{"id":3911,"date":"2024-04-19T18:04:24","date_gmt":"2024-04-19T16:04:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/?page_id=3911"},"modified":"2025-09-20T14:37:48","modified_gmt":"2025-09-20T12:37:48","slug":"nada-yoga-del-suono-e-tonica-personale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/nada-yoga-del-suono-e-tonica-personale\/","title":{"rendered":"NADA Yoga del Suono e Tonica personale"},"content":{"rendered":"<div class=\"rvps1\">\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Nada Yoga - Lo Yoga del Suono\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/12190081_10156150914890375_5212052710498716196_n.jpg\" alt=\"Nada Yoga - Lo Yoga del Suono\" width=\"850\" height=\"285\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">NADA Yoga e Tonica personale<\/h2>\n<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps1\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts64\">Testi compilati e supervisionati da Marco Stefanelli, Ph.D. Indovedic Psychology<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts64\">Impaginazione, immagini e layout di Alan Perz<\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il\u00a0<b>Nada Yoga<\/b>, lo yoga del suono, \u00e8 un\u00a0<b>aspetto dello yoga<\/b>\u00a0che utilizza il suono, i mantra e la musica al fine di raggiungere la meta dello yoga: l&#8217;integrazione della personalit\u00e0, la ri-connessione con il Divino e la realizzazione spirituale. Alain Danielou definisce lo yoga &#8220;la scienza della reintegrazione totale&#8221;. Lo yoga dunque \u00e8 un&#8217;integrazione armoniosa di corpo, mente e spirito. Per conseguire questo obiettivo, lo yoga dispone di molte tecniche psicofisiche, tra cui quelle del Nada Yoga.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Prima di addentrarci nello specifico per\u00f2 \u00e8 opportuno comprendere che lo yoga \u00e8 soprattutto uno stile di vita, uno stato di coscienza proteso verso l&#8217;unit\u00e0, l&#8217;armonia e l&#8217;equilibrio. Nella Bhagavad Gita, infatti, Sri Krishna spiega ad Arjuna:<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8220;Lo yoga non \u00e8 per chi mangia troppo o troppo poco; non \u00e8 per chi dorme troppo o troppo poco; lo yoga \u00e8 la condizione di chi \u00e8 equilibrato nelle attivit\u00e0 quotidiane, nel lavoro e nel riposo. Questo yoga distrugge i conflitti ed elimina la sofferenza&#8221;.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Da questi insegnamenti si evince che lo yoga non pu\u00f2 essere solamente un insieme di tecniche, pur raffinate che siano. Lo yoga dunque \u00e8 l&#8217;espressione di un&#8217;attitudine interiore di equilibrio, di una consapevolezza che abbraccia l&#8217;universo intero nell&#8217;armonia. Le tecniche dello yoga, come il Nada Yoga, vanno perci\u00f2 intese come uno strumento per ri-educare la mente e il corpo nel ritrovare la nostra attitudine interiore illuminata della pura consapevolezza.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Le origini del NADA Yoga<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Le radici di quella che oggi viene chiamata &#8220;musica classica indiana&#8221; si ritrovano nel\u00a0<b>Sama Veda<\/b>\u00a0e in altri testi di epoche pi\u00f9 recenti dedicati agli aspetti pi\u00f9 tecnici della musica. I Veda sono gli antichi testi sacri indiani che raccolgono l&#8217;antica sapienza rivelata tramandata da maestro a discepolo fino ai giorni nostri. In queste sacre scritture sono tramandati molti insegnamenti nei pi\u00f9 svariati campi della scienza, ci\u00f2 che alcuni grandi fisici e scienziati sono giunti oggi ad affermare e confermare con i loro esperimenti di fisica nucleare e quantistica.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">I\u00a0<b>Veda<\/b>\u00a0sono composti da quattro libri: Rig Veda, Atharva Veda, Yajur Veda e il Sama Veda da cui trae origine la scienza del suono utilizzato come via di purificazione ed elevazione spirituale. Nel Sama Veda sono raccolti i canti liturgici, gli inni rivolti ai vari aspetti del Divino che si manifesta in infinite forme al fine di divenire accessibile ad ogni persona, secondo i vari livelli di coscienza iniziali e le varie capacit\u00e0 di comprensione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nelle\u00a0<b>Upanishad<\/b>, letteratura vedica immediatamente posteriore ai Veda, si trovano molti riferimenti al suono primordiale: OM (AUM). OM \u00e8 anche detto Nada Brahma, cio\u00e8 suono creatore.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Nella tradizione musicale indiana le melodie (Raga) e i cicli ritmici (Tala) possono provocare svariati tipi di emozioni, reazioni fisiologiche, agire sui fenomeni atmosferici, sono inoltre indicate in determinate stagioni o in differenti periodi del giorno o della notte.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">In India esiste tutto l&#8217;impianto teorico musicale, codificato da secoli, riguardante l&#8217;uso dei suoni, melodie e ritmi collegati a stagioni, orari, stati fisici e psichici e a tutte le circostanze della vita dell&#8217;uomo e della Natura, e la pratica musicale \u00e8 saldamente fissata su questo sistema.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il prof. Ferrini, ad una sua lezione all&#8217;Universit\u00e0 di Siena, parla dei Veda e il luogo dell&#8217;ascolto:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8220;I\u00a0<b>Veda<\/b>\u00a0sono per definizione\u00a0<b>Ascolto<\/b>. Il loro nome tecnico \u00e8 Shruti che vuol dire: ci\u00f2 che si ascolta. Il Veda quindi si ascolta, non si legge, lo si apprende ascoltando. Le Upanishad, che sono il corpo filosofico dei Veda, sono ci\u00f2 che si ascolta ai piedi del Maestro. L&#8217;ascolto ha sicuramente un ruolo di primo piano. Il luogo \u00e8 l&#8217;Atman, il S\u00e9, per dirla in termini junghiani. Le Upanishad dicono che l&#8217;orecchio non ascolta, come l&#8217;occhio non vede e come la pelle non sente. E&#8217; il S\u00e9 ad esserne testimone. Il S\u00e9 \u00e8 immobile, non compie attivit\u00e0. Il luogo dell&#8217;ascolto \u00e8 sicuramente il S\u00e9. E&#8217; anche il luogo dove le dinamiche si mettono in moto e fanno succedere gli accadimenti emozionali. E&#8217; la qualit\u00e0 della coscienza che fa accadere le cose. Nel bene e nel male i filtri del S\u00e9, i filtri mentali, la struttura psichica, possono riflettere dal mondo distorsioni o raggi di luce imperfetti. Il luogo della memoria, dove possono rivivere e vengono evocati e quindi fatti germinare i semi della conoscenza, sia essa artistica, scientifica, filosofica o religiosa, \u00e8 il S\u00e9, l&#8217;unico centro creativo che si manifesta nel mondo attraverso il piano immanente con l&#8217;ausilio dell&#8217;intelletto, dell&#8217;ego, dei sensi. La centrale \u00e8 il S\u00e9, l&#8217;Atman, o il Brahman per utilizzare la terminologia vedica&#8221;.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Le principali categorie di Suono nei VEDA<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Nada<\/b>: indica il suono\u00a0<b>primordiale<\/b>, il suono nella sua\u00a0<b>essenza<\/b>, energia ed emanazione del Brahman, la potenza creatrice che genera l&#8217;universo.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ci sono scoperte dell&#8217;astrofisica moderna che si stanno avvicinando sorprendentemente alle definizioni degli scienziati vedici su questo fenomeno della creazione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Shabda<\/b>: significa genericamente &#8220;suono&#8221;. Accostato alla parola &#8220;pramana&#8221; (prova), questo termine indica la\u00a0<b>testimonianza<\/b>\u00a0pi\u00f9 autorevole sulla realt\u00e0, testimonianza che proviene dai Veda, dai Maestri, da altre dimensioni e quindi il suono &#8220;udito&#8221; dai mistici.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Dhvani<\/b>: suono\u00a0<b>proferito<\/b>\u00a0e udibile (in opposizione a suono interiore). Ci\u00f2 che viene insegnato ma non \u00e8 ancora giunto a destinazione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Svara<\/b>: suono\u00a0<b>specifico<\/b>\u00a0delle note musicali. Tono musicale. Ci\u00f2 che splende di per s\u00e9 e risuona. Unione di luce e suono.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Shruti<\/b>: ci\u00f2 che \u00e8 stato\u00a0<b>udito<\/b>, insegnamento giunto a destinazione. Nel linguaggio musicale definisce i microtoni. Rivelazione, letteratura relativa alla Rivelazione tramandata oralmente da Guru a discepolo (per questo udita, ascoltata).<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Questi termini riguardano i diversi aspetti del suono che a loro volta riflettono differenti aspetti dell&#8217;estetica musicale, scienza che si occupa delle percezioni ma il cui scopo originario ha la funzione trascendente di portare il soggetto oltre le percezioni sensoriali.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"11666027_854647351280853_8825002504467385962_n\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/11666027_854647351280853_8825002504467385962_n.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"279\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>NADA Brahma Yoga<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;antica disciplina indiana del Nada Yoga ci aiuta a scoprire chi siamo veramente dal tono della voce e a liberare, con il canto e con la musica, le emozioni represse.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Sei razionale o intuitivo, estroverso o timido, pigro o dinamico? La risposta \u00e8 nella voce o meglio nella nota personale. Ad ogni nota personale infatti corrisponde un tipo di personalit\u00e0. Cos\u00ec il tipo RE \u00e8 un curioso dotato anche di grande senso pratico, il LA ha la stoffa del manager, il SOL desidera fortemente un amore spirituale. Lo dice il Nada Yoga, o yoga del suono, disciplina che utilizza la vibrazione del suono per aiutare l&#8217;uomo a migliorarsi.