{"id":3870,"date":"2024-04-16T12:06:57","date_gmt":"2024-04-16T10:06:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/?page_id=3870"},"modified":"2024-06-27T12:23:04","modified_gmt":"2024-06-27T10:23:04","slug":"meditazione-testimonianze-scientifiche","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/meditazione-testimonianze-scientifiche\/","title":{"rendered":"Meditazione: Testimonianze scientifiche"},"content":{"rendered":"<div class=\"rvps1\">\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Testimonianze scientifiche sulla Meditazione\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/426596_10151165726710102_106409229_n.jpg\" alt=\"Testimonianze scientifiche sulla Meditazione\" width=\"850\" height=\"383\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Testimonianze scientifiche sulla Meditazione<\/h2>\n<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps1\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts8\">Testi ed immagini compilati e supervisionati da Marco Stefanelli, PhD<\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Durante la meditazione il soggetto raggiunge uno stato di rilassamento molto profondo, questo \u00e8 rilevabile attraverso registrazioni delle\u00a0<b>attivit\u00e0 fisiologiche e cerebrali<\/b>. In questo stato avvengono una serie di modificazioni: la diminuzione del consumo di O2, dell&#8217;eliminazione di CO2, del ritmo e della gettata cardiaca insieme al ritmo e volume della respirazione, una notevole diminuzione del lattato ematico e della resistenza cutanea e le modificazioni dell&#8217; EEG con coerenza totale alpha sia intra che inter emisferica e coerenza delle onde theta. Questi indici suggeriscono l&#8217;esistenza di uno stato di coscienza diverso da quelli normalmente conosciuti come veglia, sonno e sogno.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La\u00a0<b>sincronizzazione<\/b>\u00a0dei due\u00a0<b>emisferi<\/b>\u00a0e la presenza di onde\u00a0<b>theta<\/b>\u00a0sono due caratteristiche peculiari della meditazione: il primo aspetto indica che c&#8217;\u00e8 una forte sinergia tra gli emisferi destro e sinistro e che i neuroni stanno lavorando in maniera sincronica; il secondo, tipico del sonno, sembra teoricamente incompatibile con la veglia del soggetto meditante. Gli studi svolti suggeriscono che la pratica meditativa sembra provocare una risposta integrata, o riflesso, che \u00e8 mediata dal sistema nervoso centrale.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Alcuni psicologi dell&#8217;<b>Universit\u00e0 di Washington<\/b>\u00a0affermano di avere prove attendibili che la meditazione incrementa il funzionamento dell&#8217;emisfero cerebrale destro. Gli effetti sembrano anche essere cumulativi. I meditatori pi\u00f9 esperti ottengono risultati migliori sia dei meditatori principianti che del gruppo di controllo.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8220;Per quanto ne sappiamo, questo \u00e8 il primo studio sperimentale che connette la meditazione con l&#8217;emisfero non dominante&#8221; &#8211; hanno detto Robert Pagano e Lynn Frumkin dell&#8217;universit\u00e0 di Washington &#8211; &#8220;La dimostrazione di questa connessione \u00e8 coerente con l&#8217;aumento delle ricerche empiriche che associano l&#8217;emisfero destro alle tecniche di espansione della consapevolezza&#8221;. &#8220;E&#8217; importante notare,&#8221; dicono i ricercatori, &#8220;che i dati risultati dai non meditatori e dai meditatori inesperti&#8230; rientrano nei parametri normali. Sono i dati dei meditatori esperti che risultano al di sopra della media e che hanno prodotto differenze significative&#8221;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ricerche scientifiche sulla meditazione a distanza con sincronizzazione elettroencefalografica collettiva hanno provato scientificamente la sincronizzazione tra i cervelli di due gruppi di persone in meditazione a pi\u00f9 di 200 Km.