{"id":3945,"date":"2024-04-20T16:55:01","date_gmt":"2024-04-20T14:55:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/?page_id=3945"},"modified":"2024-06-27T10:40:18","modified_gmt":"2024-06-27T08:40:18","slug":"mal-di-testa-e-cefalea","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/mal-di-testa-e-cefalea\/","title":{"rendered":"Mal di testa e cefalea"},"content":{"rendered":"<div class=\"rvps1\">\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"mal-di-testa-emicrania\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/mal_di_testa_emicrania.jpg\" alt=\"Mal di testa e cefalea\" width=\"850\" height=\"325\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Mal di testa e cefalea<\/h2>\n<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps1\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Mal di testa \u00e8 un&#8217;espressione generica con la quale si definiscono patologie molto diverse fra loro. Sono state individuate tredici forme di\u00a0<b>cefalea<\/b>\u00a0(termine scientifico con cui si indica il mal di testa) suddivise, a loro volta, in primarie e secondarie, con oltre novanta diverse &#8220;sottocategorie&#8221;. Caratteristiche fondamentali per la classificazione dei vari tipi di cefalea sono: qualit\u00e0, intensit\u00e0, ciclicit\u00e0 del dolore e sua modalit\u00e0 di insorgenza.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La cefalea primaria rappresenta una malattia vera e propria, indotta da cause non sempre immediatamente identificabili, nell&#8217;ambito delle quali si possono individuare alcuni fattori scatenanti di natura ormonale o ambientale. L&#8217;<b>emicrania<\/b>, la\u00a0<b>cefalea tensiva<\/b>\u00a0e la\u00a0<b>cefalea a grappolo<\/b>\u00a0sono le tre principali forme di cefalea primaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le cefalee secondarie sono invece dei sintomi indicativi di altri disturbi (allergie, difficolt\u00e0 digestive, sinusite, ipertensione o artrosi) o scatenati da un motivo preciso, come l&#8217;assunzione o la mancata assunzione di particolari sostanze quali caffeina, alcool o alcuni tipi di farmaci.<\/p>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il mal di testa \u00e8 una patologia molto diffusa:\u00a0<b>in Italia ne soffrono 26 milioni di persone<\/b>\u00a0(Eurisko, Nov.1999), di cui la maggior parte donne. \u00c8 anche una malattia sociale che fa perdere oltre duecento milioni di ore di lavoro all&#8217;anno e che incide sulla qualit\u00e0 della vita di chi ne \u00e8 colpito.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il mal di testa \u00e8 un&#8217;esperienza comune alla maggior parte delle persone. Ognuno di noi ha certamente avuto occasione di sperimentare, almeno una volta nella vita, una crisi di cefalea, associandola di volta in volta a ragioni diverse: ansia, insonnia, stress, stanchezza, fumo, alimentazione, sforzi fisici, eccetera.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ma quali sono le cause del mal di testa? La difficolt\u00e0 nel rintracciare con sicurezza le cause del mal di testa risiede in gran parte nel fatto che la cefalea pu\u00f2 configurarsi come sintomo di diversi disturbi di natura patologica. Il primo passo da compiere \u00e8 dunque quello di distinguere tra cefalee primarie (cefalee-malattia) e cefalee secondarie (cefalee-sintomo).<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Mentre le secondarie rappresentano un sintomo di altre malattie, le primarie sono esse stesse la malattia. Nell&#8217;ambito delle principali forme di cefalee primarie (cefalea tensiva, emicrania e cefalea a grappolo) i meccanismi da cui scaturiscono gli attacchi sono poi di natura diversa a seconda dei casi.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00c8 importante distinguere tra cause e fattori scatenanti. Con il termine cause si intendono quelle alterazioni di fattori fisiologici interni al nostro organismo (alterazioni di tipo vascolare, nervoso, muscolare, ormonale, eccetera) che sono responsabili dell&#8217;insorgere del dolore.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">I fattori scatenanti sono rappresentati, invece, dall&#8217;insieme di elementi e situazioni in grado di indurre, in qualche modo, le modifiche funzionali che causano il dolore, quindi stress, intensa attivit\u00e0 lavorativa, mancanza di sonno, esposizione a particolari fattori ambientali, fumo, alimentazione inadeguata, consumo eccessivo di alcool, mantenimento di posizioni scorrette, eccetera. Le modalit\u00e0 con cui i fattori scatenanti interagiscono con il nostro organismo non sono completamente note.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Le\u00a0<b>diverse forme di cefalea<\/b>, emicrania, cefalea a grappolo, cefalea tensiva, hanno ciascuna una cura specifica, che \u00e8 correlata con le cause che determinano l&#8217;insorgere del dolore. Affinch\u00e9 la cura sia veramente efficace, quindi, \u00e8 fondamentale identificare con la maggior precisione possibile il tipo di mal di testa in questione e le sue caratteristiche.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">A questo scopo ci si pu\u00f2 servire di un &#8220;diario del mal di testa&#8221;, dove annotare sintomi, fattori scatenanti e, in generale, tutto ci\u00f2 che accompagna la crisi dolorosa. \u00c8 uno strumento utile per avere una diagnosi precisa e per permettere al medico di scegliere la terapia migliore.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Un altro metodo per monitorare il proprio mal di testa \u00e8 compilare il Midas (Migraine Disability Assesment Scale), un test di carattere scientifico che consente di calcolare il grado di disabilit\u00e0 determinato dalla cefalea.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Una volta accertata la natura della cefalea, si pu\u00f2 scegliere il trattamento pi\u00f9 adatto, che \u00e8 quasi esclusivamente di tipo farmacologico nel caso dell&#8217;emicrania e della cefalea a grappolo. Soprattutto nel caso della cefalea tensiva si pu\u00f2 ricorrere anche a metodi di cura alternativi.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Per trovare sollievo al dolore si pu\u00f2 ricorrere anche a quelli che possiamo definire &#8220;i rimedi della nonna&#8221;, tramandati dalla tradizione popolare.