{"id":3776,"date":"2024-04-11T13:42:06","date_gmt":"2024-04-11T11:42:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/?page_id=3776"},"modified":"2024-06-27T12:37:50","modified_gmt":"2024-06-27T10:37:50","slug":"musica-rilassamento-stress-e-ansia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/musica-rilassamento-stress-e-ansia\/","title":{"rendered":"Musica, Rilassamento, Stress e Ansia"},"content":{"rendered":"<div class=\"rvps1\">\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Musica, Rilassamento, Stress e Ansia\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/relaxing_classical_music.jpg\" alt=\"Musica, Rilassamento, Stress e Ansia\" width=\"850\" height=\"385\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Musica, Rilassamento, Stress e Ansia<\/h2>\n<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps1\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts32\"><b>Chiariamoci le idee sullo stress<\/b><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\"><b>Ma che cos&#8217;\u00e8 veramente lo stress?<\/b><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Spesso usiamo il termine stress in modo improprio.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Una prima distinzione da fare \u00e8 tra le parole\u00a0<b>stressor<\/b>\u00a0e stress propriamente detto:\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; Lo\u00a0<b>stressor<\/b>\u00a0\u00e8 una situazione-stimolo qualsiasi, cio\u00e8 una qualsiasi cosa che ci accade; questa pu\u00f2 essere sia positiva che negativa (ad es. vincere parecchi miliardi alla lotteria oppure, viceversa, subire un tamponamento in macchina).\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; Lo\u00a0<b>stress<\/b>\u00a0(termine inglese che significa \u201csforzo\u201d) propriamente detto \u00e8 la risposta generica del nostro organismo allo stimolo stressante.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nel linguaggio comune i due termini, stress e stressor, vengono costantemente confusi, cio\u00e8 lo stimolo stressante e la risposta di stress sono chiamati entrambi stress.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">In condizioni di stress acuto, di una certa intensit\u00e0, nell\u2019organismo si attivano: il sistema endocrino, il sistema nervoso vegetativo (o autonomo) ed il sistema immunitario.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; Il\u00a0<b>sistema endocrino<\/b>\u00a0reagisce immediatamente alle situazioni di stress improvviso, modificando la produzione di diversi ormoni: aumentano adrenalina e noradrenalina (catecolamine), il cortisolo, l\u2019ormone della crescita (GH), la prolattina, pi\u00f9 lentamente si innalzano gli ormoni tiroidei. Gli ormoni sessuali tendono ad abbassarsi, la glicemia tende ad aumentare, come pure colesterolo e trigliceridi.\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; Il\u00a0<b>sistema nervoso vegetativo<\/b>\u00a0reagisce immediatamente producendo adrenalina e noradrenalina per attivare l\u2019organismo e prepararlo a fronteggiare o ad evitare al pi\u00f9 presto la situazione stressante.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; Il\u00a0<b>sistema immunitario<\/b>\u00a0\u00e8 molto sensibile allo stress. In una fase iniziale potremo avere una diminuzione della risposta immunitaria. Successivamente \u00e8 pi\u00f9 facile avere un aumento della produzione degli anticorpi (immunostimolazione reattiva).<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La reazione che costituisce lo stress investe tutto l\u2019organismo ed \u00e8 estremamente utile perch\u00e9 favorisce l\u2019adattamento della persona agli improvvisi avvenimenti negativi; per questo \u00e8 chiamata reazione di adattamento. Essa \u00e8 fondamentale per la sopravvivenza e perci\u00f2 \u00e8 chiamata\u00a0<b>eustress<\/b>.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando invece la reazione di stress \u00e8 troppo intensa o lo stimolo negativo \u00e8 prolungato (stress cronico), le variazioni ormonali descritte possono diventare stabili, predisponendo l\u2019organismo a problemi psicologici anche gravi ed a malattie psicosomatiche. In questi casi si parla di stress cronico o distress. Tale situazione a lungo andare determina una diminu\u00adzione delle nostre capacit\u00e0 di risposta e di adattamento, la cosiddetta sindrome da esaurimento.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts8\"><i>estratto da http:\/\/www.stress-e-co.it\u00a0<\/i><\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/BLUMAND2.gif\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"200\" title=\"\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Curiamoci dallo Stress<\/b><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Anche il medico della mutua dichiara ormai tranquillamente che lo stress \u00e8 la malattia del secolo. Sono stressati gli impiegati, sono stressate le mamme, sono stressati i nonni e perfino i bambini. Sembrer\u00e0 strano, ma lo stress \u00e8 necessario alla vita ed ha un significato positivo quando rimane sotto controllo.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Immaginiamo ad esempio uno studente di fronte ad un esame. Se il suo livello di stress \u00e8 nullo, probabilmente la sua &#8220;prestazione&#8221; non sar\u00e0 ottimale o pi\u00f9 facilmente non sar\u00e0 sufficiente. D&#8217;altra parte, quando invece il cosiddetto &#8220;<b>eu-stress<\/b>&#8221; (lo stress positivo) aumenta oltre la soglia che ne fa uno stimolo positivo alle normali attivit\u00e0, esso supera le possibilit\u00e0 di adattamento dell&#8217;organismo. L&#8217;eccesso di ansia risulta allora paralizzante e diventa &#8220;<b>dis-stress<\/b>&#8221; causando manifestazioni funzionali ed organiche negative.