\"365\" \/><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts64\"><b>Tabella Corrispondenze Chakra Frequenze Tone based 432 Hz<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><strong><a class=\"css_button bpr_0\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/dossier\/chakras_onde_e_risonanza.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Approfondimento Chakras\u00a0<\/a><\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps3\"><span class=\"rvts24\"><b>Ritmo<\/b><\/span><\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;impulso della Vita \u00e8 riconosciuto in maniera subliminale quando si sente un suono costantemente ripetuto. Questo per esempio vale per il rullo di tamburo dei circhi. Il Suono forte e rimbombante delle percussioni ripetuto di continuo per diversi minuti, ha l&#8217;effetto di portare la mente cosciente in uno stato &#8220;alterato&#8221;. La cadenza o il ritmo del suono ha anche un effetto definito sul corpo umano. Un ritmo molto lento ha un effetto di quiete o sottomissione, mentre un ritmo veloce d\u00e0 un senso di azione e di movimento.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Melodia<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Le melodie e i ricordi sono spesso in relazione e spesso una certa melodia porta alla luce uno specifico ricordo. Alcune melodie fanno sentire leggeri e felici, altre pesanti e depressio. Spesso la Melodia e il Tempo (o Velocit\u00e0) della stessa si combinano generando una sensazione generale di comfort e benessere. Questo pu\u00f2, alternativamente, stimolare il rilascio di endorfine dal cervello che scioglier\u00e0 lo stress mentale ed emozionale e ridurr\u00e0 la tensione ed il dolore, soprattutto se la melodia porta alla luce un ricordo veramente piacevole. Questo riequilibra e aiuta a purificarci dai residui delle energie negative.\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Armonia<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;armonia \u00e8 la combinazione di due o pi\u00f9 toni in un accordo. Quando la combinazione ha un suono piacevole, colpisce sia il corpo fisico che le sue energie secondarie in maniera positiva e aiuta il corpo fisico ad accordarsi con le vibrazioni spirituali. L&#8217;armonia ci aiuta a trasmutare le condizioni maggiori del corpo e ad &#8220;alterare&#8221; gli stati di coscienza. Cercando la giusta combinazione di toni e ritmi e della loro armonia, possiamo produrre una risonanza dinamica che corregge ed elimina gli squilibri.\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Tonalit\u00e0<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La tonalit\u00e0 \u00e8 la velocit\u00e0 alla quale le onde sonore vibrano. Pi\u00f9 veloci vibrano le onde, pi\u00f9 alta sar\u00e0 la tonalit\u00e0. Varie sequenze di tonalit\u00e0 possono aiutarci nella frantumazione di pattern di energia rigidi che limitano la nostra crescita, salute e benessere. Tonalit\u00e0 specifiche colpiscono specifici chakra, e questo \u00e8 il principio applicato dalla terapia attraverso l&#8217;uso di precisi accordatori. Ascoltare un brano musicale composto nella tonalit\u00e0 associata al relativo chakra pu\u00f2 aiutare a bilanciarlo.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Timbro<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando strumenti diversi suonano la stessa nota sulla scala (per esempio 512 Hz, un Do sopra il Do centrale del piano), la caratteristica del timbro fa si che ogni suono sia riconosciuto come separato dall&#8217;altro. Un flauto, una tromba, un corno francese, un sassofono soprano, una fisarmonica, un oboe possono suonare la stessa nota, ma ogni suono sar\u00e0 differente dall&#8217;altro. Uno pu\u00f2 suonare metallico, uno morbido, uno soffice, uno aspro, uno legnoso ecc. Ognuna di queste interpretazioni su come la nota suona interessa anche come noi ci sentiamo sentendo quella particolare nota. Noi reagiamo in maniera prevedibile a differenti timbri della stessa nota o tono.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Intonazione<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando cresciamo e ci sviluppiamo impariamo a rispondere al suono della voce umana e rispondiamo a questo suono in modi differenti da come risponderemmo al suono di uno strumento musicale. La voce umana ha una presenza e una tonalit\u00e0 che la separa da tutti i suoni che ascoltiamo. E&#8217; pi\u00f9 personale, pi\u00f9 immediata e prende la nostra intera attenzione. A causa di questi fattori, quando ascoltiamo la voce umana, noi rispondiamo su un altro livello emozionale, diverso da quello dei toni musicali, anche se questi suoni sono morbidi e armoniosi. Intonare con la voce umana restaura la sequenza di vibrazione sia del corpo fisico che delle sue energie secondarie cos\u00ec che la nostra essenza spirituale pu\u00f2 manifestarsi nella sua pienezza attraverso l&#8217;ambiente fisico.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Intervalli e Ottave<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">In musica si dice intervallo la distanza tra due note o suoni, cio\u00e8 la differenza d&#8217;altezza tra due suoni, esprimibile in fisica acustica tramite il rapporto delle loro frequenze.