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Recentemente, a metterlo a punto attingendo alle antichissime tradizioni dei Veda, i testi sacri indiani, \u00e8 stato un maestro contemporaneo,\u00a0<b>Vemu Mukunda<\/b>, fisico nucleare e famoso musicista indiano. Coniugando i suoi studi scientifici con la tradizione millenaria del suo paese ha elaborato una lunga indagine sul corpo umano e le sue risposte fisiche e psichiche al suono, arrivando alla conclusione che ogni essere vivente \u00e8 un suono. La sua formazione scientifica in fisica nucleare gli ha permesso di sviluppare l&#8217;attitudine a verificare sperimentalmente tutto quello che la millenaria tradizione musicale indiana ci ha tramandato. Il suo metodo terapeutico utilizza il suono come fenomeno vibratorio che pu\u00f2 agire direttamente su specifici punti del corpo. Questi punti sono collegati a stati emozionali, quindi, il suono utilizzato con attenzione, pu\u00f2 indurre modificazioni sia psichiche che fisiche nella direzione desiderata.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La possibilit\u00e0 di indurre trasformazioni nel campo della materia rende questo metodo assai differente dalla moderna musicoterapia del mondo occidentale che invece impiega la musica prevalentemente come strumento di comunicazione, di gioco e di socializzazione. Da qui nasce la necessit\u00e0 di ritornare alla fonte, a Shabda Brahma, il Suono Creatore, con l&#8217;aiuto del Nada Yoga. Il principio base del Nada Brahma Yoga, descritto nei testi vedici, afferma che dapprima \u00e8 necessario purificare la mente riportandola sotto controllo, quindi regolare le percezioni sensorie per avere una vita pi\u00f9 armoniosa. Successivamente \u00e8 possibile irradiare vibrazioni sonore e utilizzare specifici passaggi e determinati movimenti musicali per permettere al paziente di curarsi da solo, aiutando l&#8217;autoregolazione dei vari sistemi dell&#8217;organismo.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Voce, note e scale delle EMOZIONI\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/a5Cattura.jpg\" alt=\"Voce, note e scale delle EMOZIONI\" width=\"657\" height=\"318\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Voce, Note e Scale delle EMOZIONI<\/b><\/span><\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ogni essere umano, dice Mukunda, raggiunta l&#8217;et\u00e0 adulta assume una vibrazione che lo distingue e lo rende nota unica e caratteristica del grande concerto cosmico. Scoprire quale \u00e8 la propria nota personale (<b>Tonica o Ground Tone<\/b>) e come vibra dentro il corpo che fa da cassa armonica, aiuta a riarmonizzare le energie per stare meglio nel proprio corpo, nei luoghi e con le persone con cui si vive in tutti gli ambiti, in coppia, in famiglia, sul lavoro. Ma scoprire la propria nota personale o fondamentale vuol dire anche andare alla radice della personalit\u00e0, scoprirne lati oscuri e sorprendenti. Oltre alle parole infatti la voce nasconde in s\u00e9 risonanze profonde di ci\u00f2 che siamo quando siamo realmente noi stessi. E come il corpo anche la voce invia messaggi che vanno al di l\u00e0 delle parole. Basti pensare alla sola intonazione: rotta, spezzata, tremante, \u00e8 spia di ansia o preoccupazione, mentre un tono rilassato, pacato o brioso trasmette sicurezza, calma interiore o allegria.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Studiando i dati relativi alle frequenze percorse dalla voce di una persona mentre parla, \u00e8 possibile osservare che tende sempre a parlare attorno ad una\u00a0<b>determinata frequenza<\/b>. Si osserva che il tono della voce forma una sorta di melodia, attraversando ripetutamente determinate note, e che ogni individuo tende a ripetere un certo percorso melodico e ad attraversare ripetutamente determinate frequenze. Si nota, infine, che una particolare nota emerge e spicca come elemento centrale. Quindi una persona parla e canta fondandosi su una determinata frequenza che tende a rimanere costante. Un mutamento di questa nota fondamentale si ha quando siamo in presenza di forti emozioni o di agitazione mentale. La nota fondamentale corrisponde al chakra dell&#8217;ombelico ed esprime i caratteri generali della persona.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il maestro H. Mitr\u00e0 afferma: &#8220;La nota fondamentale di una persona rappresenta sotto forma di suono il\u00a0<b>cordone ombelicale<\/b>\u00a0che la collega all&#8217;esistenza. Essa definisce che cosa \u00e8 fondamentale, irrinunciabile, essenziale nella sua vita&#8221;<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La voce dunque \u00e8\u00a0<b>spia di stati emotivi<\/b>\u00a0che, sempre secondo Mukunda, si possono collocare con precisione nei chakra, i centri energetici posti idealmente lungo la colonna vertebrale, dal coccige al centro della testa. Ogni\u00a0<b>chakra<\/b>\u00a0vibra ad una frequenza sempre pi\u00f9 alta man mano che si sale dalla base della colonna alla sommit\u00e0 del capo e si comporta un po&#8217; come le corde di una chitarra o di un contrabbasso. Le note pi\u00f9 cupe e profonde provengono dalla corda che vibra pi\u00f9 lentamente, quelle pi\u00f9 acute dalla corda che vibra pi\u00f9 velocemente.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">In pratica come si fa l&#8217;analisi della personalit\u00e0 con lo yoga del suono? La ricerca della nota personale si fa attraverso incontri individuali in un ambiente il pi\u00f9 naturale e rilassato possibile. Alla persona si chiede di stare in silenzio per almeno 20-30 minuti prima della seduta, per favorire la concentrazione. Quindi, seduta comodamente davanti all&#8217;insegnante, la persona comincia a parlare di tutto quanto le passa per la mente mentre un frequenzimetro (FFT) rileva le frequenze della voce. L&#8217;importante \u00e8 concentrarsi sul proprio respiro e di volta in volta sui 3 punti precisi del corpo cio\u00e8 l&#8217;ombelico, il centro del petto e la fronte, dove hanno sede i chakra pi\u00f9 importanti, quelli in cui vibra anche la nota cosmica. Entro mezz&#8217;ora, al massimo 45 minuti, si pu\u00f2 individuare la\u00a0<b>nota dominante<\/b>\u00a0e fare un quadro della personalit\u00e0. Questo lavoro di ricerca non \u00e8 per\u00f2 cos\u00ec immediato e facile come potrebbe sembrare, perch\u00e9 possono intervenire elementi di disturbo, per esempio squilibri nel fluire dell&#8217;energia della persona che impediscono, deviano o rendono faticosa l&#8217;identificazione della nota personale. Poich\u00e9 questo rappresenta un momento di crescita interiore va guidato, pertanto \u00e8 sconsigliato qualunque tentativo fai da te: utilizzare note improprie rilevate in modo casuale e approssimativo, pu\u00f2 essere persino dannoso creando grossi squilibri nella persona.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La voce cambia in relazione alle diverse\u00a0<b>esperienze del momento<\/b>\u00a0e cambiano anche le sue\u00a0<b>frequenze<\/b>. Normalmente la frequenza di una voce condizionata dai vari stati d&#8217;animo ha l&#8217;estensione di un&#8217;ottava musicale. Questa \u00e8 l&#8217;ottava centrale di una serie di tre ottave di risonanza che possiamo trovare nel corpo umano: ottava inferiore dagli alluci all&#8217;ombelico, ottava centrale dall&#8217;ombelico al centro della fronte (occhio spirituale) e ottava superiore, dall&#8217;occhio spirituale alla sommit\u00e0 del capo. Nell&#8217;ottava centrale la tonica inferiore produce calma mentale e fisica ed \u00e8 localizzata in corrispondenza dell&#8217;ombelico. La tonica superiore porta serenit\u00e0 spirituale e richiama la consapevolezza in corrispondenza dell&#8217;occhio spirituale, al centro della fronte, dove idealmente guardano gli occhi incrociati verso l&#8217;alto. Tutte le altre emozioni si collocano tra questi due punti e la frequenza della voce cambia man mano che la consapevolezza si muove da un punto all&#8217;altro del corpo. Ascendendo dalla tonica inferiore a quella superiore, lungo lo spettro sonoro di un&#8217;ottava, si passer\u00e0 attraverso 22 punti principali di energia emozionale, chiamati Nadi, che corrispondono ad altrettanti punti nel corpo, e la consapevolezza si muover\u00e0 da un&#8217;emozione all&#8217;altra.