{"id":3851,"date":"2024-04-15T18:49:21","date_gmt":"2024-04-15T16:49:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/?page_id=3851"},"modified":"2024-06-27T10:42:51","modified_gmt":"2024-06-27T08:42:51","slug":"mantra-suono-vibrazione-e-cervello","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/mantra-suono-vibrazione-e-cervello\/","title":{"rendered":"Mantra,\u00a0Suono, Vibrazione e Cervello"},"content":{"rendered":"<div class=\"rvps1\">\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Suono, cervello e vibrazione\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Heart_Brain_Interactionsm.jpg\" alt=\"Suono, cervello e vibrazione\" width=\"852\" height=\"260\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Mantra,\u00a0Suono, Vibrazione e Cervello<\/h2>\n<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps1\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Suono, cervello e vibrazione<\/b><\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Un panorama delle ricerche internazionali<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>da &#8220;Enciclopedia olistica&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di Nitamo Federico Montecucco ed Enrico Cheli<\/p>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Dalle antiche scritture e dai miti della creazione fino alle piu&#8217; moderne teorie sulla coscienza, si \u00e8 sempre speculato riguardo alla\u00a0<b>vibrazione<\/b>\u00a0come a ci\u00f2 che sottost\u00e0 alle forme fisiche.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Questo concetto compare nei modelli tradizionali dell&#8217;origine del Cosmo, nella fisica delle onde sonore, nel movimento planetario e negli studi sulle onde del cervello. Ora la vibrazione pu\u00f2 essere vista in azione grazie al &#8220;<b>macroscopio<\/b>&#8220;.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Basandosi sul lavoro dello scienziato e fisico svizzero <b>Hans Jenny<\/b>, morto nel 1972, il fisico matematico arnericano\u00a0<b>Ralph Abraham<\/b>\u00a0ha costruito un &#8220;macroscopio&#8221; in grado di osservare in tempo reale l&#8217;emergere delle forme dalle vibrazioni.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">I suoni, dalle campane tibetane ai canti gregoriani, che vengono da un altoparlante ad alta fedelt\u00e0 producono la vibrazione di un liquido trasparente che a sua volta produce delle onde statiche che vengono poi proiettate sullo schermo di un monitor come immagini colorate di strutture in costante movimento.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Trasformando suoni ad alta frequenza in forme\/strutture a bassa frequenza il macroscopio dimostra visivamente la relazione tra complessi dinamici e morfogenesi o modelli di formazione.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Le strutture visualizzate dal macroscopio mostrano analogie con popolazioni di cellule, reti di comunicazioni in costante oscillazioni che ricordano i potenziali elettrochimici del cervello.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Pitagora<\/b>, ad esempio, aveva espresso la sua convinzione che le strutture fisiche o mentali avessero una precisa e matematica origine nelle vibrazioni. Come il matematico Ralph Abraham credeva che le radici della matematica, della musica e del misticismo fossero strettamente legate: la loro origine comune era appunto la\u00a0<b>vibrazione informazione<\/b>.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il fotone, l&#8217;unit\u00e0 di luce, crea tutte le onde elettromagnetiche, dai raggi cosmici ai raggi x, variando la frequenza della sua vibrazione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Recentemente la matematica \u00e8 stata separata da queste sue radici culturali. Nel suo libro &#8220;Vibrazioni&#8221;, Abraham traccia le basi della filosofia naturale dall&#8217;antichit\u00e0, al Rinascimento, fino al 20\u00b0 secolo, mostrando come la vibrazione \u00e8 stata alla base della creazione della matematica e ricreando poi le basi logiche per la nuova fusione tra matematica, musica e spiritualit\u00e0 che sta avvenendo ora.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Utilizzando gli strumenti della moderna matematica basata sui complessi dinamici, egli ha formulato un prototipo di modello del cervello in cui le onde cerebrali viste come vibrazioni possono essere stimolate da un computer.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8220;Le\u00a0<b>onde cerebrali<\/b>\u00a0sono dei pacchetti d&#8217;onda che oscillano in un network (rete) tridimensionale formata da cellule. Stimolando i loro movimenti e tracciando mappe delle loro transizioni possiamo iniziare a costruire un modello complesso quanto il cervello stesso.