{"id":4160,"date":"2024-04-30T13:31:12","date_gmt":"2024-04-30T11:31:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/?page_id=4160"},"modified":"2024-07-25T16:32:16","modified_gmt":"2024-07-25T14:32:16","slug":"energia-tachionica-e-campo-del-punto-zero","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/energia-tachionica-e-campo-del-punto-zero\/","title":{"rendered":"Energia Tachionica e Campo del Punto Zero"},"content":{"rendered":"<div class=\"rvps1\">\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Energia Tachionica e Campo del Punto Zero\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/energia_campo_punto_zero_tachionica.jpg\" alt=\"Energia Tachionica e Campo del Punto Zero\" width=\"851\" height=\"370\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Energia Tachionica e Campo energetico del Punto Zero<\/h2>\n<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps1\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"cfont\" data-size=\"28\">Energia e Campo del Punto Zero<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"rvts64\">Testi compilati e supervisionati da Alan Perz, PhD<\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">E&#8217; evidente che ci debba essere una qualche forma di energia vitale in grado di mantenere viva la creazione. Gli scienziati hanno iniziato a fare postulati sempre pi\u00f9 arditi, anche in base all&#8217;evolversi delle scoperte, che la fisica moderna sta svelando progressivamente. Gli Antichi la chiamavano &#8220;Soffio divino&#8221;, &#8220;Chi&#8221; o &#8220;Prana&#8221;.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;etere (Akasha), come ha asserito Einstein, \u00e8 quello spazio esistente tra le varie particelle di ogni atomo: &#8220;Il nostro universo \u00e8 formato da innumerevoli particelle chiamate atomi. La massa di ogni atomo \u00e8 formata dal <b>99,9% <\/b>di\u00a0 <b>spazio vuoto<\/b>.&#8221;<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Questo spazio che si pensava vuoto, \u00e8 invece riempito da un campo energetico, una energia\/forza gravitazionale che fonde insieme gli atomi in modo naturale. Questa energia, che controlla e mantiene l&#8217;universo, ubbidisce a leggi che non sono ancora identificabili attraverso i nostri strumenti di laboratorio e lascia intuire l&#8217;esistenza di una intelligenza a guida di essa (Dharma). Questo campo energetico viene chiamato &#8220;tachionico&#8221; o &#8220;campo Feinberg&#8221;, prendendo il nome dal suo scopritore, o anche &#8220;campo gravitazionale&#8221; perch\u00e9 l&#8217;energia tachionica sembra essere la responsabile dell&#8217;accelerazione gravitazionale.<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Le onde gravitazionali sono simili alle onde sonore. Einstein predisse che cos\u00ec come l&#8217;aria pu\u00f2 vibrare, anche lo spazio e il tempo possono. Infatti egli disse che ogni volta che ogni cosa si muove, dalla Luna che orbita intorno alla Terra ad una macchina che va a sbattere contro un&#8217;altra, la struttura dello spazio-tempo vibra, emanando onde gravitazionali. Nella nostra dimensione fisica, le onde gravitazionali sono solo echi. Esistono realmente in dimensioni pi\u00f9 elevate. Ecco perch\u00e9 le onde gravitazionali sono cos\u00ec deboli e difficili da scovare. Il problema \u00e8 che essendo cos\u00ec difficili da trovare dobbiamo andare a cercare qualcosa di incredibilmente violento per avere la speranza di scovarle.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Gli scienziati moderni stanno trovando ora i primi indizi di questa energia. L&#8217;energia del Punto Zero (<b>ZPE<\/b>) vibra attraverso le onde gravitazionali creando un&#8217;ondulazione nello spazio e nel tempo. In altre parole, le loro vibrazioni gravitazionali in dimensioni pi\u00f9 alte caratterizzano il\u00a0<b>ZPE<\/b>.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Lo spazio, dunque, non \u00e8 vuoto bens\u00ec immerso in un campo energetico dalla concentrazione estremamente elevata. E&#8217; composto da particelle che si muovono pi\u00f9 velocemente della luce. Da questa caratteristica deriva il nome &#8220;tachione&#8221;, scelto da <b>Gerald Feinberg<\/b>\u00a0nel 1966, fisico dell&#8217;Universit\u00e0 della Columbia (USA); il termine, infatti, proviene dal greco &#8220;tachy&#8221; e significa &#8220;accelerazione&#8221; \/ &#8220;velocit\u00e0&#8221;, vedi per esempio le nostre parole italiane &#8220;tachimetro&#8221; o &#8220;tachicardia&#8221; che hanno la stessa origine.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Queste particelle costituiscono una fonte illimitata di energia libera che sta al di fuori del campo elettromagnetico, quindi al di sopra delle frequenze fisiche, e indipendente dalla luce e dal sole. Questa energia primaria si potrebbe paragonare a una specie di &#8220;collante vitale cosmico&#8221; di cui l&#8217;intero creato \u00e8 permeato e che mette in grado i sistemi biologici di rigenerarsi proprio attraverso l&#8217;innata capacit\u00e0 di assimilare questa stessa energia vitale. Il nostro campo energetico, quindi il nostro intero organismo e la nostra realt\u00e0, si equilibrano, si rinforzano e si rigenerano &#8211; tendono al loro meglio. Quando il flusso di questa energia si restringe, o si blocca, gli organismi perdono la loro capacit\u00e0 di autorigenerarsi, si determinano sempre pi\u00f9 disturbi e disfunzioni, finch\u00e9 il corpo non si deteriora in un processo entropico.