{"id":3751,"date":"2024-04-08T15:16:39","date_gmt":"2024-04-08T13:16:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/?page_id=3751"},"modified":"2024-06-27T17:46:43","modified_gmt":"2024-06-27T15:46:43","slug":"sincronizzazione-emisferica-cerebrale-e-coerenza","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/sincronizzazione-emisferica-cerebrale-e-coerenza\/","title":{"rendered":"Sincronizzazione emisferica cerebrale e Coerenza"},"content":{"rendered":"<div class=\"rvps1\">\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Sincronizzazione Emisferica Cerebrale e Coerenza neuropsichica\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/8404089098381569077_n.jpg\" alt=\"Sincronizzazione Emisferica Cerebrale e Coerenza neuropsichica\" width=\"850\" height=\"336\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Sincronizzazione emisferica cerebrale e Coerenza neuropsichica<\/h2>\n<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps1\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts24\"><b>Le ricerche sulla Coerenza e la Sincronizzazione cerebrale<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts8\">dal capitolo ottavo del libro &#8220;Cyber &#8211; la Visione Olistica&#8221; di Nitamo Montecucco<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts8\">adattamento web e impaginazione di Marco Stefanelli<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Nella nostra epoca l&#8217;uomo ha perso ideologicamente la strada&#8230; La scienza si \u00e8 spinta troppo oltre nel distruggere la fiducia dell&#8217;uomo nella sua grandezza spirituale&#8230; e gli ha istillato la convinzione di essere semplicemente un insignificante animale, che si \u00e8 evoluto per caso e necessit\u00e0 in un altrettanto insignificante pianeta, sperduto nella grande immensit\u00e0 del cosmo&#8230; Noi dobbiamo renderci conto dei grandi misteri della struttura materiale e del funzionamento dei nostri cervelli, della relazione tra cervello e mente e della nostra immaginazione creativa.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts8\"><i>Sir John Eccles, Nobel per la neurofisiologia<\/i><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/htmlimport_dmt.gif\" alt=\"\" title=\"\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Esperimenti sugli stati della coscienza<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il cervello \u00e8 l&#8217;interprete della coscienza.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts8\"><i>Ippocrate<\/i><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il fatto che gli anni Novanta siano stati dichiarati dalla comunit\u00e0 scientifica internazionale il &#8220;Decennio del Cervello&#8221; pu\u00f2 essere particolarmente significativo ricordando quanto sosteneva Roger Sperry, ossia che la scienza studiando il cervello in realt\u00e0 intende addentrarsi nella comprensione della coscienza.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Dagli inizi di questo decennio ho cercato, con le mie ricerche sulla coerenza cerebrale, di dare un personale contributo sperimentale alla comprensione della psicosomatica e degli stati di coscienza pi\u00f9 elevati. Queste ricerche sono ancora in una fase iniziale di studio, quindi non sono ancora confermate da una seria e approfondita sperimentazione: tuttavia sembrano confermare con evidenza l&#8217;ipotesi psicosomatica olistica. Queste ricerche hanno permesso di scoprire quattro fenomeni che aprono nuovi scenari alla neuropsicofisiologica, che cos\u00ec riassumiamo.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Le quattro scoperte sulla coerenza neuropsichica<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">1)\u00a0<b>La prima scoperta<\/b>\u00a0\u00e8 relativa all\u2019esistenza di una correlazione tra la coerenza tra le onde elettroencefalografiche tra i due emisferi e la salute psicosomatica. L\u2019osservazione di pi\u00f9 di un migliaio di pazienti evidenzia che le onde elettroencefalografiche dei due emisferi possono essere pi\u00f9 o meno coerenti in relazione al loro livello di integrit\u00e0 psicofisica: alti valori sono correlati a stati di salute, bassi valori sono correlati a stati di depressione psicofisica. Il valore di coerenza viene interpretato come indicatore generale della comunicazione e integrazione tra i due emisferi e tra le differenti aree funzionali del cervello (tre cervelli). Il campo principale di applicazione di questa scoperta \u00e8 in medicina psicosomatica, come quantificazione globale dello stato di salute.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">2)\u00a0<b>La seconda scoperta<\/b>\u00a0\u00e8 quella degli &#8220;stati armonici ad altissima coerenza&#8221;, caratteristici dei momenti di intensa creativit\u00e0, di profondo benessere e degli stati di meditazione. La coerenza media durante le sessioni di meditazione \u00e8 alta, tendente al 95-100%. La coerenza media di un gruppo di meditanti dopo una sessione di meditazione \u00e8 significativamente pi\u00f9 elevata della loro media prima della sessione. Due ricerche del 1990 e 1991 hanno permesso di scoprire che, in stati di meditazione, le onde cerebrali (oltre ad essere ad elevata coerenza) possono generare un\u2019unica onda armonica, con picchi regolari o a forma di onda sinusoidale, spesso stabile per decine di minuti, come se tutte le differenti frequenze dei vari centri cerebrali diventassero coerenti e iniziassero a &#8220;suonare un\u2019unica sinfonia comune&#8221; indice di profondo benessere psicofisico. Questa seconda scoperta trova la sua principale applicazione nell&#8217;ambito dello sviluppo del potenziale umano come quantificazione dello stato evolutivo individuale.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">3)\u00a0<b>La terza scoperta<\/b>\u00a0\u00e8 relativa alla &#8220;coerenza intercerebrale&#8221;, ossia alla &#8220;sincronizzazione interpersonale&#8221;. I cervelli di coppie di persone vicine, che normalmente sono caratterizzati da onde completamente indipendenti e non coerenti, possono sincronizzarsi tra loro anche a livelli molto alti. Questi dati sono stati da me rilevati e quantificati con una serie di esperimenti su coppie svolti nel 1991 e 1992, analizzando i valori di coerenza tra i loro emisferi destri e sinistri. La ricerca ha evidenziato un&#8217;inaspettata comunicazione tra persone vicine, con punte di sincronizzazione tra cervelli superiori al 90%. Questa scoperta dimostra scientificamente una &#8220;comunicazione sottile&#8221; tra persone e permette di quantificare fenomeni come l&#8217;affetto di coppia, l&#8217;empatia, il feeling e la telepatia.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">4)\u00a0<b>La quarta scoperta<\/b>, strettamente derivata dalle terza, \u00e8 relativa alla &#8220;sincronizzazione collettiva&#8221;, ossia all&#8217;esistenza di un &#8220;campo di coerenza collettivo&#8221; tra persone in gruppo. Una serie di esperimenti, iniziati nel 1994, su gruppi di 12 persone, prima e durante una sessione di meditazione, hanno evidenziato un aumento della coerenza tra le onde EEG dei cervelli di persone vicine durante la fase di meditazione, con valori che hanno superato il 60% con punte massime che hanno raggiunto l&#8217;82%. E&#8217; la prima dimostrazione scientifica dell&#8217;esistenza di un &#8220;campo di coscienza collettiva&#8221;. Questi dati permettono di comprendere le basi scientifiche della &#8220;telepatia collettiva&#8221;, della cooperazione o delle difficolt\u00e0 di relazione all\u2019interno di gruppi di lavoro, classi scolastiche, societ\u00e0.