&#8221;<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Tomatis: neurofisiologia dei canti gregoriani<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Qual \u00e8 il potere curativo del canto e della recitazione? Perch\u00e9 certi suoni sono considerati sacri in tutto il mondo? Dall&#8217;OM alle ninnananne, dai canti Gregoriani ai canti corali moderni, l&#8217;esercizio spirituale della voce porta serenit\u00e0 e poteri indescrivibili a parole.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il medico francese\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/dossier\/effetto-mozart-submozart.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alfred Tomatis<\/a>ha studiato gli effetti terapeutici del canto. Le ricerche di Tomatis in Francia ed in Canada hanno messo in rapporto l&#8217;udito con le dinamiche del corpo e della mente.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Al contrario della comprensione popolare, diceTomatis, &#8220;l&#8217;orecchio \u00e8 un organo primario di consapevolezza&#8221;. E&#8217; inteso essenzialmente per provvedere una carica di potenziale elettrico al cervello. La corteccia poi distribuisce in tutto il corpo la carica che ne deriva.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La conclusione di Tomatis \u00e8 che l&#8217;orecchio non \u00e8 un pezzo differenziato della pelle, piuttosto, la pelle \u00e8 un pezzo differenziato dell&#8217;orecchio.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Le\u00a0<b>alte frequenze<\/b>\u00a0sembrano avere il maggior\u00a0<b>effetto ricaricante<\/b>. I suoni nelle basse frequenze possono &#8220;scaricare&#8221; o stancare gli ascoltatori.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Questo \u00e8 il segreto del canto delle alte frequenze.<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Tomatis ha esaminato il suono dei canti Gregoriani con un oscilloscopio. Questi, ha rapportato, cadevano entro il raggio dei suoni ricaricanti. Inoltre, erano come uno &#8220;<b>yoga respiratorio<\/b>&#8220;. Coloro che cantavano sembravano rallentare il loro respiro e inducevano gli ascoltatori nello loro stesso stato di tranquillit\u00e0.&#8221;<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Tomatis ha visitato monasteri Benedettini in tutto il mondo per studiare i monaci che praticano i canti Gregoriani. Ad un ritiro in Francia, un giovane frate stava riformando la tradizione. Tagli\u00f2 severamente il tempo che i monaci dedicavano al canto e not\u00f2 che presto cominciarono a diventare pi\u00f9 svogliati e a dormire di pi\u00f9. Inoltre, un medico consigli\u00f2 agli uomini di seguire una dieta tradizionale e questo fece peggiorare le cose.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Fu chiamato Tomatis. Egli reintrodusse il loro lungo orario di canto. Presto, disse, stavano dormendo meno, lavorando di pi\u00f9 e si sentivano meglio.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8220;Certi suoni sono efficaci come due tazze di caff\u00e8. I canti Gregoriani sono fonti di energia fantastici. Io ci lavoro come musica di sottofondo e dormo solo tre o quattro ore a notte&#8221;.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\"><b>Percezione dei toni e meditazione<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Alcuni psicologi dell&#8217;Universit\u00e0 di Washington pensano di avere prove attendibili che la meditazione incrementa il funzionamento dell&#8217;emisfero cerebrale destro. Gli effetti sembrano anche essere cumulativi. I meditatori pi\u00f9 esperti ottengono risultati migliori sia dei meditatori principianti che del gruppo di controllo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8220;Per quanto ne sappiamo, questo \u00e8 il primo studio sperimentale che connette la meditazione con l&#8217;emisfero non dominante&#8221; &#8211; hanno detto Robert Pagano e Lynn Frumkin &#8211; &#8220;La dimostrazione di questa connessione \u00e8 coerente con l&#8217;aumento delle ricerche empiriche che associano l&#8217;emisfero destro alle tecniche di espansione della consapevolezza.&#8221;<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Essi scelsero un compito relativo alla musica considerando che la specializzazione della recettivit\u00e0 melodica dell&#8217;emisfero destro era gi\u00e0 ben stabilita sperimentalmente. Scelsero di utilizzare il &#8220;<b>subtest<\/b>&#8221; per la memoria tonale del Seashore Music Battery. I soggetti nel primo test erano praticanti esperti di Meditazione Trascendentale e non meditatori. I meditatori avevano praticato due volte al giorno per almeno un anno (precisamente in un raggio tra 1.4 e 3 anni). I non meditatori erano studenti non laureati di psicologia. Tutti i soggetti erano destrorsi d&#8217;et\u00e0 tra 18 e 30 anni.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Dato che altri studi hanno dimostrato che i musicisti allenati tendono ad ascoltare la musica analiticamente, attivando i processi dell&#8217;emisfero sinistro, tutti i soggetti erano musicalmente &#8220;naive&#8221; avevano avuto meno di un anno di training strumentale o vocale durante gli otto anni che precedettero lo studio.