{"id":3838,"date":"2024-04-15T15:56:47","date_gmt":"2024-04-15T13:56:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/?page_id=3838"},"modified":"2024-06-27T12:21:58","modified_gmt":"2024-06-27T10:21:58","slug":"meditazione-cose-e-come-praticarla-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/meditazione-cose-e-come-praticarla-2\/","title":{"rendered":"Meditazione: cos&#8217;\u00e8 e come praticarla #2"},"content":{"rendered":"<div class=\"rvps1\">\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"La Meditazione, cos\u2019\u00e8 e come praticarla 2\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/meditazione_chakra.jpg\" alt=\"La Meditazione, cos\u2019\u00e8 e come praticarla 2\" width=\"850\" height=\"375\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">La Meditazione cos&#8217;\u00e8 e come praticarla #2<\/h2>\n<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps1\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><b>Parte 2<\/b>\u00a0&#8211;\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/dossier\/meditazione-1.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\">Parte 1<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts32\"><b>Cos&#8217;\u00e8 la Meditazione?<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">di Aetos\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Sicuramente non \u00e8 facile offrire una definizione chiara e sintetica che vada a soddisfare le qualit\u00e0 proprie di questo vocabolo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il dizionario non ci aiuta molto quando ci dice: \u00abil raccogliersi della mente nella considerazione di profondi problemi filosofici o religiosi &#8212; pratica religiosa consistente nel raccogliersi in se stesso a meditare sulle verit\u00e0 della fede &#8212; predica o scritto di carattere ascetico, o di argomento morale e filosofico\u00bb. Non ci aiuta molto, poich\u00e9 tutti abbiamo spesso sentito dire che la pratica meditativa pu\u00f2 arrivare ad illuminarci sui perch\u00e9 pi\u00f9 profondi della nostra esistenza.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Cos\u2019\u00e8 la Meditazione?\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/BARNSLEY.gif\" alt=\"Cos\u2019\u00e8 la Meditazione?\" width=\"320\" height=\"200\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A mio avviso ha senz&#8217;altro ragione <b>Jiddu Krishnamurti<\/b>\u00a0quando afferma che &#8220;la meditazione non \u00e8 la semplice esperienza di qualcosa al di l\u00e0 dei pensieri e dei sentimenti di ogni giorno, n\u00e9 la ricerca di visioni e beatitudini &#8230; La meditazione \u2014 che \u00e8 cessazione del pensiero \u2014 apre la porta ad una vastit\u00e0 che trascende ogni immaginazione o congettura; \u00e8 comprensione del mondo e delle sue vie &#8230; Tutto ci\u00f2 che il pensiero formula ha in s\u00e9 il limite dei suoi confini, il pensiero ha sempre un orizzonte, la mente meditativa non ne ha, l&#8217;uno deve cessare perch\u00e9 l&#8217;altro possa essere &#8230; La meditazione non \u00e8 una continuazione o una espansione dell&#8217;esperienza, al contrario, \u00e8 la completa inazione che \u00e8 totale cessazione dell&#8217;esperienza; lo svuotarsi del conosciuto &#8230; Se non c&#8217;\u00e8 meditazione, sei come un cieco in un mondo di grande bellezza, luci e colori &#8230; Meditare non \u00e8 ripetere parole, sperimentare visioni o coltivare il silenzio, questa \u00e8 una forma di autoipnosi &#8230; La mente meditativa \u00e8 vedere, osservare, ascoltare senza la parola, senza commento, senza opinione \u2014 attentamente e costantemente \u2014 il movimento della vita in ogni suo rapporto; allora sopraggiunge un silenzio che \u00e8 negazione del pensiero, un silenzio che l&#8217;osservatore non pu\u00f2 richiamare. Se ne facesse esperienza, riconoscendolo, non sarebbe quel silenzio &#8230;&#8221;<\/p>\n<p>Eh gi\u00e0&#8230; &#8220;quel silenzio&#8221;. Un silenzio che solo chi ha realmente meditato svuotando se stesso conosce&#8230;<\/p>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps3\">Forse \u00e8 pi\u00f9 facile definire la\u00a0<b>meta della meditazione: la Consapevolezza.<\/b><\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">A mio avviso, lo scopo della pratica meditativa \u00e8 proprio quello di favorire la percezione naturale della realt\u00e0 ed ha fra gli obiettivi quello di ottenere la corretta comprensione del funzionamento di ogni cosa.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Questa importantissima pratica vuole essere un&#8217;investigazione continua della Verit\u00e0, un esame microscopico del nostro processo di percezioni, ed ha come fine quello di sollevare lo schermo di ingannevoli falsit\u00e0 e convinzioni errate attraverso il quale normalmente l&#8217;uomo vede il mondo, un artificioso mondo illusorio.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">A ben pensarci non sappiamo chi siamo &#8211; in genere &#8211; n\u00e9 comprendiamo i motivi ultimi della nostra esistenza. Non ci conosciamo affatto e, troppo spesso, arriviamo al punto di mentire a noi stessi, incoerentemente, sia sulle nostre debolezze, che sulle motivazioni che le generano. Questo atteggiamento si rivela un ero e proprio rifiuto della Conoscenza ed ha come risultato quello di egarci con un nodo sempre pi\u00f9 stretto alla ruota dell&#8217;illusione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La meditazione (nel caso specifico,mi riferisco alla meditazione Vipassana) non \u00e8, come molti pensano, un tentativo di dimenticare se stessi o di occultare i propri problemi; tramite essa possiamo imparare a vedere nel profondo di noi stessi, esattamente come siamo, possiamo finalmente vedere cosa alberga dentro di noi, comprenderne l&#8217;essenza ed accettarla pienamente&#8230;<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Essa favorisce la vera intuizione, che, peraltro pu\u00f2 essere ottenuta solo se ci si libera di quei giri logici a cui abbiamo permesso nel tempo di disorientare la nostra mente; solo evacuando dal nostro s\u00e9 quei circuiti ingannevoli che ci hanno fatto perdere di vista il nostro nucleo ed il reale centro delle causale. Svincolandosi da essi potremo permettere alla nostra realt\u00e0 superiore di produrre le giuste &#8216;soluzioni&#8217; e successivamente alla mente coscente di &#8216;aprirsi&#8217; ad essa.