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Una precauzione importante da prendere durante la crisi di mal di testa \u00e8 il riposo: buio, silenzio e sonno sono spesso in grado di porre fine all&#8217;attacco e favoriscono la velocit\u00e0 d&#8217;azione di un farmaco.\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Altri tipi<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;IHS (International Headache Society) ha classificato ben tredici tipi di cefalee, suddividendole in due categorie: primarie e secondarie.\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Le cefalee primarie<\/b>\u00a0sono vere malattie e non hanno una causa specifica che ne giustifichi l&#8217;insorgere. Appartengono a questo gruppo emicrania, cefalea tensiva, cefalea a grappolo e altri tipi di cefalee non associate a lesioni strutturali, ma innescate da vari, e spesso insospettabili, fattori.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Le cefalee secondarie<\/b>, invece, sono scatenate da cause diverse da quelle del mal di testa e possono essere sintomo di un&#8217;altra malattia.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Si manifestano come conseguenza di:\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">traumi cranici o, comunque, lesioni del capo;\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">malattie o disfunzioni dei vasi sanguigni della circolazione celebrale, per esempio ischemia, trombosi, aneurisma ed emorragia cerebrale;\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">malattie del cervello o delle strutture circostanti, come tumori o meningiti;\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">assunzione o sospensione di sostanze esogene, come alcool, caffeina, oppiacei;\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">infezioni virali o batteriche;\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">malattie del metabolismo, come diabete o malattie renali;\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">dolori facciali legati a patologie del cranio, del collo, delle orecchie, del naso, dei denti, della bocca;\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">nevriti e nevralgie craniche.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Vi \u00e8 poi un certo numero di cefalee non classificabili.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Possiamo ricordare in particolare alcune delle patologie elencate.\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La\u00a0<b>nevralgia del trigemino<\/b>\u00a0\u00e8 l&#8217;irritazione di uno dei due nervi cranici (localizzati uno a destra e uno a sinistra del cranio) che danno mobilit\u00e0 e sensibilit\u00e0 al volto. Il dolore si manifesta solo su met\u00e0 della faccia, \u00e8 intensissimo e compare all&#8217;improvviso. Il dolore \u00e8 scatenato ogni volta che si muove o si stimola la parte interessata (per esempio parlare, masticare, lavarsi il volto), dura uno spazio di tempo di solito breve, ma pu\u00f2 presentarsi pi\u00f9 volte al giorno.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Anche la sinusite, l&#8217;infiammazione dei seni nasali e paranasali, ha tra le sue conseguenze un fastidioso mal di testa in corrispondenza delle arcate sopracciliari, sotto gli occhi e alla radice del naso. Il dolore \u00e8 di tipo gravativo ed \u00e8 descritto come un peso, acutizzato dalla pressione delle dita sulla zona interessata.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il mal di testa dovuto alla malocclusione dell&#8217;articolazione temporo-mandibolare si localizza sotto l&#8217;orecchio, diffondendosi verso le guance e il collo. \u00c8 causato dal fatto che le arcate mandibolari non combaciano perfettamente, per motivi di costituzione fisica o per interventi dentistici mal riusciti o non effettuati.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/colorlabyrinth.gif\" alt=\"\" width=\"235\" height=\"199\" title=\"\"><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Alcune cause e fattori scatenanti<\/b><\/span><\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\"><b>La postura<\/b><\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Forse ti pu\u00f2 sembrare strano, ma il cerchio alla testa che ti infastidisce tanto pu\u00f2 avere un&#8217;origine banale: una posizione scorretta del corpo. Una postura errata pu\u00f2 provocare un&#8217;eccessiva tensione dei muscoli della testa e del collo, condizione che rappresenta una delle principali cause della cefalea tensiva, una delle forme pi\u00f9 comuni di mal di testa.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">In questi casi il rimedio \u00e8 semplice, basta scoprire quali posizioni mettono a dura prova nervi e muscoli e imparare a governare meglio i movimenti.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">In automobile, per esempio, guidare tenendo il corpo proteso verso il volante pu\u00f2 mettere in tensione la muscolatura e far partire &#8220;in quarta&#8221; il mal di testa. La soluzione \u00e8 semplice: guida sempre con la schiena appoggiata al sedile, dopo averlo regolato nella posizione pi\u00f9 comoda.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Se il traffico \u00e8 intenso, oltre ad aumentare lo stress aumenta anche la tendenza ad aggrottare continuamente la fronte e il cerchio alla testa si stringe sempre pi\u00f9. Se non riesci a sfuggire alla congestione del traffico, ti consigliamo di farti accompagnare, durante la guida, da una rilassante musica di sottofondo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Passare molto tempo alla scrivania, con la testa reclinata in avanti per leggere o scrivere, non \u00e8 molto salutare. Se non vuoi che il mal di testa ti faccia compagnia, usa una sedia con schienale e sedile regolabili e tieni la schiena dritta e gli avambracci appoggiati sul tavolo con i gomiti ad angolo retto. Sciogli almeno ogni due ore i muscoli delle spalle, rimanendo con la schiena diritta e lasciando cadere le braccia lungo il corpo.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Se poi usi un computer c&#8217;\u00e8 qualche regola in pi\u00f9 da seguire.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Attenzione anche al letto! Un cuscino o un materasso troppo duri o troppo molli possono causare un&#8217;antipatica cefalea al risveglio.