{"id":4172,"date":"2024-04-30T15:36:59","date_gmt":"2024-04-30T13:36:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/?page_id=4172"},"modified":"2024-06-27T14:57:09","modified_gmt":"2024-06-27T12:57:09","slug":"neurotrasmettitori-e-ormoni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/neurotrasmettitori-e-ormoni\/","title":{"rendered":"Neurotrasmettitori e Ormoni"},"content":{"rendered":"<div class=\"rvps1\">\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Neurotrasmettitori e Ormoni nella musica e musicoterapia\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/7042666083931397891_n.jpg\" alt=\"Neurotrasmettitori e Ormoni\" width=\"846\" height=\"476\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Neurotrasmettitori e Ormoni<\/h2>\n<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps1\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\" style=\"text-align: center;\">fonti e autori vari<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Neurotrasmettitori<\/b><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Un neurotrasmettitore (o &#8220;neuromediatore&#8221;) \u00e8 una sostanza che veicola le informazioni fra le cellule componenti il sistema nervoso, i neuroni, attraverso la trasmissione sinaptica (vedi sinapsi). All&#8217;interno del neurone, i neurotrasmettitori sono contenuti in vescicole dette vescicole sinaptiche che sono addensate alle estremit\u00e0 distali dell&#8217;assone nei punti in cui esso contrae rapporto sinaptico con altri neuroni. Nel momento in cui il neurone viene raggiunto da uno stimolo, le vescicole sinaptiche si fondono per esocitosi con la membrana pre-sinaptica, riversando il proprio contenuto nello spazio sinaptico o fessura inter-sinaptica. I neurotrasmettitori rilasciati si legano a recettori o a canali ionici localizzati sulla membrana post-sinaptica. L&#8217;interazione fra i neurotrasmettitore e il recettore\/canale ionico scatena una risposta eccitatoria o inibitoria nel neurone post-sinaptico.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">In relazione al tipo di risposta prodotta, i neurotrasmettitori possono essere eccitatori o inibitori, cio\u00e8 possono rispettivamente promuovere la creazione di un impulso nervoso nel neurone ricevente o inibire l&#8217;impulso. Tra i neurotrasmettitori inibitori, i pi\u00f9 noti sono l&#8217;acido gamma-amminobutirrico (GABA) e la glicina. Al contrario, il glutammato rappresenta il pi\u00f9 importante neurotrasmettitore eccitatorio del cervello.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Molti neurotrasmettitori vengono rimossi dallo spazio tra le sinapsi da specifiche proteine che risiedono nelle membrane dei neuroni e delle cellule della glia. Questo processo prende il nome di ricaptazione (reuptake) o, spesso pi\u00f9 semplicemente, captazione (uptake). Senza la ricaptazione, i neurotrasmettitori potrebbero continuare a stimolare o deprimere il neurone post-sinaptico. Un altro meccanismo di rimozione dei neurotrasmettitori \u00e8 la loro distruzione tramite un enzima. Ad esempio, nelle sinapsi colinergiche (quelle del neurotrasmettitore acetilcolina) l&#8217;enzima acetilcolinesterasi distrugge l&#8217;acetilcolina.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">Sulla base della dimensione, i neurotrasmettitori possono essere distinti in neuropeptidi e piccole molecole. I neuropeptidi comprendono dai 3 ai 36 amminoacidi, mentre nel gruppo delle piccole molecole ci sono amminoacidi singoli, come il glutammato ed il GABA, e i neurotrasmettitori come l&#8217;acetilcolina, la serotonina e l&#8217;istamina. I due gruppi di neurotrasmettitori presentano anche modalit\u00e0 di sintesi e rilascio differenti.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">Farmaci, droghe ed altre sostanze possono interferire con il funzionamento dei neurotrasmettitori. Molte sostanze stimolanti e anti-depressive alterano la trasmissione dei neurotrasmettitori dopamina, norepinefrina (o noradrenalina) e epinefrina (adrenalina), chiamati nel complesso catecolamine. Ad esempio, la cocaina blocca la ricattura della dopamina, consentendole di rimanere pi\u00f9 a lungo nello spazio inter-sinaptico. In particolare, la cocaina altera i circuiti dopaminergici del nucleus accumbens, una regione del cervello che \u00e8 coinvolta nella spinta motivazione e nel rafforzamento emozionale. La reserpina, che \u00e8 stata impiegata dapprima come agente anti-ipertensivo e successivamente come antipsicotico nel trattamento della schizofrenia, causando una deplezione di neurotrasmettitori mediante la rottura delle vescicole sinaptiche e la degradazione da parte delle monoammino ossidasi (MAO-A e MAO-B). Infine, l&#8217;AMPT impedisce la conversione della tirosina in L-DOPA ed il deprenile inibisce l&#8217;azione della monoammina ossidasi B, aumentando il livello della dopamina tra le sinapsi.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"neurotransmitters\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/neurotransmitters.