\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Lo stress \u00e8 stato specificatamente studiato sin dagli inizi di questo secolo. E&#8217; stato dimostrato che una sindrome da stress pu\u00f2 essere caratterizzata da ipertrofia delle ghiandole surrenali, ipotrofia del timo e degli organi linfatici, inibizione della reazione infiammatoria e ulcere gastroduodenali. In realt\u00e0 la Medicina Psico-somatica attribuisce allo stress una gamma di sintomi e di reazioni fisiologiche molto pi\u00f9 vaste e caratterizzate in maniera specifica da individuo ad individuo. Gli stimoli che danno origine a stress, detti stressor, possono essere di varia origine e natura.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Rumore, suoni, luce, calore, freddo, additivi chimici, virus, batteri, tensioni familiari, dinamiche relazionali disturbate, angosce nevrotiche, ecc. sono tutti stressor, ovvero fonte di stress.\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La risposta dell&#8217;organismo agli stressor si sviluppa in 3 fasi. Nella prima fase, detta di ALLARME l&#8217;organismo cerca di riconoscere lo stimolo (ad esempio la ventola rumorosa dell&#8217;ufficio accanto) e cerca di adeguarsi a tale stimolo. In questa maniera, se stiamo svolgendo un&#8217;altra attivit\u00e0, dopo qualche tempo ci accorgiamo del rumore continuo solo se qualcuno ce ne fa notare la persistenza.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Alla fase di allarme, nell&#8217;organismo segue la fase di\u00a0<b>RESISTENZA<\/b>. Il corpo e la psiche intervengono attraverso una complessa reazione biologica che coinvolge il sistema neurovegetativo, endocrino e immunitario.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Se lo stimolo stressante persiste ulteriormente nella sua azione, l&#8217;organismo esaurisce le sue energie richiamate appositamente per la fase di resistenza, ed entra nella terza ed ultima fase, detta appunto di\u00a0<b>ESAURIMENTO<\/b>.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">In questa fase si sono gi\u00e0 instaurate delle risposte organiche e psicologiche complesse (spesso contorte) che mettono insieme il tentativo di continuare a reagire allo stress e alcuni sintomi paradossali ed abnormemente amplificati.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>I principali quadri clinici prodotti da stress sono:\u00a0<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; ansia &#8211; insonnia &#8211; panico &#8211; depressione &#8211; affaticamento &#8211; cefalea &#8211; ipertensione arteriosa &#8211; perdita di memoria e concentrazione &#8211; palpiatazioni &#8211; ipereccitabilit\u00e0 muscolare &#8211; dismenorrea &#8211; disturbi sessuali (vaginismo, eiaculazione precoce, impotenza)\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Se siete irascibili, se vi alterate per un nonnulla, se la notte faticate a prender sonno mentre la mente continua a seguire imperterrita il filo dei suoi pensieri, non \u00e8 detto che siate proprio nella fase di Esaurimento, ma insomma fareste bene ad interrogarvi sulla qualit\u00e0 della vostra vita. Se poi a tutto questo si aggiungono palpitazioni, cefalea ricorrente o qualche disturbo sessuale, non esitate a consultare uno specialista: trascurare i sintomi da stress in molti casi potrebbe esitare in una fastidiosa e difficile cronicizzazione dei disturbi. Inutile dire che in tutti questi casi, sostanze\u00a0<b>neurotrasmettitori<\/b>\u00a0come nicotina, caffeina, teina, agiscono sul sistema nervoso come una corrente elettrica elevata oltre la soglia di sopportazione.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Se per cattiva abitudine, si \u00e8 convinti che senza almeno un caff\u00e8 la mattina non si riesce neppure a capire in che anno siamo, vuol dire che \u00e8 estremamente importante per l&#8217;organismo ristabilire i suoi originali ritmi metabolici, producendo in maniera naturale la giusta quantit\u00e0 di adrenalina necessaria la mattina per svegliarci efficacemente.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">In tutte le manifestazioni cliniche sopra descritte \u00e8 spesso possibile individuare una con-causa organica, che tuttavia non esaurisce l&#8217;etiologia del quadro patologico. La causa \u00e8 sempre\u00a0<b>psico-somatica<\/b>, ovvero l&#8217;insieme complesso di reazioni psicologiche ed organiche associate. E&#8217; dunque chiaro che la terapia non pu\u00f2 rivolgersi esclusivamente alla cura di un aspetto, tralasciando l&#8217;altro.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Curare l&#8217;ipertensione &#8211; ad esempio &#8211; esclusivamente con un farmaco diuretico non produce altro risultato che quello di ridurre il sintomo grazie all&#8217;azione chimica del farmaco: una volta esaurita tale azione, l&#8217;ipertensione torner\u00e0 esattamente come prima, se non vengono affrontate le cause che l&#8217;hanno determinata.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Un terapia autentica \u00e8 sempre una cura che prende in prima considerazione le cause\u00a0<b>psicologiche<\/b>,\u00a0<b>organiche<\/b>\u00a0&#8211; e perch\u00e8 no &#8211;\u00a0<b>esistenziali<\/b>: \u00e8 una terapia che tenta di sciogliere quell&#8217;intreccio paradossale che ha prodotto il sintomo, agendo prima di tutto nel profondo. Man mano che la cura ammorbidisce le dinamiche profonde, anche i sintomi pi\u00f9 esteriori andranno scomparendo. Lo stress &#8211; come ogni altro quadro patologico &#8211; \u00e8 un\u00a0<b>messaggio del nostro corpo<\/b>: va ascoltato ed accolto. Solo cos\u00ec la persona potr\u00e0 imparare a conoscere il messaggio profondo che la malattia vuole comunicargli e certamente potr\u00e0 fare un passo avanti in direzione non solo della propria guarigione ma anche della propria evoluzione personale.