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Prima dei test, i soggetti della Meditazione Trascendentale avevano avuto istruzione di meditare per 20 minuti e ai non meditatori fu detto di chiudere gli occhi e di rilassarsi. Poi tutti i soggetti furono testati per la memoria tonale.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">I gruppi di meditazione mostrarono una superiorit\u00e0 &#8220;altamente significativa&#8221; nei confronti dei non meditatori su &#8220;blindly rated test data&#8221; con una probabilit\u00e0 di punteggio casuale di uno in 200.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Quando i meditatori inesperti (con meno di un mese di pratica) furono paragonati ai soggetti di controllo in un secondo esperimento, non vi fu nessuna differenza significativa tra i due gruppi.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8220;E&#8217; importante notare,&#8221; dissero i ricercatori, &#8220;che i dati risultati dai non meditatori e dai meditatori inesperti&#8230; rientrano nei parametri normali. Sono i dati dei meditatori esperti che risultano al di sopra della media e che hanno prodotto differenze significative&#8221;.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Sembra ragionevole dedurre che la meditazione, una tecnica capace di alterare la consapevolezza drammaticamente, produca anche un effetto differenziale sul funzionamento dell&#8217;emisfero destro. Hanno detto che questa ipotesi potrebbe essere provata in maniera pi\u00f9 conclusiva se anche altre funzioni dell&#8217;emisfero destro fossero incrementate.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Ascoltare col corpo per espandere la dimensione dell&#8217;udito. Uno strumento essenziale per l&#8217;evoluzione<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">E&#8217; stata recentemente scoperta la &#8220;<b>prospettiva uditiva<\/b>&#8220;, un modo di percezione dei suoni che pu\u00f2 essere paragonato alla scoperta della prospettiva tridimensionale durante il Rinascimento.<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Sandra Seagal<\/b>, una psichiatra di Los Angeles, ha scoperto che questa differente modalit\u00e0 di ascolto pu\u00f2 essere acquisita imparando a ricevere le vibrazioni sonore con l&#8217;intero corpo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8220;Si ascolta con l&#8217;intero strumento umano come se fosse suonato dai suoni che gli giungono. E&#8217; come essere una particella nella nuova fisica. Ti senti risuonare come un punto focale in un campo di relazioni molto pi\u00f9 vasto.&#8221;<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Seagal considera la prospettiva uditiva come &#8220;uno strurnento essenziale per l&#8217;evoluzione&#8221;.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ha il potenziale per facilitare la comprensione e l&#8217;armonia tra sposi, genitori e figli, insegnanti e studenti, supervisori ed impiegati e anche tra i leader delle nazioni.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Le affermazioni della Seagal sono state confermate sia nella sua pratica privata di psicologa sia in vari casi di consulenze per scuole e aziende.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Le ipotesi della Seagal sono state verificate analizzando i dati emersi dalle persone da lei sottoposte ad apprendimento della nuova tecnica dopo essere state sottoposte ad analisi elettronica della voce.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La prospettiva uditiva rende l&#8217;individuo in grado di sentire\/ascoltare le altre persone cos\u00ec come sono, indipendentemente da quello che ci dicono. &#8220;Le nostre funzioni mentali, emozionali e sensoriali sono codificati nella voce in modo determinato proprio come lo sono le informazioni genetiche nei nostri geni.&#8221;<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ogni individuo, secondo la secondo la Seagal, \u00e8 centrato in una delle tre seguenti funzioni basilari della personalit\u00e0.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Gli individui con un centro emotivo dorninante vedono il mondo valutando le loro relazioni personali.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Gli individui con una sfera mentale dominante percepiscono il mondo attraverso le informazioni e le idee che considerano pi\u00f9 valide.