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Per avere un corpo e una mente in salute e perfettamente equilibrati nelle loro funzioni dobbiamo mantenerci aperti a questo flusso d&#8217;energia tachionica. Purtroppo, noi esseri umani, abbiamo la deleteria capacit\u00e0 di bloccare questo libero scorrere della forza vitale, causandoci, cos\u00ec, tutti quei disturbi psico-fisici che abbruttiscono la nostra vita.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-4976 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/uomo-toroide-tr.png\" alt=\"\" width=\"401\" height=\"377\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/uomo-toroide-tr.png 480w, https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/uomo-toroide-tr-300x282.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 401px) 100vw, 401px\" \/><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><b>Che cosa \u00e8 l\u2019ENERGIA del PUNTO ZERO e come si ORIGINA<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>La fisica quantistica prevede l\u2019esistenza di un mare sottostante di energia del punto zero in ogni punto dell\u2019universo. Questo mare di energia non \u00e8 da confondere con la radiazione cosmica di background ma \u00e8 l\u2019essenza stessa del vuoto quantistico elettromagnetico, e cio\u00e8 lo stato base di quello che altrimenti sarebbe il vuoto assoluto.<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Questa energia \u00e8 cosi immensa che, sebbene sia una inevitabile conseguenza della\u00a0<b>meccanica quantistica<\/b>, viene ignorata dalla maggior parte dei fisici convenzionali ed eliminata dai calcoli e dalle formule.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Una minoranza dei fisici accetta la realt\u00e0 di questa energia che noi non possiamo avvertire direttamente perch\u00e9 \u00e8 uguale (isotropa) in ogni punto dell\u2019universo, anche nel nostro corpo e negli strumenti di misura.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Da questa prospettiva il mondo ordinario della materia e della energia \u00e8 al di sopra di questo mare costituito dal vuoto quantistico. Per fare un esempio una nave galleggia sulla superficie del mare e non si accorge se sotto di essa ci sono 100 metri di profondit\u00e0 o 10000, non li avverte (a meno che non affondi!). Lo stesso vale per la nostra realt\u00e0 quotidiana&#8230; non ci accorgiamo, con i metodi tradizionali, di questo mare di radiazione quantistica. Tuttavia se si riuscisse a sfruttare questa <b>ZPE<\/b>\u00a0si potrebbe ricavare energia dal vuoto e potrebbe essere sfruttata per la propulsione spaziale.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>A <b>-273<\/b>\u00a0gradi Celsius nel &#8220;vuoto cosmico&#8221;, secondo la fisica Newtoniana, tutto il movimento atomico e molecolare dovrebbe cessare e non si dovrebbe misurare energia. La scienza dei quanti invece di trovare una completa assenza di energia, come atteso, ha rivelato la presenza di un mare onnipervadente di energia quantistica nell\u2019universo che il Dr.Harold Puthoff fisico e scienziato americano della Cambridge University ha chiamato \u201ccalderone ribollente\u201d di energia e gli venne dato il nome \u201czero point energy (ZPE)\u201d.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>In fisica, l&#8217;energia di punto zero \u00e8 il pi\u00f9 basso livello energetico possibile in un sistema quantistico.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Dal principio di indeterminazione di Heisenberg deriva che il vuoto \u00e8 permeato da un mare di fluttuazioni quantistiche che creano coppie di particelle e anti-particelle virtuali che si annichiliscono in un tempo inversamente proporzionale alla propria energia. Il contributo complessivo all&#8217;energia del vuoto risulta cos\u00ec diverso da zero e pari a: <b>e=hv\/2<\/b>\u00a0dove h \u00e8 la costante di Planck e v \u00a0\u00e8 la frequenza di un generico modo di vibrazione associabile alla lunghezza d&#8217;onda materiale delle\u00a0<b>particelle virtuali<\/b>.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>In pratica il vuoto subatomico \u00e8 permeato da un mare di fluttuazioni quantistiche che creano coppie di particelle e anti-particelle virtuali che si annichiliscono in un tempo inversamente proporzionale alla propria.<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Non solo i fotoni ma anche tutti i tipi di particelle elementari sembrano spuntare dal nulla. Sembrano venire da un mare di fluttuazioni quantistiche per alcuni millesimi o milionesimi di secondo per poi sparire ancora nel vuoto. Queste particelle esotiche sono state chiamate \u201cparticelle virtuali\u201d dato che non sono abbastanza stabili per rimanere nella nostra realt\u00e0.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>L\u2019oscillazione delle particelle subatomiche si crede essere causato da un qualcosa chiamato \u201ccampo di punto zero\u201d. In modo casuale i fotoni virtuali saltano indietro e avanti tra il campo di punto zero e il nostro mondo fisico. Collidono e sono assorbiti dalle particelle subatomiche che saranno eccitate in uno stato superiore. Dopo alcuni nanosecondi l\u2019energia viene nuovamente rilasciata tramite un altro fotone virtuale che torna al campo di punto zero. Il fotone \u00e8 chiamato fotone virtuale dato che viene e va dal campo di punto zero e non rimane nel mondo materiale. Viene solo usato nello scambio energetico tra il campo di punto zero e il mondo materiale.