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts8\"><i>Dott. Giampiero Ciappina Psicologo clinico &#8211; Sophianalista http:\/\/www.telematica.it\/solaris\u00a0<\/i><\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Rilassamento<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Per rilassamento si intende, nel significato generale e comune, distendersi, riposarsi a livello fisico e psicologico. E&#8217; la\u00a0<b>riduzione di uno stato di tensione<\/b>, situazione dell&#8217;organismo pronto all&#8217;azione, caratterizzato, in genere, da inquietudine e da disagio.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Le terapie di rilassamento determinano una riduzione dei livelli di stress attraverso un addestramento progressivo all&#8217;autocontrollo e al rilassamento muscolare.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">I\u00a0<b>trattamenti terapeutici<\/b>\u00a0disponibili per raggiungere un rilassamento profondo e curativo sono diversi. Fra questi ricordiamo il training autogeno, il rilassamento progressivo e la tecnica pi\u00f9 recente del biofeedback.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Biofeedback<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il biofeedback (lett. \u201c<b>retroazione biologica<\/b>\u201d) rappresenta probabilmente la tecnica di rilassamento pi\u00f9 efficace tra le varie disponibili. Consiste nell\u2019uso di uno strumento che insegna a rilassarsi da soli e a gestire funzioni del nostro corpo da sempre ritenute indipendenti dalla nostra volont\u00e0, come la tensione nervosa, il battito cardiaco, la sudorazione, ecc.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il biofeedback viene collegato al muscolo della fronte attraverso tre sensori. Questi percepiscono lo stato di tensione della muscolatura frontale, che \u00e8 direttamente collegato al livello di stress dell\u2019intero organismo. La macchina capta il segnale muscolare, lo elabora e lo trasforma in un segnale acustico (o visivo), che sar\u00e0 tanto pi\u00f9 frequente quanto pi\u00f9 siamo stressati. In questo modo la persona pu\u00f2 percepire, attraverso i suoni prodotti dall&#8217;apparecchiatura, l\u2019intensit\u00e0 del proprio stress, sperimentando la propria tensione emotiva in tempo reale e, cercando di evitare che la macchina suoni, impara ad esercitarsi per riportare alla normalit\u00e0 le sue funzioni interne. In sostanza, si tratta di un sitema di monitoraggio continuo da parte del paziente del proprio stato di ten\u00adsione muscolare ed emotiva, tale da permettere un rapido apprendimento del rilassamento.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il biofeedback rappresenta il punto di forza della moderna terapia psicosomatica ed \u00e8 della massima utilit\u00e0 nel trattamento dello stress, dell\u2019ansia cronica, degli attacchi di panico, delle fobie, dei disturbi ossessivo-compulsivi, (sia da solo che come supporto all&#8217;intervento con i farmaci) e, in genere, in tutte le \u201csomatizzazioni\u201d dell&#8217;ansia: cefalee da tensione, tachicardia da stress e disturbi funzionali del ritmo cardiaco, ipertensione arteriosa labile (da stress), gastriti e colon irritabile.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L\u2019apprendimento del rilassamento attraverso biofeedback risulta pi\u00f9 rapido e completo di quello ottenibile con altre tecniche, con precise e signiticative modificazioni del funzionamento dell\u2019organismo.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Studi selezionati dimostrano che \u00e8 efficace nel 90-95% dei casi.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il training di rilassamento con biofeedback \u00e8 applicabile in ogni fascia di et\u00e0 senza particolari controindicazioni. Ad es., nei bambini spesso evita il ricorso ai farmaci, con risultati tali da prevenire la cronicizzazione dell\u2019ansia.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Va ricordato che il biofeedback non d\u00e0 risultati immediati, ma nel medio-lungo termine, trattandosi di una tecnica che va appresa e che richie\u00adde allenamento nel tempo. I benefici, quindi, sono osservabili verso la fine del trattamento.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Per una apprendimento ottimale del rilassamento, sono in genere sufficienti 12-15 sedute, di 30-40 minuti ciascuna, da effettuare una-due volte alla settimana. In genere, si consiglia di seguire le prime quattro sedute in tempi ravvicinati, ad esempio il marted\u00ec ed il venerd\u00ec.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il biofeedback, ed in generale le terapie di rilassamento hanno, rispetto al trattamento farmacologico, il vantaggio di un coinvolgimento attivo della persona nella propria terapia e rappresentano l\u2019intervento primario nei casi di intolleranza o di inefficacia degli psicofarmaci.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Oltre al biofeedback, per provocare il rilassamento sono disponibili altre efficaci tecniche: il training autogeno, il rilassamento muscolare progressivo ed il controllo della respirazione.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Traning autogeno<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il training autogeno \u00e8 un\u00a0<b>metodo di rilassamento<\/b>\u00a0ideato dallo psichiatra tedesco\u00a0<b>J. Schultz<\/b>, basato su esercizi che consentono di raggiungere uno stato di rilassamento muscolare e psicoemotivo attraverso la concentrazione passiva e l\u2019uso di formule di autosuggestione.