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Brain Olotester: alta tecnologia per l&#8217;evoluzione<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La coscienza non \u00e8 riducibile a eventi neurali. Il significato del messaggio non sar\u00e0 mai trovato nella chimica dell&#8217;inchiostro.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts8\"><i>Roger Sperry, Nobel per la neurofisiologia<\/i><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Le ricerche e le scoperte sulla coerenza e la sincronicit\u00e0 cerebrale sono state rese possibili grazie al Brain Olotester.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il Brain Olotester \u00e8 uno strumento specificatamente studiato per l&#8217;analisi e la quantificazione dell&#8217;attivit\u00e0 cerebrale al fine di avere informazioni sugli stati di coscienza e sulla situazione psicosomatica della persona. Il Brain Olotester non cerca di ridurre la coscienza ad eventi neurali, al contrario cerca di amplificare e interpretare globalmente i dati delle attivit\u00e0 cerebrali per cogliere il significaro del messaggio che viene dalla coscienza. Il Brain Olotester \u00e8 un elettroencefalografo computerizzato, costruito secondo gli standard internazionali, capace di scomporre, con la &#8220;trasformata di Fourier&#8221;, le onde cerebrali in 64 bande e di visualizzarle a colori sul monitor di un qualsiasi personal computer IBM compatibile.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/eeg1.jpg\" alt=\"\" width=\"425\" height=\"350\" title=\"\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts8\">figura 1<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nella figura vediamo a sinistra le 64 bande dell\u2019emisfero sinistro e a destra, specularmente, le 64 bande dell\u2019emisfero destro. Tra le due bande vediamo riportati i valori in Hertz (Hz = cicli al secondo) delle varie bande. Queste 64 linee, che vedete in tonalit\u00e0 di grigio, sono in realt\u00e0 divise in differenti colori in relazione alle bande Delta (in basso, da 0.5 a 4 Hz, di colore rosso), Theta (in giallo, da 4 a 7 Hz), Alfa (nel mezzo di colore verde, da 8 a 13 Hz) e Beta (in alto nelle tre gradazioni del blu, indaco e viola, da 14 a 35 Hz). La larghezza delle singole bande \u00e8 espressa in microvolt e rappresenta l&#8217;intensit\u00e0, la forza dell&#8217;onda, come il &#8220;volume&#8221; di un suono. In basso a destra si leggono i valori numerici medi delle singole bande di sinistra e destra raffigurate nel grafico. Delta=D, Theta=T, Alfa=A Beta=B, e il tempo di captazione. I punti da cui sono captati i segnali eeg sono il frontale sinistro e destro (F1 e F2). Il monitor ovviamente ci permette di vedere in tempo reale (un campionamento ogni 2 sec. circa) le continue variazioni di attivit\u00e0 del cervello che sono parallele alle infinite sfumature della nostra mente, di quantificarle digitalmente e studiarle in modo olistico.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Questo strumento \u00e8 dotato di un programma brevettato che consente di calcolare la &#8220;correlazione lineare di Pearson&#8221; analizzando e quantificando la similitudine o coerenza tra le onde dell&#8217;emisfero destro e sinistro, che possiamo chiamare &#8220;sincronizzazione&#8221; o sync. (abbreviato in inglese). Utilizzeremo questi due termini, sincronizzazione e coerenza, che per molti versi possono essere utilizzati come sinonimi, con un&#8217;accezione pi\u00f9 generale e interpersonale per il primo e pi\u00f9 energetico-matematica per il secondo. L&#8217;Olotester pu\u00f2 cos\u00ec calcolare la coerenza (sync.) tra i due emisferi del cervello (come tra le onde cerebrali di persone vicine), come potete osservare dalla curva in basso nella stessa figura. La linea tratteggiata rappresenta un valore di coerenza (sync.) = 0 ossia nessuna sync. La parte alta del grafico coerenza = +100% ossia massima sync. la linea in basso coerenza = -100% ossia sync. negativa. La spiegazione del concetto di coerenza positiva, negativa o nulla \u00e8 espressa graficamente nella figura.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/eeg2.jpg\" alt=\"\" width=\"425\" height=\"350\" title=\"\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts8\">figura 2<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Con l\u2019Olotester speriamo di poter contribuire ad una nuova fase della ricerca scientifica orientata allo studio e alla comprensione della natura della coscienza stessa e dei suoi stati pi\u00f9 profondi ed evoluti. Lo strumento, dai primi dati, sembra poter favorire l\u2019evoluzione della coscienza umana in questo gravissimo momento di crisi planetaria.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Lo studio dei primi dati ricavati dall\u2019Olotester \u00e8 stato di parziale conferma dell&#8217;ipotesi psicosomatica olistica: alcuni stati di coscienza corrispondono ad un particolare quadro EEG, ad un particolare stato psicofisico. Quando la mente sta male, il corpo sta male e il cervello lavora in maniera squilibrata e disarmonica. Quando la coscienza \u00e8 in armonia con se stessa, l\u2019attivit\u00e0 elettromagnetica del cervello diventa armonica ed equilibrata. Gli stati di meditazione corrispondono allo stato pi\u00f9 armonico e integrato del cervello. Fino ad ora l&#8217;evoluzione interiore \u00e8 stata appannaggio delle religioni e delle scuole di ricerca interiore; oggi siamo in grado di iniziare un lavoro scientifico e laico nella stessa direzione.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Le ipotesi di lavoro<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;intero gruppo di esperimenti \u00e8 stato condotto sulla base di due ipotesi di partenza.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La prima ipotesi da verificare, sulla base dei modelli Cyber e Cyber7, \u00e8 che gli stati di coscienza che tendono all&#8217;unit\u00e0 avrebbero dovuto produrre una pi\u00f9 elevata coerenza nel campo elettromagnetico in generale, e a livello elettroencefalografico in particolare.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La seconda \u00e8 l&#8217;ipotesi psicosomatica olistica, come parametro di lettura globale delle attivit\u00e0 cerebrali in relazione a quelle somatiche e psichiche.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Un\u2019ipotesi scientifica non \u00e8 una verit\u00e0 ma un insieme di congetture da verificare; cercheremo quindi di confermarne la veridicit\u00e0 con una serie di esperimenti e di interpretazioni globali. Molto probabilmente, come in tutte le ipotesi di una certa complessit\u00e0, vi saranno dei punti che verranno confermati e altri che verranno smentiti. La scienza non \u00e8 un\u2019ideologia che cerca di giustificare ogni cosa ai propri fini e siamo lieti di poter comprendere la verit\u00e0 dei processi psicosomatici anche se questo dovesse contraddire apertamente parti del nostro modello e della nostra ipotesi.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Entriamo ora nella parte pi\u00f9 concreta osservando le mappe olistiche cerebrali, alcuni esempi reali di come il cervello pu\u00f2 operare. Utilizzando l\u2019ipotesi psicosomatica olistica interpreteremo casi di normalit\u00e0 e di patologia, squilibri, alterazioni, depressioni, eccitamento, creativit\u00e0 e stati di meditazione a differenti livelli di profondit\u00e0.