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\"><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Trasporto intracellulare di neurotrasmettitori<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La sintesi dei neurotrasmettitori avviene con modalit\u00e0 diverse a seconda della natura del neurotrasmettitore. I neuropeptidi vengono sintetizzati sottoforma di precursori (pre-propetidi) nel corpo cellulare a livello del Reticolo Endoplasmatico Rugoso (RER) e vengono successivamente processati in propetidi negli organuli del corpo cellulare. Al termine di questa fase, il propetide, contenuto in vescicole di trasporto, viene condotto attraverso l&#8217;assone fino alla terminazione sinaptica, ove viene impaccato nelle vescicole sinaptiche, chimicamente modificato e maturato in peptide.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">Le piccole molecole a funzione di neurotrasmettitori vengono invece prodotte nel terminale sinaptico, dopo che gli enzimi necessari per il processo di sintesi sono stati prodotti nel corpo cellulare e trasportati fino al bottone sinaptico. Il trasporto fino al terminale sinaptico avviene lungo i microtubuli, che trasportano le vescicole con una velocit\u00e0 di 3 &#8230; 4.5 \u00b5m\/s corrispondente a 250 &#8230; 400 mm\/d (Brady &amp; Lasek, Methods in Cell, Biol. 25: 365, 1982).<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">I microtubuli vengono costruiti (allungati di ca.1 \u00b5m\/min corrispondente a 1.4 mm\/d) oppure disfatti (raccorciati di ca. 7 \u00b5m\/min corrispondente a 10 mm\/d); si presume in funzione della loro necessit\u00e0 momentanea (Baylay et al. in Microtubules, Wiley-Liss Inc., p. 119, 1994). Vista la quantit\u00e0 di vescicole da trasportare in un neurone attivo, sono molti i microtubuli che svolgono questa funzione. La quantit\u00e0 di microtuboli anterogradi aumenta in fasi di grande attivit\u00e0 neuronale e diminuisce in fasi di modesta attivit\u00e0. per riequilibrare i neutrasmettitori usare i tao (vedi bio-explorer)<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Tipi di Neurotrasmettitore<\/b><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Sono pi\u00f9 di cinquanta le sostanze chimiche di cui \u00e8 stata dimostrata la funzione di neurotrasmettitore a livello sinaptico. Ci sono due gruppi di trasmettitori sinaptici: quello costituito da trasmettitori a basso peso molecolare a rapida azione e il gruppo dei neuropeptidi di dimensioni maggiori ad azione pi\u00f9 lenta.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">Il primo gruppo \u00e8 composto da trasmettitori responsabili della maggior parte delle risposte immediate del sistema nervoso, come la trasmissione di segnali sensoriali al cervello e di comandi motori ai muscoli. I neuropeptidi sono, invece, implicati negli effetti pi\u00f9 prolungati, come le modificazioni a lungo termine del numero di recettori e la chiusura o l&#8217;apertura prolungata di alcuni canali ionici.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">I neurotrasmettitori a basso peso molecolare vengono sintetizzati nel citosol della terminazione presinaptica e, successivamente, mediante trasporto attivo, sono assorbiti all&#8217;interno delle numerose vescicole presenti nel terminale sinaptico. Quando un segnale giunge al terminale sinaptico, poche vescicole alla volta liberano il loro neurotrasmettitore nella fessura sinaptica. Tale processo avviene in genere nell&#8217;arco di un millisecondo.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">I neuropeptidi, invece, vengono sintetizzati come parti di grosse molecole proteiche dai ribosomi del soma neuronale. Tali proteine sono subito trasportate all&#8217;interno del reticolo endoplasmatico e quindi all&#8217;interno dell&#8217;apparato del Golgi, dove avvengono due cambiamenti. Dapprima, la proteina da cui originer\u00e0 il neuropeptide viene scissa enzimaticamente in frammenti pi\u00f9 piccoli, alcuni dei quali costituiscono il neuropeptide come tale oppure un suo precursore; successivamente, l&#8217;apparato di Golgi impacchetta il neuropeptide in piccole vescicole che gemmano da esso. Grazie al flusso assonale le vescicole sono trasportate alle estremit\u00e0 delle terminazioni nervose, pronte per essere liberate nel terminale nervoso all&#8217;arrivo di un potenziale d&#8217;azione. In genere i neuropeptidi vengono liberati in quantit\u00e0 molto minori rispetto ai neurotrasmettitori a basso peso molecolare, ma ci\u00f2 \u00e8 compensato dal fatto che i neuropeptidi sono assai pi\u00f9 potenti.