{"id":3917,"date":"2024-04-20T12:11:03","date_gmt":"2024-04-20T10:11:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/?page_id=3917"},"modified":"2024-06-26T10:45:55","modified_gmt":"2024-06-26T08:45:55","slug":"creativita-questa-sconosciuta","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/creativita-questa-sconosciuta\/","title":{"rendered":"Creativit\u00e0, questa sconosciuta"},"content":{"rendered":"<div class=\"rvps1\">\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"monnalisa-creativa Cos\u2019\u00e8 la Creativit\u00e0\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/monnalisa_creativa.jpg\" alt=\"Cos\u2019\u00e8 la Creativit\u00e0\" width=\"851\" height=\"283\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Cos&#8217;\u00e8 la Creativit\u00e0<\/h2>\n<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps1\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts32\"><b>Creativit\u00e0, questa sconosciuta<\/b><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts64\">autori vari<\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ogni giorno sentiamo un gran parlare della creativita&#8217;, alla radio, alla televisione; perfino in edicola troviamo fascicoli sulla creativit\u00e0 in cucina, nel giardinaggio, ecc. Tale termine, di solito, fa venire in mente una qualit\u00e0 misteriosa, rara, prerogativa di persone particolarmente intelligenti. E\u2019 spontaneo pensare a grandi personaggi come Galileo Galilei, Leonardo da Vinci, Albert Einstein, che si sono contraddistinti per invenzioni o scoperte apparentemente irraggiungibili dal resto dell\u2019umanit\u00e0.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Tutti noi, almeno una volta, ci siamo chiesti:\u00a0<b>\u201cChe cos&#8217;\u00e8 la creativit\u00e0\u201d?<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Cerchiamo di scoprirlo insieme.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Consultando il vocabolario troviamo che \u00e8 una \u201ccapacit\u00e0 produttiva della ragione o della fantasia\u201d e ancora \u201ctalento creativo, inventiva\u201d.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Questa prima definizione di aiuta a capire che la creativit\u00e0 pu\u00f2 essere rivolta sia alla fantasia sia al pensiero razionale; in entrambi i casi, comunque, \u00e8 caratterizzata dalla produzione di qualcosa di \u201c<b>nuovo<\/b>\u201d.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Approfondendo le nostre ricerche, in un buon manuale di psicologia, apprendiamo che gli studi degli ultimi decenni hanno chiarito che la creativit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 una misteriosa peculiarit\u00e0 di pochi \u201celetti\u201d, ma una qualit\u00e0 posseduta, in maniera maggiore o minore, da tutti.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Superata la prima concezione (dimostratasi presto errata) secondo la quale la creativit\u00e0 rappresentava una particolare espressione dell&#8217;intelligenza, successive ricerche hanno chiarito la scarsa correlazione tra capacit\u00e0 d\u2019immaginazione e quoziente d\u2019intelligenza.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Alcuni autori cominciano, allora, ad ipotizzare che ogni individuo presenta, in diversa misura, tutte le abilit\u00e0 intellettive, compresa la creativit\u00e0; la differenza tra le persone \u201cnormali\u201d e quelle \u201ccreative\u201d va concepita non in termini di tutto o niente, ma collocandola lungo un \u201c<b>continuum<\/b>\u201d attitudinale.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Come interpretare e valutare, allora, le capacit\u00e0 creative?<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Dagli anni \u201950 le ricerche in questo campo si sono diversificate ed ogni scuola psicologica ha elaborato una propria teoria.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La prospettiva psicoanalitica gi\u00e0 proposta da\u00a0<b>Freud<\/b>, e successivamente sviluppata da\u00a0<b>Segal<\/b>,\u00a0<b>Kris<\/b>,\u00a0<b>Kubie<\/b>, e\u00a0<b>Arieti<\/b>, interpreta la creativit\u00e0 come la capacit\u00e0 di far ricorso a contenuti inconsci o preconsci particolarmente vivaci e produttivi.