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Lo stato fluido e la media<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Prendiamo innanzitutto in considerazione quadri di normalit\u00e0. Nella fig.1 vediamo un quadro eeg di una persona in stato di buona salute psicofisica. Osserviamo una buona specularit\u00e0 tra emisfero destro e sinistro (sync. 67) con una bassa attivit\u00e0 delta e theta, un buon picco alfa sui 10 Hz. e una bassa attivit\u00e0 beta. Questo, sulla base del nostro modello psicosomatico, significa che la persona in questione aveva un corpo rilassato, un basso livello di attivit\u00e0 istintiva inconscia (delta e theta), un &#8220;cuore&#8221; emotivamente aperto (picco alfa) e un&#8217;attivit\u00e0 mentale calma (basse beta).<\/div>\n<div class=\"rvps0\">In un quadro eeg &#8220;normale&#8221; per la citt\u00e0 di Milano, osserviamo delta e theta molto pi\u00f9 forti (tensione somatica e inconscia), alfa senza picco (poco piacere di vivere e cuore pi\u00f9 chiuso) e maggiore attivit\u00e0 beta (elevata attivit\u00e0 mentale superiore). La sync. media di circa 60-70% ci mostra che il soggetto \u00e8 comunque positivo e centrato, tipico di chi usa la propria intelligenza professionale per uno scopo determinato. A Milano questo secondo tipo di quadro rappresenta la normalit\u00e0 statistica di chi sta &#8220;bene&#8221;.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Come abbiamo espresso nell\u2019introduzione il concetto olistico di salute \u00e8 intimamente legato al concetto di fluidit\u00e0: la persona sana risponde alle differenti situazioni della vita in modo opportuno e diversificato. Rabbia, paura, amore, odio, ogni emozione, positiva o negativa trova il suo spazio e la sua utilizzazione naturale. Analogamente i due emisferi sono in equilibrio dinamico.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Squilibri di ampiezza: i tipi freddi e caldi<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Rispetto alla media statistica, abbiamo delle persone che si trovano ai limiti inferiori e superiori. Mentre la maggior parte delle persone parla con un volume normale, sappiamo che alcuni parlano con un volume troppo basso o alto. Lo stesso accade nel cervello, il voltaggio delle singole bande \u00e8 come dire l\u2019intensit\u00e0 o meglio il volume del nostro pensiero. Abbiamo osservato che a livello di attivit\u00e0 cerebrale alcuni sono &#8220;freddi&#8221;, introversi, Yin, e hanno un voltaggio ai limiti inferiori della media, altri sono caldi, esuberanti, Yang e il loro quadro esce dallo schermo normale. L\u2019Olotester pu\u00f2 cambiare scala di registrazione e quindi includere quadri molto pi\u00f9 larghi del normale.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Mancanza di centratura e squilibrio psichico<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nella figura 1 abbiamo visto un esempio di persona sana ed equilibrata. Notiamo che i margini (nel tempo medio di 60-180 secondi circa) sono omogenei e lisci.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Abbiamo osservato che i quadri eeg delle persone meno integrate psicosomaticamente, ossia con una serie di squilibri interiori generali, solitamente mostra un margine pi\u00f9 frastagliato. Ricordiamo che \u00e8 opportuno comparare i quadri presi con tempi uguali tra loro (1 o 3 minuti di media), in quanto tempi pi\u00f9 lunghi hanno ovviamente i margini pi\u00f9 omogenei.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Predominanza sinistra e destra<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nei quadri eeg di persone sane e psicosomaticamente equilibrate abbiamo osservato che le bande della sinistra e della destra sono armoniche e speculari. Questo dato ci suggerisce che l\u2019emisfero sinistro\/razionale\/maschile e il destro\/intuitivo\/femminile sono in buon equilibrio. Il dato visivo viene poi confermato dall\u2019alto valore della sincronicit\u00e0 tra emisferi e rappresentato da una linea abbastanza alta.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Squilibri a sinistra: stress e iperattivit\u00e0<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Mentre una leggera predominanza emisferica rappresenta una noncapacit\u00e0 di adattarsi a certe condizioni, la predominanza cronica o eccessiva rappresenta uno squilibrio patologico che si osserva in soggetti con problemi psicosomatici. Lo squilibrio a sinistra, ossia l\u2019iperattivit\u00e0 dell\u2019emisfero sinistro, connesso al lato destro del corpo, \u00e8 quasi sempre associato ad un&#8217;eccessiva attivazione del sistema simpatico che in generale crea tensione e ipereccitazione generale. \u00c8 la sindrome classica da stress, i cui sintomi sono: difficolt\u00e0 a dormire, problemi digestivi, incapacit\u00e0 a vivere e a lavorare in maniera rilassata, agitazione psicomotoria e senso di &#8220;obbligo&#8221; ad essere sempre attivi nonostante la poca energia e il senso di affaticamento. \u00c8 una sindrome Yang.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/eeg3.jpg\" alt=\"\" width=\"317\" height=\"350\" title=\"\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts8\">figura 3<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nella figura osserviamo un quadro grave di stress in cui l\u2019intera attivit\u00e0 di sinistra \u00e8 in fortissima iperattivit\u00e0 e dove osserviamo un &#8220;buco&#8221;, cio\u00e8 un avvallamento, sulle alfa a dx e ovviamente una sync. vicina allo zero.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Iperattivit\u00e0 beta e attivit\u00e0 intellettuale<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;iperattivit\u00e0 beta \u00e8 un dato che si riscontra comunemente nelle persone con forte attivit\u00e0 mentale, che pensano molto; tale attivit\u00e0 beta ovviamente pu\u00f2 avere connotazioni positive o negative. Molti pazienti psichiatrici mostrano dei quadri &#8220;caldi&#8221; e con evidente iperattivit\u00e0 beta. Stiamo considerando l\u2019ipotesi di associare la banda beta uno (14-21 Hz.) alla creativit\u00e0 e all\u2019autoespressione, la beta due (22-28 Hz.) al pensiero e all\u2019elaborazione intellettuale e concettuale e la beta tre (28-35 Hz.) all\u2019auto-controllo (super-io o consapevolezza sociale di s\u00e9) e all\u2019autocoscienza (consapevolezza di S\u00e9).<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Alfa: predominanza o carenza del cuore e dei sentimenti<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;iperattivit\u00e0 alfa \u00e8 un dato che si riscontra in persone che hanno una forte emotivit\u00e0; spesso si tratta di un momento di intensa emozione che poi si scioglie. Questo quadro si osserva spesso in situazione altamente emozionali o durante i gruppi di sviluppo del potenziale umano, in cui si lavora intervenendo con tecniche di apertura del corpo e delle emozioni represse. Questa iperattivit\u00e0 in alcuni casi pu\u00f2 essere ai limiti della normalit\u00e0 sfociando nello squilibrio. La carenza di alfa \u00e8 al contrario un aspetto che si rileva molto comunemente, soprattutto nelle citt\u00e0. Lo abbiamo associato alla &#8220;chiusura del cuore&#8221;, termine psicosomatico che sottintende chiusura dei sentimenti di amore e dell\u2019affettivit\u00e0, mancanza di amore e rispetto per se stessi, assenza di gioia di vivere. Queste situazioni purtroppo sono alquanto comuni nella nostra attuale societ\u00e0 dei consumi, della competizione e della produttivit\u00e0, dove poco \u00e8 lasciato ai sentimenti umani, all\u2019amicizia e alle relazioni di cuore.