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Integrando rispetto allo spazio tutti i contributi dati dalle fluttuazioni quantistiche a tutte le energie e lunghezze d&#8217;onda si ottiene una quantit\u00e0 di energia enorme per unit\u00e0 di volume. Dal momento che l&#8217;energia produce gravit\u00e0 essa dovrebbe contribuire a determinare in modo significativo il valore della costante cosmologica che invece risulta di entit\u00e0 molto esigua.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Nella teoria quantistica dei campi, il termine energia di punto zero \u00e8 sinonimo di <b>energia del vuoto<\/b>. L&#8217;esistenza di una energia non nulla associata al vuoto \u00e8 alla base dell&#8217;<b>effetto Casimir<\/b>, previsto nel 1947 e confermato sperimentalmente. Altri effetti derivanti dall&#8217;energia di punto zero sono la\u00a0<b>Forza di van der Waals<\/b>, lo spostamento di\u00a0<b>Lamb-Retherford<\/b>, la spiegazione dello spettro di radiazione di corpo nero di Planck, la stabilit\u00e0 dello stato fondamentale dell&#8217;atomo di idrogeno dal collasso radiativo, l&#8217;effetto delle cavit\u00e0 di inibire o aumentare l&#8217;emissione spontanea di fotoni dagli atomi eccitati e la radiazione di Hawking responsabile dell&#8217;evaporazione dei buchi neri.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><b>John Wheeler<\/b>\u00a0e\u00a0<b>Richard Feynman<\/b>\u00a0della Princeton University hanno valutato l\u2019energia di punto zero per la prima volta. Usando la famosa equazione di Einstein\u00a0<b>E=m*c2<\/b>\u00a0si ottiene una energia di 1094 gr\/cm3 (dieci elevato alla 94esima potenza).<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Sbalorditivo no!<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Questa \u00e8 pi\u00f9 materia per cm cubico della totale massa dell\u2019universo intero! Teoricamente una tazzina di energia di punto zero sarebbe sufficiente a portare tutti gli oceani della Terra al punto di ebollizione.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Quindi, secondo la teoria quantistica il termine energia di punto zero \u00e8 sinonimo di <b>energia del vuoto<\/b>.<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Il campo di punto zero \u00e8 una schiuma di particelle virtuali e fotoni. Il nostro universo non \u00e8 mai a riposo e nemmeno lo spazio vuoto. L\u2019energia posseduta dal vuoto cosmico \u00e8 spaventosamente grande.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-4974 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/zero-point-torus1-1024x683-1.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"433\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/zero-point-torus1-1024x683-1.jpg 1024w, https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/zero-point-torus1-1024x683-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/zero-point-torus1-1024x683-1-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><b>ORIGINE della ZPE<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Alla base della ZPE c\u2019\u00e8 il famoso <b>principio di indeterminazione di Heisenberg<\/b>, una delle leggi fondamentali della fisica quantistica. In accordo con questo principio, pi\u00f9 misuriamo con precisione la posizione di una particella in movimento (come un elettrone per esempio) e meno precisamente conosceremo il momento (il prodotto fra massa della particella e la sua velocit\u00e0) e viceversa.<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Il livello pi\u00f9 piccolo di incertezza della posizione e del momento \u00e8 specificato dalla\u00a0<b>costante di Planck<\/b>\u00a0chiamata con il simbolo h. Il principio di indeterminazione non vale solo per la posizione e il momento ma anche per la misura del tempo e dell\u2019energia riguardanti la particella presa in considerazione.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Questo livello di incertezza non \u00e8 dovuto agli errori di misurazione tipici di uno strumento ma \u00e8 una caratteristica intrinseca della natura delle particelle.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Uno strumento utile per i fisici \u00e8 l\u2019<b>oscillatore armonico<\/b>\u00a0ideale. Esso \u00e8 una ipotetica massa posta su una molla perfetta capace di muoversi avanti ed indietro. Il principio di indeterminazione dice che un oscillatore di questo tipo, abbastanza piccolo da dipendere dalle leggi quantistiche, non pu\u00f2 mai fermarsi completamente. Infatti questo significherebbe che il suo valore energetico \u00e8 esattamente zero&#8230; il che \u00e8 in contraddizione con il principio di indeterminazione. Non si pu\u00f2 sapere esattamente il valore energetico e quindi non pu\u00f2 essere esattamente zero ma qualcosa di pi\u00f9. Nel caso delle particelle nucleari (ma vale anche per l\u2019oscillatore ideale) l\u2019energia minima media \u00e8 hf\/2 ossia la costante di planck moltiplicata per la frequenza diviso due.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Le onde radio, la luce, i raggi X e Gamma sono tutte forme di radiazione elettromagnetica. Queste onde non sono qualcosa di sostanziale ma delle <b>increspature<\/b>\u00a0nello stato di un campo. Proprio come\u00a0<b>le onde sonore sono increspature dell\u2019aria che le trasmette<\/b>.