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Gli individui centrati sulle loro sfere sensoriali, meno comuni nell&#8217;Occidente, sono predominanti in Oriente. Essi percepiscono il mondo biologicamente attraverso la &#8220;saggezza del corpo&#8221;. Essi sono i tipi caratteriali pi\u00f9 accomodanti e meno inclini a voler cambiare il mondo. Secondo Seagal, ognuna di queste funzioni caratteriali sono almeno dormienti se non attive in ognuno. Sono poche le persone che hanno pienamente integrato le loro funzioni. Questa integrazione fa parte del dovere evolutivo dell&#8217;individuo. L&#8217;aspetto meno evidente, ha detto Seagal, \u00e8 normalmente quello cruciale per il proprio senso di ci\u00f2 che \u00e8 significativo ed appagante. Essenzialmente, ha detto Seagal, il disegno sottostante \u00e8 immutabile quanto l&#8217;eredit\u00e0 genetica. &#8220;La costituzione di base pu\u00f2 essere modulata, ma i tentativi di ristrutturarlo sono una violazione dell&#8217;integrit\u00e0 personale. L&#8217;equilibrio, la completezza pu\u00f2 essere nutrita come pu\u00f2 essere storpiata. Non puo&#8217; essere ricostituita. Ogni funzione caratteriale vibra all&#8217;interno di un particolare suono o raggio di frequenze. La gente puo&#8217; essere istruita per sentire le differenti risonanze nelle voci di altre persone mentre le ascoltano.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La vibrazione di frequenza alta, mentale, risuona in cima alla testa.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La vibrazione di frequenza media, emozionale, \u00e8 tracciabile sulla fronte.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La frequenza di vibrazione bassa \u00e8 sentita in mezzo agli occhi e sulle tempie.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando istruisce la gente a sentire queste frequenze, Segal utilizza musica rappresentativa: Paganini (mentale), Chopin e Beethoven (emozionale), Mozart e Bach (sensoriale). Gli apprendisti ascoltano in uno stato di consapevolezza vasta.: gli occhi non competamente a fuoco ma allo stesso ternpo consci della periferia mentre l&#8217;attenzione \u00e8 centrata su di un punto sopra la testa.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/HIVE.gif\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"200\" title=\"\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Musica, Cervello ed Emisferi<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Una variet\u00e0 di studi recenti si sono focalizzati sulla neurologia della musica, del rumore, della parola e sulle soglie dell&#8217;udito.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Dei ricercatori di Parigi hanno dimostrato che le note e le scale musicali vengono mediati primariamente dall&#8217;emisfero sinistro e la melodia dal destro. Studiando 22 soggetti destri, i ricercatori hanno trovato una significativa attivit\u00e0 elettrica nell&#8217;emisfero destro in risposta a una melodia di Chopin. D&#8217;altra parte, una nota monotona ripetuta e una scala maggiore, producevano una maggiore attivazione dell&#8217;emisfero sinistro. La predicibilit\u00e0 delle note e delle scale, dicono gli autori, potrebbe coinvolgere la capacit\u00e0 dell&#8217;emisfero sinistro di capire le strutture, mentre la melodia potrebbe richiedere un processo integrativo e funzioni associative pi\u00f9 complesse.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Il parlare automatico<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Canticchiare una melodia a bocca chiusa non \u00e8 solamente un atto del cervello destro, secondo alcuni ricercatori svedesi. In ogni caso canticchiare il tema di una rima infantile familiare richiede aiuto da parte dell&#8217;emisfero sinistro, forse per organizzare la memoria.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il parlare automatico, la ripetizione continua dei giorni della settimana richiede sia la mediazione dell&#8217;emisfero sinistro per il controllo della bocca che la mediazione dell&#8217;emisfero destro per il controllo della laringe.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Apparentemente l&#8217;emisfero destro risponde anche ad informazioni che arrivano attraverso le orecchie e altri sensi. Sembra che i due emisferi partecipino in modo eguale nell&#8217;attivazione motoria prima del canticchiare a bocca chiusa o del parlare automatico.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Quando i soggetti ripetevano i giorni della settimana, il flusso di sangue nell&#8217;emisfero destro aumentava in modo significativo. Durante il canticchiare a bocca chiusa non si notava alcuna differenza nel flusso del sangue.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Riconoscimento della voce<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Due ricercatori dell&#8217;UCLA riferiscono che il riconoscimento di una voce familiare attiva di pi\u00f9 l&#8217;emisfero destro, mentre il distinguere tra due voci non familiari impegna il sinistro. Questo risultato sfida l&#8217;ipotesi, molto diffusa tra gli psicologici, che il riconoscimento e la discriminazione della voce siano compiti dello stesso meccanismo cognitivo. Riconoscere una voce familiare \u00e8 un atto olistico, un accoppiare delle caratteristiche vocali uniche ad un nome o a una persona.