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Tutte le cose create, dai fenomeni pi\u00f9 grossolani fino ai fenomeni pi\u00f9 sottili, come il pensiero, sono in uno stato di\u00a0<b>perpetuo movimento<\/b>\u00a0e tutto ci\u00f2 che \u00e8 in movimento emette delle vibrazioni, quindi dei suoni. Nell&#8217;essere umano la voce \u00e8 il canale attraverso il quale la coscienza si manifesta esteriormente; \u00e8 l&#8217;anello di congiunzione fra la mente e le emozioni di una persona a quelli di un&#8217;altra. Tutte le cose che vibrano sono sensibili tra di loro, quindi potremmo dire che il suono \u00e8 l&#8217;anello di congiunzione fra tutti i fenomeni. Come le corde di una chitarra che vengono pizzicate vibrano e fanno vibrare la cassa armonica o le corde di un altro strumento, cos\u00ec pure tutte le cose si influenzano a vicenda mediante la legge sottile dello scambio vibratorio. Secondo gli antichi insegnamenti dell&#8217;India il pi\u00f9 perfetto di tutti gli strumenti \u00e8 la voce umana. Nessun altro strumento esprime, in modo cos\u00ec perfetto, le sfumature del pensiero e del sentimento. Il cambiamento del pi\u00f9 delicato stato d&#8217;animo influisce direttamente sulla voce: l&#8217;affilato coltello dell&#8217;ira, la spumeggiante cadenza di una risata, il tono misero e duro della cupidigia, la dolcezza della compassione. Le parole, pi\u00f9 che suono puro, sono lo spirito dell&#8217;individuo manifestato a livello materiale di esistenza. Quando le parole sono usate rettamente come espressione cosciente dello spirito, hanno il potere di raggiungere il cuore di ogni cosa, di effettuare ci\u00f2 che la gente comune definisce &#8220;miracoli&#8221;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Certe vibrazioni del pensiero e del sentimento, bench\u00e9 inavvertibili a livello sensoriale, possono essere captate in qualche modo, dato che esse reagiscono a parecchi livelli. Queste vibrazioni unite alla musica, che a sua volta viene saturata con il potere del pensiero, possono\u00a0<b>influenzare la Natura<\/b>\u00a0in tutti i suoi aspetti. Tutta la musica oggettiva si basa sulle &#8220;ottave interiori&#8221;. Essa pu\u00f2 dare dei risultati precisi, non solo di ordine psicologico, ma anche di ordine fisico. Esiste una musica tale da far gelare le acque, come vi \u00e8 una musica capace di uccidere un uomo all&#8217;istante. La leggenda della distruzione delle mura di Gerico con la musica \u00e8 proprio una leggenda di musica oggettiva. La leggenda di Orfeo \u00e8 tessuta su tali ricordi perch\u00e9 Orfeo si serviva della musica per insegnare. La musica degli incantatori di serpenti in Oriente \u00e8 un altro esempio. Spesso non si tratta che di una sola nota, appena modulata e prolungata indefinitamente; in questa semplice nota si sviluppano incessantemente delle &#8220;ottave interiori&#8221; e, in queste ottave, delle melodie non percepibili dalle orecchie, ma che possono essere sentite nel centro emozionale. E il serpente ode questa musica o, per meglio dire, la sente e le obbedisce.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La voce \u00e8 il mezzo principale per\u00a0<b>trasformare<\/b>\u00a0i nostri pensieri, suoni, emozioni e sentimenti in forma fisica nel mondo materiale. E&#8217; anche un mezzo di identificazione della persona. La voce fa parte della nostra personalit\u00e0. Capire a fondo la voce e le sue variazioni \u00e8 molto importante e pu\u00f2 aiutare ad avere autocoscienza e comprensione di come si &#8220;muovono&#8221; le emozioni.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il prof. Marco Ferrini parla del potere trasformante della parola e del suo rapporto con il sacro:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8220;La musicalit\u00e0 strumentale \u00e8 inferiore rispetto a quella della parola. La verit\u00e0 \u00e8 musica di per s\u00e9, \u00e8 la musica divina trasformante, che trasforma l&#8217;ambiente e le persone. Grandi leader dell&#8217;umanit\u00e0 hanno trasformato masse intere con racconti e parabole, metafore. Oggi la musica si consuma, non la si utilizza come un mezzo trascendentale in senso kantiano, ma come uno dei tanti oggetti usa e getta, perci\u00f2 si \u00e8 dissacrata, diventata soggetta alla moda, roba da spazzatura. Chi la produce ha abusato della musica, rendendola un oggetto di consumo. La musica serviva per accompagnare un atto sacro, per trasformare in sacro ci\u00f2 che sacro non era. Era utilizzata come un&#8217;astronave per andare in altre dimensioni, in altri livelli di realt\u00e0. Ora l&#8217;atteggiamento e l&#8217;attitudine sono ben diversi ed \u00e8 evidente che portino a risultati diversi. L&#8217;uomo moderno teorizza la musica in modo distratto, mentre fa altre cose, la musica quindi risulta un sovrappi\u00f9. E&#8217; come mettersi del profumo banalmente e non invece per andare al matrimonio, al rogo o per un giuramento solenne. Oggi si usa la musica per narcotizzare, stordire, indurre, ipnotizzare. I suoni sono sempre nell&#8217;aria, come i colori sono sempre a disposizione sulla tavolozza, ma l&#8217;artista che fa con quei suoni una musica celeste, aiuta a trascendere e ci rimanda ad altri mondi, alla gioia essenziale che non dipende dall&#8217;esterno ma zampilla naturalmente dal nostro cuore&#8221;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;antico termine sanscrito &#8220;<b>Nada<\/b>&#8221; indica che il suono trae origine dall&#8217;unione tra l&#8217;energia del respiro (na) e quella del calore (da) ed \u00e8 proprio l&#8217;attrito del fiato contro le corde vocali che fa scaturire la voce. Il primo effetto si ha infatti nell&#8217;utilizzo di sistemi e tecniche vocali per attivare un&#8217;azione del respiro sull&#8217;energia vitale, il Prana. Il secondo effetto \u00e8 quello dell&#8217;attivazione dell&#8217;elemento calore, che nei Veda \u00e8 associato alla coscienza (Cit-Agni). Il suono riesce quindi ad evocare tale energia, il calore percepito durante il canto \u00e8 un indicatore di questa attivazione. Nel caso di emozioni &#8220;trattenute&#8221; siamo di fronte ad energia ghiacciata, cristallizzata, in quanto privata della sua forza dinamica, e che \u00e8 necessario scioglierla ed elaborarla. Sappiamo che parlare dei propri problemi gi\u00e0 aiuta a scongelare queste energie bloccate e di conseguenza i sentimenti e le emozioni collegate.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Le\u00a0<b>emozioni sono paragonabili a onde<\/b>\u00a0in quanto energia dinamica attivata dal contatto e dal confronto tra l&#8217;individuo e la realt\u00e0, e come per le onde, esse non possono essere arrestate o soppresse ma solo\u00a0<b>trasformate<\/b>, in caso di necessit\u00e0. La voce ed il respiro possono essere dei potenti strumenti di trasformazione, liberando i canali dell&#8217;energia vitale dalle tossine interiori che oltre a condizionare ed inquinare la mente, possono creare conseguenze negativa anche a livello fisico. Quando il conflitto interiore viene risolto, l&#8217;armonia ristabilita si riflette sul piano mentale ed emozionale permettendo anche l&#8217;accesso ai piani pi\u00f9 elevati dell&#8217;essere.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il processo che porta ai piani elevati dello spirito deve prima armonizzare i piani emozionali e mentali e quant&#8217;altro pu\u00f2 agitare la psiche. Ecco perch\u00e9\u00a0<b>canti e musiche sacre<\/b>\u00a0hanno spesso propriet\u00e0 guaritrici.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Nella tradizione vedica si dice che &#8220;una mente pura diventa messaggera degli dei&#8221;, e il cavallo alato dei &#8220;messaggi divini&#8221; \u00e8 l&#8217;intuizione, che per\u00f2 ha necessit\u00e0 di trovare il percorso sgombro da blocchi emozionali per poter raggiungere la mente.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Mente e NADA Yoga\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/a9Cattura.jpg\" alt=\"Mente e NADA Yoga\" width=\"648\" height=\"318\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Mente e NADA Yoga<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts48\">estratto da:<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts48\">Le tecniche del NADA YOGA nella pratica musicoterapeutica<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts48\">Tesi di: Riccardo Misto &#8211; Relatore: Prof. Mario Piatti<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Le onde di pressione\/rarefazione vengono trasformate in segnale elettrico inviato al cervello e qui convertito in sensazione acustica. Questa sensazione viene chiamata &#8220;modello sonoro&#8221;. Quando questo modello \u00e8 formato nel cervello, viene decodificato, trasformato a sua volta in pensiero e immagazzinato nella mente similmente al funzionamento di un computer. \u00a0Non necessariamente il modello sonoro che giunge al cervello \u00e8 trasformato per\u00f2 in tal senso, infatti ascoltando ad esempio una lingua straniera sconosciuta, ci\u00f2 non avviene. Ci sarebbe bisogno di una traduzione per rendere possibile la decodifica del segnale sonoro. Ci sono infatti svariati modelli di suono, e non tutti possono essere trasformati in pensiero: oltre al caso delle lingue vi possono essere altri suoni (ad es. quelli emessi da un uccello tropicale) che non trovano una comprensione corretta in un altro luogo. Questo perch\u00e9 noi immagazziniamo sempre nella nostra memoria dei modelli di suono attraverso un &#8220;processo di identificazione&#8221;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando ascoltiamo un miagolio, immediatamente identifichiamo quel suono col gatto con un processo di identificazione del suono e di immagazzinamento nella memoria. Il suono del miagolio del gatto, dunque, raggiunge il cervello ed \u00e8 istantaneamente decodificato e compreso come suono proveniente da un animale chiamato gatto. Abbiamo cos\u00ec un sistema per decodificare il suono in pensiero: ci\u00f2 avviene attraverso quella che chiameremo &#8220;mente condizionata&#8221;. Noi, cio\u00e8, condizioniamo la nostra mente a ricevere un suono, ad identificarlo e a \u00a0immagazzinarlo. In ogni lingua avviene la stessa cosa: quando un bambino \u00a0sente il suono della parola &#8220;latte&#8221;, un po&#8217; alla volta lo identifica come &#8220;cibo&#8221;; e cos\u00ec, con \u00a0tutte le altre parole, viene a costruirsi un suo vocabolario. E&#8217; questo il \u00a0linguaggio che nasce dalla madre, \u00e8 la cosiddetta madrelingua. Ognuno ha \u00a0la sua, e viene costituita attraverso il processo di identificazione. \u00a0Andando a scuola e studiando le lingue straniere o altre materie (algebra, fisica, chimica ecc.), si condiziona la mente, ma questa volta attraverso un \u00a0processo intellettivo, per capire altri modelli di suono relazionati alla madrelingua. Anche nella fase di identificazione c&#8217;era un coinvolgimento dell&#8217;intelletto, ma in modo pi\u00f9 inconscio, automatico e naturale, di \u00a0pertinenza della mente istintiva inconscia. Il processo intellettivo vero e proprio implica una volontariet\u00e0 diretta e cosciente, ed \u00e8 una funzione di una mente pi\u00f9 evoluta (mente intellettuale).