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Infine un&#8217;avvertenza per tutte le donne: i tacchi alti possono provocare il mal di testa, perch\u00e9 il corpo \u00e8 costretto a irrigidire i muscoli del dorso per mantenere il giusto equilibrio nella posizione eretta. Anche in questo caso il rimedio \u00e8 semplice: scarpe con un tacco non pi\u00f9 alto di tre o quattro centimetri e, quando puoi, cammina a piedi nudi.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Al computer\u00a0<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Quando ti siedi davanti al computer segui queste semplici regole ti aiuteranno a mantenere una posizione corretta e a evitare inutili affaticamenti che possono sfociare in un fastidioso mal di testa.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">1. La parte superiore del monitor deve stare al livello degli occhi o appena pi\u00f9 in basso, cos\u00ec puoi tenere la testa e il collo eretti.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">2. Colloca la tastiera in una posizione centrale sulla scrivania, davanti al monitor o ai documenti che stai consultando.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">3. La distanza della tastiera ti deve permettere di tenere gli avambracci stesi e rilassati e di appoggiarli sulla scrivania.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">4. Cerca di usare un sedile regolabile in altezza.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">5. Sistema lo schienale del sedile in modo che sostenga la zona lombare, con un inclinazione tra i 90\u00ba e 110\u00ba.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">6. Quando digiti tieni le mani e le dita rilassate.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">7. Appena senti un fastidio al collo o alle mani fermati, alzati e fai quattro passi nella stanza.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">8. In ogni caso prenditi una pausa dopo due ore passate davanti al computer.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Lo stress<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Che stress! Quante volte hai usato questa espressione?! Sicuramente molte, e a ragione: lo stress \u00e8 considerato la\u00a0<b>malattia del secolo<\/b>, ne soffrono addirittura due italiani su tre.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ma cos&#8217;\u00e8 lo stress? Possiamo definirlo &#8220;ansia da prestazione&#8221;. Ci assale, infatti, quando affrontiamo in maniera troppo emotiva le situazioni quotidiane, oppure in tutte quelle occasioni della vita in cui siamo presi da mille cose o ci sentiamo in dovere di dare il cento per cento di noi stessi.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">E queste occasioni sono veramente numerose: una scadenza molto vicina, un lavoro urgente, un&#8217;interrogazione o un compito in classe e, ancora, i conflitti familiari, le emozioni intense, le malattie, le fasi di cambiamento di vita, come il matrimonio o la nascita di un bimbo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il problema dello stress interessa in special modo i manager o chiunque occupi ruoli di grande responsabilit\u00e0, e le donne, sempre pi\u00f9 spesso divise fra gli impegni della famiglia e quelli del lavoro.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ma cosa c&#8217;entra lo stress con il mal di testa? C&#8217;entra, c&#8217;entra &#8230; Quando ti trovi nel bel mezzo di una situazione snervante, anche se non te ne accorgi, irrigidisci e tieni contratti i muscoli del collo, delle spalle e del cranio. Questo atteggiamento pu\u00f2 farti scattare il cosiddetto &#8220;cerchio alla testa&#8221;, provocandoti un attacco di cefalea tensiva, una forma di mal di testa non particolarmente dolorosa ma molto fastidiosa.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Lo stress \u00e8 anche uno dei fattori che possono scatenare l&#8217;emicrania, che si manifesta con un dolore pulsante che interessa un solo lato della faccia.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nelle crisi di cefalea tensiva il dolore si fa sentire proprio mentre stai vivendo la situazione stressante, al contrario nell&#8217;emicrania questo compare in un momento successivo alla fase di stress, mentre ti stai rilassando. Questo \u00e8 quanto accade, per esempio, con la cosidetta cefalea da week end, un attacco di emicrania che aggredisce abitualmente durante il fine settimana.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il rimedio al &#8220;mal di testa da stress&#8221; \u00e8 semplice, almeno a dirsi: prova a eliminare l&#8217;ansia e la tensione ed evita, per quanto \u00e8 possibile, le situazioni che te le provocano. Per combattere lo stress devi prima di tutto saperne riconoscere le cause e poi imparare a gestirlo nella maniera migliore.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Un valido aiuto \u00e8 rappresentato dalle tecniche di rilassamento: puoi scegliere tra quelle di origine orientale, come lo yoga e l&#8217;agopuntura di tipo new age, come la musicoterapia e il rebirthing o che utilizzano sofisticate apparecchiature tecnologiche, come il biofeedback.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ricorda che, analogamente allo stress, anche uno sforzo fisico intenso pu\u00f2 provocare un mal di testa pulsante e persistente, specie se non sei al massimo della forma o sei particolarmente stanco. Quindi tieniti pure in esercizio con l&#8217;allenamento, ma fai attenzione a graduare l&#8217;intensit\u00e0 dell&#8217;attivit\u00e0 fisica.\u00a0\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Lo stress e tutti gli stati emotivi ad esso associati, come ansia, depressione, stanchezza, tensione nervosa e insonnia, sono considerati i principali fattori scatenanti la cefalea tensiva, tanto che questa viene spesso considerata un disturbo psicosomatico.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Quando ci si trova in questi stati si tende a convogliare nelle spalle la tensione accumulata e a contrarre le fasce muscolari del cranio e del collo. Questo sforzo, involontario ma continuo, si traduce in mal di testa.