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Questa funzione gestaltica viene, apparentemente, espletata maggiormente dal cervello destro. Ma l&#8217;ascoltare diverse voci non familiari ci richiede di discriminare tra accenti, nasalit\u00e0 e altre caratteristiche. Questo sembra richiedere le capacit\u00e0 analitiche dell&#8217;emisfero sinistro.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Cantare mentalmente stimola l&#8217;evoluzione del cervello<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Due patologi di New York suggeriscono che canticchiare a bocca chiusa e cantare ripuliscono il cervello stimolandone il &#8216;drenaggio&#8217;.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Gridare e parlare a voce alta probabilmente servono allo stesso scopo. Karel Jindrak e sua figlia, Heda Jindrak, dell&#8217;ospedale metodista di Brooklyn hanno proposto che il canticchiare a bocca chiusa, cantare e altre vocalizzazioni ad alta voce stimolino l&#8217;equivalente di un sistema linfatico del cervello. Le vibrazioni della laringe e l&#8217;aria nel tratto vocale sono trasmesse parzialmente nel cranio, massaggiando, cos\u00ec, il cervello. Questo massaggio permette un maggior flusso di liquido cerebrospinale attraverso il cervello e aiuta a rimuovere materiale di scarto.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Gli Jindrak dicono che la loro teoria ha delle implicazioni per l&#8217;evoluzione: i CroMagnon potrebbero aver prevalso sui Neanderthal perch\u00e9 i loro cervelli potevano essere ripuliti. Le vibrazioni della laringe erano troppo deboli e di frequenza troppo bassa per poter portare in risonanza le massicce ossa craniche dei Neanderthal.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Gli Jindrak fanno notare che cantare \u00e8 universale, negli esseri umani, quanto il parlare o la religione, eppure altri primati non cantano. Inoltre propongono che il giocare rumoroso dei bambini sia terapeutico.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Musica ai miei orecchi<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Un recente studio nello stato di Washington suggerisce che il godere la musica altera il grado di cambiamento temporaneo di soglia (diminuzione dell&#8217;acutezza auditiva) a cui la persona \u00e8 soggetta mentre l&#8217;ascolta. Dieci studenti maschi che dicevano di amare la musica pop\/rock e dieci che dicevano che non gli piaceva furono esposti, per dieci minuti, sia a musica che a rumore.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Furono quindi studiati a 90 secondi di intervallo per la risposta a frequenze di 4 e 6 kilohertz. I risultati hanno mostrato che quelli che amavano la musica avevano un cambiamento di soglia molto pi\u00f9 piccolo di quelli che non la godevano. Inoltre, nel secondo gruppo si registr\u00f2 uno spostamento pi\u00f9 drammatico in risposta alla musica che in risposta al rumore. Questi risultati sono stati osservati soltanto alle frequenze pi\u00f9 alte di 6 kilohertz, il che suggerisce che l&#8217;intervallo di spostamento pi\u00f9 piccolo predice un recupero pi\u00f9 veloce dell&#8217;udito. H.A. Dengerink crede che gli effetti del rumore possano essere moderati anche dall&#8217;atteggiamento. A questo proposito cita studi che mostrano come dei lavoratori di un ovile erano molto meno disturbati dai loro supervisori che dal costante scampanio, malgrado lavorassero molto pi\u00f9 vicino al rumore.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Tuttavia, Dengerink dice di essere cauti perch\u00e9 il godere o il tollerare la musica o il rumore forte d\u00e0 solo una protezione limitata dai danni all&#8217;udito. A lungo andare una perdita dell&#8217;udito \u00e8 inevitabile. \u00c8 importante per i ricercatori scoprire la connessione tra effetti a breve e a lungo termine.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Fumare altera l&#8217;udito<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Uno studio correlato dimostra che i fumatori tendono ad avere uno spostamento di soglia dell&#8217;udito pi\u00f9 piccolo dei non fumatori, specialmente quando vengono stimolati dal rumore o da esercizi. Secondo Dengerink e collaboratori, 18 soggetti, met\u00e0 non fumatori, venivano controllati per lo spostamento di soglia dopo essere stati esposti per 10 minuti a del rumore, per 10 minuti a esercizi fisici e, quindi, per 10 minuti ad entrambi simultaneamente. I fumatori sperimentavano consistentemente meno spostamenti dei non fumatori e il battito del loro cuore e la pressione sistolica del sangue aumentavano di pi\u00f9, specialmente nel periodo dell&#8217;esercizio. Questo indica che la nicotina pu\u00f2 aiutare a produrre gli stessi spostamenti dell&#8217;esercizio fisico abbassando la risposta fisiologica. Uno dei fattori chiave potrebbe essere l&#8217;aumento del flusso sanguigno cocleare, poich\u00e9 una diminuzione del flusso \u00e8 stata correlata ad un cambiamento di soglia temporaneo. Tuttavia, dice Dengerink, ci potrebbe essere dell&#8217;altro. Altri risultati: gli effetti pi\u00f9 forti del rumore avvenivano nell&#8217;intervallo di ottava al di l\u00e0 di 2 kilohertz e, come in studi precedenti, una temperatura pi\u00f9 alta della stanza \u00e8 stata correlata con spostamenti pi\u00f9 alti.