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u201cTraining\u201d significa\u00a0<b>allenamento<\/b>: si tratta di ripetere con costanza e disciplina, per alcuni minuti al giorno una serie di esercizi, allo scopo di raggiungere un rilassamento\u00a0<b>autoprovocato<\/b>\u00a0(autogeno).\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">In genere il training autogeno si pratica distesi su un divano o su una idonea poltrona. E\u2019 importante porsi in un ambiente tranquillo, nella semi-oscurit\u00e0, almeno per le prime volte, slacciando le cinture e gli indumenti troppo stretti.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Gli esercizi del training autogeno si dividono in fondamentali (autoinduzione di calma, sensazione progressiva di peso, sensazione progressiva di calore), con i quali gi\u00e0 si raggiunge un ottimo rilassamento) e complementari, che inducono un rilassamento ancora pi\u00f9 profondo (esercizio del cuore, della respirazione e della fronte fresca; \u00e8 preferibile tralasciarli in persone con problemi cardio-respiratori).<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Esiste anche un ciclo superiore di esercizi di training autogeno, ma va praticato esclusivamente sotto la guida di uno specialista.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Una volta appreso, la sua pratica \u00e8 facile e bastano pochi minuti per ottenere uno stato di rilassamento.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Per un buon apprendimento del training autogeno \u00e8 fondamentale la costanza nell&#8217;allenamento, da effettuare seguendo le direttive indicate da Schultz, da protrarre per almeno sei mesi.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Oltre che in psicosomatica, il training autogeno \u00e8 largamente impiegato in medicina dello sport per migliorare la preparazione psicologica degli atleti e, con adeguate modifiche, nella preparazione al parto (RAT, parto in autoipnosi).<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Rilassamento muscolare progressivo<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ideato da\u00a0<b>E. Jacobson<\/b>, \u00e8 un metodo di rilassamento basato sull\u2019apprendimento della decontrazione muscolare volontaria.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">E\u2019 incentrato sulla presa di coscienza da parte della persona dello stato di contrazione o di distensione di ciascun gruppo muscolare, passando man mano in rassegna tutto il corpo, concentrandosi su un solo muscolo per seduta, fino a raggiungere la decontrazione totale.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L\u2019apprendimento \u00e8 piuttosto complesso e di lunga durata, potendo durare anche un anno o pi\u00f9.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Il controllo della respirazione<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il controllo della respirazione \u00e8 una tecnica di rilassamento basata sul presupposto che respirazione e tensione muscolare sono direttamente collegate: \u00e8 ben noto infatti che la tensione nervosa tende ad alterare il ritmo e la profondit\u00e0 del respiro, con conseguente diminuzione dell&#8217;ossigenazione del sangue.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La\u00a0<b>respirazione addominale<\/b>\u00a0(diaframmatica profonda) \u00e8 un metodo di rilassamento naturale; noi tutti fin da piccoli respiriamo in questo modo ma, col passare degli anni, ce ne dimentichiamo, usando per lo pi\u00f9 una respirazione di tipo toracico.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il training consiste in una serie di esercizi volti a riapprendere volontariamente la modalit\u00e0 di respirazione diaframmatica.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Agopuntura\u00a0<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Anche se \u00e8 considerata come medicina \u201calternativa\u201d, l\u2019agopuntura ha parecchi estimatori anche nell\u2019ambito della medicina tradizionale. Consiste nell\u2019applicazione di aghi in modo tale da favorire la produzione da parte del sistema nervoso di \u201c<b>tranquillanti interni<\/b>\u201d (es. endorfine); si determina cos\u00ec rilassamento muscolare, rallentamento del battito cardiaco e abbassamento della pressione arteriosa. In tal senso l\u2019agopuntura pu\u00f2 essere considerata un buon trattamento antistress.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">In media una seduta dura 30-40 minuti; i benefici cominciano ad avvertirsi verso la terza-quarta applicazione.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L\u2019agopuntura va comunque considerata una tecnica di intervento \u201c<b>soft<\/b>\u201d, valida soprattutto quando lo stress non ha raggiunto livelli elevati. Pu\u00f2 essere usata anche in caso di depressione lieve.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Musica\u00a0<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La musica pu\u00f2 essere usata sia come mezzo per favorire il rilassamento sia come tecnica terapeutica a s\u00e9 stante (musicoterapia).\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; Per l&#8217;<b>induzione del rilassamento<\/b>\u00a0si ricorre all\u2019ascolto a basso volume di brani lenti e ripetitivi, secondo i gusti della persona. Per lo pi\u00f9 si usano brani di musica classica (Bach, Mozart, Chopin, ecc.), ma possono essere molto utili anche brani new age o simili.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; La\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/articoli\/musicoterapia.