<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Rogers<\/b>\u00a0e\u00a0<b>Maslow<\/b>\u00a0suggeriscono, invece, una visione personalistica, che considera l\u2019attitudine creativa come l&#8217;espressione del perfetto funzionamento dell\u2019individuo, dovuto al raggiungimento di un equilibrio stabile tra le varie componenti comportamentali.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">All\u2019interno dell\u2019approccio cognitivo, poi, ci sono varie correnti, ognuna delle quali pone l\u2019accento su un particolare aspetto psicologico.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Guilford<\/b>\u00a0concentra l\u2019attenzione su un esame fattorialistico dei diversi elementi che costituiscono il pensiero, analizzandone le varie componenti, comprese le capacit\u00e0 creative.<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Mednick<\/b>,\u00a0<b>Wallach<\/b>\u00a0e\u00a0<b>Kogan<\/b>\u00a0studiano, invece, il particolare modo di organizzarsi del processo associativo (stimoli-risposte), ritenendolo il maggior responsabile del funzionamento della creativit\u00e0.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Gli psicologi della\u00a0<b>Gestalt<\/b>, infine, colgono nel processo creativo un\u2019acuta quanto improvvisa ristrutturazione dei dati, che permette di vedere il problema sotto una nuova prospettiva.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ulteriori ricerche condotte da\u00a0<b>Sternberg<\/b>\u00a0(siamo ormai a met\u00e0 degli anni \u201990) hanno permesso di comprendere i processi mentali che sono all\u2019origine delle \u201cilluminazioni\u201d (insight), grazie alle quali sono state realizzate importanti scoperte nei diversi campi del sapere.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L\u2019<b>insight<\/b>\u00a0era comunemente definita dalla maggior parte degli psicologi come un balzo, veloce ed inconsapevole, del pensiero, o come un cortocircuito dei normali processi di ragionamento; spiegazioni di questo genere, per\u00f2, circoscrivono l\u2019intuizione all\u2019interno di una \u201cscatola nera\u201d, senza analizzarne n\u00e9 i contenuti, n\u00e9 il funzionamento.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Secondo\u00a0<b>Sternberg<\/b>, invece, essa \u00e8 composta da tre processi psicologici separati ma correlati tra loro: codificazione selettiva, combinazione selettiva e confronto selettivo.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; la\u00a0<b>codificazione selettiva<\/b>\u00a0si esplica nella selezione delle informazioni importanti, rilevanti, rispetto a quelle che non lo sono;<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; la\u00a0<b>combinazione selettiva<\/b>\u00a0\u00e8 la capacit\u00e0 di collegare e combinare, in un insieme unitario, le informazioni che all\u2019inizio apparivano separate;<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; il\u00a0<b>confronto selettivo<\/b>, infine, consiste nell\u2019abilit\u00e0 di mettere in relazione le informazioni appena acquisite con quelle gi\u00e0 apprese e risolvere, per analogia, il problema.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Tale spiegazione ci permette di comprendere, quindi, che i processi intuitivi non sono qualitativamente dissimili da quelli cognitivi; ci\u00f2 che differenzia i due diversi tipi di pensiero sono le modalit\u00e0 e, soprattutto, le circostanze di applicazione. Nell\u2019insight, in conclusione, l\u2019individuo creativo utilizza, in modo rapido ed intuitivo, le abilit\u00e0 cognitive normali per individuare, in particolari circostanze, la soluzione al problema.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Gli orientamenti statunitensi pi\u00f9 recenti suggeriscono, infine, un approccio\u00a0<b>multidimensionale<\/b>\u00a0alla creativit\u00e0, poich\u00e9, nel corso dei diversi studi, si sono delineati, in questo campo di ricerca, quattro differenti ambiti:<\/div>\n<div class=\"rvps0\">1.\u00a0<b>Persona<\/b>: Studi di matrice psicologica sull&#8217;eccellenza tramite questionari sulla personalit\u00e0 che misurano i tratti creativi;<\/div>\n<div class=\"rvps0\">2.\u00a0<b>Processo<\/b>: Ricerche sullo sviluppo di procedure e strategie per facilitare il pensiero creativo (individuale e di gruppo);<\/div>\n<div class=\"rvps0\">3.