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Iperattivit\u00e0 theta: ansia e tensioni inconscie<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Una iperattivit\u00e0 theta ad occhi aperti (in stato di veglia) \u00e8 stata spesso osservata in pazienti molto tesi muscolarmente o che soffrivano di ansia e di crisi di paura. In generale l&#8217;iperattivit\u00e0 theta-delta spesso \u00e8 considerata un artefatto da tensione muscolare, dato peraltro estremamente interessante in relazione alla diagnosi delle patologie da stress. L&#8217;iperattivit\u00e0 theta-delta, associata a delle beta molto limitate, \u00e8 stata da noi osservata in molte persone in stato di rilassamento o meditazione, ed \u00e8 connessa quindi con un\u2019attivit\u00e0 profonda dei centri cerebrali. Una predominanza theta-delta a sinistra o a destra \u00e8 sintomo, molto spesso, di malposizione vertebrale cervicale associata a tensione dei muscoli cervicali. Questa predominanza si riduce o addirittura scompare con il rilassamento e col trattamento manipolativo vertebrale a livello delle cervicali.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Sincronizzazione: artefatti da eccessi delta e theta<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;eccesso di onde delta e theta (dai 3 ai 6 Hz.) produce un deciso innalzamento del valore di sincronizzazione, fatto che, in apparenza, sembra contraddire la prima ipotesi, che lega la sincronicit\u00e0 al benessere.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Questa iperattivit\u00e0 sembrerebbe dovuta alla corrente prodotta dalla tensione muscolare dei muscoli oculari, mascellari o della nuca, ed appare molto spesso all\u2019inizio delle prove elettroencefalografiche. Si pensa che il soggetto, intimorito dall\u2019apparecchio e dal giudizio intrinseco che ogni prova pu\u00f2 riservare, si tenda inconsciamente e quindi provochi una tensione generalizzata. Alcuni ricercatori inglesi ritengono che questa banda sia dovuta ad uno stato di attenzione (allarme) di fondo prodotto dai centri profondi del cervello rettile dovuto alla novit\u00e0 della situazione. Di fatto comunque queste forti onde delta-theta tendono ad aumentare sensibilmente la sincronizzazione generale, anche in soggetti chiaramente sofferenti. Per verificare se il valore di sincronizzazione \u00e8 realmente dovuto ad uno stato di coerenza psicosomatica \u00e8 sufficiente fare chiudere gli occhi alla persona (e magari farla coricare), una reale sincronizzazione rimane o adirittura si alza, mentre se \u00e8 dovuto ad un artefatto da iperattivit\u00e0 theta-delta la sincronizzazione scender\u00e0 a valori<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Sincronizzazione negativa<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Come abbiamo visto nella figura precedente le onde dei due emisferi possono essere uguali ma di segno opposto. Ad esempio, quando un&#8217;onda si alza a sinistra una curva identica si abbassa a destra. \u00c8 un segno di polarit\u00e0 opposta che, normalmente, osserviamo nei quadri delle persone quando sono molto depresse o negative.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/eeg4.jpg\" alt=\"\" width=\"317\" height=\"350\" title=\"\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts8\">figura 4<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nella figura un caso di uomo in preda alla rabbia, che alzava la voce e inveiva contro la moglie (assente) che lo aveva abbandonato accusandolo di insensibilit\u00e0. Il soggetto lamentava ovviamente una dualit\u00e0 evidente di sentimenti di amore e odio per la moglie che si manifestavano nella sync. negativa.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Depressione e &#8220;Drop Sync&#8221;<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La depressione psicosomatica \u00e8 una sindrome che pu\u00f2 avere numerose cause, dalla stanchezza generale alla mancanza di scopi nella vita. Si ha una tendenza al rallentamento, all\u2019introversione, alla chiusura, all\u2019apatia, a giudicare tutto negativo. La persona lamenta poca energia e poca voglia di fare o di cambiare. Tranne che per i casi di stanchezza cronica, queste persone hanno di solito una grande riserva energetica che tuttavia non riescono ad utilizzare, solitamente per mancanza di una finalit\u00e0. \u00c8 una sindrome Yin, a volte successiva ad un periodo di stress e iperattivit\u00e0 ma pi\u00f9 spesso dovuta a delusione e senso di sconfitta, per tradimento dei valori affettivi, di amicizia, o per shock emotivi. Uno dei punti pi\u00f9 caratteristici delle depressioni psicosomatiche \u00e8 rappresentato da improvvisi abbassamenti della sincronizzazione, vere &#8220;cadute&#8221; della curva di sincronicit\u00e0 o &#8220;drop sync&#8221;.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>I picchi di sincronizzazione<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La salita della sincronizzazione emisferica pu\u00f2 avvenire anche in modo repentino, come il &#8220;salto quantico&#8221; dell\u2019elettrone da un livello ad un altro. Questo &#8220;jump sync&#8221; si osserva comunemente per un\u2019intuizione, quando qualcosa, come un improvviso suono di campanello, stimola il soggetto, per un gesto (che sincronizza molti neuroni) o spontaneamente. Il quadro normale dell\u2019istante ad alta sincronizzazione (solitamente 1 secondo) \u00e8 caratterizzato spesso da onde quasi-armoniche, ossia che hanno picchi a distanza abbastanza regolare simili alle armoniche e da un diverso aspetto generale rispetto alla media.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Stati ad alta sincronizzazione: creativit\u00e0 e integrit\u00e0<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando la mente si concentra su un oggetto o su uno scopo, l\u2019intera attivit\u00e0 cerebrale sembra ritrovare un suo punto focale, uno scopo su cui sincronizzarsi. I quadri di soggetti molto coinvolti in attivit\u00e0 creative o professionali mostrano spesso alti valori di sync. e dei picchi simmetrici su diverse bande.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Grande differenza esiste tra quadri di persone che giungono a questo risultato con lo sforzo egoico (attraverso aggressivit\u00e0, tenacia, competizione, ambizione) a discapito della propria umanit\u00e0 (relazioni umane, sentimenti, amore, rilassamento) e persone che realizzano se stesse in modo pi\u00f9 umano e olistico, scoprendo il proprio essere profondo e la sua naturale espressione esteriore.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Nel primo caso abbiamo dei quadri spesso caratterizzati solitamente da ampie delta e theta, mentre nel caso di persone che partono da esperienza meditativa il quadro \u00e8 assai pi\u00f9 &#8220;sferico&#8221;, armonico e con una maggiore presenza di onde alfa.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Ricerche sugli stati di meditazione nei monasteri indiani<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Cosa accade nel cervello quando si entra in meditazione, ossia in stato di consapevolezza vigile senza pensieri? Per rispondere a questa domanda abbiamo condotto due estese ricerche in monasteri indiani e himalayani, la prima nell\u2019inverno 1991-92 in India, presso l\u2019Osho International Commune, a Poona nel Maharastra, e la seconda sull\u2019Himalaya indiano, presso l\u2019Ashram di Babaji, ad Hairakan. La nostra sperimentazione era orientata a scoprire le logiche del funzionamento cerebrale in meditazione, grazie alle potenzialit\u00e0 dal Brain Olotester.