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Neurotrasmettitori comuni<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">derivati da amminoacidi<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; acido aspartico<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; acido glutammico<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; acido gamma-amminobutirrico (GABA)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; glicina<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">monoammine (in ordine di sintesi)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">dalla fenilalanina e dalla tirosina<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; dopamina (da)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; norepinefrina (o noradrenalina, ne)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; &#8211; epinefrina (o adrenalina, epi)<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">dal triptofano<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; serotonina (o 5-idrossitriptamina, 5ht)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; melatonina<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">dall&#8217;istidina<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; istamina<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">polipeptidi (neuropeptidi)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; neurotensina (NT)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; galanina<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; bombesine<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; bombesina<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; peptide rilasciante la gastrina (GRP)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; neuromedina B<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; gastrine<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; gastrina<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; colecistichinina (CCK)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; insuline<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; insulina<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; neuroipofisiari<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; vasopressina<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; ossitocina<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; neurofisina I<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; neurofisina II<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; neuropeptide Y<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; neuropeptide Y (NY)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; polipeptide pancreatico (PP)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; peptide YY (PYY)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; oppioidi<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; corticotropina (ACTH)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; beta-lipotropina<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; dinorfina<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; endorfina<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; encefalina<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; leumorfina<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; secretine<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; secretina<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; motilina<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; glucagone<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; peptide vasoattivo intestinale (VIP)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; fattore di rilascio dell&#8217;ormone della crescita (GRF)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; somatostatine<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; somatostatina<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; tachichinine<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; neurochinina A<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; neurochinina B<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; neuropeptide A<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; neuropeptide gamma<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; sostanza P<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; ammine biogeniche<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; acetilcolina (ACh)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; altri<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; ossido di azoto (NO)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; ossido di carbonio (CO)<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; &#8211; anandamide<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"74_ghiandole30\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Ormoni_questi_conosciuti.jpg\" alt=\"\" width=\"649\" height=\"354\"><\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Ormoni<\/b><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Un ormone (dalla lingua greca \u00f2pu\u00e0w &#8211; &#8220;mettere in movimento&#8221;) \u00e8 un messaggero chimico che trasmette segnali da una cellula (o un gruppo di cellule) ad un&#8217;altra cellula (o altro gruppo di cellule). Tale sostanza \u00e8 prodotta da un organismo con il compito di modularne il metabolismo e\/o l&#8217;attivit\u00e0 di tessuti ed organi dell&#8217;organismo stesso.