\u00a0<b>Prodotto<\/b>: Studio dei prodotti creativi valutati in base alla novit\u00e0, efficacia, ecc;<\/div>\n<div class=\"rvps0\">4.\u00a0<b>Ambiente<\/b>: Ricerche sull&#8217;ambiente sociale, culturale e lavorativo che favoriscono o inibiscono il pensiero creativo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Riassumendo possiamo, quindi, affermare che la\u00a0<b>creativit\u00e0 \u00e8 una particolare abilit\u00e0, posseduta da ogni individuo, che permette di \u201cprodurre qualcosa di nuovo\u201d<\/b>. Questa produzione pu\u00f2 originare qualcosa di nuovo in assoluto o ricombinare e riorganizzare elementi appartenenti ad ambiti differenti (che, fino a quel momento, erano stati pensati come distanti).<\/div>\n<div class=\"rvps0\">All\u2019interno della \u201cproduzione del nuovo\u201d \u00e8 possibile ascrivere, ovviamente, sia \u201coggetti\u201d artistici (fini a se stessi), sia \u201coggetti\u201d che, riconosciuti socialmente utili, permettono con il loro impiego di risolvere o migliorare aspetti della vita quotidiana e lavorativa.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La creativit\u00e0 riveste, inoltre, un ruolo centrale tanto nella ricerca di soluzioni originali ed innovative (<b>problem-solving<\/b>) quanto nell\u2019analisi (e relativa ottimizzazione) di situazioni e processi complessi (<b>problem-making<\/b>).<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Pi\u00f9 che una dote del carattere, la creativit\u00e0 rappresenta, quindi, una \u201c<b>forma mentis<\/b>\u201d, un modo di rapportarsi alla realt\u00e0, di concepire e vivere la vita. Tale \u201chabitus\u201d mentale, attraverso un\u2019opportuna formazione, pu\u00f2 essere appreso ed incrementato da ogni individuo, gruppo e organizzazione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps3\"><span class=\"rvts8\"><i>di Giovanni Lucarelli &#8211; SDA Bocconi &#8211; (adattamento di Alan Perz)<\/i><\/span><\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Maske041.jpg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"358\" title=\"\"><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts32\"><b>La creativit\u00e0,<\/b><\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts32\"><b>ovvero distruggere per ricostruire<\/b><\/span><\/div>\n<div class=\"rvps3\" style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\" style=\"text-align: center;\"><b>(e qualche consiglio per non soffocarla)<\/b><\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Einstein era creativo, Darwin era creativo?<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Be&#8217;, probabilmente si&#8217;. Possedevano doti naturali che pochi sapranno eguagliare in futuro, doni di natura. Ma quelle doti non lavorano senza sforzo, per intuizioni repentine. L&#8217;\u00a0<b>intuizione e&#8217; lo stadio finale di un lungo processo<\/b>. Darwin produsse la sua (creativa) teoria dopo 20 anni di appassionato studio (tra l&#8217; altro) delle modalita&#8217; di deposito degli escrementi di lombrico (e&#8217; tutto vero).<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Einstein<\/b>\u00a0era molto giovane, certo, ma produsse le sue teorie solo dopo aver compreso quelle esistenti (e non fu lavoro da poco, immaginiamo). In realta&#8217; il primo passo per l&#8217; innovazione e&#8217; la profonda conoscenza dell&#8217; ambiente in cui ci si muove. Spesso consideriamo originale semplicemente un diverso accostamento di elementi gia&#8217; noti, magari presentato in elegante veste grafica e zeppo di termini complicati (implementazione, paradigma, veicolare e simili). Molti consulenti e accademici vivono di questo\u2026\u2026 Ma per andare oltre bisogna guardare agli elementi costitutivi dell&#8217; ambiente esistente, ai vincoli da essi posti. Non bisogna pensare che siano di ostacolo; al contrario, sono essi a rendere la creativita&#8217; possibile. E&#8217; la combinazione tra vincoli e imprevedibilita&#8217;, tra familiarita&#8217; e sorpresa che fa balenare il lampo creativo. Ogni sistema di pensiero, infatti, definisce il campo delle alternative possibili a priori. Per andare oltre, bisogna stravolgerlo. Lo sforzo di ripensare gli elementi dell&#8217;ambiente per superarli produce il pensiero originale, quel pensiero che non puo&#8217; essere spiegato con le regole precedenti perche&#8217; le sconvolge, le nega.