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>I cinque stadi di coscienza profonda<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ho cercato di suddividere i quadri sperimentali delle persone ad occhi chiusi, ma ancora svegli, in cinque categorie, ipotizzando l&#8217;esistenza di cinque stadi progressivi di coscienza da quelli pi\u00f9 superficiali e inconsapevoli a quelli pi\u00f9 profondi e meditativi, in cui la coscienza entra in stati di intensa esperienza spirituale.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/eeg5.jpg\" alt=\"\" width=\"318\" height=\"350\" title=\"\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts8\">figura 5<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Primo stadio<\/b>, vedi figura, associato ad uno stato di coscienza a bassa attenzione, un po&#8217; assopito, con poca ideazione e sensazioni somatiche neutre o negative (senso di stanchezza, fatica). E&#8217; caratterizzato da un quadro &#8220;freddo&#8221;, con una certa uniformit\u00e0 tra le onde e con assenza del normale picco alfa sui 10 hertz, con una forma a &#8220;colonna&#8221; e una sync. normale o bassa.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Secondo stadio<\/b>, associato ad uno stato di maggiore attenzione e moderato senso di benessere del corpo. E&#8217; caratterizzato da una maggiore varianza tra le onde con un normale picco alfa e una sync. media.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/eeg6.jpg\" alt=\"\" width=\"317\" height=\"350\" title=\"\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts8\">figura 6<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Terzo stadio<\/b>, vedi figura, associato ad uno stato di attenzione pi\u00f9 focalizzata su di s\u00e9, concentrazione interiore, inizio meditazione. Nel quadro eeg appare, oltre al picco alfa, anche un picco sulle beta 3, la sync. \u00e8 medio alta.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Nella figura osserviamo un tipico esempio di salita continua e regolare della curva di sincronizzazione da valori vicini allo zero fino a valori prossimi a cento, in persona leggermente stressata che inizia una tecnica di meditazione utilizzando un mantra, ossia una breve frase ripetuta, che in questo caso era: &#8220;Om Namaha Shivaya&#8221;. Il tempo dell&#8217;intera registrazione \u00e8 di circa 12 minuti.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Quarto stadio<\/b>, associato a stati di meditazione pi\u00f9 profonda e attenzione interiore espansa. E&#8217; caratterizzato da un quadro pi\u00f9 &#8220;caldo&#8221; e da picchi &#8220;quasi armonici&#8221; ossia a distanza relativamente simile tra loro, da lieve prevalenza delle theta e delta e da alta sync.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/eeg7.jpg\" alt=\"\" width=\"318\" height=\"350\" title=\"\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts8\">figura 7<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Quinto stadio<\/b>, vedi figura, associato agli stati pi\u00f9 profondi di coscienza, all&#8217;esperienza di totalit\u00e0 o di esperienza dell&#8217;essere. E&#8217; caratterizzato da un quadro &#8220;caldo&#8221;, da onde armoniche, a volte sinusoidali, ossia da picchi elettroencefalografici a distanza regolare tra loro, spesso con una forte attivit\u00e0 theta e delta, e da altissima sncronizzazione.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Di questi cinque tipi di quadri i primi tre sono stati spesso rilevati in Italia su soggetti normali in rilassamento o in meditazione, mentre gli ultimi due, relativi ai quadri con onde armoniche e altissima coerenza, sono stati registrati in India su soggetti che praticavano meditazione da molto tempo e in condizioni ambientali e culturali ottimali. Riportiamo ora alcune precisazioni su queste ricerche indiane.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>La scoperta degli stati armonici ad altissima coerenza<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nell&#8217;inverno del &#8217;91, presso l\u2019Osho International Commune di Poona, uno dei maggiori centri di crescita del mondo, dove vivono dalle cinque alle diecimila persone, abbiamo studiato 24 persone in meditazione, ognuna delle quali \u00e8 stata monitorizzata durante un\u2019intera seduta di meditazione di un\u2019ora. Abbiamo cos\u00ec rilevato, per la prima volta, una serie di quadri ad altissima coerenza, con valori dal 95% al 100%. Questi stati, come potete osservare nella figura, sono caratterizzati da onde armoniche, tipiche degli strumenti musicali, esattamente come le &#8220;armoniche&#8221; che compongono un suono o le note tra loro quando formano un accordo.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La coscienza, in quello stato ad altissima sincronizzazione, \u00e8 silenziosa e vigile; si sperimenta uno stato di grande pace in cui la mente interrompe il suo ininterrotto parlare o &#8220;dialogo interiore&#8221; e la coscienza \u00e8 lucida e vuota. Il corpo \u00e8 in grande rilassamento psicosomatico e le sue energie sembrano fluire con grande piacere e benessere generale. Teoricamente questo dovrebbe essere il quadro &#8220;ideale&#8221; dello stato di salute globale a cui riferirsi per ogni valutazione generale. Va rilevato che le persone studiate erano di differenti et\u00e0 e nazionalit\u00e0, ed avevano praticato da vari anni, oltre alla meditazione, varie terapie psicosomatiche individuali e di gruppo.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Abbiamo anche rilevato alcuni quadri ad altissima sincronizzazione in persone creative nel loro lavoro, ad occhi aperti e in piena attivit\u00e0 psicofisica, caratterizzati da una forma &#8220;sferica&#8221; delle onde.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Kundalini cerebrale<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Le onde armoniche che abbiamo rilevato nel corso delle ricerche sulla meditazione, nei monasteri indiani e in Italia, sono caratterizzate da una forma a spirale.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La forma a spirale \u00e8 affascinante e ci riporta alla terza matrice archetipica, un vortice di energie\/informazioni elettromagnetiche\/intelligenti che sale coinvolgendo l\u2019intero cervello in un&#8217;unica danza, un giro di walzer delle energie su se stesse. Sappiamo da sempre che l\u2019onda elettromagnetica armonica \u00e8 una spirale regolare, ma osservarla sul monitor del nostro computer \u00e8 stata un\u2019esperienza fortissima. Di nuovo ci troviamo a constatare la saggezza delle culture antiche che, per raffigurare ci\u00f2 che osservavano interiormente, utilizzavano la spirale o il serpente che sale lungo l\u2019albero della coscienza o il serpente del bastone alato di Mercurio. Noi scienziati olistici del terzo millennio, in modo pi\u00f9 distaccato, osserviamo sul monitor dei nostri strumenti, una spirale elettromagnetica armonica che sincronizza l\u2019intero sistema nervoso.