<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Queste onde trasmettono energia, e ogni onda ha una direzione specifica, frequenza e polarizzazione. Questi fattori messi insieme vengono chiamati \u201cmodo di propagazione di un campo elettromagnetico\u201d.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ognuno di questi modi \u00e8 soggetto al principio di indeterminazione. Per capire il significato di questo, la teoria della radiazione elettromagnetica \u00e8 quantizzata trattando ogni modo come un oscillatore armonico equivalente.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Da questa analogia, ogni modo del campo deve avere una energia media minima pari a hf\/2&#8230; \u00e8 un piccolo quantitativo di energia, ma il numero dei modi \u00e8 enorme (non \u00e8 infinito poi vedremo perch\u00e9) e cresce con la frequenza. Il risultato finale di questa piccola energia per tutti i modi possibili porta a un valore teorico di densit\u00e0 di enrgia enorme!<\/div>\n<div class=\"rvps0\">In particolare la densit\u00e0 di tale energia del punto zero \u00e8 pari a 10^13 joules per centimetro cubo! Tale energia sarebbe sufficiente a far evaporare tutti gli oceani della terra in un attimo!<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Concludendo la fisica quantistica predice che tutto lo spazio deve essere pieno di fluttuazioni del punto zero (questo \u00e8 il campo del punto zero o <b>ZPF<\/b>) che d\u00e0 origine ad un mare di energia del punto zero.<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Prima ho detto che questa energia non \u00e8 infinita ma ha un suo valore&#8230; infatti siccome lo spazio stesso \u00e8 suddiviso in una specie di schiuma quantistica ad una distanza molto piccola le fluttuazioni devono cessare (dimensione di planck) e questo corrisponde alla frequenza di 10^43 Hz.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Ora vedremo alcune implicazioni della ZPE sull\u2019inerzia e la gravit\u00e0&#8230; qui le cose si fanno toste! Preparatevi a rivoluzionare le vostre idee!<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-4971 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/punto-zero-point.png\" alt=\"\" width=\"406\" height=\"406\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/punto-zero-point.png 630w, https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/punto-zero-point-300x300.png 300w, https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/punto-zero-point-150x150.png 150w, https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/punto-zero-point-365x365.png 365w\" sizes=\"auto, (max-width: 406px) 100vw, 406px\" \/><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\"><b>La CONNESSIONE dell&#8217;INERZIA e della GRAVITAZIONE con la ZPE<\/b><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>INTRODUZIONE PRELIMINARE<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Quando un passeggero in un aeroplano sente la spinta contro il sedile quando l\u2019aereo decolla accelerando o quando un guidatore si sente spinto sulla sinistra perch\u00e9 sta facendo una curva stretta a destra&#8230; che cosa \u00e8 che provoca questa spinta?<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Sin dai tempi di\u00a0<b>Newton<\/b>\u00a0questa spinta \u00e8 stata attribuita ad una propriet\u00e0 innata della materia&#8230; l\u2019<b>inerzia<\/b>.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Nel 1994 \u00e8 stato scoperto un processo dove le fluttuazioni del punto zero potrebbero essere la sorgente che genera la spinta su di un corpo quando questo cambia direzione o velocit\u00e0&#8230; l\u2019inerzia.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Se realmente sono le fluttuazioni del punto zero la causa dell\u2019inerzia allora noi sentiamo l\u2019energia del punto zero ogni volta che ci muoviamo.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Il principio di equivalenza fra inerzia e gravitazione necessita di una uguale connessione fra la gravitazione e l\u2019energia del punto zero. La teoria della relativit\u00e0 generale (GR d\u2019ora in poi) spiega bene il movimento di un oggetto in caduta libera lungo una geodetica (la distanza pi\u00f9 corta fra due punti in uno spazio tempo curvo), ma non provvede un meccanismo valido per generare una forza gravitazionale sugli oggetti quando questi sono forzati dal deviare da una geodetica. Per esempio un aereo che vola non segue la geodetica della curvatura spazio-temporale causata dalla massa terrestre&#8230; ma cosa \u00e8 allora che continua a fargli percepire la forza di gravit\u00e0?<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">E\u2019 stato scoperto che un oggetto sottoposto ad una accelerazione o posto in un campo gravitazionale (principio di equivalenza fra campo gravitazionale e accelerazione) sperimenter\u00e0 lo stesso modello asimmetrico nel campo del punto zero dando origine ad una reazione di forza. Il peso che noi misuriamo potrebbe essere dovuto al campo del punto zero.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>La possibilit\u00e0 che il mare elettromagnetico del campo di punto zero sia la causa dell\u2019inerzia e della gravit\u00e0, apre la possibilit\u00e0 che in futuro inerzia e gravitazione siano manipolate&#8230; con profondi cambiamenti sull\u2019esplorazione spaziale e altro.