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Il rumore altera le papille gustative<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Dopo il rumore, dicono dei ricercatori francesi, i cibi dolci sono pi\u00f9 dolci. Un aumento del desiderio per i dolci potrebbe essere legato allo stress causato dal rumore. Precedenti studi hanno dimostrato che lo stress mobilizza le endorfine stimolanti l&#8217;appetito e la dopamina. C. Ferber e M. Cabanac, Appetite 8: 229-235.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Stress, voce e computers<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La complessit\u00e0 di una prova e lo stress da superlavoro hanno un impatto significativo sul parlare, secondo uno studio dell&#8217;U.S. Navy. Durante una prova complessa, il tono e il volume si alzano e il parlare diventa rapido. Questo pone dei problemi per i nuovi sistemi di computer che saranno in grado di essere pilotati dal riconoscimento della voce. La voce di un pilota potrebbe essere alterata da stress quali superlavoro durante il volo, accelerazione, vibrazioni, rumore.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Nello studio che riportiamo 60 studenti piloti dicevano ripetutamente i numeri da zero a nove mentre erano impegnati in due altre prove. La prima richiedeva che il pilota tenesse la sua mira su un bersaglio fisso sia con una manopola a mano che con un pedale. Sembra che parlare durante questa prova aggiungesse molto poco al carico di lavoro. La seconda prova era molto pi\u00f9 impegnativa. Gli aviatori dovevano scrivere una serie di lettere e di cifre dette attraverso una cuffia in un orecchio mentre dovevano ignorare quelle dette nell&#8217;altro orecchio. Ripetere i numeri nello stesso tempo affaticava molto di pi\u00f9 i piloti, e le loro voci cambiavano significativamente.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Rumore e impotenza<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Dei rumori controllabili e incontrollabili sono stati usati come generatori di stress da dei ricercatori di Baltimore nella speranza di imparare qualcosa di pi\u00f9 sul meccanismo implicato nella &#8216;<b>impotenza acquisita<\/b>&#8216;. Le persone non erano molto disturbate, nell&#8217;arco di 30 minuti, da un rumore che potevano far smettere, ma la stessa quantit\u00e0 di rumore, quando non erano in grado di controllarla, li lasciava disturbati e alterati neurofisiologicamente.\u00a0<b>Alan Brier<\/b>\u00a0e collaboratori pensano di poter avere identificato i correlati neurobiologici del senso di impotenza che si pensa sia implicato nella depressione. La maggior parte dei modelli precedenti erano basati su ricerche su animali e quindi non potevano correlare cambiamenti oggettivi con cambiamenti di umore.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Delle persone in buona salute mentale dovevano ascoltare un suono forte (100 decibel) in due differenti situazioni. Nella prima erano in grado di far smettere il suono premendo un bottone.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nella seconda situazione premere il bottone non aveva nessun effetto, ma i soggetti non lo sapevano. Per due volte durante la sessione gli venne dato un messaggio che li spingeva a &#8216;continuare a tentare pi\u00f9 forte&#8217;. I soggetti riferivano i loro stati d&#8217;animo prima di iniziare la sessione. Dopo il suono incontrollabile riferirono un aumento di depressione, di senso di impotenza, ansiet\u00e0 e tensione. &#8220;La mancanza di controllo su uno stimolo anche solo mediamente sgradevole pu\u00f2 produrre cambiamenti significativi in soggetti sani&#8221;, concludono i ricercatori. Essi fanno inoltre l&#8217;ipotesi che &#8216;stressori&#8217; di rumore incontrollabili dovrebbero produrre cambiamenti ancora pi\u00f9 forti in persone depresse o maniaco-depressive. Infatti, risultati preliminari mostrano una risposta particolarmente forte nelle persone con disordini affettivi. I ricercatori hanno in progetto di paragonare le reazioni di queste persone in periodi di remissione e in periodi acuti.