<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Pertanto, per la comprensione dei modelli sonori e la formazione di \u00a0pensieri, la mente pu\u00f2 essere condizionata in due modi: col processo di \u00a0identificazione automatico o col processo intellettivo volontario. \u00a0Ci sono per\u00f2 altri suoni che non necessitano di alcuna mente condizionata, sono infatti suoni per la mente incondizionata o decondizionata, che non passano attraverso l&#8217;intelletto e non devono essere immagazzinati nella mente per essere identificati, ma che hanno un immediato riflesso sulla loro comprensione senza condizionare la mente. Sono suoni molto primitivi e sono il puro riflesso delle emozioni. Senza addentrarci nella complessit\u00e0 che l&#8217;argomento richiederebbe, intendiamo per emozione uno stato psichico che viene ad alterare una situazione di equilibrio: vengono prese in considerazione le emozioni fondamentali, le pi\u00f9 comuni \u00a0(ansia, paura, rabbia, malinconia, tristezza, vergogna ecc.), quelle che stanno alla base dei cosiddetti processi psicosomatici. La disciplina del Nada-Yoga parte da questo principio generale: ai tempi dell&#8217;uomo preistorico vi era una mente altamente primitiva, quando un \u00a0cavernicolo vedeva un animale, ad es., emetteva un grido, un suono, e tutti \u00a0collegavano tale sonorit\u00e0 al cibo. Questo ed altri suoni erano emessi a causa di uno stato emotivo ed erano universali, in quanto valevano in \u00a0qualsiasi parte del globo. Con l&#8217;inizio delle migrazioni, con lo sviluppo del sistema nervoso e il miglioramento delle facolt\u00e0 mnemoniche, nacquero le \u00a0lingue, col tempo sempre pi\u00f9 sofisticate. A tal punto che oggi vi sono \u00a0addirittura sensibili differenze tra una citt\u00e0 e l&#8217;altra di una stessa nazione, i dialetti. \u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Attualmente, comunque, esistono ancora almeno due suoni incondizionati primitivi uguali in tutto il mondo: la risata e il pianto. Tutti gli altri suoni primitivi sono quasi scomparsi. Dunque, il suono emesso dalle emozioni \u00e8 un suono puro. Altri suoni, nati \u00a0da un processo mentale di identificazione, possono cambiare da luogo a \u00a0luogo. Uno dei fondamenti teorici e pratici della concezione musicoterapeutica del Nada-Yoga \u00e8 quello relativo alla possibilit\u00e0 di porre un soggetto nello stato di &#8220;mente incondizionata&#8221;, rendendolo calmo e quieto sia mentalmente che fisicamente, e ci\u00f2 per mezzo del suono. \u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il suono udibile, come abbiamo visto, \u00e8 dovuto ad una vibrazione dell&#8217;aria e nella tradizione indiana viene detto Ahata Nada, la musica si basa su questo nada. Questo suono \u00e8 manifestato dalle vibrazioni naturali mediante urto o sfregamento.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il suono non manifesto ed impercettibile ai sensi fisici umani, invece, viene detto Anahata Nada e corrisponde ad una vibrazione che non \u00e8 prodotta da alcun agente fisico in movimento come avviene invece per i suoni udibili. Il pensiero \u00e8 anahata e per tutti i pensieri esiste un modello sonoro nella mente. Il suono anahata pu\u00f2 essere udito o sperimentato mediante la concentrazione sul centro sottile chiamato Anahata Chakra, situato nella regione del cuore: \u00e8 il chakra che contiene dodici petali e ognuno dei quali ha incisa una delle prime dodici lettere dell&#8217;alfabeto Devanagari. E&#8217; anche l&#8217;Asana o posizione in cui si dovrebbe adorare Shiva nella forma del Pranava, l&#8217;OM.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Secondo il pensiero filosofico hindu ci sono quattro livelli o fasi che riguardano l&#8217;emissione del suono: Para, Pasyanthi, Madyama, Vaikari.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Para<\/b>\u00a0\u00e8 la germinazione del pensiero, la fase iniziale del pensiero.<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Pasyanthi<\/b>\u00a0\u00e8 la fase successiva alla generazione del pensiero, in una frazione di secondo quel pensiero produce una visione mentale, direttamente o indirettamente collegata ad esso.<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Madyama<\/b>\u00a0\u00e8 il livello successivo in cui si ha il passaggio ad una forma acustica, un modello sonoro. Il suono \u00e8 presente nella mente ma non viene ancora emesso, siamo ancora al \u00a0livello del suono inespresso &#8220;anahata&#8221;.<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Vaikari<\/b>\u00a0\u00e8 l&#8217;ultima fase in cui, dopo una forte spinta, il suono presente nella mente, viene liberato ed emesso nel mondo esterno divenendo suono udibile &#8220;ahata&#8221;.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Le principali categorie di Suono nei VEDA\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/suono_veda_6924849526528467826_n.jpg\" alt=\"Le principali categorie di Suono nei VEDA\" width=\"644\" height=\"324\" \/><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ogni pensiero ha un&#8217;immagine mentale, diretta o indiretta, ma il pi\u00f9 delle volte non viene visualizzata. Quando cominciamo a visualizzare l&#8217;immagine mentale creata dal pensiero, il nostro pensiero diventa preciso: l&#8217;immagine ed il pensiero sono collegati.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Quando pensiamo alle nostre vacanze, un&#8217;idea di queste vacanze, un&#8217;immagine e poi un suono appaiono nella mente. Se abbiamo necessit\u00e0 di dirlo, allora lo comunichiamo. Noi tutti\u00a0<b>pensiamo in forma acustica<\/b>. Non traduciamo per\u00f2 subito in parole qualsiasi suono che parta dalla mente: esterniamo alcuni pensieri mentre altri li tratteniamo perch\u00e9 vogliamo dare una certa immagine di noi stessi. Quale che sia il pensiero che abbiamo, se lo esprimiamo in forma di suono, tutto il mondo sapr\u00e0 cosa siamo, quindi ci autolimitiamo in modo da non esprimere tutte le forme acustiche che abbiamo pensato. Esistono persone che hanno perduto questa facolt\u00e0 di filtraggio, di supervisione, per cui esternano qualsiasi pensiero immediatamente. A volte vediamo qualcuno che cammina per strada parlando da solo e che noi, generalmente, definiamo &#8220;fuori di S\u00e9&#8221;, perch\u00e9 ha perduto la facolt\u00e0 di trattenersi, di supervisionarsi. Questo \u00e8 il modo in cui il pensiero si proietta nella forma di suono.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando parliamo liberiamo delle vibrazioni che colpiscono i nostri timpani, ma il suono va ben oltre. Continuando il suono ad espandersi, la frequenza diventa sempre pi\u00f9 piccola. Queste parole diventano frequenze sempre pi\u00f9 piccole, si espandono nel cosmo ed entrano in quello che noi chiamiamo Etere o Akasha e l\u00ec rimangono. Qualsiasi suono che liberiamo all&#8217;inizio \u00e8 una vibrazione fisica e alla fine diventa una vibrazione cosmica. Per esempio, quando il vento soffia molto forte si ha come un forte massaggio sulla pelle e la nostra mente non \u00e8 a proprio agio. Quando per\u00f2 il vento si espande in modo leggero e ci accarezza il corpo, allora ci sentiamo bene. Quindi la pressione sul corpo ha un effetto sulla mente.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Una persona equilibrata pu\u00f2 controllare e far uscire i suoni (parole) solo quando decide di farlo. Nella fase Madyama abbiamo un pensiero in forma acustica (inespressa): a seconda del pensiero ci sar\u00e0 una ripercussione sul corpo (aspetto psicosomatico). Un pensiero negativo produrr\u00e0 un effetto negativo sul corpo. Un pensiero negativo non espresso ha perci\u00f2 come diretta conseguenza un problema psicosomatico. Questo pensiero negativo deve quindi essere rilasciato, liberato, espresso in qualche modo. Prima di essere liberato per\u00f2 occorre che sia elaborato e ripulito affinch\u00e9 non venga a riversarsi negativamente su altri esseri viventi.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando un pensiero di rabbia compare nella mente, si verificano cambiamenti nella sfera fisica: aumento della pressione sanguigna, aumento della temperatura corporea, alterazione del livello degli zuccheri ecc. Il corpo accumula tensioni a livello muscolare, si avvia un processo psicosomatico. Dobbiamo quindi eliminare prima possibile questo pensiero, rilasciandolo o trasformandolo. Se rilasciamo immediatamente l&#8217;energia negativa, scaricandola su qualcuno che abbiamo vicino, molto probabilmente inneschiamo un meccanismo senza fine che si ritorcer\u00e0 su di noi aumentando la rabbia. Sarebbe pi\u00f9 utile, quindi, trasformare questa energia da negativa in positiva ed eventualmente eliminarne anche la causa affinch\u00e9 non si ripresenti.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Questi sono i motivi per cui le terapie in oggetto mirano a convertire, a trasformare le energie negative in positive prima di essere liberate all&#8217;esterno, oltre che a farci comprendere i meccanismi generativi e le cause, consci ed inconsci. Questo \u00e8 l&#8217;obiettivo principale delle tecniche del Nada Yoga.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Conoscersi<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nella vita pratica che cosa si pu\u00f2 scoprire con il Nada Yoga? Per esempio se abbiamo pi\u00f9 attitudine ai lavori manuali o a quelli intellettuali, se siamo pi\u00f9 autonomi o pi\u00f9 dipendenti, se abbiamo la tendenza ad essere severi con noi stessi o indulgenti, se siamo ipercritici o sentimentali, ecc.; e nella vita affettiva se siamo inguaribili romantici o realistici. La ricerca della\u00a0<b>nota personale<\/b>\u00a0\u00e8 solo il primo passo di un percorso di autoconoscenza molto affascinante. Cos\u00ec, da voci disturbate, gole chiuse, respiri frenati, il terapeuta pu\u00f2 scoprire che cosa non funziona e quindi aiutare a liberare le emozioni represse. Per la cura basta cantare o ascoltare musica da soli, in coppia o in gruppo. Il tutto sotto la guida di persone esperte di Nada Yoga che aiutino, attraverso tecniche di canto e di ascolto, a sbloccare le energie negative convertendole in energie positive. Un aumento del nostro stato di consapevolezza che ci preserver\u00e0 anche da un utilizzo dannoso di suoni e musiche e sar\u00e0 il nostro campanello d&#8217;allarme per evitare situazioni pericolose per la salute. Senza contare l&#8217;acquisizione di una miglior sensibilit\u00e0 musicale, di un maggior senso del ritmo e di una maggiore capacit\u00e0 di intonazione se si \u00e8 stonati.