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\">musicoterapia<\/a>\u00a0\u00e8 una tecnica terapeutica basata sia sull\u2019ascolto di una determinata musica scelta dal terapeuta (musicoterapia passiva), sia sulla creazione di suoni e note attraverso strumenti messi a disposizione (musicoterapia attiva). Oltre che di aiuto nel trattamento di stress, ansia, disturbi psicosomatici e depressione, la musicoterapia \u00e8 usata in neuropsichiatria infantile come mezzo di comunicazione col bambino autistico.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">In generale, l\u2019effetto tranquillizzante della musica \u00e8 dovuto ad un\u00a0<b>aumento dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019emisfero destro<\/b>\u00a0del cervello, responsabile dell\u2019attivit\u00e0 immaginativa e creativa, con diminuzione del lavoro dell\u2019emisfero sinistro, sede del linguaggio, del pensiero razionale e della capacit\u00e0 di calcolo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Massaggio<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il massaggio pu\u00f2 essere di aiuto nel trattamento dello stress lieve per la sua azione muscolo-rilassante e stimolante la circolazione locale. Altro effetto importante \u00e8 quello tranquillizzante del contatto fisico, tale da rievocare ancestrali sensazioni psico-corporee collegate alle cure materne.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Fra le svariate tecniche di massaggio ricordiamo lo\u00a0<b>shiatsu<\/b>, antica tecnica cinese mirante a \u201cliberare\u201d le energie della persona, attraverso la pressione su determinati punti del corpo.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Terapia della luce (Fototerapia, Light-Therapy)<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La terapia della luce consiste nell&#8217;esposizione programmata del paziente ad una luce bianca artificiale molto intensa. La tecnica sembra adatta per il trattamento del disturbo depressivo stagionale, una condizione di depressione lieve aggravata dalla carenza di luce nei mesi autunno-invernali.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Una seduta di terapia della luce dura circa 30-40 minuti; il trattamento dura in media 2 settimane. I primi miglioramenti del tono dell\u2019umore possono osservarsi gi\u00e0 dopo pochi giorni.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Oltre che nel disturbo depressivo stagionale, la light-therapy pu\u00f2 essere molto utile nel trattamento di altri disturbi dell\u2019umore (es. depressione post-partum), nel disturbo ossessivo-compulsivo e nei disturbi del sonno. L\u2019intervento pu\u00f2 essere usato anche in associazione con la psicoterapia e con la terapia farmacologica.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts8\"><i>estratto da http:\/\/www.stress-e-co.it\u00a0\u00a0<\/i><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Stress e Ansia<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Abbiamo gi\u00e0 visto come lo stress \u201c<b>negativo<\/b>\u201d non sia altro che una risposta emotiva a delle particolari situazioni ambientali e intrapsichiche, filtrate attraverso il nostro modo di pensare (sistema cognitivo). Tali risposte emotive di stress possono essere chiamate in modo pi\u00f9 preciso: ansia, depressione, rabbia, colpa, ecc.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L\u2019ansia \u00e8 definibile come un\u2019<b>emozione diffusa molto sgradevole<\/b>, spesso vaga e penosa, di pericolo, di oscura minaccia alla nostra integrit\u00e0 psicofisica. Essa \u00e8 accompagnata da una serie di risposte fisiche molto diverse da persona a persona, come irrequietezza, tensione muscolare (tremori alle mani, voce tremula), sintomi cardiovascolari (tachicardia, aumento della pressione arteriosa), aumento della sudorazione, sintomi gastrointestinali (nausea, crampi allo stomaco, disturbi intestinali ecc.), difficolt\u00e0 respiratoria, minzione frequente, ecc.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;ansia pu\u00f2 presentarsi in forma acuta, sotto forma di crisi improvvise ed intense (attacchi di panico) oppure in forma cronica, continua, sotto forma di preoccupazione esagerata ed eccessiva nei confronti di qualsiasi cosa possa accadere (disturbo d\u2019ansia generalizzata).<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L\u2019ansia \u00e8 come un segnale di allarme che ci avverte di un pericolo incombente e che ci attiva per prendere adeguate contromisure. Quando si determiner\u00e0 un comportamento di risposta positivo tendente a ridurre il pericolo, l\u2019ansia sar\u00e0 funzionale e, quindi, \u201c<b>normale<\/b>\u201d. Viceversa, quando questa sar\u00e0 troppo frequente, intensa e durevole, tale da creare un disagio soggettivo che interferisce con le attivit\u00e0 sociali e lavorative della persona, sar\u00e0 disfunzionale o \u201c<b>patologica<\/b>\u201d,\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L\u2019ansia va distinta dalla paura e dalla fobia. Mentre l\u2019ansia di solito non \u00e8 riferibile a qualcosa di preciso, si parla di paura quando essa \u00e8 collegabile ad un oggetto o una situazione reale ben chiara (paura degli animali, del sangue, ecc.). La paura diventa fobia quando l\u2019ansia dell\u2019oggetto o della situazione \u00e8 talmente intensa da condurre all\u2019evitamento di quel tipo di stimolo (es. fobia di volare in aereo).\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Modernamente, si classificano tre tipi di fobie:<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; La\u00a0<b>fobia specifica\u00a0<\/b>(o semplice), ossia l\u2019evitamento ansioso di situazioni od oggetti specifici. Abbiamo cos\u00ec le fobie per gli animali, per il sangue, per gli agenti atmosferici (lampi, tuoni, oscurit\u00e0, ecc.), per le altezze, ecc.