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"eeg7_1\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/eeg7_1.jpg\" alt=\"\" width=\"178\" height=\"196\"><\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Affascinanti, rigorosi e innovativi sono stati alcuni esperimenti sul cervello compiuti alcuni anni fa dal medico e ricercatore italiano\u00a0<b>Federico Nitamo Montecucco\u00a0<\/b>e dai suoi collaboratori. Con uno strumento chiamato &#8220;Brain Olotester&#8221;, da lui inventato insieme a\u00a0<b>William Giroldini<\/b>, \u00e8 possibile monitorare simultaneamente le onde cerebrali beta, alpha, theta e delta ed \u00e8 anche possibile verificare in modalit\u00e0 sincrona come si rapportano tra loro le attivit\u00e0 degli emisferi destro e sinistro del cervello. Uno speciale software \u00e8 in grado di analizzare il livello di coerenza emisferica.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Dagli esperimenti risult\u00f2 che nello stato di veglia le persone avevano un basso livello di coerenza, cio\u00e8 i miliardi di neuroni producono onde elettromagnetiche non coerenti tra loro. Queste onde, dice Montecucco, si comportano un po&#8217; come dei musicisti che fanno le prove con i loro relativi strumenti mentre si cimentano su un brano del loro spartito. Questo genera una cacofonia diffusa, fino a che non entra il direttore d&#8217;orchestra che catalizza l&#8217;attenzione e inizia a sincronizzare i tempi e i ritmi dell&#8217;intera orchestra. Gli ordini del direttore trasformano la cacofonia in armonia. Il livello di coerenza raggiunto in stati particolari come quello di meditazione \u00e8 simile a quello dell&#8217;opera del direttore d&#8217;orchestra.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ma Nitamo Montecucco si \u00e8 voluto spingere oltre, cercando di verificare se questa coerenza e sincronizzazione si potesse raggiungere con pi\u00f9 persone nello stesso momento. Uno storico esperimento scientifico sulla sincronizzazione tra le onde elettroencefalografiche cerebrali di due gruppi di meditatori a pi\u00f9 di 200 chilometri di distanza fu infatti sviluppato e condotto dal Dott. Nitamo Montecucco dell&#8217;Istituto Cyber Ricerche Olistiche del\u00a0<b>Villaggio Globale<\/b>\u00a0di Bagni di Lucca, in collaborazione con il\u00a0<b>Club di Budapest<\/b>, e con il supporto tecnico scientifico del Dr. William Giroldini e del Dr. Alessandro Marraccini.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;esperimento &#8211; svolto in concomitanza con la\u00a0<b>Giornata della Meditazione<\/b>\/Preghiera Globale della Pace del 20 Maggio 2007, a cui hanno partecipato circa\u00a0<b>un milione di persone<\/b>\u00a0in 54 Paesi del mondo &#8211; \u00e8 stato condotto con due elettroencefalografi computerizzati &#8220;Brain Olotester 412&#8221; sincronizzati tra loro al centesimo di secondo tramite dispositivi satellitari. I risultati hanno evidenziato una correlazione statistica altamente significativa tra i due gruppi, con una sincronizzazione media dello 0,64%, e con picchi massimi del 5,4%! Tali risultati rappresentano un risultato eclatante, al di sopra di ogni previsione scientifica, visto che la sincronizzazione statistica attesa sarebbe pari allo 0 %. Questi risultati testimoniano scientificamente l&#8217;esistenza di una profonda comunicazione neurofisiologica &#8220;non locale&#8221; tra individui, la possibilit\u00e0 che le persone possano connettersi a distanza grazie alla meditazione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;esperimento dimostrerebbe l&#8217;esistenza di una &#8220;<b>coscienza planetaria<\/b>&#8221; che nella Giornata della Meditazione\/Preghiera Globale della Pace connetteva 1.000.000 di persone tra loro superando i confini fisici, di razza, di cultura e di religione. Queste ricerche sono l&#8217;ultimo risultato di una ricerca, iniziata diciotto anni fa dal Dott. Nitamo Montecucco, sulla coerenza-sincronizzazione cerebrale, che ha portato importanti risultati nella comprensione dei meccanismi neuropsichici e psicosomatici delle malattie e della loro possibile guarigione. Queste ricerche hanno provato che esiste una comunicazione (elettromagnetica e anche non-locale) tra le aree del cervello e gli emisferi di una stessa persona, tra i cervelli di due persone vicine (madre-figlio, medico-paziente, amanti, ecc.), tra i cervelli di persone in meditazione a distanza.