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Sincronicit\u00e0 tra cervelli<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Vari studi internazionali, tra cui quelli elettroencefalografici condotti presso l\u2019Universitad Nacional Autonoma del Mexico dal Prof. Jacobo Greenberg-Zylberbaum e Julieta Ramos, confermano la tesi neurofisiologica secondo cui i campi neuronali possono interagire e influenzarsi a vicenda senza l\u2019uso dei normali canali di comunicazione esterna. Nel loro esperimento hanno dimostrato che esiste un fortissimo aumento di sincronizzazione, sia tra le onde elettroencefalografiche degli emisferi dei singoli soggetti, sia tra i cervelli di soggetti tra loro sconosciuti, quando entrano in &#8220;comunicazione empatica silenziosa&#8221; (empatia dal greco: sentire dentro insieme). Questo dato testimonia come esista una sincronicit\u00e0 di onde che si trasmette e si riceve a distanza e pu\u00f2 quindi provocare l\u2019incontro tra due persone simili per semplice legge di risonanza o simpatia (dal greco sun, insieme e pathos, sentire). Gli sperimentatori hanno anche evidenziato che le persone le cui onde interemisferiche erano pi\u00f9 armoniche ed equilibrate hanno pi\u00f9 potere di trasmissione e sono pi\u00f9 influenti.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Sincronicit\u00e0 tra i cervelli<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La seconda ricerca \u00e8 stata effettuata ad Hairakhan, sull\u2019Himalaya indiano, nell\u2019Ashram di Babaji, il grande maestro spirituale che ha lasciato il corpo nel 1984. Questo magico posto \u00e8 uno dei luoghi pi\u00f9 sacri della tradizione shivaita, posto ai piedi del monte Kailash e bagnato dal Gotami Ganga, nell\u2019Himalaya indiano. Abbiamo fatto interessanti rilevazioni sull\u2019attivit\u00e0 cerebrale di Yogi, Sadhu e devoti indiani e occidentali che da anni seguono questo antichissimo cammino di ricerca interiore chiamato Sanatan Dharma (religione eterna). Oltre ad aver ritrovato gli stessi stati armonici ad altissima coerenza, abbiamo fatto una scoperta di grande interesse sulla sincronizzazione tra i cervelli di persone vicine. Con il Brain Olotester, abbiamo rilevato che due persone vicine, in certi stati, possono avere un\u2019attivit\u00e0 cerebrale profondamente interconnessa. Lo schermo del computer della fig. 8 e 9 presenta, affiancati, i quadri dell&#8217;attivit\u00e0 elettroencefalografica di due persone divisi in s1 e d1 (sinistra e destra della prima persona) e in s2 e d2 (sinistra e destra della seconda persona). Nella parte inferiore abbiamo quattro grafici di sincronizzazione: il primo a sinistra correla gli emisferi (s1-d1) della prima persona, l\u2019ultimo a destra gli emisferi della seconda persona (s2-d2) e nel mezzo ci sono i grafici della sincronizzazione tra gli emisferi sinistri (s1-s2) e destri (d1-d2) delle due persone. Normalmente due persone che parlano o lavorano insieme hanno una sincronizzazione prossima allo zero, come potete osservare nella figura seguente.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/eeg8.jpg\" alt=\"\" width=\"425\" height=\"350\" title=\"\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts8\">figura 8<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">dove si osserva la sincronizzazione tra gli emisferi sinistri del primo e del secondo soggetto (s1- s2 = -2) e tra i destri (d1-d2 =0). Ma se si sintonizzano pi\u00f9 profondamente tra loro, se entrano in amicizia, in empatia, se condividono le stesse emozioni, la curva della sincronizzazione inizia ad aumentare. In meditazione poi la sincronizzazione raggiunge dei livelli altissimi, i due cervelli &#8220;sono sulla stessa onda&#8221;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/eeg9.jpg\" alt=\"\" width=\"425\" height=\"350\" title=\"\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts8\">figura 9<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\"><b>Sincronicit\u00e0 e cooperazione<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La figura presenta i quadri di due persone in meditazione una accanto all\u2019altra. Sulla sinistra Pandeva, con anni di esperienza di meditazione, ha la sincronizzazione pi\u00f9 alta e regolare (s1-d1 = 96), a destra Ayodhya, rivela una sincronizzazione leggermente inferiore e meno regolare\u00a0 (s2-d2 = 90). La cosa sorprendente \u00e8 la loro sincronizzazione reciproca estremamente alta e significativa (s1-s2 = 84, d1-d2 = 78). Queste due persone lavorano ed operano con lo stesso intento e lario una sensazione di disturbo e di incomunicabilit\u00e0. Riteniamo che le onde elettroencefalografiche siano come una sorta di emissione sottile che riflette fedelmente la nostra energia psicofisica del momento, che esse vengono captate da chi ci circonda permettendo una sorta di comunicazione silenziosa di informazioni.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La seconda ipotesi si basa invece sul fenomeno della &#8220;non localit\u00e0&#8221; secondo cui ogni evento energetico neuropsichico del cervello, attraverso il vuoto subquantistico, medium senza dimensione n\u00e9 tempo, si sincronizza istantaneamente, senza pi\u00f9 problemi di distanza, con altri eventi neuropsichici analoghi. Il Vuoto continuerebbe cos\u00ec la sua opera di presenza creativa e il suo ruolo di grande sincronizzatore degli eventi empatici dell&#8217;esistenza.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>L&#8217;ineludibile relazione osservatore-osservato<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">I nostri esperimenti sembrano dimostrare in modo inequivocabile che l\u2019energia\/coscienza delle persone si influenza vicendevolmente. Abbiamo osservato, inm pi\u00f9 casi, una curva di sincronizzazione di un soggetto in meditazione che scende bruscamente e poi risale un poco. Questa desincronizzazione corrisponde al momento in cui una persona estranea si era avvicinata al meditante e, bench\u00e9 nessuno se ne fosse accorto, il suo campo energetico-psichico, del tutto estraneo a quanto accadeva, aveva turbato il silenzio, il campo del soggetto in meditazione, e quindi la sua coerenza cerebrale. L&#8217;allontanamento immediato dell&#8217;estraneo aveva avuto come risultato altrettanto immediato la risalita della sync. Lo stesso fenomeno di relazione tra persone (e cervelli) \u00e8 stato rilevato anche in molti altri casi analoghi, come nella classica relazione di empatia tra terapista e paziente o di persone amiche tra di loro. Questi fatti demoliscono uno dei punti fondamentali della metodologia sperimentale della scienza classica, per cui ogni esperimento dev\u2019essere svolto senza l\u2019interferenza dello scienziato, che viene considerato un puro osservatore imparziale e distaccato. In realt\u00e0 \u00e8 invece lo sperimentatore non pu\u00f2 che influenzare attivamente e costantemente l\u2019attivit\u00e0 del soggetto sperimentale.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La metodologia scientifica futura dovr\u00e0 quindi necessariamente considerare la sottile influenza dell&#8217;osservatore, del suo stato d&#8217;animo e dei suoi giudizi di fondo mentre osserva un fenomeno neuropsichico o compie un esperimento su soggetti coscienti.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Sessualit\u00e0 e polarit\u00e0: quantificare la telepatia<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Una delle scene pi\u00f9 commoventi e significative del famoso film E.T. di Spielberg \u00e8 legata al momento in cui i medici e gli scienziati cercano di curare il piccolo extraterrestre che sta morendo e si rendono conto che \u00e8 in profonda relazione empatica con il suo amico bambino. Il loro cuore batte all\u2019unisono&#8230; c\u2019\u00e8 sintonia, amore, amicizia e telepatia. Questa non \u00e8 solo una fantasia cinematografica. Letteralmente il termine telepatia (da tele che vuol dire &#8220;da lontano&#8221; e pathos emozione) non significa, come spesso si intende, trasmissione del pensiero, ma percezione a distanza delle sensazioni, dei sentimenti e delle emozioni.