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La meditazione \u00e8 come un&#8217;attivit\u00e0 vivente, che utilizza la concentrazione come strumento in virt\u00f9 del quale la consapevolezza pu\u00f2 avere ragione di quel muro di confusione che normalmente ci separa dalla vivida luce della realt\u00e0; questo naturale processo consiste in un costante aumento della consapevolezza, applicata ai meccanismi della realt\u00e0 stessa.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Lo scopo che il meditante si propone \u00e8, perci\u00f2, quello di purificare la mente.<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La pratica meditativa infatti monda il processo del pensiero da quelli che potremmo definire &#8220;irritanti psichici&#8221;; vale a dire, da quelle cose, quali avidit\u00e0, odio e gelosia, che tengono il nostro essere bloccato in una sorta di schiavit\u00f9 emotiva.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La meditazione guida la mente verso una condizione di naturale tranquillit\u00e0 e consapevolezza, profondendo uno stato di concentrazione e comprensione totale degli eventi.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Di fatto, per meditare, non occorre &#8216;appartenere&#8217; ad un particolare credo religioso e non si ha neppure bisogno di *avere fede*.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La fede, cos\u00ec come viene intesa, ad esempio, nel credo cattolico, non trova alcun riscontro in quella filosofia religiosa che pu\u00f2, ad esempio, essere il buddhismo. Questa &#8220;scienza della mente&#8221; (proprio in questo modo lo stesso XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso, ha definito il buddhismo in un&#8217;intervista) non invita i propri seguaci ad un credo dogmatico, o ad aver fede in qualcosa perch\u00e9 si trova scritta in un antico libro sacro, o perch\u00e9 \u00e8 attribuibile ad un famoso profeta; o, ancora, perch\u00e9 insegnata da autorevoli persone. La filosofia buddhista, che si caratterizza proprio per la sua infinita apertura, conferisce alla fede un significato che \u00e8 pi\u00f9 vicino a quello di &#8220;avere fiducia&#8221;, a &#8220;sapere che una cosa \u00e8 vera perch\u00e9 si \u00e8 visto che \u00e8 vera&#8221;, a &#8220;sapere che funziona perch\u00e9 \u00e8 stata osservata dentro se stessi&#8221;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>La meditazione porta lentamente ad una vera e profonda trasformazione personale.<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La persona che entra nell&#8217;esperienza meditativa non \u00e8 la stessa che ne esce. Il meditante cambia progressivamente il proprio modo di relazionarsi, migliorando decisamente il proprio carattere e la propria personalit\u00e0, attraverso un profondo processo di sensibilizzazione. La meditazione rende profondamente coscienti dei propri pensieri, delle parole e delle azioni&#8230; affina mano a mano la concentrazione e la capacit\u00e0 logica. Un po&#8217; alla volta, rende chiari i processi ed i meccanismi del subconscio, acuisce la capacit\u00e0 di intuizione, accrescendo la precisione del pensiero e conducendo gradualmente ad una diretta conoscenza delle cose, rivelandole proprio come esse sono; senza pregiudizi, n\u00e9 abbagliamenti.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Sono fortemente convinto che nessuna parola e nessun libro potranno mai descriverci in maniera esaustiva la meditazione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Per ognuno c&#8217;\u00e8 solo un modo per scoprire le eccezionali virt\u00f9 di questa pratica: effettuarla. Si pu\u00f2 comprenderla solo direttamente, praticandola in maniera corretta&#8230;<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>La meditazione \u00e8 coltivazione della presenza mentale, in una parola: consapevolezza.<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Essa \u00e8 in relazione con quei livelli personali di coscienza, che si trovano assai pi\u00f9 in profondit\u00e0 ,rispetto al pensiero simbolico; e, proprio per tale motivo, molti aspetti della meditazione non si prestano ad essere espressi attraverso le semplici parole.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La meditazione non \u00e8 qualcosa che pu\u00f2 essere imparata, ricorrendo a termini astratti; non \u00e8 qualcosa di definibile, ma bens\u00ec qualcosa di cui bisogna fare esperienza&#8230; essa pu\u00f2 essere compresa solo con una buona pratica.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il meditante esegue la sua pratica con un intento specifico: affrontare la realt\u00e0, per fare piena e profonda esperienza della vita cos\u00ec come essa \u00e8, per entrare in contatto con tutto ci\u00f2 che vi si trova.