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Entriamo ora pi\u00f9 in dettaglio sull\u2019inerzia, la gravitazione e come lo ZPF influisce su questi.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\"><b>Perch\u00e9 F=ma nell\u2019EQUAZIONE del MOVIMENTO?<\/b><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>COME UN CAMPO GRAVITAZIONALE PRODUCE UNA FORZA?<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>PERCHE\u2019 LA MASSA INERZIALE E LA MASSA GRAVITAZIONALE SONO LE STESSE?<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Tutte e tre le domande hanno una risposta che implica lo stesso processo fisico: l\u2019interazione fra il vuoto quantistico elettromagnetico (ZPF, campo del punto zero) e le particelle cariche fondamentali che costituiscono la materia: elettroni e quark.<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Tutti e tre gli effetti chiamati in causa dalle tre domande sono riconducibili ad una specifica asimmetria di un altrimenti isotropo e uniforme vuoto quantistico elettromagnetico.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La chiave st\u00e0 nel fatto che l\u2019asimmetria in uno stato di riferimento accelerato, ma in uno spazio-tempo piatto, \u00e8 identica a quella di uno stato di riferimento stazionario ma in uno spazio-tempo curvo.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Vediamo ora di spiegare cosa significa questo.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>E\u2019 stato visto (dalle ricerche di Unruh e Davies) che un sensore in accelerazione riveler\u00e0 un irraggiamento tipo Planckiano di calore la cui temperatura apparente \u00e8 il risultato della radiazione del campo quantico. Una piccola frazione dell\u2019enorme energia elettromagnetica del vuoto quantico pu\u00f2 emergere come una reale radiazione nelle appropriate condizioni.<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">L\u2019esistenza della radiazione di Unruh-Davies \u00e8 ora generalmente accettata e il fisico ricercatore Pisin Chen del centro SLAC ha recentemente proposto un esperimento per misurarla.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Rueda e Haisch analizzarono un processo simile e trovarono che un oggetto in accelerazione percepisce una energia e un cambiamento nella quantit\u00e0 di moto della radiazione che emerge dal vuoto quantico elettromagnetico e che la forza di questo cambiamento di quantit\u00e0 di moto \u00e8 proporzionale all\u2019accelerazione.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Se questo flusso di radiazione viene fatto interagire con la materia (a livello di quark ed elettroni) una forza di reazione viene prodotta che pu\u00f2 essere interpretata come la causa della forza di inerzia F=ma.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">In questa ottica, che chiameremo la teoria dell\u2019inerzia del vuoto quantico, la materia resiste all\u2019accelerazione non a causa di una sua innata propriet\u00e0 (spiegazione che tra l\u2019altro trovo oscura e inconcludente) ma perch\u00e9 il vuoto quantistico elettromagnetico produce una forza di resistenza proporzionale all\u2019accelerazione.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>La relativit\u00e0 generale (abbreviativo GR) dice che la gravit\u00e0 pu\u00f2 essere interpretata come una curvatura dello spazio-tempo.<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Wheeler (grande fisico del nostro secolo) ha coniato il termine \u201cgeometrodinamica\u201d per descrivere questo concetto: la dinamica degli oggetti soggetti alla gravit\u00e0 \u00e8 determinata dalla geometria dello spazio tempo a quattro dimensioni.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Quello che la geometrodinamica specifica \u00e8 la famiglia di geodetiche (la distanza pi\u00f9 corta in uno spazio tempo a quattro dimensioni \u00e8 una geodetica) in presenza di un corpo gravitante. I corpi in caduta libera e i raggi di luce seguono le geodetiche. Comunque quando un oggetto \u00e8 costretto a non seguire una geodetica questo stesso corpo sperimenta una forza chiamata peso. Per esempio un aereo che vola non segue la geodetica (che punta verso il centro della terra! Ahi! Boom! Che botta!) e per questo sperimenta la forza peso. Ma se l\u2019aereo segue la geodetica \u00e8 in caduta libera e noi con lui&#8230; ecco perch\u00e9 se volete rimanere senza peso basta volare con gli aerei d\u2019addestramento della NASA che per un p\u00f2 vanno in caduta libera&#8230; non proprio libera ma almeno controllata! Non volete pesare? Seguite le geodetiche!<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Ma da dove viene questa forza? Come esercita un campo gravitazionale una forza su un oggetto che non \u00e8 in caduta libera?<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Questo \u00e8 lo stesso identico processo di cui abbiamo parlato prima nella teoria inerziale del vuoto quantistico.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Nell\u2019elettrodinamica stocastica (\u00e8 una teoria! il vuoto quantistico elettromagnetico \u00e8 rappresentato da onde elettromagnetiche. Queste onde seguono le geodetiche.