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">\u00c8 stato inoltre dimostrato che le persone particolarmente stressate hanno una soglia del dolore alterata, pi\u00f9 bassa della media, a causa della diminuzione del livello delle\u00a0<b>endorfine<\/b>.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Queste sono sostanze prodotte dal cervello, che funzionano come analgesici naturali svolgendo un ruolo fondamentale nel ridurre la sensibilit\u00e0 al dolore. Quando il livello di endorfine diminuisce, anche una semplice contrattura muscolare pu\u00f2 essere avvertita in maniera pi\u00f9 dolorosa e intensa.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Bisogna infine segnalare che, mentre l&#8217;attacco di cefalea tensiva causato da stress si verifica nel momento stesso in cui si vive la situazione stressante, nel caso dell&#8217;attacco di emicrania indotto dallo stress, il dolore arriva quando l&#8217;episodio che lo ha provocato \u00e8 terminato.\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Tabacco e alcol<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8220;Bacco, tabacco e Venere riducono l&#8217;uomo in cenere&#8221; recita il famoso proverbio. Forse esagera ma certamente gli stravizi non giovano alla salute. Nel caso del mal di testa, poi, possono rivelarsi la causa di una crisi, specialmente per chi \u00e8 naturalmente predisposto alla cefalea.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il fumo, tra le sue tante controindicazioni, ha anche quella di mettere in circolo nel sangue una grande quantit\u00e0 di monossido di carbonio, che va a sostituirsi all&#8217;ossigeno nei globuli rossi. Mancando l&#8217;ossigeno, il cervello ne patisce e si mettono in moto fenomeni di vasomotilit\u00e0, cio\u00e8 di cambiamento del calibro dei vasi sanguigni, che provocano il dolore. Smettere di fumare, quindi, o almeno diminuire il numero delle sigarette giornaliere, \u00e8 una buona norma in generale e un&#8217;ottima regola se vuoi evitare un fastidioso mal di testa.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Cosa dire poi delle bevande alcoliche? L&#8217;alcol \u00e8 un potente vasodilatatore e, in pi\u00f9, aumenta la produzione di istamina, una sostanza in grado di provocare mal di testa. Gli effetti di tutto questo, se sei predisposto, sono dannosi anche se bevi &#8220;solo un goccio&#8221;. Il ben noto mal di testa da sbornia, dovuto agli effetti residui del troppo alcol, si accompagna a un generale stato di malessere. Per evitare le conseguenze pi\u00f9 spiacevoli di un&#8217;abbondante bevuta, mangia un po&#8217; di miele prima di andare a dormire. Il miele, infatti, contiene il fruttosio, lo zucchero derivato dalla frutta, che aiuta l&#8217;organismo a smaltire pi\u00f9 rapidamente l&#8217;alcol.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Parliamo ora di Venere. La cosiddetta cefalea da rapporto sessuale colpisce &#8220;durante&#8221; e interessa esclusivamente quei maschi che sono naturalmente predisposti a questo tipo di mal di testa. Non \u00e8 dovuta alla qualit\u00e0 o alla quantit\u00e0 delle &#8220;prestazioni&#8221; ma dipende dall&#8217;aumento della pressione arteriosa che accompagna l&#8217;eccitazione sessuale.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Anche dormire troppo o troppo poco pu\u00f2 dare alla testa, perch\u00e9 altera i ritmi naturali di sonno e veglia e, di conseguenza, la produzione di alcune sostanze che influiscono sul nostro benessere.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Un tipico caso \u00e8 la cefalea del nottambulo, il mal di testa che viene quando fai le ore piccole la notte e poi tenti di recuperare durante il giorno il sonno perduto. Un altro \u00e8 la cefalea da week end, che colpisce durante il fine settimana quando si modificano gli orari del sonno rispettati dal luned\u00ec al venerd\u00ec.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>L&#8217;ambiente<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L\u2019ambiente in cui vivi, come \u00e8 facile immaginare, influisce fortemente sulla qualit\u00e0 della tua vita e sul tuo stato di salute. In particolare, esistono numerosi fattori di natura ambientale che possono scatenare o aggravare le crisi di cefalea nei soggetti predisposti.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ecco i principali.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Sei ha naso e orecchie &#8220;sensibili&#8221; cerca di evitare i rumori e gli odori troppo intensi. Il chiasso assordante, un suono acuto e prolungato, aromi e fragranze pungenti ma anche un profumo particolarmente intenso possono, infatti, farti scattare il mal di testa. Un effetto analogo pu\u00f2 avere la luce troppo forte, soprattutto quando fissata a lungo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Se quota e testa non vanno d&#8217;accordo, attento alle escursioni in alta montagna. L&#8217;effetto che l&#8217;altitudine esercita sulla qualit\u00e0 dell&#8217;aria in alta quota pu\u00f2, infatti, avere ripercussioni anche su di te. Con l&#8217;aumento della quota, l&#8217;aria diventa pi\u00f9 rarefatta e pu\u00f2 provocare mal di testa, vertigini e nausea. Per evitare questo sgradevole effetto da altura basta salire in modo graduale e fermarsi spesso durante il percorso per consentire all&#8217;organismo di adattarsi un po&#8217; per volta al cambiamento di altitudine.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Paura di volare? Se soffri di questa fobia, hai una scusa in pi\u00f9 per preferire altri mezzi di trasporto. La pressurizzazione cui sono sottoposte le cabine degli aerei e gli effetti spesso destabilizzanti del cambiamento di fuso orario sono, infatti, due fattori che possono indurre mal di testa, insonnia e senso di stordimento. Quando ti sposti in aereo, soprattutto per destinazioni lontane, cerca di dormire almeno qualche ora durante il viaggio e di non appesantirti eccessivamente con il cibo prima e durante il volo.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Tra i fattori ambientali che pi\u00f9 influiscono sulla comparsa del mal di testa, possiamo sicuramente citare il clima e l&#8217;inquinamento nelle sue diverse forme<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Un discorso a parte merita la casa, il primo ambiente con cui ci rapportiamo ogni giorno.