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Una pratica ben fatta ci permette di dissipare tutte le illusioni, di liberarci da tutte quelle piccole e gentili bugie che continuamente ci diciamo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Purtroppo, quasi tutti, sin da bambini, veniamo condizionati molto profondamente da una cultura deviante; impariamo cos\u00ec, durante il corso della nostra esistenza, a mentire sistematicamente a noi stessi e quasi sempre in modo estremamente arguto.<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">In questo modo, subentra gradualmente in noi, senza che ne siamo troppo coscienti, un sottile autoinganno e si innesca un circolo vizioso, fatto di false convinzioni, che ci trascina inevitabilmente nel suo mondo illusorio.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Arriviamo cos\u00ec ad avere un pensiero non autentico, che ci costringe a vedere la realt\u00e0 da dietro un velo; di conseguenza, assumiamo comportamenti ipocriti e ci ritroviamo, inconsapevolmente, ad indossare una brutta maschera, che tende a coprire il nostro vero volto, nascondendoci persino a noi stessi.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<p>\u00c8 invece incantevole osservare come i processi armonici, tipici della pratica meditativa, riescono a profondere in noi quelle particolari intuizioni, che frequentemente si rivelano come vere e proprie &#8220;rivelazioni&#8221;. Proprio queste intuizioni, infatti, aprono sovente il passo a quel sentiero che conduce alla chiara comprensione di alcune profonde ed importanti Verit\u00e0, legate alla nostra misteriosa esistenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Gunaratana afferma: \u00aballa vipassana bisogna avvicinarsi con questo atteggiamento: Non importa cosa mi \u00e8 stato insegnato, voglio dimenticarmi teorie, pregiudizi e stereotipi. Voglio comprendere la vera natura della vita, voglio capire realmente cosa sia l&#8217;esperienza di essere vivi. Voglio imparare a conoscere le qualit\u00e0 della vita pi\u00f9 vere e profonde, e non voglio accettare le spiegazioni di qualcun altro. Voglio scoprire io stesso tutto ci\u00f2\u00bb&#8230;<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Difatti, lo stesso atteggiamento di base del buddhismo \u00e8 profondamente empirico ed antiassolutista. Lo stesso Buddha Shakyamuni, come Ges\u00f9 il Cristo del resto, fu decisamente non ortodosso ed antitradizionalista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gautama non offr\u00ec i suoi insegnamenti come una raccolta di dogmi, ma, piuttosto, come un insieme di asserzioni sulle quali chiunque era invitato ad investigare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;invito che il Buddha rivolgeva a tutti, era: &#8220;Venite e vedete&#8221;; a coloro che lo seguivano ripeteva spesso: &#8220;Non mettete nessuna testa sopra alla vostra&#8221;, e con ci\u00f2 egli intendeva raccomandare di non rifarsi alla parola di qualcun altro, ma piuttosto di verificare ogni cosa di persona; poich\u00e9, \u00e8 quello l&#8217;unico modo per Conoscere realmente ed essere convinti di ci\u00f2 che si osserva.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Dobbiamo, inoltre, tenere sempre presente che ci\u00f2 che abbiamo imparato pu\u00f2 e deve spesso essere disimparato. Il primo passo in questa direzione \u00e8 proprio capire cosa stiamo facendo, mentre lo stiamo facendo; mettendoci nella tipica posizione di quieta osservazione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Dobbiamo, inoltre, ricordare che una buona pratica meditativa induce un cambiamento radicale nel meccanismo della percezione, e porta con s\u00e9 quella gioia che deriva dall&#8217;essersi liberati dal pensiero illusorio ed ossessivo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La meditazione pu\u00f2 &#8220;aprire la strada&#8221; e guidare chiunque lo desideri intensamente, verso un nuovo e corretto atteggiamento, conducendoci a vedere la realt\u00e0 cos\u00ec come essa \u00e8 realmente.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La consapevolezza sia con te&#8230;<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">di Aetos\u00a0<span class=\"rvts8\">&#8211; tratto dal sito:\u00a0<\/span><a class=\"rvts12\" href=\"http:\/\/users.libero.it\/aetos\/varie\/meditazione.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/users.libero.it\/aetos\/varie\/meditazione.html<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts32\"><b>Cos&#8217;e&#8217; e come praticarla<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts8\">di SOGYAL RINPOCHE<\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Nel flusso mentale: la meditazione come modo di vita<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quante persone ai nostri giorni hanno familiariet\u00e0 con la meditazione? In alcune parti del mondo in particolare, la meditazione \u00e8 diventata un fenomeno molto comune, quasi un lavoro domestico. Ha incontrato un&#8217;accettazione generalizzata, perch\u00e8 viene riconosciuta come pratica che spezza molte barriere, sia culturali che religiose, e che mette a fuoco lo sviluppo spirituale personale, giacch\u00e8 da molti punti di vista, la meditazione \u00e8 una pratica che trascende la religione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Se dovessimo presentare la meditazione da una prospettiva Buddhista, per prima cosa dovremmo notare che la pratica meditativa mira a lavorare sulla mente, sul cuore, e con l&#8217;energia. Certe volte possiamo praticare la meditazione in maniera molto semplice: lasciamo tranquilla la nostra mente, in una condizione naturale; nell&#8217;immobilit\u00e0, nel silenzio e nella pace. Quietamente.