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Potremmo dire che la differenza tra\u00a0<b>Mozart<\/b>\u00a0e un musicista qualunque e&#8217; data dalla migliore conoscenza delle caratteristiche strutturali del contesto&#8230;<\/div>\n<div class=\"rvps0\">(Per un approfondimento: http:\/\/shr.stanford.edu\/shreview\/4-2\/text\/boden.html)<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Per noi miseri mortali la questione sembra diversa. Non dobbiamo scoprire se si puo&#8217; andare indietro nel tempo o cosa mai c&#8217;entrino i lombrichi con l&#8217;evoluzione naturale. Un buon esempio e&#8217; il sistema di produzione giapponese. Il sistema produttivo tradizionale, fondato sulla produzione in sequenza per reparti, produce fisiologicamente giacenze di semilavorati? Anziche&#8217; insistere in questa direzione, stravolgiamo tutto. Non facciamo partire gli input dalla fabbrica ma dal cliente. Non teniamo scorte. Organizziamo la produzione in parallelo, piu&#8217; che in sequenza. Funzionera&#8217;? Notate che si e&#8217; partiti dai vincoli posti dal vecchio sistema, i semilavorati.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Certo non e&#8217; la relativita&#8217; ristretta.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ma comunque sempre di idee innovative si tratta. E, se ci sono poche speranze di avere un Einstein in azienda, si puo&#8217; far qualcosa perche&#8217; l&#8217; ambiente non soffochi ma stimoli le doti dei nostri normodotati (si spera) lavoratori. La creativita&#8217; e&#8217; un&#8217; abilita&#8217; (una serie di) presente in piu&#8217; o meno tutte le menti , ma puo&#8217; essere disturbata da condizioni particolari. La paura delle critiche, la mancanza di autostima possono impedire a qualcuno di sostenere un&#8217; idea innovativa che inizialmente, com&#8217; e&#8217; ovvio, si scontrera&#8217; contro stereotipi e resistenze al cambiamento. Lo\u00a0<b>stress<\/b>\u00a0e&#8217; un altro fattore condizionante in negativo. Non si possono produrre innovazioni sotto pressione.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Essere troppo coinvolti in un problema impedisce di guardarlo col necessario distacco, di giocare con i suoi elementi costitutivi come un bambino farebbe, stravolgendoli. La routine, ma soprattutto idee e convinzioni troppo radicate impediscono al pensiero divergente di fluire. Non bisogna permettere alle convenzioni di sembrare intoccabili.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Puo&#8217; essere utile seguire alcuni semplici accorgimenti: darsi degli obiettivi misurabili; stabilire criteri per rilevare il raggiungimento degli stessi; celebrare i progressi.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">(http:\/\/www.ozemail.com.au\/~caveman\/Creative\/Basics).<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Per essere apprezzabilmente creativi si deve avere una mente aperta agli stimoli piu&#8217; disparati, anche e soprattutto quelli che provengono dal di fuori del proprio campo di studio. Chi ha interessi molteplici ha piu&#8217; possibilita&#8217; che questi differenti stimoli si ricombinino nella sua mente a produrre, se non un colpo di genio, almeno qualche novita&#8217; utile. Rilassare la mente e&#8217; quindi fondamentale: hobby, sport, svaghi ricaricano una mente produttiva. Ma in particolare (mai consiglio fu piu&#8217; gradito, immagino\u2026) non bisogna lavorare troppo. Una mente super impegnata non e&#8217; creativa.\u00a0<b>La creativita&#8217; ha bisogno di ridondanza<\/b>, di risorse mentali inutilizzate, di tempo per vagare in cerca di quel qualcosa. Non si puo&#8217; essere creativi per contratto dalle 15.00 alle 15.45. Anche per questo, la posizione organizzativa ideale e&#8217; quella di staff o di line strategica. Una direzione per obiettivi, che garantisce maggiore discrezionalita&#8217; e autogoverno di tempi e metodi, sembra essere piu&#8217; funzionale allo scopo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Spesso le organizzazioni si dotano di &#8220;creativi&#8221;, persone alle quali viene assegnato il ruolo di innestare creativita&#8217;. In questo modo si tutelano dalla destabilizzazione che la creativita&#8217; potrebbe generare, pur promuovendola esplicitamente. Ma non e&#8217; questo il modo corretto di procedere. L&#8217;obiettivo deve essere riorientare il modo in cui l&#8217; individuo affronta i problemi.