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Per comprendere lo Yoga del suono, \u00e8 necessaria una\u00a0<b>pratica personale<\/b>\u00a0attenta e una raffinata sensibilit\u00e0 d&#8217;ascolto, non solo uditivo; come \u00e8 stato gi\u00e0 detto, bisogna sentire il corpo e sentire come il suono si sposta nel corpo, i punti risonanti, gli ostacoli, le oscillazioni di frequenza e tutte le sfumature che possono schiudersi ad un&#8217;attenzione aperta e presente. Lo scopo \u00e8 di permettere all&#8217;energia di trasformarsi secondo il proprio percorso naturale, che passa attraverso tutti gli stati emotivi necessari prima di essere convertita in una pace di ordine pi\u00f9 elevato, di natura spirituale e di vibrazione pi\u00f9 sottile.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il Dr. Marco Ferrini, in una lezione all&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Siena, definisce cos\u00ec l&#8217;ascolto:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8220;L&#8217;ascolto attiene a vari stati di coscienza. Esistono diversi modi di ascoltare. L&#8217;ascolto \u00e8 una modalit\u00e0 dell&#8217;essere. Quando noi vogliamo che qualcosa entri profondamente dentro e ci pervada, ascoltiamo in un modo. Quando invece cerchiamo solo un&#8217;informazione banale, di limitata utilit\u00e0, ascoltiamo superficialmente. Se vogliamo cogliere un insegnamento profondo, una verit\u00e0 sulla quale siamo pronti a strutturare la nostra vita, per dare un senso alla nostra esistenza, allora ascoltiamo con differente attitudine. L&#8217;ascolto dunque ha varie profondit\u00e0 che corrispondono all&#8217;interesse che ci anima. Quando l&#8217;interesse \u00e8 alto, sicuramente l&#8217;ascolto \u00e8 molto profondo. C&#8217;\u00e8 un ascolto di informazioni che vengono dall&#8217;esterno, che pur essendo preziose non sono quelle di massimo pregio, quanto invece quelle che provengono dalla nostra interiorit\u00e0, ascoltando le quali capiamo che cosa veramente ci interessa, quali fra le tante nostre possibilit\u00e0 desideriamo far crescere e quali invece potare, rinunciare, affinch\u00e9 crescano i rami pi\u00f9 importanti. Nelle scelte importanti c&#8217;\u00e8 un ascolto profondo e quello della nostra voce interiore \u00e8 sicuramente l&#8217;ascolto pi\u00f9 significativo. Purtroppo vediamo che la gente ha perduto non solo l&#8217;arte dell&#8217;ascolto, ma anche l&#8217;opportunit\u00e0 di essere educata ad ascoltare. La preghiera \u00e8 ascolto, la meditazione \u00e8 ascolto, pi\u00f9 meditiamo in profondit\u00e0, pi\u00f9 ascoltiamo i nostri bisogni veri che sono quelli spirituali, ontologici e un minuto o pochi minuti di questo ascolto possono trasformare la vita e donarci quell&#8217;orientamento illuminato che noi cerchiamo da sempre verso la felicit\u00e0&#8221;.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"La propria MELODIA\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/a1Cattura.jpg\" alt=\"La propria MELODIA\" width=\"652\" height=\"233\" \/><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts32\"><b>La propria MELODIA<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nella classica posizione del loto, ad occhi chiusi \u00e8 pi\u00f9 facile raggiungere la concentrazione e il rilassamento che aiutano meglio a sintonizzarsi con la nota personale.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ad ognuno dei sette chakra corrisponde un tipo di musica. Cos\u00ec se una melodia ci piace significa che quel chakra ha bisogno di quella musica, se invece ci infastidisce vuol dire che ci sono problemi. Facciamo un check-up emotivo e musicale con le indicazioni di un esperto di yoga del suono, che ci aiuter\u00e0 a scoprire quale \u00e8 la melodia che pi\u00f9 ci \u00e8 consona, insomma quella che ci fa star bene o meglio.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"chakra\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/chakra.jpg\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"259\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Primo Chakra<\/b>: collegato all&#8217;energia vitale. Colore rosso. Governa il plesso sacrale e il coccige. Strumento: tamburo, batteria. Musiche corrispondenti: ritmi tribali. Se ci danno fastidio: non viviamo bene nel nostro corpo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Secondo Chakra<\/b>: \u00e8 il chakra della sessualit\u00e0. Colore arancione. Governa i genitali. Strumento: flauto. E&#8217; stimolato da musiche che implicano movimenti del bacino tipo le danze sudamericane, salsa, merenghe, samba. Chi non le ama ha una sessualit\u00e0 repressa, fa fatica a entrare in relazione con l&#8217;altro sesso.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Terzo Chakra<\/b>: \u00e8 il centro della forza di volont\u00e0 e dell&#8217;autoaffermazione. Colore giallo. Organi governati: il plesso solare. Strumento: pianoforte, violino, chitarra. Ritmi corrispondenti: brani solenni di musica classica tipo la &#8220;Cavalcata delle Valkirie&#8221; di Wagner o la &#8220;Quinta sinfonia&#8221; di Beethoven, rock dal ritmo incalzante. Chi le rifugge \u00e8 timido, ha scarsa autostima.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Quarto Chakra<\/b>: \u00e8 il chakra del cuore e del sentimento. Colore verde. Governa il plesso cardiaco e il timo. Strumento: la voce. Melodie romantiche, sentimentali, da Claudio Baglioni alla New Age passando per Chopin. Per chi desidera soddisfare la propria affettivit\u00e0.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Quinto Chakra<\/b>: \u00e8 il chakra della gola, della parola, della comunicazione. Colore blu. Organo governato: la tiroide. Strumento: la voce. Lo alimentano le musiche universali di Mozart. Chi non le sopporta ha problemi di comunicazione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Sesto Chakra<\/b>: corrisponde alla mente, all&#8217;intuizione, alla chiaroveggenza. Colore indaco. A livello fisico governa l&#8217;ipofisi. Strumento: tanpura, campane tibetane. Lo stimolano musiche da meditazione come canto gregoriano, canto indiano, Bach, free jazz. \u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Settimo Chakra<\/b>: o della spiritualit\u00e0. Colore violetto. Organo governato: l&#8217;epifisi. Strumento: arpa. La sua musica \u00e8 il silenzio. Chi ne ha paura teme di entrare in contatto profondo con se stesso.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ognuno di noi, secondo Vemu Mukunda, vibra come uno strumento musicale risuonando in base ad una delle 12 possibilit\u00e0 della scala cromatica: le 7 note base pi\u00f9 le altre 5 note alterate o diesis. Possono risuonare in un punto qualsiasi delle tre ottave sonore in cui \u00e8 diviso il corpo umano e cio\u00e8 nell&#8217;ottava bassa, dall&#8217;alluce all&#8217;ombelico, nell&#8217;ottava media, dall&#8217;ombelico alle sopracciglia (il terzo occhio) e infine nell&#8217;ottava alta, dal terzo occhio al centro del capo (fontanelle). A ciascuna di esse corrisponde un tipo di personalit\u00e0.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Tipo SOL<\/b>: \u00e8 la nota cosmica, della spiritualit\u00e0. Chi appartiene a questa categoria \u00e8 una persona tranquilla, armoniosa. Il suo compito: indicare la via verso l&#8217;infinito.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Tipo SOL DIESIS<\/b>: freddo, cerebrale \u00e8 diviso tra desiderio di concretezza e la spinta verso l&#8217;alto. Il suo compito: mediare tra energie spirituali e terrene.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Tipo LA<\/b>: attivo, dotato di senso pratico e capacit\u00e0 organizzative, ha la stoffa del manager. Il suo compito: trovare lo spirituale nella quotidianit\u00e0.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Tipo LA DIESIS<\/b>: solitario, ambizioso desidera affermarsi attraverso lo studio e la ricerca. Il suo compito: ricercare per il bene dell&#8217;umanit\u00e0.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Tipo SI<\/b>: egocentrico, bugiardo anche con se stesso, a volte geniale, tende a prevaricare per desiderio di autoaffermazione. Il suo compito: imparare a essere pi\u00f9 umile e pi\u00f9 sincero con se stesso e con gli altri.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Tipo DO<\/b>: generoso, idealista, compassionevole, armonioso. Il suo compito: ricordare che il Cielo pu\u00f2 esistere anche sulla Terra.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Tipo DO DIESIS<\/b>: artista e sognatore, auspica il ritorno a una vita semplice, naturale. Il suo compito: trasferire sul piano del reale i sogni pi\u00f9 belli e le aspettative migliori del genere umano.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Tipo RE<\/b>: concreto, stabile, consapevole dei suoi limiti e dei suoi pregi.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il suo compito: riconciliarci con la Terra che abitiamo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Tipo RE DIESIS<\/b>: dinamico, curioso, ma anche invadente. Il suo compito: seminare il dubbio, smuovere gli immobilismi.