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Alcuni possono conoscere un metodo e usarlo, come l&#8217;osservazione del respiro. Ma altri, quando diciamo loro &#8221; Sedete &#8220;, poi non sanno assolutamente che fare, e aspettano che il silenzio finisca il pi\u00f9 presto possibile, perch\u00e8 \u00e8 qualcosa a cui non sono abituati, e per quanto idilliaco possa essere l&#8217;ambiente in cui viviamo, senza&#8217;altro \u00e8 stato raggiunto dagli influssi del ventesimo secolo. Limitarsi a rimanere tranquilli e silenziosi \u00e8 una cosa con la quale abbiamo la minima familiariet\u00e0: l&#8217;immobilit\u00e0 ed il silenzio ci rendono nervosi ed insicuri, come se trovarsi di fronte a se stessi, senza alcuna attivit\u00e0 &#8211; tutti soli con noi stessi &#8211; fosse un&#8217;esperienza piuttosto terrorizzante. E la maggior parte delle volte, quando sediamo tranquilli, quello che succede \u00e8 che i nostri pensieri cominciano a correre a 2000 l&#8217;ora, se non pi\u00f9 veloci. Quasi sempre, quando sediamo, il problema riguarda l&#8217;energia.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">A volte, per\u00f2, le cose sono facilitate da un certo ambiente; potrebbe essere un ambiente naturale, o una certa atmosfera creata da amici o praticanti, che siedono in silenzio tutti insieme: allora, anche se non avete familiariet\u00e0 con la meditazione, il fatto stesso di essere in un ambiente del genere vi ispira la pace mentale.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nelle prime fasi, quindi, la meditazione calma, pacifica e stabilizza la mente. In effetti il termine sanscrito per indicare la meditazione \u00e8 &#8216; Dhyana &#8216;- in Tibetano &#8216;Samten&#8217;, in Cinese &#8216;Ch&#8217;an&#8217; ed in Giapponese &#8216;Zen&#8217; &#8211; Che cosa significa la parola tibetana &#8216;Samten &#8216; ? &#8216;Sam&#8217; \u00e8 la mente pensante, e &#8216;Ten &#8216; significa solidificare, calmare o stabilizzare. Significa anche &#8221; affidabile &#8221; o &#8221; stabile &#8220;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Cos\u00ec, il nostro primo passo \u00e8 calmare e stabilizzare la mente pensante<\/b>. Se la mente \u00e8 in grado di stabilizzarsi da sola, senza ausilio di oggetti o tecniche, va benissimo. Altrimenti, se non siamo abituati, o se non ci sentiamo a proprio agio, e se semplicemente non sappiamo come fare, allora in certi casi ci serviamo di tecniche, quali osservare il respiro, guardare un oggetto, od usare un mantra, per aiutare la mente a focalizzarsi, calmarsi e stabilizzarsi.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quello che \u00e8 sempre molto importante tenere a mente \u00e8 che il metodo, o l&#8217;esercizio, non sono che\u00a0<b>un mezzo<\/b>; in altre parole, non sono la meditazione. E&#8217; per mezzo della pratica che si raggiunge la perfezione: il puro stato di presenza totale, che \u00e8 la meditazione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando siamo realmente noi stessi &#8230; quando noi ci manifestiamo .. quando tutto il nostro ego innaturale si \u00e8 dissolto &#8230; quando non esiste pi\u00f9 dualit\u00e0 &#8230; quando siamo in grado di arrivare alla condizione non duale di assenza dell&#8217;ego&#8230; quello stato si chiama meditazione, nel senso ultimo della parola. Allora non esiste pi\u00f9 alcun conflitto, perch\u00e8 la dualit\u00e0 viene naturalmente dissolta e liberata.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Cos\u00ec, quello che cerchiamo in realt\u00e0 di fare quando pratichiamo la meditazione \u00e8 calmare e stabilizzare, cos\u00ec da dimenticare la nostra mente confusa, o &#8221; s\u00e9 egoico &#8220;. L&#8217;ego \u00e8 un sostituto, un s\u00e9 fasullo, sempre mutevole. Non \u00e8 altro che un insieme di idee, concetti, condizionamenti, basati non sulla verit\u00e0, ma su pure menzogne e credenze che, sottoposte ad esame, dimostrano di non aver alcun fondamento reale.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">E&#8217; importante ricordare che il principio dell&#8217;assenza dell&#8217;ego nel Buddhismo non significa che prima c&#8217;era un ego, e che per il Buddhista se ne \u00e8 liberato ! Al contrario, significa che per cominciare non esiste alcun ego, e che bisogna realizzare &#8216;questa&#8217; assenza di ego.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Talvolta, quando facciamo pratica, riusciamo a trovarci in stato meditativo; allora scopriamo che non esiste pi\u00f9 alcuna dualit\u00e0, conflitto o confusione. E se guardiamo dentro di noi, quando ci troviamo in tale stato, scopriamo che l&#8217;ego \u00e8 inesistente: ci manifestiamo attraverso il nostro vero s\u00e9 naturale, o S\u00e8 Buddhico, il &#8221; s\u00e9 privo di s\u00e8 &#8221; che \u00e8 sempre dentro di noi, e che costituisce la nostra natura inerente. E&#8217; questo che tutte le religioni hanno sempre definito principio di bont\u00e0, o divinit\u00e0: l&#8217;uomo \u00e8 fatto ad immagine di Dio, come dice il Cristianesimo; nel Buddhismo diciamo che la natura del Buddha esiste in ogni cosa.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">E dov&#8217;\u00e8 questa bont\u00e0, questa natura Buddhica? Nel profondo della Natura della Mente. E&#8217; come il cielo momentaneamente oscurato dalle nubi che, quando le nuvole si dissolvono, si rivela, limpido e chiaro, con un sole immenso di compassione che risplende su ogni cosa. Noi chiamiamo questa luce solare &#8221; Boddhicitta &#8220;, il &#8221; cuore della nostra essenza illuminata &#8220;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Questa bont\u00e0 fondamentale deve essere trasportata nella nostra realt\u00e0; anche se \u00e8 la nostra natura, e siamo tutti Buddha, siamo solitamente piuttosto confusi e rannuvolati, ed abbiamo dimenticato e perso il contatto con quello che siamo realmente.