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">I modelli cognitivi prevalenti in un individuo dipendono in gran parte dal sistema premiante cui e&#8217; sottoposto. Chi e&#8217; sottoposto a modelli premianti convenzionali e prescrittivi avra&#8217; un atteggiamento diverso da chi e&#8217; stato premiato per l&#8217;originalita&#8217; del suo comportamento. Gli ambienti lavorativi , attraverso il sistema premi\/punizioni, possono influenzare la propensione degli individui verso l&#8217;attivita&#8217; creativa. L&#8217;azienda deve orientare alla creativita&#8217;, addestrare e motivare i dipendenti a mobilitare tutte le proprie risorse nella risoluzione di un problema: imparare ad usarsi appieno.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Vari passi pratici possono essere compiuti per creare un ambiente favorevole (http:\/\/www.fastcompany.com\/11\/domains.html):<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">E&#8217; importante che tutti sappiano quali sono le\u00a0<b>conoscenze condivise<\/b>, per evitare sforzi inutili e migliorare il rendimento.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Bisogna scoprire i\u00a0<b>percorsi del processo creativo<\/b>\u00a0per eliminare tutti gli ostacoli, senza riguardo per abitudini e usanze.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;<b>ambiente<\/b>, fisico e psicologico, deve essere confortevole e funzionale. Si governa l&#8217;ambiente, non le persone. Questo deve essere democratico piu&#8217; che gerarchizzato, informale e rilassato.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La\u00a0<b>tecnologia<\/b>\u00a0puo&#8217; aiutare, ricordandosi che e&#8217; un mezzo e non un fine.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Si deve sviluppare una\u00a0<b>visione<\/b>\u00a0su cosa dovra&#8217; essere l&#8217;azienda, cercando poi le modifiche ai comportamenti che possono spingere nella direzione voluta.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La creativita&#8217; probabilmente non si insegna. Si possono pero&#8217; creare\u00a0<b>condizioni favorevoli<\/b>\u00a0perche&#8217; ognuno possa, nei limiti delle proprie possibilita&#8217;, essere un piccolo Darwin.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\"><span class=\"rvts8\"><i>di Riccardo Pumilia &#8211; SDA Bocconi &#8211; (adattamento di Alan Perz)<\/i><\/span><\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\"><span class=\"rvts32\"><b>Il cervello: due emisferi per una creativit\u00e0<\/b><\/span><\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">In precedenza abbiamo cercato di comprendere che cosa sia la creativit\u00e0 giungendo alla conclusione (parziale) che essa rappresenta una particolare abilit\u00e0, posseduta da ogni individuo, che permette di \u201cprodurre qualcosa di nuovo\u201d.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nell\u2019approfondimento di questo tema vogliamo continuare la nostra ricerca esaminando la fisionomia e la fisiologia del cervello di un individuo impegnato in uno sforzo creativo. Che cosa succede nella nostra mente quando cerchiamo una soluzione innovativa? Esiste un\u2019area del cervello \u201cdedicata\u201d alla produzione creativa?\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il cervello \u00e8 l\u2019organo preposto al controllo e alla coordinazione di tutte le funzioni vitali; nell&#8217;uomo adulto pesa circa 1300-1500 grammi e rappresenta 1\/50 del peso corporeo totale, a differenza di quanto accade negli altri mammiferi (1\/214 nel cane, 1\/350 nella pecora, 1\/400 nel cavallo, 1\/2000 nella tartaruga). Contiene oltre 100 miliardi di cellule nervose, i neuroni, ognuna delle quali, attraverso le sinapsi, segnali di tipo elettrochimico, entra in contatto con altre 100.000 cellule. Il numero di contatti nervosi che si stabiliscono all\u2019interno del nostro cervello \u00e8 elevatissimo: circa 1024, tale cifra, per dare un esempio, supera (con tutta probabilit\u00e0) la totalit\u00e0 dei corpi celesti presenti nell\u2019universo. Da un punto di vista funzionale \u00e8 possibile riconoscere nel cervello umano la