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Queste onde che seguono le geodetiche (in pratica \u00e8 un flusso di onde del vuoto quantico che forma un p\u00f2 come una cascata di acqua) creano la stessa variazione di quantit\u00e0 di moto rispetto ad un oggetto fisso che nel caso di un oggetto in accelerazione. Questo \u00e8 perfettamente in accordo con il principio di equivalenza di Einstein fra la gravit\u00e0 e l\u2019inerzia o accelerazione.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Un oggetto fisso sopra un corpo gravitante percepir\u00e0 il vuoto elettromagnetico quantistico essere accelerato attraverso di esso che \u00e8 ovviamente analogo ad un corpo che accelera attraverso il vuoto elettromagnetico stazionario in uno spazio-tempo piatto.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Qualche esempio intuitivo \u00e8 necessario per capire bene il concetto.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Pensate ad un elicottero che vola, esso sta immerso nel campo gravitazionale terrestre e percepisce quindi la forza di attrazione del campo. Ora la curvatura dello spazio-tempo nei pressi della terra (che \u00e8 la rappresentazione della forza di gravit\u00e0 nella GR) non fa altro che attirare a se anche le onde elettromagnetiche del vuoto quantico le quali esercitano una pressione sull\u2019elicottero nel \u201ctentativo\u201d di trascinarselo gi\u00f9 per la distanza pi\u00f9 breve verso il centro della terra. Quella distanza pi\u00f9 breve (che in pratica \u00e8 perpendicolare alla superficie terrestre) non \u00e8 altro che la geodetica. Ecco perch\u00e8 l\u2019elicottero sperimenta la forza peso!<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>In pratica il vuoto elettromagnetico quantistico esiste nello spazio-tempo e se questo spazio-tempo \u00e8 curvo lui deve seguire per forza la curvatura trascinandosi con se tutto!<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Potete anche pensare ad un lago su di un altopiano&#8230; voi ve ne state sulla superficie del lago a pescare con una barchetta, immaginate che all\u2019improvviso una sponda del lago ceda verso la valle sottostante&#8230; l\u2019acqua dovr\u00e0 per forza scendere a valle e voi con lei! State sperimentando una forza! La stessa forza la sperimentate se iniziate a remare sulla superficie ferma del lago, sperimenterete una inerzia a causa dell\u2019attrito con l\u2019acqua.<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Ora sostituite l\u2019acqua con il vuoto quantistico elettromagnetico e la valle sottostante con la curvatura del campo gravitazionale terrestre, voi siete la barca&#8230; il gioco \u00e8 fatto!<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Bene! Abbiamo risposto a tutte e tre le domande iniziali, ora sicuramente avrete capito le implicazioni che tutto questo ha&#8230; se ci fosse un modo per alterare o agire su questo vuoto quantistico elettromagnetico noi potremmo modificare o annullare sia l\u2019inerzia che la forza di gravit\u00e0! Ma questo lo tratteremo nella sezione dedicata all\u2019antigravit\u00e0&#8230; per ora passiamo alle domande di ripasso!<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3825 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Torus.png\" alt=\"\" width=\"602\" height=\"375\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Torus.png 700w, https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Torus-300x187.png 300w, https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Torus-80x50.png 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">Campo toroidale del Punto Zero<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>DOMANDE RIASSUNTIVE E DI APPROFONDIMENTO SUL CAMPO DEL PUNTO ZERO<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">E LA NUOVA TEORIA DELL\u2019INERZIA\\GRAVITA\u2019<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><b>Che cosa \u00e8 il campo del punto zero (ZPF) o fluttuazioni del punto zero? Che relazione ha con il vuoto quantistico?<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Nella fisica moderna il vuoto \u00e8 ben lontano dall\u2019essere realmente vuoto. Mettiamo da parte tutte le particelle e onde elettromagnetiche che costituiscono la nostra realt\u00e0 e avremo una zona di spazio apparentemente vuota allo zero assoluto.<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">In realt\u00e0 questo vuoto pullula di energia e coppie di particelle (tipo elettrone-positrone o particella-antiparticella) queste nella loro totalit\u00e0 danno vita a: il campo del punto zero elettromagnetico (di cui abbiamo parlato estesamente prima), il campo del punto zero delle interazioni deboli e forti e il mare delle coppie di particelle negative di Paul Dirac.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Tutte queste energie messe insieme formano il vuoto quantistico (che in realt\u00e0 \u00e8 pieno!) o campo del punto zero.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Nella nostra trattazione abbiamo preso in esame il campo del punto zero elettromagnetico e le fluttuazioni del punto zero.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Lo ZPF \u00e8 una ipotesi sviluppata per primo da Max Planck nel 1911. Nel 1947 Willis Lamb, in un famoso esperimento, dimostr\u00f2 direttamente gli effetti dello ZPF e disse:\u201d\u00e8 una prova che il vuoto non esiste\u201d.