\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>I cibi<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ti \u00e8 mai capitato di avere mal di testa dopo un pranzo, una cena o magari un banale spuntino? Se la risposta \u00e8 s\u00ec, probabilmente hai mangiato qualche cosa che te lo ha scatenato.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Esistono molti alimenti che possono determinare una crisi di mal di testa. Questo perch\u00e9 i cibi in questione contengono particolari sostanze vasodilatatrici che, inducendo un allargamento dei vasi sanguigni (compresi quelli del cranio), provocano il dolore.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Non confondere, per\u00f2, questo tipo di mal di testa, generalmente sopportabile, con quello causato dalle allergie alimentari! In questo caso il dolore \u00e8 una risposta del corpo a qualche sostanza che ti scatena una reazione immunitaria. Riconoscere questo mal di testa &#8220;allergico&#8221; \u00e8 facile perch\u00e9 spesso \u00e8 accompagnato da altri fastidiosi sintomi, come eruzioni cutanee, aumento del battito del cuore, disturbi intestinali.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Per evitare il mal di testa da cibo l&#8217;unico rimedio \u00e8 quello di prestare attenzione a ci\u00f2 che si mangia. Cerca, quindi di riconoscere e di limitare, o meglio ancora eliminare, le pietanze e le bevande &#8220;a rischio&#8221;.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Segui una dieta sana e bilanciata, ricca di alimenti come carni e verdure fresche che contengono magnesio, sostanza che sembra capace di prevenire la cefalea. Altri cibi consigliati sono latte, yogurt, pane bianco, zucchero, miele, pesce e cereali. Durante la gravidanza e l&#8217;et\u00e0 dello sviluppo, o nella stagione estiva, dovresti associare alla dieta vitamine e sali minerali, la cui carenza, dovuta allo sforzo e al caldo, rende pi\u00f9 esposti alla crisi.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Abbonda pure con il peperoncino che, grazie alla capsaicina (sostanza capace di regolarizzare la circolazione del sangue e di ridurre la produzione delle sostanze che trasmettono il dolore) sembra essere un ottimo antidolorifico.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Anche il digiuno pu\u00f2 scatenare il mal di testa. Quando assumi pochi zuccheri puoi incorrere in una crisi ipoglicemica (il cosidetto &#8220;calo di zuccheri&#8221;) che ha un effetto dilatante sui vasi sanguigni del cranio. Per evitare questo fastidio, che generalmente compare a met\u00e0 mattina e per garantirti una riserva di energia, fai una prima colazione completa, abbinando a caff\u00e8, t\u00e8 o latte, biscotti, fette biscottate, magari con la marmellata e cereali.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Vi \u00e8, infine, un mal di testa dovuto alla temperatura del cibo. Quando mangiamo un gelato o un ghiacciolo, si manifesta un dolore lancinante e improvviso, dovuto all&#8217;eccessiva sollecitazione delle terminazioni nervose del palato. Anche in questo caso l&#8217;unico consiglio \u00e8 quello di evitare di mangiare troppi cibi freddi o, quanto meno, di mangiarli lentamente.\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>La donna<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Lo stato di salute di una donna dipende molto dal suo delicato equilibrio ormonale, spesso soggetto ad alterazioni durante le diverse fasi della vita. Il ciclo mestruale, la gravidanza, la menopausa, l&#8217;uso di contraccettivi orali, sono tutte situazioni in cui si verificano variazioni ormonali che possono scatenare attacchi di mal di testa.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Quando il mal di testa \u00e8 \u2026 donna! Per molte donne, il legame tra ciclo mestruale e mal di testa \u00e8 un evento tristemente noto.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Secondo l&#8217;ACHE (American Council for Headache Education) almeno il 60% delle donne che soffre di mal di testa lamenta un aumento nel numero di attacchi di cefalea durante il periodo mestruale.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Mentre una percentuale minore (circa il 10%) riferisce di accusare crisi di emicrania solo in corrispondenza dei giorni del ciclo e non altrimenti.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">In realt\u00e0, anche se l&#8217;effetto esercitato dalle variazioni ormonali sul &#8220;mal di testa femminile&#8221; \u00e8 da tempo una conoscenza acquisita, il meccanismo con cui tale influenza si verifica rimane ancora in parte sconosciuto.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Perch\u00e9 gli ormoni ci danno alla testa? L&#8217;origine del &#8220;mal di testa al femminile&#8221; \u00e8 legata alle variazioni ormonali che si verificano in particolare momenti della vita di una donna.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Anche se il meccanismo di interazione non \u00e8 ancora del tutto chiaro, \u00e8 stato ipotizzato da tempo che gli estrogeni (gli ormoni sessuali femminili) giochino un ruolo determinante nel causare la cosiddetta &#8220;sindrome mestruale&#8221;. Sembra, infatti, che il brusco calo di estrogeni, che si verifica in concomitanza dell&#8217;arrivo del ciclo, causi una riduzione di alcune sostanze prodotte dal cervello (le Beta-endorfine) che svolgono un ruolo determinante nel ridurre la sensibilit\u00e0 al dolore.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Con il calo degli ormoni, aumentano invece le prostaglandine, sostanze responsabili dei processi infiammatori che facilitano gli squilibri nella circolazione sanguigna cerebrale. Anche il progesterone, altro ormone sessuale femminile, \u00e8 coinvolto nell&#8217;insorgenza del mal di testa femminile: il suo livello scende alcuni giorni prima dell&#8217;inizio delle mestruazioni causando quella che alcuni identificano come &#8220;emicrania premestruale&#8221;.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Metodi di prevenzione e trattamento<\/b><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Norme generali<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Prevenire il mal di testa \u00e8 possibile applicando e rispettando, innanzitutto, alcune semplici norme e buone abitudini di vita: controllare la propria dieta, eliminare o ridurre il fumo e l&#8217;alcol, fare un&#8217;adeguata attivit\u00e0 fisica, non assumere o mantenere a lungo posizioni del corpo scorrette, cercare di gestire ansia e stress.