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Il suono del pianto<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Secondo lo psicologo\u00a0<b>Philip Zeskind<\/b>\u00a0il tono (frequenza sonora) del pianto di un bambino pu\u00f2 fare da avvertimento per problemi neurologici. Zeskind ha misurato il grido di neonati a 2000 cicli al secondo, descritto come insopportabile e stressante dagli adulti. Il pianto normale varia tra i 450 Hz (disagio di media intensit\u00e0) e i 600 Hz (dolore forte). Il pianto a 2000 Hz, che suona come il fischio di un teiera, viene sentito, talvolta, durante le prime 48 ore vita. Raramente continua nel primo mese di vita eccetto che dopo nascite difficili ed esposizioni prenatali a alcool, nicotina e altre droghe.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Suono, luce, sincronizzazione del cervello<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando il cervello viene stimolato otticamente (per es. luce\u00a0<b>stroboscopica<\/b>), acusticamente o elettromagneticamente in una determinata frequenza, succede che subentri la cosiddetta reazione conseguente alla frequenza (Frequency Following Reponse o FFR): le parti del cervello che ricevono questi stimoli,\u00a0<b>tendono a sincronizzarsi sulla stessa lunghezza d&#8217;onda<\/b>\u00a0del segnale che ricevono: ci\u00f2 significa per es. che una situazione di rilassamento di onda\u00a0<b>ALPHA<\/b>\u00a0pu\u00f2 essere prodotta attraverso toni ritmici con la loro frequenza EEG corrispondente&#8230;<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Anche i due emisferi del cervello (il sinistro atto al pensiero logico e razionale, quello destro invece al pensiero associativo e sede di emozioni e fantasia) possono essere indotti attraverso stimolazioni esterne ad &#8220;ondeggiare&#8221; con la stessa frequenza, cosa che pu\u00f2 portare a nuovi pensieri e deduzioni e ad uno stato di rilassamento ed equilibrio.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Attraverso la risposta conseguente alla frequenza (FFR) e la sincronizzazione degli emisferi cerebrali (HEMYSYNCH) vengono effettuate variazioni sull&#8217;elettroencefalogramma verso le onde ALPHA equilibrando i due emisferi del cervello. Ne conseguono rilassamento fisico, tranquillizzazione psicologia ed armonia.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Molti dei fenomeni finora descritti (reazione conseguente alla frequenza, produzione di sostanze chimiche neurotrasmettitrici, crescita ed evoluzione del cervello, crescita delle connessioni nervose e perci\u00f2 anche dell&#8217;intelligenza) possono essere indotti con l&#8217;aiuto di queste\u00a0<b>Brain Machines<\/b>\u00a0(ndr. musica subliminale con infrasuoni e battiti binaurali).<\/div>\n<div class=\"rvps0\">A questo scopo vengono impiegati segnali ben definiti (di natura ottica, acustica o elettromagnetica) con parametri variabili (frequenza, intensit\u00e0, lunghezza d&#8217;onda e fase).<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Osservando bene attorno a noi, riconosciamo che la vita \u00e8 costituita sempre da due poli contrastanti. Giorno-notte, sotto-sopra, destra-sinistra, uomo-donna, positivo-negativo, caldo-freddo, ecc. Anche nel nostro cervello nei due emisferi, esiste questa polarit\u00e0 con diversa funzione.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La stessa polarit\u00e0 si pu\u00f2 notare nel sistema neurovegetativo tra il\u00a0<b>simpatico<\/b>\u00a0(che ha come funzione lo scaricare l&#8217;energia e condurre la decomposizione nel processo di trasformazione delle sostanze) e del\u00a0<b>parasimpatico<\/b>\u00a0(che ha la funzione di trattenere l&#8217;energia, ricostruirla, recuperarla).<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Anche nello studio dell&#8217;agopuntura, nella parte molto ramificata della rete di meridiano, notiamo che esiste una polarit\u00e0 tra yin e yang.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Pi\u00f9 grande \u00e8 la tensione tra i due poli, maggiore \u00e8 l&#8217;azione tra il caricare e lo scaricare. Succede cos\u00ec che da quest&#8217;azione di tesi e di antitesi, nasca una sintesi, la quale produce a sua volta, una nuova tesi, continuando il gioco.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Si pu\u00f2 dunque ricreare questa nuova unit\u00e0 anche con l&#8217;ausilio del sincronizzatore, sia che ne siamo coscienti oppure no. In questo caso la macchina della mente (ndr. musica subliminale con infrasuoni e battiti binaurali) \u00e8 veramente un aiuto nell&#8217;aiutare.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La maggiore parte delle persone nella societ\u00e0 occidentale utilizza il suo cervello nello stato di veglia in modo che le onde\u00a0<b>Beta<\/b>\u00a0risultano predominanti. Questa gamma d&#8217;onde se da un lato \u00e8 tipica del pensiero analitico e che ha attitudine alla soluzione dei problemi (qualcosa cio\u00e8 che in una societ\u00e0 di lavoro meccanizzato ed altamente specializzato risulta quasi inevitabile) dall&#8217;altro lato \u00e8 per\u00f2 associabile ad uno stato di continua tensione, preoccupazione e paura.