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L\u2019effetto\u00a0<b>Casimir<\/b>\u00a0predetto nell\u2019anno successivo e verificato in laboratorio \u00e8 un\u2019altra diretta dimostrazione della realt\u00e0 dello ZPF.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Ma da dove viene lo ZPF<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Immaginatevi un oscillatore&#8230; tipo un pendolo. Se non date un p\u00f2 di energia al pendolo per farlo partire rester\u00e0 sempre fermo, questa \u00e8 una cosa molto logica nel nostro mondo&#8230; il mondo macroscopico.<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Nel mondo microscopico delle particelle le regole sono diverse e sfidano quella che \u00e8 la nostra logica quotidiana, l\u2019insieme di queste regole viene chiamato\u00a0<b>meccanica quantistica<\/b>.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Il principio di indeterminazione quantistica di Heisenberg vieta il fatto che il pendolo rimanga in uno stato ben definito, stare fermo \u00e8 uno stato ben definito e quindi \u00e8 impossibile che rimanga completamente fermo. C\u2019\u00e8 sempre un minimo di energia che non si pu\u00f2 eliminare proprio a causa delle leggi quantistiche.<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Come il pendolo la luce e le altre forme di energia elettromagnetica consistono in oscillazioni&#8230; oscillazioni di campi elettrici e magnetici.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ogni direzione, ogni frequenza e ogni stato di polarizzazione del campo elettromagnetico hanno un minimo di energia grazie al principio di indeterminazione. Mettendo insieme tutti questi modi del campo abbiamo il campo del punto zero, ossia l\u2019insieme di tutte le fluttuazioni energetiche elettromagnetiche.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Ma cos\u00ec non si arriva a una energia infinita dello ZPF? Ci deve pur essere un limite da qualche parte!<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Come abbiamo gi\u00e0 detto prima ad una certa distanza le fluttuazioni terminano, questa viene definita distanza di Planck.<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">All\u2019aumentare della frequenza diminuisce la lunghezza d\u2019onda (distanza fra una cresta e l\u2019altra di un\u2019onda elettromagnetica) e quindi tale lunghezza d\u2019onda non potr\u00e0 mai essere pari o minore della distanza di Planck, tale lunghezza d\u2019onda corrisponde alla frequenza di 10^43 Hz. Questo \u00e8 il primo limite.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>C\u2019\u00e8 anche un\u2019altra considerazione d\u00e0 fare. Aumentando l\u2019energia si arriva ad un punto in cui l\u2019elettromagnetismo e le interazioni deboli diventano un\u2019unica interazione elettrodebole. A frequenze molto alte (e quindi alte energie E=hf) lo ZPF cessa di essere un campo puramente elettromagnetico. Ci dovrebbe essere una graduale transizione da un campo puramente elettromagnetico ad uno elettrodebole. A energie ancora pi\u00f9 alte questo dovrebbe unificarsi ulteriormente diventando un campo del punto zero gluonico. A questo punto le attuali teorie fisiche non riescono pi\u00f9 a spiegare i fenomeni e siamo giunti al limite delle attuali teorie&#8230; le stesse teorie che cercherebbero di spiegare il Big-bang e cosa c\u2019era prima. Il problema dell\u2019unificazione permane tuttora anche nella fisica classica e tali problematiche devono essere risolte comunque.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>Non \u00e8 lo ZPF un tipo di etere? Non v\u00ecola quindi la relativit\u00e0 speciale?<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>No non la v\u00ecola. Lo ZPF \u00e8 costituito da onde elettromagnetiche, una forma di luce. La relativit\u00e0 speciale \u00e8 basata sulla propagazione della luce e perci\u00f2 la teoria dello ZPF \u00e8 in accordo e consistente con essa per definizione.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts32\"><b>Reich, l\u2019orgone e l\u2019energia del Punto Zero<\/b><\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><b>Wilhelm Reich<\/b>\u00a0(Dobrzcynica, Galizia, 1897 \u2013 Lewisburg, Pennsylvania, 1957) \u00e8 lo psicanalista austriaco appartenente alla seconda generazione dei dissidenti freudiani. Dopo aver studiato biologia, si laure\u00f2 in medicina nel 1922. Fu attivo a Vienna prima del 1930 in consultori psicanalitici popolari, poi a Berlino, dove collabor\u00f2 con il Partito comunista tedesco (K.P.D.). Nel 1933, in seguito alla pubblicazione del saggio Psicologia del fascismo, fu espulso dal K.P.D. Costretto all\u2019esilio dall\u2019avvento del nazionalsocialismo, si trasfer\u00ec negli Stati Uniti, dove fond\u00f2, nel Maine un Orgone Institute. Dal 1947 entr\u00f2 in attrito con le autorit\u00e0 statunitensi per le sue idee politiche e per i sistemi terapeutici da lui adottati. Nel 1956, accusato di ciarlataneria, fu condannato a due anni di carcere: molti suoi libri furono distrutti o requisiti dall\u2019F.B.I., mentre le apparecchiature furono smantellate. Reich mor\u00ec nel 1957, nel penitenziario di Lewisburg.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Secondo Reich, la libido, espressione fondamentale degli organismi viventi, \u00e8 strettamente legata al sistema neurovegetativo ed \u00e8 una manifestazione specifica di ci\u00f2 che Reich definisce \u201c<b>orgone<\/b>\u201d, un\u2019energia che pervade la natura. L\u2019orgone pu\u00f2 essere misurato ed adoperato con fini terapeutici, per i quali lo psicanalista aveva messo a punto appositi \u201caccumulatori orgonici\u201d.