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Cervelli di due persone legate da un qualche vincolo di amore o amicizia hanno mostrato un elevatissimo livello di coerenza. Quest&#8217;ultima ricerca ha concluso un ciclo di sperimentazioni che portano a rivedere completamente le basi delle neuroscienze applicate alla medicina psicosomatica e all&#8217;evoluzione umana sul nostro pianeta.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Robert Keith Wallace<\/b>\u00a0fu il primo scienziato americano ad intraprendere l&#8217;indagine scientifica dello stato di coscienza nella pratica della cosiddetta &#8220;<b>Meditazione Trascendentale<\/b>&#8221; o &#8220;MT&#8221;. La sua tesi di Ph.D., sostenuta nel 1970 alla scuola di Medicina dell&#8217;Universit\u00e0 della California a Los Angeles, sugli effetti fisiologici della MT, costituisce una pietra miliare. In seguito, alla scuola di Medicina di Harvard, assieme a Herbert Benson, cardiologo e professore aggiunto di medicina, egli prosegu\u00ec le sue indagini sulla potenziale applicazione della MT al campo della salute. Fu scelta la Meditazione Trascendentale come tecnica orientale di meditazione perch\u00e9 era praticata da molti americani che costituivano un gruppo abbastanza eterogeneo facilmente raggiungibile e che avevano appreso la tecnica in maniera omogenea. Inoltre, a differenza dei meditatori indiani e giapponesi, precedentemente osservati, coloro che praticavano la Meditazione Trascendentale erano esenti da speciali osservanze religiose, dietetiche o ritualistiche che potevano in parte essere delle variabili in sede di studio.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Bujatti e Riederer<\/b>\u00a0(1976) riportano un eccezionale aumento del metabolita della serotonina 5-HIAA durante la meditazione ed osservavano che la serotonina era &#8220;l&#8217;ormone dell&#8217;appagamento e del riposo&#8221;. Gli stessi ricercatori riportano un aumento nella serotonina nell&#8217;urina durante l&#8217;agopuntura.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Davidson e Schwartz<\/b>\u00a0(1984) hanno fatti studi su diversi tipi di meditazione ed hanno concluso che forme di meditazione Zen che richiedono che la persona osservi il respiro o reciti un mantra in sincronia con il respiro sono particolarmente efficaci perch\u00e9 attenuano simultaneamente l&#8217;ansia cognitiva e quella somatica.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Delmonte e Kenny<\/b>\u00a0(1987) considerano la meditazione come un complemento alla psicoterapia e ritengono che la meditazione possa ridurre i sintomi dell&#8217;ansia, dell&#8217;insonnia, dell&#8217;uso di droghe, migliorando anche l&#8217;autorealizzazione delle persone. Kuntz e altri (1985) presentano una struttura di integrazione di meditazione e psicoterapia mettendo in evidenza i vantaggi sinergetici della combinazione delle due pratiche.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Presso la\u00a0<b>facolt\u00e0 di Medicina dell&#8217;Universit\u00e0 di California<\/b>, San Francisco, il prof.