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Tipo di azione e secrezione<\/b><\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">Gli ormoni possono agire in due modi:[1]<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">alcuni (amminici, peptidici) si legano a specifici recettori presenti nella membrana citoplasmatica della cellula bersaglio, stimolandola a sintetizzare un secondo messaggero intracellulare (es. cAMP) che avvia a sua volta una cascata enzimatica che amplifica il segnale, modificando il metabolismo della cellula.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">altri (steroidi, retinoidi, tiroidei) invece entrano nella cellula e si legano a recettori nucleari; il complesso ormone-recettore entra quindi nel nucleo per modificare l&#8217;espressione genica attivando di conseguenza la sintesi di proteine che regolano il metabolismo.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Gli ormoni sono prodotti da ghiandole endocrine, che li riversano nei liquidi corporei, gli ormoni a seconda delle loro secrezione possono essere classificati come:[2]<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; ormoni endocrini: secreti nel sangue, vengono trasportati mediante il circolo sanguigno alle cellule bersaglio.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; ormoni paracrini: secreti nello spazio extracellulare<\/div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; ormoni autocrini: hanno come cellula bersaglio la stessa cellula che li ha secreti.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Struttura<\/b><\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">Gli ormoni sono classificati, in base alla struttura, in tre gruppi:<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">ormoni peptidici<\/div>\n<div class=\"rvps0\">ormoni steroidei<\/div>\n<div class=\"rvps0\">ormoni derivati da amminoacidi<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Ormoni peptidici<\/b><\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">Sono degli ormoni costituiti da oligopeptidi o proteine. Vengono sintetizzati sotto forma di preormoni e solo dopo una successiva modificazione divengono attivi.[3] Un esempio \u00e8 il paratormone, che nella sua forma di proormone \u00e8 lungo 90 amminoacidi, mentre nella sua forma attiva ne contiene solo 84.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">Altri ormoni di natura protidica sono l&#8217;insulina, prodotta dalle cellule B del pancreas, e il TRH, prodotto dall&#8217;ipotalamo, che \u00e8 un importante fattore di rilascio che va ad agire sull&#8217;ipofisi per il rilascio dell&#8217;ormone tireostimolante (TSH), che a sua volta va ad agire sulla tiroide.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">Gli ormoni protidici viaggiano nel circolo sanguigno fino ad arrivare alle cellule bersaglio. Qui, essendo polari, non riescono ad oltrepassare la membrana ma si legano a particolari recettori intramembranali.[4] Il loro attacco attiva l&#8217;adenilato ciclasi un enzima che forma AMPc (AMPciclico) partendo da ATP (adenosintrifosfato) e questo, con funzione di secondo messaggero, va a fosforilare, e quindi ad attivare, tutti gli enzimi necessari per la risposta ormonale[5].<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Ormoni steroidei<\/b><\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">Sono ormoni di natura lipidica e derivano da un precursore comune che \u00e8 il colesterolo.[6] La trasformazione del colesterolo in ormoni steroidei interessa una quantit\u00e0 di materiale irrilevante, ma di estrema importanza fisiologica. I corticosteroidi derivano dal colesterolo per rimozione della catena laterale dell&#8217;anello D del colesterolo e aggiunta di atomi di ossigeno nella molecola per formare gruppi chetonici e ossidrilici.[7]<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">Gli ormoni steroidei si possono suddividere in due classi:[8]<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; glucocorticoidi (es. cortisolo), che regolano il metabolismo dei carboidrati<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">&#8211; mineralcorticoidi (es. aldosterone), che regolano la concentrazione degli elettroliti nel sangue.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">Gli ormoni steroidei formano un gruppo di ormoni lipofili che agiscono sul metabolismo, sulla crescita e la riproduzione. Anche essi viaggiano nel flusso circolatorio, trasportati da particolari proteine che prendono il nome di carrier: le SBP (Steroid Binding Protein). Questo fa in modo che l&#8217;ormone possa raggiungere le cellule bersaglio. Qui, essendo di natura lipidica, entra nella cellula e trova i suoi recettori a livello citoplasmatico o a livello nucleare. Il legame tra i due attiva come per gli ormoni protidici l&#8217;adenilato ciclasi (il meccanismo \u00e8 identico a quello riportato precedentemente). Alcuni di questi ormoni per\u00f2 hanno il loro recettore posto sulla membrana esterna: qui il legame attiva la proteina G formata da tre subunit\u00e0 (alfa, beta e gamma). La subunit\u00e0 alfa dopo l&#8217;attacco si fosforila e si dissocia e va in circolo nel citoplasma dove viaggia e va ad attivare l&#8217;adenilato cilasi (meccanismo identico agli ormoni progestinici).