sovrapposizione di tre strati, preposti a differenti funzioni, apparsi progressivamente nella trasformazione evolutiva dei vertebrati. Lo strato pi\u00f9\u00a0<b>antico<\/b>, simile a quello dei rettili, \u00e8 specializzato nel controllo delle funzioni vitali quali la respirazione, il battito cardiaco, la vigilanza, ecc. Il cervello\u00a0<b>arcaico<\/b>, lo strato intermedio, regola, invece, il comportamento emotivo-motivazionale e i meccanismi di rinforzo psicologico, che rappresentano la base dell\u2019apprendimento. La\u00a0<b>corteccia celebrale<\/b>, infine, la parte evolutivamente pi\u00f9 recente, integra e coordina il funzionamento di tutte le strutture nervose ed \u00e8 la sede delle funzioni superiori come l\u2019intelligenza razionale, i processi di memoria e l&#8217;attivit\u00e0 linguistica.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Queste prime informazioni ci fanno gi\u00e0 intuire la complessit\u00e0 della personalit\u00e0 umana che contiene, al suo interno, i differenti comportamenti dei vertebrati: dai pi\u00f9 antichi, dominati dall\u2019istintivit\u00e0 e dall\u2019emotivit\u00e0, ai pi\u00f9 recenti, basati sui processi di ragionamento.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La corteccia cerebrale, caratteristica del solo genere umano, si presenta suddivisa in due parti uguali e simmetriche: l\u2019emisfero destro e l\u2019emisfero sinistro. Tali met\u00e0, sebbene appaiano molto simili dal punto di vista anatomico, svolgono compiti tanto differenti quanto complementari. Funzionano secondo un sistema crociato: l\u2019emisfero sinistro coordina la parte destra del corpo, mentre quello destro controlla l\u2019emisoma sinistro. La connessione tra le due parti \u00e8 assicurata dal corpo calloso, una formazione fibrosa, che permette alle informazioni sensoriali di raggiungere entrambi gli emisferi. Grazie a numerosi studi su pazienti affetti da malattie croniche o vittime di incidenti, \u00e8 stato possibile scoprire alcune peculiarit\u00e0 delle due met\u00e0 del cervello. Nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento,\u00a0<b>Broca<\/b>, medico francese, analizzando individui con notevoli difficolt\u00e0 nell\u2019espressione linguistica, not\u00f2 che tali pazienti presentavano, nella maggior parte dei casi, danni all&#8217;emisfero sinistro e, pi\u00f9 precisamente, al lobo frontale. La sua teoria che il centro del linguaggio si trovasse nell\u2019emisfero sinistro fu confermata dall\u2019esame di soggetti cosiddetti \u201c<b>Split Brain<\/b>\u201d (cervello diviso), i quali, a causa di gravi malattie, avevano subito la separazione chirurgica delle due met\u00e0 del cervello. Broca mostrava a questi pazienti alcuni oggetti posti prima nel campo visivo destro e successivamente in quello sinistro, chiedendo loro di descrivere ci\u00f2 che vedevano. Quando l\u2019oggetto si trovava nel campo visivo destro, la sua proiezione avveniva nell\u2019emisfero sinistro (sede del linguaggio) ed il soggetto era capace di indicarne facilmente il nome; quando, invece, l\u2019oggetto era mostrato all\u2019occhio sinistro, il paziente non era in grado di nominarlo. Lo studioso francese, per comprendere se tale incapacit\u00e0 nomenclatoria dipendesse da fattori visivi o linguistici dell\u2019emisfero destro, escogit\u00f2 un nuovo esperimento. Proiett\u00f2 nel campo visivo sinistro l\u2019immagine di una ragazza nuda; la reazione emotiva del giovane paziente rivel\u00f2 che aveva chiaramente riconosciuto l\u2019immagine, anche se non era in grado di nominarla. L\u2019emisfero destro sembra, quindi, processare le informazioni che gli pervengono, in base a criteri differenti (ed antitetici) rispetto all&#8217;emisfero sinistro.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L\u2019\u00e9quipe guidata dal prof.\u00a0<b>Sperry<\/b>, neurofisiologo premio Nobel per la medicina, ha approfondito negli anni \u201950 gli studi sul cervello, confermando la \u201cspecializzazione emisferica\u201d; da vari esperimenti \u00e8 risultato che l\u2019emisfero destro elabora i dati in modo rapido, spaziale, non verbale, sintetico e globale. L&#8217;emisfero sinistro, al contrario, analizza i particolari, scandisce lo scorrere del tempo, programma, svolge funzioni verbali, di calcolo, lineari e simboliche. Le differenti funzioni svolte dai due emisferi, devono, ovviamente, integrarsi a vicenda, permettendo cos\u00ec di percepire ed elaborare la realt\u00e0 nella sua completezza. Un soggetto che osserva un arbusto, ad esempio, pu\u00f2, grazie all\u2019emisfero sinistro, riconoscere il tipo di albero e, grazie all\u2019emisfero destro, percepire di trovarsi in un bosco.