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">A causa della fisiologia di percezione del suono, l&#8217;intervallo musicale non \u00e8 proporzionale alla differenza tra le frequenze dei suoni, ma alla differenza tra i loro logaritmi, cio\u00e8 al rapporto tra le frequenze, una sorta di distanza numerica tra due suoni che si pu\u00f2 verificare tra due suoni prodotti consecutivamente, e in tal caso si parler\u00e0 di intervallo melodico o diacronico o salto, oppure tra due suoni prodotti simultaneamente, e si dir\u00e0 intervallo armonico o sincronico o bicordo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nella teoria musicale, gli intervalli si misurano contando le note da quella di partenza a quella di arrivo.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Se si hanno ad esempio un DO e un SOL, l&#8217;intervallo \u00e8 una quinta perch\u00e9 si contano cinque note &#8211; DO, RE, MI, FA e SOL. L&#8217;intervallo tra il DO e s\u00e9 stesso non si chiama &#8220;di prima&#8221;, ma unisono.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Si possono poi avere intervalli anche oltre l&#8217;ottava: nona, decima, undicesima e tredicesima sono quelli che si trovano menzionati pi\u00f9 spesso.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La classificazione degli intervalli musicali costituisce argomento fondamentale nello studio della musica e del suo linguaggio. Un intervallo viene detto armonico quando i suoni che lo formano sono contemporanei e melodico se i suoni che lo formano vengono considerati in successione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;intervallo armonico viene sempre considerato ascendente, cio\u00e8 dal grave verso l&#8217;acuto (dal basso verso l&#8217;alto). Un intervallo armonico \u00e8 caratterizzato anche da consonanza e dissonanza, fenomeni legati all&#8217;interferenza generata dai due suoni in questione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quello melodico invece, a seconda di come \u00e8 scritto, pu\u00f2 essere ascendente o discendente, a seconda che la prima nota sia pi\u00f9 grave dell&#8217;altra o viceversa. In pratica se ne osserva l&#8217;evoluzione in senso temporale. Un intervallo melodico si distingue anche per la direzione, ascendente o discendente, a seconda che il secondo suono sia rispettivamente pi\u00f9 acuto o pi\u00f9 grave rispetto al primo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Un intervallo \u00e8 detto semplice quando sta nell&#8217;estensione di un&#8217;ottava; se invece ne oltrepassa i limiti si dice composto. Va per\u00f2 detto che alcuni trattati di teoria considerano semplice anche l&#8217;intervallo di nona.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;intervallo pi\u00f9 semplice da generare \u00e8 probabilmente quello di ottava. Esso si ottiene ad esempio sollecitando una corda elastica per produrre la nota pi\u00f9 grave, dimezzando quindi la lunghezza della corda e sollecitandola nuovamente per generare la nota pi\u00f9 acuta.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il pi\u00f9 piccolo intervallo utilizzato nella musica occidentale \u00e8 detto semitono. Per motivi storici nel nostro sistema musicale si \u00e8 scelto convenzionalmente di suddividere l&#8217;ottava in 12 semitoni equalizzati, ossia per i quali si mantenga costante il rapporto tra le frequenze degli estremi.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nella terminologia convenzionale occidentale gli intervalli vengono classificati mediante due parametri che chiameremo ampiezza e specie. Nonostante che tutti i trattati di Teoria e di Armonia concordino nel classificare gli intervalli mediante due parametri, \u00e8 curioso che in letteratura non esista in proposito una terminologia universalmente accettata. All&#8217;occorrenza vengono adottati vocaboli quali denominazione, specie, forma.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Quindi la denominazione degli intervalli si compone di due parti distinte, come ad esempio: quinta giusta, settima eccedente e cos\u00ec via.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Si osservi che la classicazione risulter\u00e0 del tutto indipendente dalla tonalit\u00e0 in cui l&#8217;intervallo si presenta, infatti la definizione univoca di un intervallo dipende esclusivamente dal nome delle note che lo compongono e dal loro stato di alterazione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nell&#8217;armonia classica o tonale, che poi \u00e8 quella che viene anche usata per descrivere canzonette, jazz e blues, si suppone che ogni brano possegga una sua tonalit\u00e0 di base (generalmente \u00e8 l&#8217;accordo che termina il ritornello) e tutti gli accordi del pezzo vengono considerati non in assoluto, ma relativamente a quella tonalit\u00e0.