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; La\u00a0<b>fobia sociale<\/b>, ossia la paura esagerata del giudizio negativo altrui. Sono persone che presentano notevoli difficolt\u00e0 a relazionarsi con gli altri, non si espongono, se ne stanno in disparte. La fobia sociale \u00e8 in gran parte sovrapponibile alla comune timidezza. Diversi studi hanno dimostrato che i rapporti interpersonali costituiscono una delle principali fonti di ansia-stress.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; L\u2019<b>agorafobia<\/b>. Compare quando una persona che ha avuto ripetute crisi di panico comincia a temere che queste si ripresentino; quindi evita quei luoghi in cui, in caso di ansia improvvisa, sarebbe pi\u00f9 difficile fuggire o ricevere aiuto: i posti affollati (cinema, supermercati, mezzi di trasporto), i tunnel, le autostrade, ecc. Perci\u00f2 queste persone o non escono pi\u00f9 di casa o riescono a farlo solo se in compagnia di una presenza \u201crassicurante\u201d (partner, familiare o amico).<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Un altro disturbo d\u2019ansia molto importante \u00e8 il disturbo ossessivo-compulsivo.\u00a0<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">In questo caso la persona \u00e8 costantemente assillata da idee molto sgradevoli, che si presentano nella mente in un modo improvviso, ripetitivo e incontrollabile. Un tipico esempio di idea ossessiva \u00e8 relativa alla perdita dell\u2019autocontrollo: paura di aggredire qualcuno, di ucciderlo, di suicidarsi gettandosi dall\u2019alto, ecc. Frequenti sono il pensiero di sporcarsi, di infettarsi, oppure il \u201cdubbio ossessivo\u201d (dubbio di non avere chiuso il gas, di non avere chiuso bene la porta di casa, ecc.).\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Le ossessioni tendono ad invadere sempre pi\u00f9 la sfera psicologica, con aumento progressivo dell\u2019ansia. Conseguentemente compaiono le cosiddette\u00a0<b>compulsioni<\/b>, ossia comportamenti anch\u2019essi ripetitivi tesi a contrastare l\u2019ideazione ossessiva. Quindi, il paziente ossessionato dall\u2019idea di essere contaminato da germi si laver\u00e0 molte volte al giorno le mani; la persona in preda al dubbio di non avere chiuso la porta di casa ritorner\u00e0 indietro compulsivamente molte volte, perdendo anche delle ore, non riuscendo quasi mai a convincersi del tutto che le cose stiano effettivamente a posto. Anche se i comportamenti compulsivi tentano di ridurre l&#8217;ansia associata con l&#8217;ossessione, in certi casi questa pu\u00f2 addirittura aumentare.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">I disturbi d\u2019ansia in genere colpiscono in eguale misura sia i maschi che le femmine. Fa eccezione il disturbo di panico, che si osserva soprattutto nel sesso femminile.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts8\"><i>estratto da http:\/\/www.stress-e-co.it\u00a0\u00a0<\/i><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Siete stressati?<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;ansia \u00e8 una spiacevole sensazione di disagio psicologico, sovente accompagnata da modificazioni somatiche.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Trae origine da eventi o situazioni, vissute come minacciose, ma non necessariamente tali in termini oggettivi. A livello psicologico, l&#8217;ansia si manifesta con situazioni di irritabilit\u00e0, inquietudine, difficolt\u00e0 di attenzione e di concentrazione, pessimismo, sfiducia nelle proprie capacit\u00e0.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Da un punto di vista fisico, le variazioni sono molteplici: interessano, ad esempio, l&#8217;apparato gastro-intestinale, cardio-circolatorio e respiratorio.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Chi di voi non ha mai provato la fatica a respirare, la cosiddetta &#8220;fame d&#8217;aria&#8221; o ha sentito il &#8220;cuore in gola&#8221;?<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Una situazione eccessiva d&#8217;ansia determina, inoltre, modificazioni salivari, della temperatura corporea e della tensione muscolare.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Anche la sfera sessuale ed il sonno possono risultare alterati.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Esprimendosi cos\u00ec, pu\u00f2 sembrare che l&#8217;ansia sia una condizione necessariamente patologica. In realt\u00e0, le cose non vanno proprio in questi termini. Cosa si vuol dire?<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Che l&#8217;ansia non si deve intendere come uno stato sempre negativo; \u00e8 corretto pensare che un certo livello d&#8217;ansia non abbia effetti nocivi, ma attivi positivi comportamenti di adattamento all&#8217;ambiente che permetta, cio\u00e8, un miglior utilizzo del potenziale psico-fisico, che ciascuno di noi possiede.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La grande diffusione del &#8220;problema ansia&#8221; ha interessato negli ultimi decenni il dibattito scientifico.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;ansia risulterebbe l&#8217;espressione di un fenomeno che riconosce, alla sua base, varie componenti: individuali, familiari, genetiche, eventi di vita. Risulta, a questo punto, come l&#8217;argomento si presenti particolarmente complesso e di rilievo nella quotidianit\u00e0 della vita.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Dall&#8217;ansia allo stress<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Abbiamo definito l&#8217;ansia come una situazione spiacevole di disagio psicologico, sovente accompagnata da modificazioni somatiche. Si \u00e8 altres\u00ec precisato che il fenomeno ansia, particolarmente complesso, trae origine da eventi o situazioni vissuti soggettivamente come pericolosi. Proviamo ora a metterne a fuoco alcuni aspetti. Un primo, fondamentale.