\u00a0<b>Dean Ornish<\/b>\u00a0ha sviluppato una cura sperimentale con pazienti affetti da gravi disfunzioni cardiache, senza intervento chirurgico e senza medicamenti ma con uno stile di vita pi\u00f9 sano, che comprende una dieta particolare, sostegno psicologico di gruppo e soprattutto pratiche di meditazione. La cura ha dato eccellenti risultati. Dato che le malattie di cuore uccidono pi\u00f9 persone di tutte le altre cause di morte insieme, il lavoro del prof. Dean Ornish ha ricevuto forti riconoscimenti in tutto il mondo. Il programma di Ornish &#8220;Apri il tuo cuore&#8221; \u00e8 il primo esperimento terapeutico che unisce modificazione dello stile di vita, dieta, esercizio, appoggio psicologico e meditazione come soluzione alle pi\u00f9 gravi disfunzioni cardiache: mai prima una ricerca controllata aveva dimostrato che il blocco delle arterie e altri disturbi cardiaci potevano regredire senza medicine n\u00e9 chirurgia.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"epilepsy_thumb\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/epilepsy_thumb.jpg\" alt=\"\" width=\"148\" height=\"91\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nell&#8217;ottobre 1990 sulla rivista tedesca\u00a0<b>Capital<\/b>\u00a0\u00e8 uscito il resoconto di un convegno con la presenza di 597 fra dirigenti aziendali, politici ed economisti, che riporta anche l&#8217;intervento di Gerd Genken, consulente aziendale che ha sintetizzato alcune delle proposizioni del convegno che riportiamo: &#8220;La futura gestione aziendale non ha bisogno di nuove strategie ma di una coscienza migliore nell&#8217;individuo. La coscienza individuale sar\u00e0 uno dei pi\u00f9 forti fattori di successo perch\u00e9 aggiunge qualificazione alle strategie. Se la coscienza individuale \u00e8 ristretta e sbagliata anche le migliori strategie falliscono. Ma se si vuole cambiare la propria coscienza occorre una sorta di grimaldello che apra la porta alle dinamiche interiori. Uno di questi strumenti \u00e8 senz&#8217;altro la meditazione. La meditazione \u00e8 la tecnica in grado di far vedere la propria mente e individuare la coscienza interiore. La meditazione diventer\u00e0 negli anni &#8217;90 di diretta competenza dei dirigenti aziendali che vogliano qualificarsi per una gestione valida ed espansa dei problemi da affrontare nel mondo del lavoro&#8221;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Come sapere se si sta realmente meditando? La psicologa\u00a0<b>Patricia Carrington<\/b>\u00a0Ph.D., esperta in gestione dello stress e meditazione, risponde con un&#8217;altra domanda paradossale: Come sapere se si sta sognando? La Carrington osserva che la passivit\u00e0 apparente della meditazione non \u00e8 affatto apatia, tuttavia frapporre alla meditazione il giudizio impedisce l&#8217;evolversi del processo&#8230; &#8216;meglio godersi il momento con la massima consapevolezza e il massimo rispetto per se stessi&#8217; \u00e8 il suo consiglio per chi medita&#8230; permettere a ricordi e desideri di galleggiare. &#8216;Quando il passato e il futuro si uniscono in una piacevole sensazione di tranquillit\u00e0, ecco, allora state meditando&#8217;. Chi inizia a meditare trova di solito difficile &#8216;non fare nulla&#8217; perch\u00e9 \u00e8 al di fuori dell&#8217;etica moderna legata alla produttivit\u00e0.. occorre tempo e pazienza.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Jon Kabat-Zinn<\/b>\u00a0Ph.D., fondatore della Stress Reduction Clinique all&#8217;Universit\u00e0 del Massachusetts, Medical Center in Worchester, nel suo recente libro &#8216;Full Catastrophe living&#8217; (Vivere in piena catastrofe) descrive cos\u00ec gli inizi della meditazione: &#8220;E&#8217; come incontrare un vecchio amico dopo tanti anni. All&#8217;inizio c&#8217;\u00e8 un po&#8217; di imbarazzo, non si sa bene chi si ha di fronte. Ma poi questo imbarazzo se ne va e il risultato \u00e8 uno stato di benessere che ricarica molto pi\u00f9 di un buon sonno. Dopo circa 20 minuti di meditazione, il consumo di ossigeno diminuisce di circa il 17%, cosa che normalmente avviene dopo otto ore di sonno&#8221;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">A livello terapeutico la meditazione aiuta a liberarsi dall&#8217;insonnia, dall&#8217;ansia cronica, dall&#8217;irritabilit\u00e0, dalle tensioni muscolari, cura il mal di testa, la mancanza di fiducia in s\u00e9 stessi e i blocchi