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando diciamo che abbiamo la natura di Buddha, parliamo in termini di Terra; non dello stato finale di purificazione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Cos\u00ec, anche se Buddha &#8216;\u00e8&#8217; la nostra natura, non ce ne rendiamo conto, dal momento che siamo oscurati da due nubi: quella emozionale e quella intellettuale.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Siamo partiti insieme, ma il Buddha ha preso una strada, e noi l&#8217;altra. Cos\u00ec, negli insegnamenti chiamiamo questo concetto &#8221; una Terra, due Sentieri &#8220;. Abbiamo fatto qualche passo lungo la nostra strada, e questo si chiama &#8216; Samsara&#8217;. In particolare, in Occidente, stare nel &#8216;Samsara&#8217; \u00e8 molto facile perch\u00e8 il suo meccanismo domina il nostro essere con tanta potenza, ed il passo con cui procede \u00e8 cos\u00ec spedito. Noi dobbiamo uscire dal nostro sentiero per cercarlo, il &#8216;Samsara&#8217;, e nemmeno attendere che arrivi; \u00e8 ovunque come la polvere: oggi pulisci e domani ce n&#8217;\u00e8 altrettanta. Dal momento che la sua influenza \u00e8 cos\u00ec forte, il &#8216;Samsara&#8217; si perpetua da solo, senza bisogno di alcun aiuto da parte vostra.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Il fine della meditazione \u00e8 conservare la purezza della nostra natura inerente<\/b>, ed anche se non riusciamo a rimanere a lungo in tale stato, se ogni giorno iniettiamo almeno una goccia di una tale pura consapevolezza nel nostro flusso mentale, ne costruiamo lentamente l&#8217;intelaiatura.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il nostro carattere di base, fondamentale, non \u00e8 altro che un flusso mentale, od energetico:\u00a0<b>noi &#8216;siamo&#8217; solo un flusso mentale<\/b>.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Se ci guardiamo, e ci chiediamo chi siamo realmente, forse scopriremo che la nostra identit\u00e0 \u00e8 tutte queste cose diverse: il passato, i nostri genitori, la nostra casa, il nostro lavoro, il nostro cane, la nostra compagna, nonch\u00e8 qualsiasi altra esperienza.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">E&#8217; possibile che oggi ci sentiamo bene perch\u00e8 oggi le cose vanno bene, ma se domani, chiedendoci come stiamo, scopriamo che non \u00e8 la stessa cosa, dov&#8217;\u00e8 finito il &#8221; sentirsi bene &#8221; ? E&#8217; scomparso completamente, perch\u00e8 nuove influenze si sono succedute alle precedenti. E noi continuiamo a cambiare con il mutare delle circostanza, come il flusso di un ruscello; anche se sembra sempre lo stesso, in effetti cambia continuamente&#8230;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Cos\u00ec dobbiamo modificare questo flusso mentale, con la purezza della nostra natura intrinseca.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Infatti, lo scopo della meditazione, non \u00e8 solo avere davvero una fugace visione di quello che \u00e8 la nostra natura e penetrarla, ma anche portare una tale\u00a0<b>consapevolezza nella nostra vita quotidiana<\/b>; la nostra esistenza ordinaria ed il modo in cui vediamo le circostanze normali della nostra vita saranno allora benedette da una tale prospettiva. Anche solo esercitarsi per un breve periodo nella meditazione pu\u00f2 fare un mondo di bene, ma se volete una tale pratica abbia realmente un effetto stabile e duraturo, quello che dovete fare non \u00e8 prenderla come una medicina o una terapia occasionale, ma come se fosse la fonte quotidiana di cibo o sostentamento.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Solo allora gli effetti reali della meditazione potranno farsi sentire.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Basta pensare a quanto a fondo abbiamo percorso l&#8217;altra strada, creando concretamente un&#8217;abitudine che domina la nostra esistenza. Se guardiamo i nostri sogni, per esempio, vediamo che non sono altro che rappresentazioni ed immagini di abitudini, e, come si usa dire, &#8220;<b>\u00a0le vecchie abitudini sono dure a morire\u00a0<\/b>&#8220;. Ci vuole &#8216;un bel po&#8217;, perch\u00e8, se anche lo stato meditativo \u00e8 un&#8217;arma molto potente capace di spezzare la confusione, \u00e8 altrettanto vero che non fa parte della nostra esperienza quotidiana e che non \u00e8 diventata essa stessa un&#8217;abitudine: cos\u00ec non siamo capaci di trasportare la sua influenza positiva nel mondo delle nostre abitudini radicate.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ma, ancora una volta, \u00e8 importante non accentuare troppo concetti dualistici, di lotta tra bene e male; tutto questo \u00e8 pi\u00f9 simile al concetto di luce: quando splende, non si trova pi\u00f9 l&#8217;oscurit\u00e0.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Cos\u00ec dobbiamo portare luce alle nostre vite, tirar fuori la nostra vera natura e permetterle di risplendere. Se guardate a certi grandi maestri, od ai buoni praticanti, od anche solo alle persone buone, vedrete che irradiano calore, una presenza che \u00e8 fonte di ispirazione, e che potete riconoscere quando vi trovate in loro compagnia.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>E&#8217; interessante notare che i Tibetani, quando parlano tra loro, non chiamano il loro capo &#8221; il Dalai Lama&#8221; bens\u00ec &#8221; Kun Dun&#8221;, che significa &#8221; la presenza &#8220;. Una persona realmente presente \u00e8 un Buddha, e questa presenza buddhica \u00e8 ci\u00f2 che dobbiamo coltivare.