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;ansia comporta sempre un certo grado di attivazione: tale situazione \u00e8 stata definita, negli anni e nei diversi contesti teorici, in modi differenti. Si sente parlare di attivazione, di grado di eccitazione, di &#8220;<b>arousal<\/b>&#8220;.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Tutti termini che vogliono indicare una misura del livello di risposta sia fisica che psichica ad un evento esterno o interno all&#8217;individuo, non necessariamente oggettivo. Proviamo con un esempio.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Tutti hanno ben presente, almeno nei ricordi, la situazione d&#8217;ansia provata nell&#8217;attesa di un&#8217;interrogazione a scuola o di un colloquio di lavoro.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Tale condizione, se mantenuta a certi livelli, non solo non pregiudica il comportamento nella prova, ma addirittura migliora il rendimento, in quanto attivatrice delle risorse individuali.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Se, per\u00f2, l&#8217;ansia supera certi livelli, il comportamento ne potr\u00e0 risultare compromesso o, addirittura, ve ne deriveranno dei danni a livello psicofisico.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Un altro esempio, anch&#8217;esso bagaglio dell&#8217;esperienza di molti di noi. Vi pu\u00f2 essere capitato che un banale malessere abbia scatenato fantasie, paure di malattia.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Pochi esami clinici o una semplice visita vi hanno tranquillizzato.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ma prima?<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Quanta ansia&#8230; per non parlare di stress, termine inglese, ormai usato ed abusato nel vocabolario ricorrente. In breve, lo si pu\u00f2 intendere come uno squilibrio tra le richieste dell&#8217;ambiente, le aspettative sia pratiche che affettive e la percezione personale di inadeguatezza o incapacit\u00e0 a farvi fronte.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Su quest&#8217;ultimo concetto vale la pena di soffermarsi: gli stressor (eventi stressanti) non necessariamente o oggettivamente sono causa di ansia. E&#8217; la loro percezione soggettiva quello che conta. Risulta fin troppo chiaro, allora, come sia importante mettere in atto strategie corrette per farvi fronte.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;ansia si distingue in:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8211;\u00a0<b>ansia di stato<\/b>\u00a0(condizione transitoria dell&#8217;organismo, caratterizzata da sentimenti negativi di apprensione. Si manifesta in momenti o situazioni particolari, percepiti come una minaccia);<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8211;\u00a0<b>ansia di tratto<\/b>\u00a0(caratteristica relativamente stabile e duratura della personalit\u00e0. E&#8217; la tendenza a valutare determinate situazioni come minacciose e a reagirvi di conseguenza).<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Lo stress \u00e8 una condizione derivante da uno squilibrio tra le richieste ambientali e la capacit\u00e0 di risposta. In altre parole, il senso d&#8217;inadeguatezza, talvolta soggettivo, a far fronte a tali richieste determina un aumento del livello d&#8217;ansia.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts8\"><i>estratto da Wayfitness.net\u00a0<\/i><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Introduzione alla Relaxing Music<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il concetto di \u201cRelaxing Music\u201d \u00e8 gi\u00e0 noto in senso storico con il significato di musica adatta al rilassamento e cio\u00e8 capace di favorire un abbassamento di stress e, contemporaneamente, di dare all\u2019ascoltatore il controllo della propria tensione fisica ed emotiva.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Gi\u00e0 nel passato, la musica \u00e8 sempre stata indicata per i suoi effetti calmanti sulla mente umana e per l\u2019abilit\u00e0 nel risvegliare ed arricchire lo spirito; lo stress accumulato durante il giorno \u00e8 originato dalla frenesia delle nostre azioni, dagli orari da rispettare, dal traffico, dai contrattempi, non ultimo, dall\u2019inquinamento acustico.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ogni emissione sonora, sia essa rumore o musica, \u00e8 l\u2019attuale colonna sonora di ogni nostra giornata e tutto ci\u00f2 si trasforma in un autentico bombardamento di informazioni acustiche discontinue contribuendo in modo decisivo ad aggravare la condizione di stress. E\u2019 necessario, quindi, che il tipo di musica utilizzato per indurre la condizione di rilassamento sia perfettamente in grado di agire sull\u2019ascoltatore in modo positivo, utilizzando la strategia contraria a quella del caos sonoro.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">In base agli studi scientifici compiuti non esiste, per\u00f2, un tipo di musica rilassante \u201cuniversale\u201d capace di trasmettere calma e pace ad ogni individuo; questo limite \u00e8 causato dal fatto che ognuno di noi ha una certa formazione e cultura musicale che ci porta inconsciamente a ritenere sgradevoli alcuni generi musicali. E se ci\u00f2 si verifica, \u00e8 possibile generare anche un effetto totalmente opposto al significato di relax nonostante vengano applicati i criteri di composizione emersi dagli studi. E\u2019 bene ricordare, infatti, che \u00e8 la nostra mente, attraverso il cervello, che produce e trasmette il messaggio di \u201crelax\u201d a tutto corpo; e se ad essa non risulta piacevole il tipo di musica non verr\u00e0 mai raggiunto il traguardo del benessere mentale e fisico.