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Studiando le interrelazioni sincroniche tra cervelli, abbiamo scoperto che quando esiste forte attrazione sessuale tra due persone di sesso opposto, la sincronizzazione \u00e8 altissima ma di segno opposto; questo significa che, quando il cervello (altamente sincronizzato) della ragazza ha una curva &#8220;in su&#8221;, sincronicamente nel cervello del ragazzo si osserva una curva identica ma &#8220;in gi\u00f9&#8221;. La logica del Tao pu\u00f2 offrire una spiegazione: la polarit\u00e0 opposta tra Yin e Yang che rispecchia quella dell\u2019elettricit\u00e0, crea attrazione tra esse.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;analisi della sincronizzazione \u00e8 quindi in grado di rilevare e quantificare se due persone sono in profonda comunicazione tra loro o no, il loro livello di relazione e sintonia. Spesso ho osservato il quadro, purtroppo comune, senza sincronicit\u00e0 di una coppia in crisi.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Buddhafield experiment<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">In occasione del CyberGaia, un evento di esperienze olistiche di gruppo nell&#8217;ottobre 1994, rileviamo e documentiamo, per la prima volta, l\u2019esistenza di una trasmissione di informazioni tra cervelli all\u2019interno di un gruppo di dodici persone. Con il Brain Olotester a dodici canali, e i suoi programmi di analisi dei dati, registriamo simultaneamente le onde elettroencefalografiche di dodici persone, ponendo un singolo elettrodo sulla parte alta della fronte in posizione centrale (tra F1 e F2), e seguiamo l&#8217;aumento della loro sincronizzazione collettiva durante la pratica di meditazione Vipassana della durata di trenta minuti. Le dodici persone non erano esperte in questa meditazione anche se alcune di esse avevano gi\u00e0 meditato in passato. I risultati sono evidenti e significativi: la sincronizzazione collettiva \u00e8 elevata. Testimoniamo la prima rilevazione scientifica di un campo di coscienza collettivo, ossia di un Buddhafield.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Secondo le conoscenze e i modelli della scienza ufficiale, l\u2019aspettativa statistica di una similitudine tra le onde dei cervelli di persone vicine \u00e8 praticamente nulla. Ogni cervello infatti dovrebbe avere la sua propria onda elettroencefalografica, una banda assolutamente individuale e unica non correlata a nessuna delle onde cerebrali delle persone vicine. La scienza non riconosce nessuna comunicazione di informazioni che non sia quella gi\u00e0 conosciuta dei cinque sensi, e spesso si \u00e8 opposta con decisione ai vari tentativi di dimostrazione dell\u2019esistenza di altre forme di comunicazione pi\u00f9 &#8220;sottile&#8221;. Tuttavia, chiunque abbia un minimo di sensibilit\u00e0 sa quanto la coscienza collettiva sia reale: pensiamo al sentimento di gruppo che si prova quando sentiamo un\u2019opera a teatro o l\u2019inno nazionale o, pi\u00f9 semplicemente, all\u2019emozione che dilaga tra i tifosi di una partita o in alcune manifestazioni di massa.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Certamente gli stati d\u2019animo collettivi possono anche essere negativi, come quando un dittatore riesce a influenzare, pi\u00f9 attraverso le emozioni che le ragioni, grandi masse di persone. Cos\u00ec hanno fatto Hitler e Saddam Hussein.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L\u2019esperienza religiosa \u00e8 un altro chiaro esempio di senso di unit\u00e0: i canti e le cerimonie, se vissute profondamente, portano spesso a queste esperienze. Chiunque poi abbia vissuto pienamente l\u2019esperienza di meditazione in gruppo, conosce l\u2019incredibile sensazione di essere tutti parte di un\u2019unica energia, come le cellule di uno stesso organismo vivente. Le varie pratiche spirituali e le cerimonie religiose sembrano proprio essere tecniche collettive per sincronizzare i cervelli e portarli ai loro massimi livelli di potenzialit\u00e0 e creativit\u00e0. Tuttavia queste ipotesi sulla comunicazione sottile tra persone sono sempre state respinte dalla scienza come fatti non documentabili, illazioni che non potevano essere provate scientificamente.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Arco di Trento<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Durante il primo incontro del Comitato Europeo per una Nuova Scienza, tenuto ad Arco di Trento nel &#8217;94, proponiamo un esperimento collettivo di sincronizzazione a cui partecipano, con grande interesse, un centinaio di persone tra relatori e partecipanti al congresso. Le dodici persone i cui elettroencefalogrammi sarebbero stati registrati, erano posti in cerchio al centro della sala, senza contatto fisico tra loro. Si sarebbe fatto un certo periodo di silenzio ad occhi chiusi, poi una meditazione collettiva fino a percepire il &#8220;campo collettivo&#8221; costituito dall&#8217;insieme delle energie individuali di tutto il gruppo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/eeg10.jpg\" alt=\"\" width=\"425\" height=\"350\" title=\"\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts8\">figura 10<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nella figura possiamo osservare l&#8217;inizio dell&#8217;esperimento ad occhi aperti, caratterizzato da una evidente mancanza di coerenza e sincronizzazione tra le onde delle dodici persone, (ogni persona aveva un solo elettrodo posizionato tra F1 e F2, nel centro della fronte).<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/eeg11.jpg\" alt=\"\" width=\"425\" height=\"350\" title=\"\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts8\">figura 11<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nella figura si osserva il momento di meditazione e di percezione del &#8220;campo collettivo&#8221;. E&#8217; particolarmente evidente l&#8217;incremento di coerenza tra i dodici tracciati, che \u00e8 elevatissima; sembra quasi di osservare un tracciato di dodici elettrodi presi dal cervello di una sola persona, la prima dimostrazione scientifica della possibilit\u00e0 di uno studio scientifico della coscienza collettiva e planetaria.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">I risultati degli esperimenti condotti e la possibilit\u00e0 di una corretta e ripetibile quantificazione della sincronizzazione aprono nuove possibilit\u00e0 all&#8217;interno della scienza ufficiale. I nostri dati, pi\u00f9 volte ripetuti, sono fortemente indicativi di una reale trasmissione &#8220;telepatica&#8221;. Tra i cervelli delle persone sedute ad occhi chiusi e in silenzio \u00e8 stata registrata una sincronizzazione con punte superiori all&#8217;80%. Tra alcune coppie di persone la sincronicit\u00e0 era superiore al 90%. Essendo vicino allo zero il valore percentuale atteso, questi risultati sono di grande interesse. Se gli esperimenti successivi confermeranno i dati da noi registrati, si apriranno nuove prospettive scientifiche: la misurazione della telepatia in larghi gruppi potrebbe aiutarci a svelare la natura della coscienza collettiva e le sue logiche di sviluppo verso la coscienza planetaria. In alcune rilevazioni collettive abbiamo osservato che il gruppo sembra suddiviso in due sottogruppi, che manifestano una differente sincronizzazione collettiva.