<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">All&#8217;inizio viene chiamata &#8221; attenzione &#8221; e quando la si realizza pienamente, diventa &#8216;presenza&#8217;. La disciplina della pratica reale della meditazione insegna a mantenere una tale presenza nella nostra vita quotidiana.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nel Buddhismo, si sente spesso pronuciare la parola &#8216;disciplina&#8217;: la disciplina non significa un atteggiamento rigido, o una routine militaresca senza senso dell&#8217;umorismo, ma una consapevolezza e presenza di spirito continua. Viene definita &#8221; come un profumo impregnante &#8220;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nelle conversazioni avute con dei terapeuti, molti mi hanno spiegato come, stando alla loro esperienza, uno dei metodi pi\u00f9 potenti di guarigione sia una &#8216;profonda&#8217; meditazione in postura.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">A volte chiedono ai loro pazienti di rimanere in postura, come minimo per tre ore.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Un altro fenomeno che hanno osservato \u00e8 il fatto che anche se alcuni possono essere fortemente legati alla meditazione o ad altre tecniche di trattamento, e si sentano a proprio agio con esse, ci\u00f2 nonostante non riescono ad ottenere gli effetti desiderati: i sintomi non mostrano alcun miglioramento. Scoprono poi che la causa \u00e8 il fatto che questi particolari pazienti accettano di meditare solo in presenza del terapeuta. Non continuano poi effettivamente, fino a portare la pratica nella vita quotidiana facendone qualcosa di reale. Quando invece ci riescono, i successi sono molto pi\u00f9 netti. Nello stesso modo, dobbiamo vedere la pratica della meditazione come modo di vivere.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ogni volta che praticherete la meditazione, sia nelle prime ore del mattino, che in qualsiasi altro momento della giornata, vi accorgerete che aprir\u00e0 una porta sul vostro essere inerente. Dopo questa apertura iniziale, la cosa pi\u00f9 importante non \u00e8 la pratica in s\u00e9, ma lo stato mentale che una tale pratica sviluppa dentro di voi: mangiare \u00e8 piacevole, ma \u00e8 pi\u00f9 importante sentirsi soddisfatti e nutriti; cos\u00ec, lo stato mentale indotto dalla meditazione ha un significato molto maggiore del fatto stesso di meditare.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Troppo spesso la gente si dedica alla meditazione per ottenere qualche risultato straordinario, come visioni, luci o miracoli sovrannaturali, e se tutto questo non accade , si sentono piuttosto delusi.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ma il miracolo che avviene in realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 normale e pi\u00f9 utile: \u00e8 una trasformazione sottile, non solo nella vostra mente e nelle vostre emozioni, ma anche nel vostro corpo, ed \u00e8 altamente curativo. Come hanno scoperto scienziati e medici, quando godete di un buono stato mentale, anche le cellule del vostro corpo sono pi\u00f9 contente: riuscite ad immaginare le cellule che alzano i loro piccoli calici di champagne e dicono &#8221; cin cin &#8221; ? Ma quando la vostra mente si trova in uno stato negativo, allora anche le vostre cellule diventano maligne.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>La nostra salute globale ha parecchio a che fare con il nostro stato mentale, e con il nostro modo di essere.<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">In particolare, in questo periodo, in cui gli uomini sono colpiti da cos\u00ec tante malattie, la comprensione di questo fatto non pu\u00f2 non risvegliare in noi la possibilit\u00e0 di veder la vita in modo diverso: in un certo senso non esiste possibilit\u00e0 di scelta; \u00e8 davvero questione di sopravvivenza. Vivere con lucidit\u00e0 \u00e8 la pi\u00f9 grande protezione, anche per la nostra salute.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Cos\u00ec dovete prolungare lo stato mentale nel quale vi trovate dopo la meditazione, sicch\u00e8 farete ogni cosa con quella presenza mentale. C&#8217;\u00e8 una storia molto famosa di una conversazione di un maestro Zen ad un suo discepolo, il quale gli chiede: &#8221; Maestro, come porti l&#8217;illuminazione nell&#8217;azione concreta? Come la pratichi nella vita quotidiana? &#8220;<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8221; Magiando e dormendo &#8220;, risponde il maestro.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8221; Ma, Maestro tutti dormono e mangiano .&#8221;<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8221; Ma non tutti mangiano quando mangiano, e non tutti dormono quando dormono &#8220;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Da qui deriva il famoso detto Zen:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8221; Quando mangio, mangio.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando dormo, dormo &#8220;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Questo significa essere presenti al 100% nell&#8217;azione; non siete pi\u00f9 il vostro ego ordinario, e la vostra azione \u00e8 diventata un&#8217;azione universale, un&#8217;azione compassionevole. Senza pi\u00f9 dualismo, &#8216;diventate voi stessi l&#8217;azione&#8217;. Per esempio, \u00e8 stato scoperto che quando rigoverante, se mantenete la mente pura e lavate i piatti con tutto voi stesso, ci\u00f2 \u00e8 molto energizzante. Se invece nel frattempo pensate a molte altre cose, allora diventer\u00e0 una seccatura. Questo dovrebbe suggerirvi l&#8217;applicazione continua della lucida attenzione e della presenza. Se volete che la vostra pratica sia veramente di beneficio per voi e per la vostra esistenza, e perci\u00f2 anche di beneficio per gli altri, non potrete dedicarvi ad essa solo occasionalmente.