alla creativit\u00e0. Ricerche mediche hanno evidenziato che la meditazione pu\u00f2 curare certi casi di sterilit\u00e0, specialmente nelle donne in et\u00e0 pi\u00f9 avanzata. Il cardiologo\u00a0<b>Herbert Benson di Harvard<\/b>, attribuisce questi effetti benefici a quella che chiama &#8216;la risposta di rilassamento&#8217; insita nella meditazione che si contrappone agli effetti dannosi della risposta allo stress &#8216;lotta o fuggi&#8217;. Ma soprattutto, la meditazione rende consapevoli di quanto siamo dediti all&#8217;incessante attivit\u00e0 mentale, insegnandoci che i pensieri possono essere semplicemente osservati, che non sono la realt\u00e0 o la nostra identit\u00e0, ci possiamo liberare dalla tirannia della mente. E la chiarezza e l&#8217;equilibrio mentale che ne conseguono ci accompagnano poi nelle nostre attivit\u00e0 quotidiane. In un&#8217;epoca in cui molti di noi si giudicano da quello che fanno, da quanto guadagnano e da dove vivono, la meditazione \u00e8 un modo molto pratico per prendere contatto con ci\u00f2 che siamo veramente.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nel suo libro &#8220;Psicologia del ciclo della vita&#8221;, il prof.\u00a0<b>Marco Ferrini<\/b>\u00a0descrive la meditazione e i flussi psichici:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8220;Osservando e meditando su di un oggetto possiamo entrare in contatto con il suo flusso psichico; se invece non vi poniamo attenzione, neppure lo percepiamo. L&#8217;attenzione, figlia prediletta dell&#8217;intelligenza, \u00e8 un fenomeno straordinario, una sorta di laser psichico che, posandosi su qualcosa, ne illumina e ne evidenzia qualit\u00e0 recondite. All&#8217;attenzione segue la concentrazione, successiva alla concentrazione \u00e8 la meditazione, dalla meditazione si pu\u00f2 avere accesso al samadhi, che significa entrare in intimo contatto con qualcosa. Pensate quale specificit\u00e0 di linguaggio hanno messo a punto millenni or sono i saggi che hanno descritto i fenomeni della percezione: dharana (concentrazione), dhyana (meditazione), samadhi (assorbimento).<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Cosa significa concentrarsi? Il centro, anche nella geometria euclidea, \u00e8 un punto. La mente deve diventare quel punto per ottenere\u00a0<b>dharana<\/b>.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Dhyana<\/b>\u00a0\u00e8 il flusso ininterrotto di citta (l&#8217;insieme della coscienza) verso l&#8217;oggetto di contemplazione. In precedenza la mente pu\u00f2 sfuggire spesso al controllo ed essere riportata indietro, ma nello stadio di dhyana la distrazione \u00e8 pressoch\u00e9 annullata e la mente si focalizza senza interruzioni su di un unico punto, per un certo periodo di tempo. Gli oggetti rilasciano il loro contenuto psichico e il soggetto meditante riesce a coglierli nella loro natura pi\u00f9 intima (samadhi). La meditazione \u00e8 un mezzo potentissimo di approfondimento della conoscenza. In questa fase si ha dunque una realizzazione dell&#8217;oggetto sul quale si medita. A seconda di ci\u00f2 su cui poniamo attenzione, abbiamo differenti tipi di contatto: alcuni straordinariamente appaganti, che fanno scaturire una gioia intensa e ci aiutano a scoprire l&#8217;inconscio superiore, che nulla ha a che fare con quello patologico, oggetto di studio di una certa psicologia e delle sue terapie.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ogni oggetto stimola l&#8217;apparato sensoriale, costituito dai cinque organi d&#8217;azione, pancakarma indriya (panca cinque, karma azione, indriya sensi): bocca, mani, piedi, ano e organi genitali.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;oggetto, attraverso onde energetiche, stimola gli organi dei sensi, che funzionano come trasduttori primari. Il trasduttore ha il compito di trasformare quell&#8217;energia (pratyaya) da una certa frequenza in un&#8217;altra trasmessa, attraverso i fasci nervosi, fino alle aree specializzate della corteccia cerebrale, che recepiscono ed elaborano le immagini mentali.