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">I parametri generali da poter seguire per indurre il senso di rilassamento possono essere riassunti nella seguenti regola:<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Diversificare il tipo di musica o produrre brani inequivocabilmente belli per qualunque tipo di orecchio sia esso di formazione \u201crock\u201d, \u201cclassica\u201d, \u201cpop\u201d, o di altro tipo&#8230; In ogni caso, i parametri pi\u00f9 importanti da rispettare sono riferiti essenzialmente al\u00a0<b>tempo<\/b>\u00a0e al\u00a0<b>ritmo<\/b>.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ci\u00f2 \u00e8 spiegato dal fatto che il nostro corpo tenta in modo naturale una immediata sincronizzazione con il ritmo musicale (dal battito del piede, al movimento della mano, delle dita, o di tutto il corpo) e tutto questo influisce, attraverso la mente, anche sul ritmo cardiaco.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L\u2019ideale battito cardiaco umano rilevato in condizioni di relax \u00e8 di circa 60 bpm (battiti per minuto) e raggiungerlo significa aprire le porte ad un benessere non solo fisico ma soprattutto mentale; \u00e8 stato dimostrato che durante questa condizione i risultati di apprendimento e le capacit\u00e0 creative vengono amplificate di molte volte con significativi benefici pratici che permettono anche il recupero di quell\u2019energia vitale apparentemente gi\u00e0 esaurita a causa dello stress giornaliero.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Addirittura, utilizzando in modo appropriato la musica con alcune terapie mediche naturali \u00e8 stato possibile curare pazienti affetti da gravi problemi di natura emotiva, da stress, da sconforto, ansie, paure e persino da problemi fisici.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Le ricerche condotte in questo pi\u00f9 specifico settore diventano, per\u00f2, di competenza della \u201cMusic Therapy\u201d e permettono anche di aiutare la riabilitazione o alleviare le sofferenze di pazienti affetti da pi\u00f9 seri handicap. Lo sviluppo di brani \u201crilassanti\u201d deve essere prevalentemente affrontato con l\u2019uso di tempi che variano fra i 60 e 90 bpm, utilizzando i 60 bpm anche per quei brani indicati per compiere esercizi di respirazione.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Stabilita questa costante temporale, si potranno realizzare lunghe atmosfere pacifiche lievemente animate da un piccolo battito ritmico per dare modo all\u2019ascoltatore di \u201csincronizzarsi\u201d inconsciamente. Lo sviluppo di una appropriata melodia di riferimento stabilir\u00e0 un diretto \u201cfeeling\u201d emotivo e indurr\u00e0 un piacevole senso di rilassamento. Un brano musicale realizzato nel rispetto di queste indicazioni dalla sensibilit\u00e0 del compositore, potr\u00e0 piacevolmente impiegato anche per scopi strettamente collegati a quell\u2019aumento di capacit\u00e0 creative e di apprendimento brevemente anticipate in precedenza.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Lo studio, il lavoro, le espressioni artistiche saranno, ad esempio, le principali attivit\u00e0 che troveranno giovamento se svolte durante l\u2019ascolto di tali brani. Seguir\u00e0, ovviamente, il meritato relax&#8230;!\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts8\"><i>estratto da Cybertraks.it<\/i><\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\"><b>Audio Albums specifici:<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><a class=\"rvts28\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/catalogo\/product\/10\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">RELAX RX01 &#8211; Rilassamento<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Album dedicato al rilassamento e allo stress con oltre 50 minuti di musica e suoni. I brani sono progettati per indurre progressivamente uno stato di rilassamento e diminuire lo stress negativo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><a class=\"rvts28\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/catalogo\/product\/25\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DEEP RELAX DR01 &#8211; Rilassamento Profondo<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Album dedicato al rilassamento e allo stress con oltre 60 minuti di musica e sonorit\u00e0. I brani sono ideati e progettati per indurre progressivamente uno stato di rilassamento profondo e diminuire lo stress negativo (distress).<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Musica, Rilassamento, Stress e Ansia \u00a0 Chiariamoci le idee sullo stress \u00a0 Ma che cos&#8217;\u00e8 veramente lo stress? \u00a0 Spesso usiamo il termine stress in modo improprio. &nbsp; Una prima distinzione da fare \u00e8 tra &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/musica-rilassamento-stress-e-ansia\/\" aria-label=\"Musica, Rilassamento, Stress e Ansia\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2935,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[112],"tags":[],"class_list":["post-3776","page","type-page","status-publish","hentry","category-dossier"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3776","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3776"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3776\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4921,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3776\/revisions\/4921"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3776"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3776"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3776"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}