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Prevenzione farmacologica<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La prevenzione attraverso i farmaci (terapia di profilassi), \u00e8 consigliata nei casi di dolore cronico o frequente e nelle forme di cefalea particolarmente dolorose, varia a seconda del genere di mal di testa e deve essere studiata in base alle indicazioni e alle caratteristiche del paziente. L&#8217;assunzione dei medicinali deve avvenire, naturalmente sotto il controllo del proprio medico curante.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Nel caso dell&#8217;emicrania si interviene con la terapia di profilassi quando si hanno tre o pi\u00f9 crisi al mese, che durano almeno due giorni.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La profilassi \u00e8 particolarmente indicata nel caso della cefalea a grappolo, perch\u00e9 pu\u00f2 aiutare a ridurre la durata degli attacchi e anche perch\u00e9, data la brevit\u00e0 delle crisi, spesso il trattamento sintomatico non ha il tempo di agire.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La cefalea tensiva pu\u00f2 richiedere un trattamento preventivo nel caso sia cronica, con pi\u00f9 di due attacchi alla settimana.\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Trattamento farmacologico<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;efficacia del trattamento farmacologico dell&#8217;emicrania dipende, in buona misura, dalla tempestivit\u00e0 con cui si interviene.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Gli analgesici da banco, soprattutto se assunti all&#8217;insorgere dei primi sintomi, possono risultare efficaci nel contrastare il dolore provocato dagli attacchi emicranici di minore intensit\u00e0. Questi farmaci esercitano, infatti, azione antidolorifica e antinfiammatoria.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nei casi di crisi pi\u00f9 dolorose e acute, si pu\u00f2 ricorrere ai triptani, farmaci che agiscono sui recettori della serotonina riducendo la dilatazione dei vasi cerebrali. Queste sostanze, per\u00f2, possono avere effetti collaterali (costrizione al petto, stanchezza) e sono controindicati in determinate situazioni.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">In passato venivano usati gli ergotaminici (derivati dell&#8217;ergot), farmaci che, esercitando un&#8217;azione vasocostrittrice, contrastano la fase di vasodilatazione cranica responsabile dell&#8217;insorgere del dolore.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">In tutti i casi, dal momento che la nausea \u00e8 spesso un sintomo di accompagnamento nelle crisi emicraniche, \u00e8 preferibile (quando possibile) limitare l&#8217;uso di farmaci per somministrazione orale per evitare il rischio che questi possano indurre il vomito.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">\u00c8 bene ricordare, infine, che l&#8217;assunzione di farmaci dovrebbe sempre avvenire dietro indicazione del proprio medico. Alcuni di questi farmaci possono, infatti, presentare effetti collaterali, risultare inadeguati per chi soffre di altre patologie (disturbi cardiaci, circolatori o renali) o essere sconsigliati durante la gravidanza.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Metodi &#8220;dolci&#8221;<\/b><\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Massoterapia<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">La massoterapia consiste in massaggi che aiutano a decontrarre e sciogliere i muscoli ed \u00e8 utile soprattutto quando la cefalea tensiva si manifesta insieme ad artrosi cervicale, oppure quando si hanno difficolt\u00e0 nella rotazione del capo.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Training autogeno<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">\u00c8 una tecnica che insegna al paziente a rilassarsi in maniera profonda. Ci si concentra su alcune parti del corpo con immagini e sensazioni distensive, fino a non percepirne pi\u00f9 la sensibilit\u00e0 fisica. Cos\u00ec anche la mente comincia a rilassarsi e riesce a tenere sotto controllo non solo il mal di testa, ma anche i dolori articolari e muscolari.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Yoga<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Secondo lo yoga, il dolore \u00e8 provocato da uno squilibrio tra le forze negative della luna e quelle positive del sole. Con l&#8217;apprendimento delle diverse posizioni, si pu\u00f2 arrivare a controllare il respiro e, quindi, a raggiungere un benefico rilassamento fisico e mentale.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Rebirthing<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Questa tecnica serve per correggere il proprio ritmo respiratorio. Con poche sedute si pu\u00f2 imparare a respirare in modo lento e profondo, aumentando l&#8217;ossigenazione del sangue e favorendo l&#8217;eliminazione delle tossine. Si raggiunge cos\u00ec una sensazione di benessere che aiuta il rilassamento dei muscoli e, quindi, combatte uno dei principali fattori scatenanti la cefalea tensiva.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Musicoterapia<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Si basa sul principio che\u00a0<b>la musica ha una grande influenza sull&#8217;equilibrio psicofisico dell&#8217;uomo<\/b>\u00a0e che il suo ritmo ha effetto sulla pressione sanguigna, la respirazione e il battito cardiaco. Il paziente soggetto ad ansia o stress pu\u00f2 raggiungere uno stato di relax e di benessere generale ascoltando i brani musicali pi\u00f9 indicati per lui, individuati e selezionati da un musicoterapeuta.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Meditazione<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Comprende una serie di pratiche contemplative che aiutano a sviluppare o aumentare la concentrazione e la consapevolezza di se stessi e quindi a migliorare la qualit\u00e0 della vita. La meditazione, grazie a semplici esercizi di respirazione, rilassamento e visualizzazione, permette di vincere lo stress e ritrovare calma mentale e serenit\u00e0.