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">A partire dal momento in cui stimola il trasduttore o karma indriya, il pratyaya diviene vritti e produce una modificazione del campo mentale, responsabile della continua agitazione del soggetto. La percezione sensoriale genera quindi le vritti. A questo punto si pu\u00f2 cominciare a capire il meccanismo che precede i disturbi della personalit\u00e0.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Gli organi di senso (orecchie, pelle, occhi, lingua, naso) in quanto tali, hanno base organica, le facolt\u00e0 sensoriali (panca jnana indriya: udito, tatto, vista, gusto e olfatto) ovviamente no: esse appartengono alla struttura psichica, la quale governa il sistema nervoso con i suoi neuroni e le complesse sinapsi, che possono dirsi strumenti di facolt\u00e0 superiori, organi mentali. Esse necessitano di un substrato organico per essere operative ma talvolta, anche avendone a disposizione uno perfettamente sano, la loro funzione viene comunque meno, come nel caso di cecit\u00e0 o sordit\u00e0 isteriche.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Le facolt\u00e0 sensoriali e gli organi di senso, gi\u00e0 di per s\u00e9 strumenti di altissima tecnologia, sono sofisticate ma operano solo in presenza dell&#8217;atman. Non \u00e8 tanto l&#8217;occhio che vede, n\u00e9 tutta la struttura nervosa tesa alla traduzione dell&#8217;esperienza visiva, n\u00e9 il nervo ottico con il suo collegamento alla parte posteriore del cervello, n\u00e9 la psiche che presiede l&#8217;intera operazione percettiva-cognitiva, bens\u00ec l&#8217;atman. La conferma \u00e8 che quando essa fuoriesce dal corpo, tutto l&#8217;apparato cessa di operare&#8221;.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Audio Albums specifici:<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><a class=\"rvts28\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/catalogo\/product\/14\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">MEDITATION ME01 &#8211; Meditazione<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Album dedicato alla meditazione e alla riflessione con 45 minuti di musica e suoni. I brani sono progettati per coadiuvare e facilitare la meditazione e la riflessione in genere.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><a class=\"rvts28\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/catalogo\/product\/24\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DEEP MEDITATION DM01 &#8211; Meditazione Profonda<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Album dedicato alla meditazione e all&#8217;intuizione con oltre 60 minuti di musica e sonorit\u00e0. I brani sono ideati e progettati per coadiuvare e facilitare l&#8217;intuizione e la meditazione profonda.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Testimonianze scientifiche sulla Meditazione \u00a0 Testi ed immagini compilati e supervisionati da Marco Stefanelli, PhD \u00a0 \u00a0 Durante la meditazione il soggetto raggiunge uno stato di rilassamento molto profondo, questo \u00e8 rilevabile attraverso registrazioni delle\u00a0attivit\u00e0 &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/meditazione-testimonianze-scientifiche\/\" aria-label=\"Meditazione: Testimonianze scientifiche\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2935,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[112],"tags":[],"class_list":["post-3870","page","type-page","status-publish","hentry","category-dossier"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3870","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3870"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3870\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4913,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3870\/revisions\/4913"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}