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Perci\u00f2 non deve assolutamente stupire se i molti vantaggi della capacit\u00e0 di sottrarsi alla fase Beta in favore di Alpha, riguardano problemi di varia natura, sia in ambito medico che psicologico. Tenere in allenamento queste capacit\u00e0 \u00e8 uno degli scopi di tutte le tecniche di rilassamento tradizionali e moderne.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Gli effetti positivi del training autogeno, yoga e meditazione, su lavoro e prestazioni, sono a tutt&#8217;oggi praticamente indiscussi. Le Brain Machines ottengono effetti simili in tempi sostanzialmente pi\u00f9 brevi e sono facilmente utilizzabili, per es. nelle pause lavorative.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ora il programma di John Selby si attiva automaticamente dopo un determinato tempo di attivit\u00e0 e permette all&#8217;utente di usufruire di pause rigenerative fatte di esercizi e rilassamento attraverso stimolazioni ottiche ed acustiche mirate. Con il bilanciamento dell&#8217;attivit\u00e0 cerebrale vengono inoltre influenzate positivamente le reazioni di difesa di situazioni patologiche nel trattamento delle psicosi maniaco-depressive e delle tossicodipendenze.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;effetto di maggior rilievo in proposito \u00e8 la produzione di\u00a0<b>endorfine naturali<\/b>\u00a0da parte del corpo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Tale bilanciamento \u00e8 in grado infine di favorire l&#8217;intelligenza, l&#8217;apprendimento, la creativit\u00e0 (attraverso la stimolazione delle onde\u00a0<b>gamma-theta<\/b>), la soluzione di problemi di management e la capacit\u00e0 di godere del rilassamento nel tempo libero.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La &#8220;cultura del corpo&#8221; e la &#8220;cultura della coscienza&#8221; potrebbero insieme essere la base della cultura del terzo millennio.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Il dna diventa musica<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Dal &#8220;Corriere delle Sera&#8221; &#8211; 10 settembre 1992.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Si tratta di sinfonie musicali ottenute ricopiando le sequenze delle quattro unit\u00e0 chimiche che formano la molecola del DNA, spiega David Deamer, biofisico dell&#8217;Universit\u00e0 di Davis, il primo a tradurre i geni in musica.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ogni unit\u00e0 di Dna rappresenta un&#8217;aria musicale autonoma, aggiunge Susan Alexander, compositrice e docente di musica alla California State University, proprio come nelle Quattro Stagioni di Vivaldi o nella Nona sinfonia di Beethoven. La molecola che determina le caratteristiche genetiche di ciascun individuo varia da persona a persona e le sinfonie sono perci\u00f2 infinite, dato che la configurazione delle quattro componenti chimiche \u00e8 sempre diversa. Alcuni individui hanno un Dna musicale noioso, lento e ripetitivo, continua Deamer, altri invece possono suggerire musiche simili al jazz, altri al blues, le possibilit\u00e0 sono davvero infinite.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">In America \u00e8 gi\u00e0 iniziata la corsa alla scoperta dei propri geni in musica, basta andare in un laboratorio medico, farsi determinare la struttura del proprio Dna e affidare i risultati a un compositore. Deamer dice che gli americani vanno pazzi per questa nuova esperienza di poter finalmente dire: &#8220;Questa \u00e8 proprio la mia musica!&#8221;.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Mantra,\u00a0Suono, Vibrazione e Cervello \u00a0 Suono, cervello e vibrazione &nbsp; Un panorama delle ricerche internazionali &nbsp; da &#8220;Enciclopedia olistica&#8221; &nbsp; di Nitamo Federico Montecucco ed Enrico Cheli \u00a0 \u00a0 Dalle antiche scritture e dai miti &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/mantra-suono-vibrazione-e-cervello\/\" aria-label=\"Mantra,\u00a0Suono, Vibrazione e Cervello\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2935,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[112],"tags":[],"class_list":["post-3851","page","type-page","status-publish","hentry","category-dossier"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3851","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3851"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3851\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4905,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3851\/revisions\/4905"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3851"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3851"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3851"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}