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Tipo MI<\/b>: personalit\u00e0 forte, dominatrice fino alla prepotenza. Il suo compito: ridimensionare il suo Ego smisurato.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Tipo FA<\/b>: intuitivo, pu\u00f2 essere un sensitivo naturale. Il suo compito: mediare tra il rumore della quotidianit\u00e0 e il silenzio della preghiera e della meditazione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Tipo FA DIESIS<\/b>: socievole, amante della vita all&#8217;aria aperta, creativo in qualunque campo. Il suo compito: creare qualcosa di nuovo per l&#8217;umanit\u00e0.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"GUARIRE con la Musica\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/a12Cattura.jpg\" alt=\"GUARIRE con la Musica\" width=\"649\" height=\"264\" \/><\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\"><span class=\"rvts32\"><b>GUARIRE con la Musica<\/b><\/span><\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Questo lavoro di scoperta del proprio strumento interiore ha effetti benefici anche sulla salute. Infatti, facendo vibrare i chakra secondo frequenze particolari, si stimolano gli organi e le funzioni corrispondenti, risvegliandone le energie. Non \u00e8 certo facile trovare la vibrazione giusta per curare una certa zona del corpo perch\u00e9 bisogna individuarne con esattezza timbro, altezza e durata. Il canto carnatico \u00e8 una musica che si modula sull&#8217;onda dell&#8217;espirazione, con effetti molto profondi a livello psichico ed emotivo. Non si basa sul nostro sistema musicale ma sulle 72 raga, che sono le scale indiane. I raga (in sanscrito significa colore, tono musicale) sono alla base dei canti sacri legati ai vari momenti della giornata. Il potere curativo del suono era noto in tutto il mondo antico. Del resto il corpo umano \u00e8 stato il modello per molti strumenti musicali, con tanto di manico (spina dorsale), cassa armonica (gabbia toracica) e corde (vocali).<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ogni giorno accumuliamo energie emozionali sia positive che negative e queste possono rimanere bloccate a livello dei Nadi. Questi blocchi emozionali, anche se a livello inconscio, danno origine a disarmonie mentali e fisiche. I 22 Nadi sono correlati a note musicali chiamate Shruti. Se le energie emozionali, bloccate in tali punti, possono essere raggiunte per mezzo di un attento uso delle note, allora le persone affette da turbe psichiche potranno convertire le energie emozionali negative in energie di pace, ed avvicinarsi alla comprensione delle cause dei loro problemi e a liberarsene, se \u00e8 maturo il tempo per tale possibilit\u00e0.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ognuno di noi possiede la propria nota base o tonica, che \u00e8 la manifestazione sonora della nostra essenza profonda, che pu\u00f2 essere determinata partendo dal suono della voce, mediante un particolare metodo di rilevazione. La tonica personale pu\u00f2 avere differenze di pochissimi Hertz, soprattutto in quelle culture che non utilizzano i sistemi temperati di accordatura. In occidente comunque l&#8217;influenza del nostro sistema musicale, che si avvale di frequenze relativamente fisse, organizzate intorno ai 440 Hz (corrispondenti alla nota LA dell&#8217;ottava centrale del pianoforte) favorisce, in generale, l&#8217;identificazione della tonica individuale con queste frequenze determinate. Cos\u00ec vi saranno persone con la tonica SOL, altre con la tonica SOL#, oppure LA, e cos\u00ec via. In ciascuna frequenza si riscontrano precise caratteristiche psicologiche rilevate statisticamente su un&#8217;ingente mole di dati. Questo aspetto apre un nuovo campo di studio sulle tipologie umane e sulle modalit\u00e0 di relazione che scaturiscono dall&#8217;interagire di frequenze consonanti e dissonanti. Dopo un&#8217;analisi accurata sull&#8217;effetto delle diverse note sul soggetto, si pu\u00f2 creare una musica mantenendo la tonica personale come nota base dell&#8217;ottava. Lavorando sui punti di energia emozionale bloccata \u00e8 possibile influenzare i processi fisiologici e aiutare la mente a sciogliere le sue complessit\u00e0.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Secondo il Nada Yoga \u00e8 importante individuare la nota, l&#8217;intervallo e la scala musicale adatti ad esercitare un&#8217;azione corretta. Ci sar\u00e0 infatti una certa nota che, inserita in una determinata combinazione di altre note e intervalli, sar\u00e0 in grado di armonizzare un determinato chakra e sciogliere le tensioni nella relativa zona. Come le note possono essere bemolle o diesis, cio\u00e8 avere un aspetto debole e uno forte, analogamente i chakra possono essere ipertonici o ipotonici. Bisogner\u00e0 distinguere se sia preferibile dare un rinforzo attraverso un suono forte oppure agire omeopaticamente con un suono che rappresenti in forma musicale il problema energetico dell&#8217;individuo. Tale suono dovr\u00e0 essere inserito in una scala o modo musicale che, attraverso una combinazione di note e intervalli, sia adatta a concentrare l&#8217;energia nel chakra e nel punto di interesse.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">I Raga indiani furono concepiti proprio sulla base di questi principi, per cercare di sfruttare tutte le possibili combinazioni di note ed intervalli allo scopo di armonizzare le energie psico-emozionali dell&#8217;essere umano. E&#8217; nota infatti la connessione tra i Raga, le note che li compongono e le emozioni. Ogni scala modale \u00e8 ritenuta in grado di esprimere ed elaborare una determinata tipologia di emozione (Rasa) tramite differenti combinazioni di note e intervalli, con una nota &#8220;tonica&#8221; di base fissa. La definizione delle note \u00e8 fondata su un certo numero di microtoni, cio\u00e8 di piccolissime particelle dell&#8217;ottava, ognuna delle quali \u00e8 connessa ad una specifica emozione. Questi microtoni sono chiamati &#8220;Shruti&#8221;, che significa &#8220;ci\u00f2 che risuona&#8221;, e il loro numero \u00e8 stabilito in 22. Essi formano la scala su cui si posizionano le sette note della gamma per formare i differenti modi o &#8220;raga&#8221;.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">E&#8217; importante osservare come aspetti &#8220;omeopatici&#8221; e &#8220;compensativi&#8221; siano presenti nei Raga. I Raga sono suoni mantrici non legati a fattori culturali come nel caso dei Mantra tratti da linguaggi verbali, bens\u00ec sono universali come lo \u00e8 la musica.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Esiste un testo vedico molto antico completamente dedicato alla musica e alla scienza dei suoni, il Gandharva Veda, di cui \u00e8 giunto fino ai nostri giorni soltanto l&#8217;indice, ma le cui conoscenze si ritiene traspaiano dalle pagine di trattati successivi come il Sanghita Ratnakara, un testo del 1200 d.c. attribuito a Sarangadeva, un medico ayurvedico e musicologo alla corte del re Singhana. Nel Gandharva Veda furono riuniti un gran numero di testi che si riferivano alla metafisica e alla fisica del suono, alla semantica e al simbolismo musicale, alla storia e alla teoria della musica, e inoltre ad applicazioni artistiche, magiche e terapeutiche dei fenomeni sonori.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"NOTE e Scale nella Musica Classica Indiana\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/a2Cattura.jpg\" alt=\"NOTE e Scale nella Musica Classica Indiana\" width=\"653\" height=\"310\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div><span class=\"rvts32\"><b>I RAGA indiani (vedici)<\/b><\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>I raga indiani hanno origini antichissime, radicate nella tradizione musicale e spirituale dell&#8217;India. Ecco una panoramica della loro nascita e sviluppo:<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<p><strong>Origine storica<\/strong><\/p>\n<p>Il termine r\u0101ga (in sanscrito: \u0930\u093e\u0917) significa &#8220;colore&#8221;, &#8220;passione&#8221; o &#8220;emozione&#8221;, e indica una struttura melodica usata per evocare stati d\u2019animo specifici.<\/p>\n<p>I raga sono menzionati per la prima volta nel Brhadde\u015bi, un trattato musicale scritto da Matanga tra il V e il X secolo.<\/p>\n<p>Tuttavia, le teorie vediche sul suono e la musica, da cui i raga derivano, risalgono a epoche ancora pi\u00f9 remote, probabilmente gi\u00e0 presenti nei testi sacri come i Veda, composti oltre 3000 anni fa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Formalizzazione nella musica classica<\/strong><\/p>\n<p>I raga sono diventati parte integrante della musica classica indiana a partire dal XVI secolo.<\/p>\n<p>Esistono due principali tradizioni musicali in India:<\/p>\n<p>Indostana (Nord India): con 10 scale di base.<\/p>\n<p>Carnatica (Sud India): con 72 scale teoriche, di cui 32 effettivamente usate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Aspetti culturali<\/strong><\/p>\n<p>Ogni raga \u00e8 associato a un momento del giorno, una stagione e un\u2019emozione (rasa), riflettendo la concezione ciclica del tempo nella cultura indiana.<\/p>\n<p>Le teorie vediche sul suono e la musica si trovano in diversi testi sacri e filosofici dell&#8217;antica India, ciascuno con un ruolo specifico nella comprensione del suono come principio cosmico e spirituale. Ecco i principali:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1. <strong>S\u0101maveda<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 il Veda pi\u00f9 direttamente legato alla musica.<\/p>\n<p>Contiene inni che venivano cantati durante i rituali, con precise notazioni melodiche.<\/p>\n<p>Considerato la base della musica classica indiana, in particolare per la tradizione dei raga.