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Le ripercussioni sono vaste e di grande significato sociale e umano. La quantificazione della comunicazione empatica collettiva apre le porte ad una nuova concezione dei principi che regolano l\u2019educazione e la collaborazione umana, a una pi\u00f9 profonda comprensione delle dinamiche di gruppo, di coppia, familiari, all&#8217;interno di staff o equipe di lavoro, tra medico e paziente, tra coppie, tra persone che lavorano insieme. Fino ad ora questa comunicazione silenziosa \u00e8 rimasta inconscia e quindi in gran parte inutilizzata; ora sar\u00e0 possibile comunicarsi delle informazioni (trasmetterle e riceverle) in modo pi\u00f9 consapevole e deliberato.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Ricerca olistica per l&#8217;evoluzione globale<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Queste prove scientifiche aprono le porte ad una nuova dimensione della ricerca scientifica dove medicina psicosomatica, psicologia e ricerca spirituale trovano finalmente una sintesi e una dignit\u00e0 scientifica. Grazie a questo strumento, dall\u2019estrema facilit\u00e0 di funzionamento e di lettura, ora \u00e8 possibile per ogni medico, psicologo o terapista studiare, quantificare e diagnosticare gli squilibri, gli eccessi e le carenze, la sintonia o la disarmonia generale, gli stati di benessere e seguirli nel loro sviluppo. Sulla base di queste scoperte \u00e8 possibile concepire una nuova didattica e una logica di lavoro basata sulla sintonia e sulla sensazione di appartenenza ad un gruppo. \u00c8 logico ritenere che, se si comprendessero a fondo le logiche e l\u2019armonia che la comunicazione empatica comporta, si potrebbe imparare a vivere meglio insieme, a cooperare e a crescere insieme.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Riassumendo possiamo concludere, in conformit\u00e0 con il modello Cyber e con le ipotesi avanzate, che le potenzialit\u00e0 della psiche e del cervello umano sono in diretta relazione al suo stato generale, all\u2019equilibrio tra funzioni istintive del corpo, sensazioni, emozioni, pensieri e coscienza di s\u00e9. \u00c8 evidente che ogni inibizione dei nostri istinti, delle nostre sensazioni, ogni blocco emozionale, ogni condizionamento culturale creer\u00e0 dei blocchi nel nostro cervello impedendoci di vivere la nostra vera vita e quindi riducendo le nostre potenzialit\u00e0 a livelli sempre pi\u00f9 bassi. La sensazione generale riportata dalle persone con bassa sincronizzazione \u00e8 di vivere una vita inutile e senza significato, di non avere piacere di vivere. \u00c8 fondamentale considerare che ci si pu\u00f2 liberare da tutti questi blocchi e condizionamenti con opportune tecniche terapeutiche psicosomatiche individuali o di gruppo. Come lo stesso Dalai Lama ha recentemente suggerito, le terapie psicosomatiche possono rivelarsi preziosi strumenti di liberazione spirituale.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Coerenza e sviluppo del potenziale umano<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Viene cos\u00ec confermata l\u2019ipotesi di lavoro secondo cui l\u2019essere umano possiede la capacit\u00e0 di sviluppare uno stato di coscienza unitario e globale che lo connette con gli altri esseri umani e con l\u2019esistenza. Queste scoperte sono di evidente importanza per lo sviluppo del potenziale umano, in quanto permettono di comprendere scientificamente parametri fino ad ora non quantificabili come la salute, la creativit\u00e0, il benessere o la depressione, l\u2019apertura o la chiusura affettiva ed emozionale, gli stati di meditazione e di contatto col S\u00e9, e quindi aprono una nuova dimensione alla ricerca scientifica, medica e psicosomatica. Gli sviluppi umani e sociali di queste scoperte possono essere vastissimi: dalla medicina alla psichiatria, dall\u2019educazione, alla psicologia sociale, alla spiritualit\u00e0.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La comprensione delle logiche e delle modalit\u00e0 di sviluppo globale dell\u2019essere umano e della formazione della coscienza collettiva (come comunicazione attiva tra cervelli-coscienze) pu\u00f2 quindi essere considerata una finalit\u00e0 immediata della ricerca scientifica, in modo che possa diventare parte di una medicina e di un\u2019educazione pi\u00f9 globale e consona alle attuali necessit\u00e0 storiche di trasformazione verso una coscienza planetaria.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">E\u2019 particolarmente interessante, dal punto di vista della medicina psicosomatica, considerare l\u2019opportunit\u00e0 di un\u2019educazione psicosomatica preventiva attuabile gi\u00e0 dai primi anni di vita del bambino. Da una decina di anni, la nostra associazione organizza corsi e gruppi di crescita umana orientati alla coscienza globale, in cui vengono praticate le maggiori tecniche psicosomatiche (bioenergetica, gestalt, rebirthing, psicodramma ecc.) per la consapevolezza e la liberazione dei blocchi, e le principali tecniche di meditazione (vipassana, mantra, yoga, preghiera). I risultati sono all\u2019altezza delle aspettative, le persone alla fine del corso sperimentano una sorta di trasformazione interiore e del comportamento e vivono stati di coscienza molto positivi, unitari e creativi. Ritrovare l\u2019unit\u00e0 e la fluidit\u00e0 interiore \u00e8 il primo passo verso una visione olistica dell\u2019esistenza, visione che potr\u00e0 essere successivamente trasmessa ai bambini in un contesto di educazione globale.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts48\"><i>www.globalvillage-it.com\/pianeta\/nuovascienza\/scienza5.htm<\/i><\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\"><b>Audio Albums specifici:<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><a class=\"rvts28\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/catalogo\/product\/7\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SYNCROBRAIN SB01 &#8211; Sincronizzazione cerebrale<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Album dedicato alla sincronizzazione emisferica cerebrale con oltre 55 minuti di musica e suoni. I brani sono progettati per incrementare e facilitare la sincronizzazione emisferica e la coerenza cerebrale.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Sincronizzazione emisferica cerebrale e Coerenza neuropsichica \u00a0 Le ricerche sulla Coerenza e la Sincronizzazione cerebrale &nbsp; dal capitolo ottavo del libro &#8220;Cyber &#8211; la Visione Olistica&#8221; di Nitamo Montecucco &nbsp; adattamento web e impaginazione di &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/sincronizzazione-emisferica-cerebrale-e-coerenza\/\" aria-label=\"Sincronizzazione emisferica cerebrale e Coerenza\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2935,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[112],"tags":[],"class_list":["post-3751","page","type-page","status-publish","hentry","category-dossier"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3751","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3751"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3751\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4947,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3751\/revisions\/4947"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3751"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3751"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3751"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}