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00c8 vero che si pu\u00f2 cambiare tonalit\u00e0 all&#8217;interno di una canzone: ad esempio, dopo un giro di DO (DO, LAm, REm, SOL7, DO) si pu\u00f2 avere un LA7 e rifare la stessa melodia un tono sopra, ma in questo caso si comincia semplicemente a calcolare tutti gli accordi relativamente alla nuova tonalit\u00e0.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Si \u00e8 deciso poi di chiamare gli intervalli relativi alla tonalit\u00e0 di partenza in ben due modi diversi. Il primo \u00e8 il grado, e non \u00e8 molto diverso dall&#8217;intervallo in s\u00e9: la nota della tonalit\u00e0 stessa (il DO, se siamo in DO maggiore) \u00e8 il primo grado, quella che forma un intervallo di seconda con essa (in questo caso il RE) \u00e8 il secondo grado, e cos\u00ec via fino al settimo grado.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ma \u00e8 anche possibile chiamare le note &#8220;per nome&#8221;. Il primo grado \u00e8 la tonica, perch\u00e9 d\u00e0 appunto la tonalit\u00e0; il secondo grado \u00e8 la sopratonica.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Passiamo poi alla modale, detta cos\u00ec perch\u00e9 definisce il modo (maggiore o minore) della tonalit\u00e0, e che sta sul terzo grado. Il quinto grado \u00e8 la dominante, perch\u00e9 nell&#8217;armonia classica \u00e8 quello pi\u00f9 importante subito dopo la tonica; quarto e sesto grado sono rispettivamente sottodominante e sopradominante, il settimo grado \u00e8 la sensibile. La &#8220;settima di dominante&#8221;, se siamo in tonalit\u00e0 di DO, sar\u00e0 la nota che fa un intervallo di settima con il SOL, che \u00e8 la dominante del DO; insomma, un FA.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;intervallo \u00e8 un elemento che conferisce contenuto &#8220;oggettivo&#8221; alla musica, infatti tutte le persone che sperimentano liberamente l&#8217;intervallo vivono lo stesso contenuto e la stessa magica energia.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Tutti gli elementi fondamentali della musica possono diventare terapeutici, soprattutto gli intervalli. Ogni melodia ha in s\u00e9 il contenuto degli intervalli con la quale \u00e8 formata. Contenuti che spesso agiscono inconsciamente sulla persona.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Una volta compresi, gli intervalli rivelano la musica come un ritmo respiratorio dell&#8217;essere che con un continuo movimento ci connette con il Cosmo.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Quando un intervallo risuona a livello fisico il pensare ne valuta l&#8217;altezza e il nostro essere pi\u00f9 profondo ne sente la qualit\u00e0.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;esperienza dell&#8217;intervallo, a livello cosciente, \u00e8 sempre completa ed equilibrata. Tale fenomeno fa parte del ritmo respiratorio animico-spirituale che sta alla base dell&#8217;intervallo. Come in ogni inspirazione vi \u00e8 inclusa l&#8217;espirazione relativa e dipendente cos\u00ec pure negli intervalli i due movimenti sono connessi in modo che uno sia &#8220;positivo&#8221; e l&#8217;altro &#8220;negativo&#8221;.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Un parallelo potrebbe essere quello dei colori in cui l&#8217;occhio, a livello fisiologico, percependo un colore risponde producendo il colore complementare e quindi polarmente opposto. Si genera cos\u00ec un costante equilibrio tra esterno e interno.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Attraverso una lunga evoluzione, l&#8217;essere umano ha forgiato i suoi strumenti, coadiuvato dagli elementi musicali, specialmente gli intervalli. Possiamo dire infatti che l&#8217;ottava degli intervalli \u00e8 la &#8220;misura&#8221; dell&#8217;Uomo.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\"><b>Audio Albums specifici:<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><a class=\"rvts28\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/catalogo\/product\/4\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CHAKRABALANCE CK01 &#8211; Armonizzazione Chakras<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Album dedicato all&#8217;Armonizzazione dei Chakras con oltre 55 minuti di musica e sonorit\u00e0. I brani sono progettati per riarmonizzare e riequilibrare i Chakras con le relative frequenze di risonanza ed armoniche.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><a class=\"rvts28\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/catalogo\/product\/6\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DNARMONY DN01 &#8211; Armonizzazione DNA<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Album dedicato all&#8217;Armonizzazione e Rigenerazione del DNA con oltre 50 minuti di musica e sonorit\u00e0. I brani sono progettati per riarmonizzare e riequilibrare i Chakras e le frequenze delle eliche del DNA.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Onde cerebrali,\u00a0Risonanza, Chakras e\u00a0Musica a cura di Marco Stefanelli, Ph.D. \u00a0 Nel corso della nostra vita quotidiana tutti noi sperimentiamo diversi &#8220;stati di coscienza&#8220;. 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