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Spesso la gente chiede: &#8221; E&#8217; meglio praticare venti minuti la mattina, o la sera, oppure fare diverse sedute pi\u00f9 brevi ? &#8220;<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">S\u00ec, \u00e8 positivo praticare la meditazione venti minuti, anche se questo non vuol dire che venti minuti sia un limite massimo. Da nessuna parte nelle scritture si parla di venti minuti. &#8220;<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Venti minuti &#8221; \u00e8 una nozione che si \u00e8 sviluppata in Occidente; potreste chiamarla &#8221; Periodo Standard per la Meditazione &#8221; . A volte la gente teme, se non rimane in postura per venti minuti, di fare qualcosa di sbagliato, come quando si interrompe una cura di antibiotici. Ma il punto fondamentale non \u00e8 il tempo:\u00a0<b>il punto \u00e8 se la pratica vi porta realmente ad un certo stato di presenza<\/b>.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Se cos\u00ec \u00e8, potete rimanere in postura anche solo cinque minuti, per tre minuti, potete sedervi anche solo per un minuto &#8230;, per trenta secondi&#8230; perfino cinque secondi&#8230; ma potrebbe non essere sufficiente !<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il punto fondamentale non \u00e8 nemmeno la postura; in particolare i meditatori pigri che si siedono per venti minuti e si appisolano !<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Per loro, in particolare, venti minuti di meditazione sonnolenta non sono consigliabili: dovrebbero praticare seduti cinque minuti , ma ben svegli&#8230; Credo che siano abbastanza felici di questa notizia !<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il mio maestro, Dudjom Rinpoche, diceva sempre che un principiante dovrebbe meditare in brevi sedute. Praticate per tre-cinque minuti, poi fate una breve pausa, di almeno un minuto.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando fate una pausa, quello che in realt\u00e0 fate \u00e8 lasciar andare la tecnica meditativa.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Specialmente se vi siete impegnati molto durante la seduta, nel momento in cui fate una pausa, lasciandovi andare, ma mantendendo la vostra presenza, spesso la meditazione si manifesta &#8216; in quel momento&#8217;. Ecco perch\u00e8 la pausa \u00e8 una parte della meditazione importante, quanto la postura.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Riprendete la postura per un breve periodo e poi fate una pausa, lucidi e naturalmente rilassati. Poi sedetevi di nuovo.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Cos\u00ec fate numerose sedute brevi: cinque minuti di pratica, poi un minuto di pausa, e cos\u00ec via.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Se fate cos\u00ec, l&#8217;intervallo rinfresca la vostra meditazione, e la meditazione fa della vostra pausa un&#8217;espressione naturale della vostra pratica.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Se continuate una tale forma di alternanza di pratica e di rilassamento interconnessi dal filo della vostra lucidit\u00e0, allora lentamente, lentamente, tra meditazione e post-meditazione ci sar\u00e0 minor differenza, scomparir\u00e0 il confine. Come ha detto un grande maestro: &#8221; Non ho mai meditato, ma non mi sono mai neanche mai distratto, neppure per un sol secondo.&#8221; Un tale praticante non ha bisogno necessariamente di meditare, perch\u00e8 si trova sempre in tale stato, e non si distrae mai, nemmeno per un solo momento.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Naturalmente, il problema sta nel riuscire a farlo per ventiquattr&#8217;ore al giorno, trecentosessantacinque giorni all&#8217;anno. Quando fate un ritiro meditativo, per esempio, il fine fondamentale \u00e8 tagliarvi fuori dagli impegni della vostra esistenza e ritirarvi nell&#8217;ambiente naturale e propizio della meditazione. Ritiro significa mettere un limite alle attivit\u00e0 superflue: in una tale situazione voi mantenete la meditazione quasi ventiquattr&#8217;ore al giorno, anche mentre dormite, mangiate e vi rilassate. Se la vostra pratica \u00e8 intensiva, profonda e rilassata a quel modo, allora comincia ad avere un effetto di fondamentale importanza sul vostro essere profondo, e sul flusso della vostra mente.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Per\u00f2, non \u00e8 soltanto praticando nell&#8217;ambiente di un ritiro che i benefici della meditazione possono permeare il vostro flusso mentale. Dopo un tale ritiro, anche mentre vivete la vostra solita esistenza in citt\u00e0, potete praticare un po&#8217; al mattino e quindi applicare una tale presenza in tutta la vostra vita quotidiana. Allora, ogni volta che vi sentite persi, confusi, o distratti, tornate alla vostra meditazione, od alla vostra respirazione, riconquistate e mantenete tale stato di presenza, e riposate in esso per tutto il tempo che potete.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">E&#8217; l&#8217;applicazione continua di tale presenza che provoca realmente cambiamenti profondi. Se a volte vi accorgete che non \u00e8 cos\u00ec semplice praticare da soli, o nella vostra stanza, allora cercate di andare a praticare all&#8217;aperto. Alcuni, che trovano difficile mantenere la postura, traggono grandi benefici dal praticare in silenzio mentre camminano; in particolare se vivono in un bell&#8217;ambiente naturale.