\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Aromoterapia\u00a0<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Le propriet\u00e0 terapeutiche delle erbe e degli oli essenziali da esse derivati sono note da sempre: tutte le antiche civilt\u00e0 hanno utilizzato aromi e unguenti profumati con scopi medicinali, oltre che cosmetici e rituali. L&#8217;aromoterapia, riprendendo queste millenarie conoscenze, sfrutta l&#8217;azione dei principi attivi contenuti nelle piante per ripristinare il corretto scorrere delle energie vitali nel corpo e per garantire un benessere psicofisico generale.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Gli oli essenziali hanno, infatti, un grande potere antisettico e agiscono solo contro i virus e i batteri patogeni e non contro la flora batterica non dannosa. Esercitano anche una funzione stimolante sul sistema immunitario e contribuiscono all&#8217;espulsione delle tossine dall&#8217;organismo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Gli oli essenziali dell&#8217;aromoterapia possono essere utilizzati secondo differenti modalit\u00e0:<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">per via orale: \u00e8 il sistema adatto per combattere mal di testa, tosse, raffreddore, indigestione, calcoli. Si possono diluire da una a tre gocce di olio in acqua e miele o su una zolletta di zucchero;\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">impacchi: da utilizzare in caso di malattie della pelle e contusioni. Bisogna impregnare un panno di cotone con acqua e tre o quattro gocce di olio e applicare sulla zona interessata;\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">bagni: sono utili per dolori mestruali, insonnia, disturbi circolatori, tensione nervosa, ritenzione idrica. L&#8217;acqua in cui sciogliere gli oli deve essere molto calda e il bagno deve durare almeno un quarto d&#8217;ora, per avere gli effetti desiderati;\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">inalazioni: sono consigliate a chi non pu\u00f2 assumere farmaci e servono contro disturbi respiratori e tensioni muscolari. Bisogna mettere una decina di gocce su un fazzoletto da portare al naso, o anche scioglierle in acqua bollente e inalarne i vapori;\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">massaggi: il metodo pi\u00f9 comune e pi\u00f9 efficace di applicazione dell&#8217;aromoterapia, perch\u00e9, in questo modo, le essenze curative penetrano pi\u00f9 in profondit\u00e0, frizionando la parte del corpo in questione con gocce d&#8217;olio. In particolare, il massaggio effettuato con aromi e oli essenziali allevia i dolori, favorisce il rilassamento e aiuta a eliminare la tensione muscolare, una delle principali cause della cefalea tensiva.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Gli aromi pi\u00f9 indicati per il mal di testa sono il basilico, la rosa, l&#8217;origano, il cipresso.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Per combattere lo stress si pu\u00f2 ricorrere al rosmarino o alla salvia sclarea, mentre contro l&#8217;ansia sono utili il neroli, essenza ricavata dai fiori d&#8217;arancio, la lavanda e lo ylang ylang.\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Biofeedback\u00a0<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Biofeedback significa, letteralmente, &#8220;ritorno biologico&#8221;. Questa tecnica \u00e8 nata negli Stati Uniti e si sta diffondendo rapidamente anche in Italia. Viene utilizzata in molti ospedali come cura della cefalea tensiva e di altre patologie legate agli stati d&#8217;ansia e a disturbi psicosomatici.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il biofeedback utilizza apparecchiature elettroniche per insegnare al paziente a rilassare i muscoli contratti. Il soggetto viene collegato, tramite dei sensori posti sulla fronte o sul collo, a uno strumento in grado di misurare la tensione muscolare. Ad ogni contrazione dei muscoli interessati, la macchina emette un segnale sonoro o luminoso, che diminuisce di intensit\u00e0 quando la tensione si attenua.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il paziente si rende conto delle contrazioni involontarie che scatenano l&#8217;attacco di cefalea tensiva e impara, anche con esercizi di rilassamento, a controllare e a rilasciare la muscolatura, ponendo fine alla crisi dolorosa.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il biofeedback \u00e8 una terapia di successo perch\u00e9 non \u00e8 invasiva e non presenta effetti collaterali. Richiede, per\u00f2, tempi piuttosto lunghi, almeno dieci sedute, e una buona facolt\u00e0 di concentrazione. I risultati migliori sono stati ottenuti con i bambini e i giovani, perch\u00e9 in questa fascia di et\u00e0 si hanno maggiori capacit\u00e0 di apprendimento e minori resistenze mentali.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il biofeedback viene praticato oggi in molte strutture sanitarie, tra le quali segnaliamo i Centri Cefalee Italiani, accreditati dalla Federazione Europea delle Cefalee (EHF).<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Agopuntura\u00a0<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Riconosciuta anche dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, l&#8217;agopuntura \u00e8 un&#8217;antica tecnica della medicina tradizionale cinese che considera la salute come un&#8217;armonia dell&#8217;uomo con se stesso, con la natura e con l&#8217;ambiente. Secondo questa disciplina, l&#8217;introduzione di aghi in determinati punti della cute stimola le energie vitali, ristabilendo l&#8217;equilibrio interno e rilassando il corpo.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Secondo l&#8217;agopuntura, il dolore nasce da un&#8217;alterazione del flusso di energia che scorre all&#8217;interno del corpo, lungo una rete di meridiani. La cefalea tensiva, in particolare, \u00e8 dovuta a un eccesso di energia nel fegato, l&#8217;organo che sovrintende alle emozioni, mentre l&#8217;emicrania dipende da una carenza di energia nei reni.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Per rimediare a questi disordini, l&#8217;agopuntore inserisce gli aghi nei punti dei meridiani del corpo interessati. In questo modo, si aumenta la produzione di alcune sostanze, come l&#8217;endorfina e la serotonina, che hanno un&#8217;azione antidolorifica.