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2. <strong>\u1e5agveda<\/strong><\/p>\n<p>Sebbene non musicale in senso stretto, include inni poetici che venivano recitati con intonazioni ritmiche.<\/p>\n<p>Alcuni versi sono stati successivamente adattati per il canto nel S\u0101maveda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3. <strong>Atharvaveda<\/strong><\/p>\n<p>Include riferimenti al potere del suono nei rituali magici e terapeutici.<\/p>\n<p>Esplora il suono come mezzo per influenzare la realt\u00e0 e la salute.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>4. <strong>Upani\u1e63ad<\/strong><\/p>\n<p>Testi filosofici che approfondiscono il concetto di N\u0101da (suono primordiale) e \u015aabda (suono come vibrazione cosmica).<\/p>\n<p>Il N\u0101da Brahman \u00e8 l\u2019idea che il suono sia una manifestazione del divino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>5. <strong>Gandharva Veda<\/strong><\/p>\n<p>Considerato una branca del S\u0101maveda, dedicata interamente alla musica.<\/p>\n<p>Descrive i raga, le scale, le microintonazioni e il legame tra musica e salute, tempo, stagioni e stati d\u2019animo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>6. <strong>Sa\u1e43g\u012bta Ratn\u0101kara<\/strong><\/p>\n<p>Sebbene post-vedico (XIII secolo), \u00e8 uno dei testi pi\u00f9 influenti sulla teoria musicale indiana.<\/p>\n<p>Raccoglie e sistematizza le conoscenze musicali precedenti, compresi concetti vedici.<\/p>\n<p>Questi testi non solo codificano la musica, ma la elevano a mezzo di realizzazione spirituale e armonizzazione con le leggi della natura.<\/p>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts32\"><b>NOTE e Scale nella Musica Classica Indiana<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nella musica classica indiana dobbiamo abbandonare il concetto di modo &#8220;maggiore&#8221; e &#8220;minore&#8221;: lo sviluppo delle melodie si basa infatti sui &#8220;Raga&#8221;, sequenze di note ordinate, spesso differenti in fase ascendente e discendente, che derivano da una delle dieci scale (analoghe alle nostre scale modali) denominate &#8220;Thaat&#8221;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nella tradizione musicale indiana a specifici &#8220;Raga&#8221; sono associate specifiche stagioni e specifiche ore del giorno, ma anche\u00a0<b>specifiche emozioni<\/b>: sono infatti stati creati centinaia di Raga, anche se quelli pi\u00f9 utilizzati sono all&#8217;incirca 70.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Inoltre, nella musica classica indiana gioca un ruolo molto importante l&#8217;improvvisazione che avviene attorno al Raga, e lo sviluppo della composizione non \u00e8 basato sul piano armonico, quanto invece sugli inviluppi stessi del connubbio melodia-improvvisazione che si intreccia con la sovrapposizione ritmica dell&#8217;accompagnamento, la cui metrica (spesso complessa) gioca un ruolo molto importante.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">E&#8217; necessario anche tenere presente che nella tabella dei &#8220;Thaat&#8221; sotto riportata, non ci si riferisce all&#8217;intonazione assoluta delle note indicate, quanto invece agli intervalli relativi che ci sono fra una nota e l&#8217;altra all&#8217;interno di ciascuna scala: pertanto ogni scala pu\u00f2 essere effettivamente generata da una qualsiasi nota di partenza, purch\u00e8 vengano rispettati i suoi intervalli interni, come avremo modo di vedere fra poco parlando del sistema di notazione utilizzato.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Utilizzando per ora il sistema di notazione letterale occidentale, e stabilendo ad esempio il DO come nota di partenza, i dieci\u00a0<b>Thaat<\/b>\u00a0saranno:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Bilawal<\/b>: DO RE MI FA SOL LA SI DO<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Kalyan<\/b>: DO RE MI FA# SOL LA SI DO<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Khamaj<\/b>: DO RE MI FA SOL LA SIb DO<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Bhairav<\/b>: DO REb MI FA SOL LAb SI DO<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Poorvi<\/b>: DO REb MI FA# SOL LAb SI DO<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Marwa<\/b>: DO REb MI FA# SOL LA SI DO<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Kafi<\/b>: DO RE MIb FA SOL LA SIb DO<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Asavari<\/b>: DO RE MIb FA SOL LAb SIb DO<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Bhairavi<\/b>: DO REb MIb FA SOL LAb SIb DO<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Todi<\/b>: DO REb MIb FA# SOL LAb SI DO<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nella musica classica indiana ci si basa quindi su questi dieci &#8220;Thaat&#8221; dai quali vengono derivati poi pi\u00f9 specifici &#8220;Raga&#8221;: essi contengono il numero e la sequenza delle note da suonare in partenza, e un insieme di indicazioni che riguardano quale nota debba essere la &#8220;fondamentale&#8221; del Raga, quali siano le note di &#8220;riposo&#8221; o quelle &#8220;dissonanti&#8221; e le variazioni micro-tonali, creando cos\u00ec infinite sfumature di combinazioni di fattori, nel tentativo di rispecchiare, o risvegliare, una determinata sensazione dell&#8217;animo umano.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Un ultimo cenno sul sistema di notazione: differentemente dalle consuetidini occidentali, che, sfruttando il principio dell&#8217;intonazione assoluta, attribuiscono un nome specifico ad una nota con altezza (frequenza) ben definita, nella cultura musicale indiana le note hanno invece nomi fissi che si adattano all&#8217;altezza della nota scelta come riferimento.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Riporto qui l&#8217;indicazione dei nomi delle sette note nelle due principali tradizioni classiche indiane:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">la\u00a0<i>indostana<\/i>\u00a0(Hindustani &#8211; India settentrionale):<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"19\">Sa Re Ga Ma Pa Dha Ni<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">e la\u00a0<i>carnatica<\/i>\u00a0(Karn\u00e0tak &#8211; India meridionale):<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"19\">Sa Ri Ga Ma Pa Dha Ni<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Una volta definita la tonica come &#8220;<i>Sa<\/i>&#8221; (una qualsiasi nota di altezza a nostro piacere) le altre note prenderanno quindi il loro nome di conseguenza, sfruttando cio\u00e8 il meccanismo dell&#8217;<b>intonazione relativa<\/b>.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;insieme delle 12 note della scala cromatica, a distanza di un semitono l&#8217;una dall&#8217;altra, talvolta viene cos\u00ec indicato (a partire da una nota qualunque scelta come nota di partenza):<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"19\">S-r-R-g-G-m-M-P-d-D-n-N-S&#8217;<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">riferendosi agli intervalli di:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"19\">S &#8211; Tonica<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"19\">r &#8211; Seconda Minore<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"19\">R &#8211; Seconda Maggiore<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"19\">g &#8211; Terza Minore<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"19\">G &#8211; Terza Maggiore<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"19\">m &#8211; Quarta giusta<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"19\">M &#8211; Quarta aumentata<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"19\">P &#8211; Quinta giusta<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"19\">d &#8211; Sesta Minore<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"19\">D &#8211; Sesta Maggiore<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"19\">n &#8211; Settima Minore<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"19\">N &#8211; Settima Maggiore<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"19\">S&#8217; &#8211; Ottava<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">In questo modo ritroviamo cos\u00ec l&#8217;insieme dei 12 semitoni disponibili all&#8217;interno di un&#8217;ottava musicale, utilizzando il simbolo dell&#8217;apostrofo &#8221;\u00a0<b>&#8216;<\/b>\u00a0&#8221; posto subito prima o subito dopo la sigla della nota, per indicare rispettivamente l&#8217;ottava inferiore e l&#8217;ottava superiore rispetto a quella centrale.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Un celebre esempio di Raga, il &#8220;<i>Bhimpalasi<\/i>&#8220;, \u00e8 il seguente:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"19\">(ascendente) &#8216;n S g m P, n S&#8217;<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"19\">(discendente) S&#8217; n D P, D m P g, m g R S<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Questo Raga, basato sul Thaat &#8220;<i>Kafi<\/i>&#8220;, dovrebbe essere utilizzato nella fasica oraria indicata come &#8220;tardo pomeriggio&#8221;.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Scegliendo il DO come nota di base del Raga questa notazione corrisponderebbe a:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"19\">(ascendente) SIb[ottava inferiore] DO MIb FA SOL, SIb DO[ottava superiore]<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"19\">(discendente) DO[ottava superiore] SIb LA SOL, LA FA SOL MIb, FA MIb RE DO<\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"COS\u2019E\u2019 LA NOTA TONICA PERSONALE\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/a8Cattura.jpg\" alt=\"COS\u2019E\u2019 LA NOTA TONICA PERSONALE\" width=\"646\" height=\"312\" \/><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts32\"><b>Cos&#8217;\u00e8 la NOTA TONICA PERSONALE<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">E&#8217; la nota fondamentale della voce, la frequenza-base,espressa in Hz (Hertz), che caratterizza il tono della voce di ogni persona: corrisponde ad una delle 12 note in cui viene suddivisa l&#8217;ottava musicale. Ad ogni tonica si associano determinate caratteristiche generali della personalit\u00e0 e del carattere. Quando siamo calmi e tranquilli siamo nella nostra tonica, che viene collocata fisicamente nella zona dell&#8217;ombelico. Ogni emozione viene a spostare il punto in cui si trova la nostra coscienza (consapevolezza), alterando lo stato naturale di quiete. Dal momento in cui la tonica si fissa (nel periodo della pubert\u00e0), rimarr\u00e0 la stessa fino alla menopausa e all&#8217;andropausa.