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Alcuni ricercatori identificano l\u2019orgone con l\u2019<b>etere cosmico<\/b>, un mezzo elastico e trasparente, ipotizzato, fino all\u2019inizio del secolo XX, come supporto per la propagazione delle onde luminose e per la trasmissione a distanza di forze come quella gravitazionale. L\u2019ipotesi dell\u2019etere cosmico fu abbandonata dopo l\u2019esperienza di Michelson e Morley e con l\u2019elaborazione della teoria della relativit\u00e0.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Nonostante ci\u00f2, la nozione di etere continua ad essere considerata valida da studiosi eterodossi, sia perch\u00e9 assimilabile o, in qualche modo, correlata a concezioni tradizionali ed esoteriche (si pensi al prana ed al qi della cultura cinese), sia perch\u00e9 il concetto di vuoto assoluto \u00e8 stato superato, grazie agli sviluppi della fisica quantistica. Infatti il vuoto non \u00e8 vuoto. Questo fatto, estraneo ai paradigmi concettuali della fisica classica, \u00e8, invece, un dato incontrovertibile per la fisica quantistica. Infatti, se all\u2019interno di un sistema, togliamo ogni particella ed ogni campo, rimane sempre un\u2019energia di fondo, la cosiddetta energia (o fluttuazione) del \u201cvuoto\u201d, definita anche energia del punto zero. Questa energia, rilevata attraverso l\u2019esperimento ideato dallo scienziato olandese Casimir, ancora non \u00e8 ben conosciuta, ma sembra che rivesta un ruolo fondamentale sul piano cosmico e non solo. L\u2019energia della fluttuazione del vuoto \u00e8 quantizzata, ovvero non \u00e8 distribuita in maniera continua, ma in quanti, pacchetti discreti. I quanti di energia hanno la possibilit\u00e0 di creare coppie di elettroni e positroni (le antiparticelle degli elettroni, quindi di carica positiva) che, dopo aver vissuto un\u2019\u201desistenza\u201d per tempi brevissimi, si annichiliscono a vicenda, riformando il quanto di energia che li aveva generati.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Non ho le competenze per affermarlo, ma mi chiedo se esista la possibilit\u00e0 di identificare (si potrebbe forse individuare qualche addentellato) l\u2019orgone con l\u2019energia del punto zero che alcuni scienziati sono tentati di connettere all\u2019energia oscura, alla base presumibilmente dell\u2019espansione del cosmo. Ad ogni modo, non dimentichiamo che, tranne qualche rarissima eccezione, la scienza si occupa di una parte esigua dell\u2019universo, cio\u00e8 del \u201cvelo\u201d elettromagnetico. \u00c8 stato, infatti, in anni recenti definito un modello cosmico in cui la materia ordinaria luminosa costituisce solo lo 0,5 per cento, mentre l\u2019energia oscura forma il 70 per cento della realt\u00e0. Il resto \u00e8, per il 25 per cento, materia esotica oscura; infine il 4,5 per cento \u00e8 materia ordinaria oscura che non irradia n\u00e9 riflette l\u2019energia elettromagnetica (la luce).<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Come escludere, dunque, l\u2019esistenza di energie che, pur non visibili e non facilmente misurabili, hanno, per\u00f2, degli effetti? Se l\u2019orgone pu\u00f2 essere un mezzo per ridurre o neutralizzare i campi elettromagnetici nocivi per la salute, campi amplificati attraverso le scie chimiche od irradiati da H.A.A.R.P., sar\u00e0 opportuno approfondire gli studi in questo settore ed avvalerci degli strumenti orgonici che ricercatori indipendenti hanno costruito e sperimentato, pur senza trascurare le altre strategie per tentare di risolvere il problema.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps0\">Fonti:<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><a class=\"rvts4\" href=\"https:\/\/www.macrolibrarsi.it\/libri\/__la-forza-segreta-dell-universo-lynne-mctaggart-libro.php?pn=1567\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lynne McTaggart &#8211; La Forza Segreta dell&#8217;Universo \u2014 Ed. Macro Edizioni<\/a><\/div>\n<div class=\"rvps0\">T. Arena, U.F.O., scie chimiche ed orgone, 2006.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">G. Conforto, Universo organico e l\u2019utopia reale, Diegaro di Cesena, 2005.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Preparata, G. (1995) QED Coherence in Matter. World Scientific, Singapore, London, New York.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. energia.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Enciclopedia di astronomia e di cosmologia, a cura di John Gribbin, Milano, 2005, sotto l\u2019approfondimento La teoria quantistica e rimandi interni.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Enciclopedia di filosofia, Milano, 1999, s.v. Reich.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">G. Fosar, F. Bludorf, L\u2019intelligenza in Rete nascosta nel DNA, Diegaro di Cesena, 2005.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">John Gribbin; Q is for Quantum &#8211; An Encyclopedia of Particle Physics, Touchstone Books (1998). ISBN 0-684-86315-4.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Sciama, D. W., Simon Saunders and Henry R. 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