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Potete sedere in riva ad un fiume e vedere come continua a cambiare mentre vi passa davanti: ispirer\u00e0 la vostra introspezione, e potrete abbandonare quietamente la vostra mente, lasciando fluire l&#8217;energia. Oppure, potete contemplare l&#8217;oceano, o sdraiarvi per terra e fissare il cielo, abbandonando quietamente la vostra mente, e lasciando che il cielo esteriore ispiri una spazialit\u00e0 interiore. Questo \u00e8 un modo nel quale potete praticare. Un altro \u00e8 usare la respirazione, che \u00e8 il metodo pi\u00f9 comune nel Buddhismo. La respirazione \u00e8 il tramite vitale dell&#8217;energia; \u00e8 come lo spirito, che riunisce il corpo e la mente. Si dice spesso che la respirazione sia il veicolo della mente. Cos\u00ec,\u00a0<b>se volete calmare, o domare la mente, domate il respiro<\/b>, e allora domerete abilmente la mente nel contempo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando usate la respirazione,\u00a0<b>tenete la bocca leggermente aperta<\/b>\u00a0come se foste sul punto di dire &#8221; aaah &#8220;. Non serve una respirazione speciale; respirate come vi viene, in maniera rilassata. A volte, respirare ed essere presenti \u00e8 sufficiente, ma se avete bisogno di concentrarvi perch\u00e8 la vostra mente \u00e8 molto agitata e turbolenta, allora centratevi sulla vostra respirazione ed identificatevi con l&#8217;espirazione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Questa \u00e8 una tecnica interessante, perch\u00e8, mentre all&#8217;inizio pu\u00f2 essere solo una semplice pratica di osservazione dell&#8217;espirazione, in seguito, se si viene introdotti in forme di meditazione pi\u00f9 avanzate, ci si accorge che pu\u00f2 aprire molte, molte porte. Serve quasi come preparazione per la pratica meditativa di Mahamudra, o dello Dzogchen.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Osservate la respirazione<\/b>, focalizzatevi sull&#8217;espirazione e identificandovi in essa. Quando espirate, il respiro si dissolve nello spazio; l&#8217;inspirazione avviene naturalmente ogni volta che i vostri polmoni si svuotano, cos\u00ec non dovete pensarci troppo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Non concentratevi troppo<\/b>; date circa il 25% della vostra attenzione, e lasciate il resto quietamente rilassato, tutt&#8217;uno con il vostro respiro.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Usate questa tecnica per tutto il tempo che vi serve. Vi porter\u00e0 maggiore chiarezza. Poi, quando vi ritroverete pi\u00f9 centrati nella natura della vostra mente, e quando vi ritroverete in sintonia con il respiro, non dovrete pi\u00f9 rivolgergli particolari attenzioni. Limitatevi semplicemente a riposare nella pace della vostra mente.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Tranquillamente, svegli, attenti e rilassati.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Poi, cominciate nuovamente a distrarvi, ritornate ancora una volta alla respirazione.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Questa \u00e8 la tecnica.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ora si tratta solo di metterla in pratica.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts8\"><i>Tratto da: SOGYAL RINPOCHE &lt;MEDITAZIONE&gt; Edizioni Amrita<\/i><\/span>&#8211; adattamento di Alan Perz<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\"><b>Audio Albums specifici:<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><a class=\"rvts28\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/catalogo\/product\/14\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">MEDITATION ME01 &#8211; Meditazione<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Album dedicato alla meditazione e alla riflessione con 45 minuti di musica e suoni. I brani sono progettati per coadiuvare e facilitare la meditazione e la riflessione in genere.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><a class=\"rvts28\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/catalogo\/product\/24\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DEEP MEDITATION DM01 &#8211; Meditazione Profonda<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Album dedicato alla meditazione e all&#8217;intuizione con oltre 60 minuti di musica e sonorit\u00e0. I brani sono ideati e progettati per coadiuvare e facilitare l&#8217;intuizione e la meditazione profonda.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La Meditazione cos&#8217;\u00e8 e come praticarla #2 \u00a0 Parte 2\u00a0&#8211;\u00a0Parte 1 &nbsp; &nbsp; Cos&#8217;\u00e8 la Meditazione? &nbsp; di Aetos\u00a0 &nbsp; Sicuramente non \u00e8 facile offrire una definizione chiara e sintetica che vada a soddisfare le &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/meditazione-cose-e-come-praticarla-2\/\" aria-label=\"Meditazione: cos&#8217;\u00e8 e come praticarla #2\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2935,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[112],"tags":[],"class_list":["post-3838","page","type-page","status-publish","hentry","category-dossier"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3838","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3838"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3838\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4912,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3838\/revisions\/4912"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}