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Nei rapporti interpersonali la tonica gioca un ruolo molto importante, venendo ad influire sulla qualit\u00e0 delle relazioni: molti problemi psicologici possono essere individuati e superati proprio agendo sulla tonica.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">E&#8217; possibile, con particolari tecniche del Nada-Yoga, stabilizzare la propria tonica, rinforzando gli aspetti positivi del carattere, migliorando l&#8217;efficienza psicofisica generale e contribuendo al progresso sul cammino spirituale.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"RILEVAMENTO della NOTA TONICA PERSONALE\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/a7Cattura.jpg\" alt=\"RILEVAMENTO della NOTA TONICA PERSONALE\" width=\"650\" height=\"323\" \/><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><strong><span class=\"rvts24\">RILEVAMENTO della NOTA TONICA PERSONALE<\/span><\/strong><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Per il rilevamento della nota tonica personale, generalmente, \u00e8 prevista una seduta individuale di 45 minuti circa, alla fine dell&#8217;incontro pu\u00f2 essere consegnato uno schema scritto e una guida pratica per eseguire le tecniche basandosi sulla frequenza stabilita, in questo modo \u00e8 possibile lavorare con maggior precisione, aumentando sensibilmente l&#8217;efficacia degli esercizi proposti.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Per agevolare lo svolgimento della seduta \u00e8 utile predisporsi al rilevamento dopo essere rimasti per una decina di minuti in silenzio e in tranquillit\u00e0. Vi verr\u00e0 richiesto di:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">1. Sedere comodamente su una sedia, con il busto dritto ma rilassato.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">2. Chiudere gli occhi e tenerli chiusi per tutta la durata del rilevamento.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">3. Concentrarsi in particolari punti del corpo secondo le istruzioni<\/div>\n<div class=\"rvps0\">4. Parlare, a richiesta, dicendo brevi frasi spontanee nella lingua abitualmente usata, senza intellettualizzare o fare domande.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">A conclusione della seduta verr\u00e0 analizzata e assegnata la nota tonica personale, con la spiegazione dei tratti generali della personalit\u00e0, delle potenzialit\u00e0 individuali e delle altre note influenti. Un audio\/video potr\u00e0 servire come guida per mettere correttamente in pratica le principali tecniche del Nada-Yoga, servendosi della nota tonica personale. Pu\u00f2 essere insegnato come intonare il Mantra OM nel modo corretto, al fine di rimuovere i blocchi emotivi che compromettono il completo fluire dell&#8217;energia vitale (Prana). Se necessario, verranno consigliate particolari scale musicali e tecniche specifiche per ciascun caso. Il materiale eventualmente fornito conterr\u00e0 anche le tracce delle principali scale musicali del Sud India (Melakarta), in questo modo sar\u00e0 facile cantarle autonomamente e correttamente.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"RILEVAMENTO della NOTA TONICA PERSONALE da remoto\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/a6Cattura.jpg\" alt=\"RILEVAMENTO della NOTA TONICA PERSONALE da remoto\" width=\"655\" height=\"330\" \/><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><strong><span class=\"rvts24\">RILEVAMENTO della NOTA Tonica PERSONALE da remoto<\/span><\/strong><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Per il rilevamento della nota tonica personale da\u00a0<b>remoto<\/b>\u00a0\u00e8 necessario inviare almeno una registrazione audio della propria voce con brevi frasi spontanee della durata di almeno 8 minuti ad un volume medio e alla massima qualit\u00e0 possibile, e possibilmente un&#8217;altra registrazione della voce mentre si recita il mantra &#8220;OM&#8221; in risonanza con la zona dell&#8217;ombelico della durata di almeno 8 secondi.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>1\u00b0 registrazione obbligatoria\u00a0<\/b>di almeno 8 minuti<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Predisporsi seguendo i 4 punti elencati qui sotto dopo essere rimasti per una decina di minuti in silenzio e in tranquillit\u00e0:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">1. Sedere comodamente su una sedia, con il busto dritto ma rilassato.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">2. Chiudere gli occhi e tenerli chiusi per tutta la durata della registrazione.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">3. Concentrarsi su particolari punti del corpo a piacimento.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">4. Parlare dicendo brevi\u00a0<b>frasi spontanee<\/b>\u00a0nella lingua abitualmente usata, senza intellettualizzare o farsi domande.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>2\u00b0 registrazione<\/b>\u00a0<b>facoltativa\u00a0<\/b>di almeno 8 secondi<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Predisporsi seguendo i 4 punti elencati qui sotto dopo essere rimasti per una decina di minuti in silenzio e in tranquillit\u00e0:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">1. Sedere comodamente su una sedia, con il busto dritto ma rilassato.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">2. Chiudere gli occhi e tenerli chiusi per tutta la durata della registrazione.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">3. Concentrarsi sull&#8217;ombelico e tenere la mano destra su di esso.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">4. Recitare &#8220;OM&#8221; di continuo, senza intellettualizzare o farsi domande. Intonare il\u00a0<b>mantra OM<\/b>\u00a0con le 12 note della scala musicale finch\u00e9 la vibrazione non \u00e8 in risonanza con la zona dell&#8217;ombelico aiutandosi a percepire la vibrazione con la mano posta su di essa.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;analisi e il\u00a0<b>rilevamento<\/b>\u00a0vengono effettuati con le tecniche e le procedure indicate nel Nada Yoga in sinergia con le pi\u00f9 avanzate tecnologie informatiche e di ingegneria del suono.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">A conclusione dell&#8217;analisi delle registrazioni verr\u00e0 assegnata la nota tonica personale e verr\u00e0 inviata via email con i relativi grafici e la spiegazione dei tratti generali della personalit\u00e0, delle potenzialit\u00e0 individuali e delle altre note influenti.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Vuoi trovare la tua nota personale? Vuoi trovare la tonica personale?\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/a10Cattura.jpg\" alt=\"Vuoi trovare la tua nota personale? Vuoi trovare la tonica personale?\" width=\"653\" height=\"309\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div id=\"table_3\">\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"16\">Vuoi trovare la tua\u00a0<\/span><span class=\"cfont\" data-size=\"16\">nota personale<\/span><span class=\"cfont\" data-size=\"16\">? Vuoi trovare la\u00a0<\/span><span class=\"cfont\" data-size=\"16\">tonica personale<\/span><span class=\"cfont\" data-size=\"16\">?<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"16\">Vuoi trovare la\u00a0<\/span><span class=\"cfont\" data-size=\"16\">frequenza di risonanza<\/span><span class=\"cfont\" data-size=\"16\">\u00a0di una voce o di un brano?<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"cfont\" data-size=\"16\">Abbiamo gli strumenti tecnologici pi\u00f9 avanzati e le migliori conoscenze per farlo seguendo gli insegnamenti vedici e di Vemu Mukunda&#8230;<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><a class=\"css_button bpr_0\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/informazioni\/informazioni_ordini.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Contattaci x Info! <\/strong><\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; NADA Yoga e Tonica personale \u00a0 Testi compilati e supervisionati da Marco Stefanelli, Ph.D. Indovedic Psychology \u00a0 Impaginazione, immagini e layout di Alan Perz \u00a0 \u00a0 Il\u00a0Nada Yoga, lo yoga del suono, \u00e8 un\u00a0aspetto dello &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/nada-yoga-del-suono-e-tonica-personale\/\" aria-label=\"NADA Yoga del Suono e Tonica personale\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2935,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[112],"tags":[],"class_list":["post-3911","page","type-page","status-publish","hentry","category-dossier"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3911","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3911"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3911\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5173,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3911\/revisions\/5173"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3911"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3911"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3911"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}