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Sono utilizzati da quattro a dodici sottilissimi aghi che vengono inseriti, a seconda del disturbo da curare, in punti precisi individuati dal medico e riscaldati o con un massaggio delle dita, o con una foglia di artemisia essiccata.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;agopuntura \u00e8 utilizzata sia nella prevenzione degli attacchi, sia nel controllo del dolore, ma per avere dei risultati occorrono una decina di sedute, non pi\u00f9 di due alla settimana, con un richiamo dopo qualche mese.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Shiatsu\u00a0<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Lo shiatsu, termine giapponese che significa &#8220;pressione con le dita&#8221;, \u00e8 una pratica di massaggio che mira a ristabilire il corretto flusso dell&#8217;energia lungo il corpo. Secondo questa tecnica, il dolore nasce dalla mancanza di armonia tra corpo, mente e spirito e, per combatterlo, \u00e8 necessario ristabilire il giusto equilibrio energetico della persona, stimolando alcuni punti particolari, detti tsubo.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Secondo la pratica shiatsu la cefalea \u00e8 dovuta a un ristagno di energia nella testa, e per farla passare, bisogna far defluire questa energia verso il basso.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Lo shiatsu si pratica e si riceve vestiti in modo confortevole, in un ambiente tranquillo, senza indossare scarpe, anelli o qualsiasi altro indumento che possa dare fastidio. La pressione, esercitata con le dita o con i palmi della mano, deve essere piuttosto forte, senza per\u00f2 causare dolore, e va mantenuta per venti o trenta secondi. Il movimento deve essere ripetitivo e &#8220;cullante&#8221;.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Un trattamento richiede da trenta minuti a un&#8217;ora e i suoi effetti si protraggono a lungo nel tempo.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00c8 possibile effettuare anche l&#8217;automassaggio (autoshiatsu), dopo averlo imparato da un terapeuta esperto.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>I rimedi della nonna<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il mal di testa \u00e8 un problema antico come l&#8217;uomo. Anche le cure per contrastarlo, quindi, hanno una lunga storia, tramandata dalle tradizioni popolari. Certo, l&#8217;efficacia di questi rimedi non \u00e8 scientificamente provata, ma il loro vantaggio \u00e8 di non avere particolari controindicazioni e di poter quindi essere sperimentati liberamente.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Si pu\u00f2 allora provare ad alleviare il dolore con impacchi di foglie di cavolo fresche o di cipolla o rafano crudi, avvolti in garze e applicati sulla nuca per venti minuti. Sembra essere efficace anche applicare fette di limone fresco o di patate crude sulle tempie, o frizionare le tempie stesse e la fronte con olio essenziale di menta o di lavanda.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Sollievo dovrebbe offrire anche un pediluvio con un&#8217;acqua molto calda, nella quale aggiungere una manciata di sale grosso o un cucchiaio di olio di rosmarino.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Lo zenzero, una radice aromatica di origine orientale, \u00e8 indicato in tutte le sue forme (crudo, come caramella o come preparato per tisane) per combattere il mal di testa. Il peperoncino \u00e8 un ottimo antidolorifico, cos\u00ec come risultano utili come lenitivi liquirizia, pepe, anice, zafferano e curry. Salutari sono anche le bacche di ginepro, da masticare senza inghiottirle.\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Vi sono poi numerose piante medicinali con propriet\u00e0 analgesiche, note fin dall&#8217;antichit\u00e0. Il partenio, ad esempio, veniva usato contro i dolori mestruali. I fiori d&#8217;arancio e la lavanda hanno propriet\u00e0 sedative e antispastiche e sono indicate per i mal di testa da stress. Si possono preparare delle tisane, sciogliendo un cucchiaio di preparato ottenuto dai germogli delle due piante in 200 ml di acqua bollente e lasciando riposare l&#8217;infuso per dieci minuti. Lo stesso discorso vale per la menta piperita.\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts8\"><i>con informazioni tratte dal sito\u00a0<\/i><\/span><span class=\"rvts8\">www.chemalditesta.it<\/span><span class=\"rvts8\"><i>\u00a0,\u00a0 adattamento di Alan Perz<\/i><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Audio Album specifico:<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><a class=\"rvts28\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/catalogo\/product\/12\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">HEADACHE CE01 &#8211; Mal di testa<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Album dedicato al mal di testa e alla cefalea con oltre 40 minuti di musica e suoni. I brani sono progettati per alleviare progressivamente il mal di testa in genere.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Mal di testa e cefalea \u00a0 Mal di testa \u00e8 un&#8217;espressione generica con la quale si definiscono patologie molto diverse fra loro. Sono state individuate tredici forme di\u00a0cefalea\u00a0(termine scientifico con cui si indica il mal &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/mal-di-testa-e-cefalea\/\" aria-label=\"Mal di testa e cefalea\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2935,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[112],"tags":[],"class_list":["post-3945","page","type-page","status-publish","hentry","category-dossier"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3945","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3945"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3945\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4903,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3945\/revisions\/4903"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3945"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3945"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3945"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}