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La cultura occidentale e il conseguente sistema educativo (e lavorativo) tendono a prediligere l\u2019impiego e lo sviluppo dell\u2019emisfero sinistro, trascurando, il pi\u00f9 delle volte, quello destro. Gli esercizi pi\u00f9 frequentemente posti ai ragazzi, infatti, rappresentano problemi a soluzione chiusa, che richiedono abilit\u00e0 di calcolo e ragionamento, coinvolgendo molto raramente (per non dire mai) l\u2019intuizione e l\u2019immaginazione. L&#8217;emisfero destro, invece, sembra rivestire un ruolo centrale nella genesi degli atti creativi: grazie all\u2019impiego delle sue qualit\u00e0 riusciamo, infatti, a \u201crompere\u201d gli abituali schemi di pensiero ed avventurarci in territori sconosciuti. Non \u00e8 corretto, tuttavia, pensare che l\u2019emisfero destro costituisca l\u2019esclusiva localizzazione della creativit\u00e0; l\u2019atto creativo, come pi\u00f9 volte accennato, \u00e8 un processo complesso che richiede un\u2019equilibrata interazione ed integrazione delle abilit\u00e0 peculiari di entrambe le parti del cervello. Quando ci impegnamo a \u201crisolvere\u201d un esercizio creativo il nostro cervello cerca di seguire le connessioni \u201cgi\u00e0 sperimentate\u201d (i percorsi conosciuti), che altre volte hanno permesso di raggiungere la soluzione. Grazie ad uno sforzo creativo (o semplicemente dopo alcuni tentativi falliti), il cervello comincia ad \u201callargare\u201d il campo d\u2019azione stabilendo\u00a0<b>sinapsi<\/b>\u00a0\u201cmarginali\u201d, \u201cdivergenti\u201d, riuscendo a creare percorsi cognitivi inesplorati. La prossima volta che nel nostro ambito lavorativo, ricreativo o familiare, ci verr\u00e0 posto un problema che richiede una soluzione innovativa, cerchiamo di lasciar correre liberamente le sinapsi, proviamo ad immaginare, senza alcuna censura, tutte le possibili alternative e \u2026 la soluzione non dovrebbe tardare!\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts8\"><i>di Giovanni Lucarelli &#8211; SDA Bocconi &#8211; (adattamento di Alan Perz)<\/i><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Audio Albums specifici:<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><a class=\"rvts28\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/catalogo\/product\/15\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CREATIVITY CR01 &#8211; Creativit\u00e0<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Album dedicato alla creativita&#8217; e alla intuizione con 50 minuti di musica e suoni. I brani sono progettati per incrementare la creativita&#8217; e l&#8217;intuizione in genere.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Cos&#8217;\u00e8 la Creativit\u00e0 \u00a0 Creativit\u00e0, questa sconosciuta &nbsp; autori vari \u00a0 Ogni giorno sentiamo un gran parlare della creativita&#8217;, alla radio, alla televisione; perfino in edicola troviamo fascicoli sulla creativit\u00e0 in cucina, nel giardinaggio, ecc. &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/creativita-questa-sconosciuta\/\" aria-label=\"Creativit\u00e0, questa sconosciuta\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2935,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[112],"tags":[],"class_list":["post-3917","page","type-page","status-publish","hentry","category-dossier"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3917","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3917"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3917\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4887,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3917\/revisions\/4887"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3917"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3917"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3917"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}