<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">Tra gli ormoni steroidei abbiamo:<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">androgeni<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">tra i pi\u00f9 noti il testosterone, a 19 atomi di carbonio, prodotto in maggior parte dal testicolo e dalle ghiandole surrenali nell&#8217;uomo. Nella donna \u00e8 prodotto in piccole quantit\u00e0 dalle cellule della teca e dalle ghiandole surrenali. L&#8217;androsterone prodotto dall&#8217;ovario.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Entrambi sono importanti per la determinazione dei caratteri sessuali e del comportamento conseguente.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">estrogeni<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">a 18 atomi di carbonio. Tra i pi\u00f9 importanti c&#8217;\u00e8 l&#8217;estradiolo, prodotto dalle ovaie, importante per l&#8217;accumulo di acidi grassi e per il processo di vitellogenesi.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">progestinici<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">a 21 atomi di carbonio. Tra i pi\u00f9 importanti c&#8217;\u00e8 il progesterone prodotto dalle ovaie e dalla placenta.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Ormoni derivati da amminoacidi<\/b><\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">Sono composti chimici derivati dalla modificazione di amminoacidi. Alcuni esempi sono le catecolamine e gli ormoni tiroidei (tiroxina e triiodotironina) derivanti dall&#8217;aminoacido tirosina, la serotonina derivante dal triptofano e l&#8217;istamina derivante dal&#8217;aminoacido istidina.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><b>La regolazione del rilascio di ormoni<\/b><\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">I livelli degli ormoni sono regolati dal sistema nervoso centrale, che riceve dei segnali da molti sensori interni e esterni (es. segnali di pericolo, la composizione del sangue, la pressione sanguigna) e, in risposta a questi segnali, stimola le ghiandole endocrine dell&#8217;organismo a sintetizzare gli ormoni appropriati.[9] La regione del cervello che regola i livelli degli ormoni \u00e8 l&#8217;ipotalamo, che viene stimolato da questi segnali provenienti dall&#8217;ambiente a produrre specifici ormoni detti fattori di rilascio, che, raggiungendo l&#8217;ipofisi anteriore, stimolano quest&#8217;ultima a produrre un altro tipo di ormoni, le tropine. Le tropine attivano le ghiandole endocrine, stimolandole a produrre ormoni specifici e appropriati alla situazione.[10]<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><\/p>\n<div class=\"rvps0\"><strong>Note<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">1.^ Nelson e Cox, op. cit., pp. 910-911<\/div>\n<div class=\"rvps0\">2.^ Nelson e Cox, op. cit., p. 911<\/div>\n<div class=\"rvps0\">3.^ Nelson e Cox, op. cit., p. 912<\/div>\n<div class=\"rvps0\">4.^ Nelson e Cox, op. cit., p. 912<\/div>\n<div class=\"rvps0\">5.^ Nelson e Cox, op. cit., pp. 909 e 912<\/div>\n<div class=\"rvps0\">6.^ Nelson e Cox, op. cit., p. 913<\/div>\n<div class=\"rvps0\">7.^ Nelson e Cox, op. cit., p. 914<\/div>\n<div class=\"rvps0\">8.^ Nelson e Cox, op. cit., p. 914<\/div>\n<div class=\"rvps0\">9.^ Nelson e Cox, op. cit., p. 915<\/div>\n<div class=\"rvps0\">10.^ Nelson e Cox, op. cit., p. 916<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">&#8212;<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<hr \/>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Differenze fondamentali tra Ormoni e Neurotrasmettitori:\u00a0<\/b><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">(1) gli\u00a0<b>ormoni<\/b>\u00a0sono trasportati dal circolo sanguigno e possono agire con meccanismi autocrino (direttamente sulla ghiandola che li rilascia), paracrino (nelle vicinanze del punto di rilascio) ed endocrino (a distanza);\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">i\u00a0<b>neurotrasmettitori<\/b>\u00a0agiscono a livello sinaptico, quindi coprono distanze brevissime che sono quelle, appunto, dello spazio intersinaptco, ed il loro effetto sul bersaglio \u00e8 quello di generare un potenziale d&#8217;azione (eccitatori, es adrenalina) o di inibirne la genesi (inibitori, es glicina).\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">(2) la risposta della cellula neuronale al neurotrasmettitore \u00e8 del tipo TUTTO-O-NULLA: i neurotrasmettitori producono, cio\u00e8, su una determinata cellula, uno stimolo depolarizzante che, se supera la soglia, genera un potenziale d&#8217;azione sempre di eguale ampiezza che, come tale, si propaga lungo la membrana della cellula bersaglio; al contrario, l&#8217;azione degli ormoni \u00e8 sempre dose-dipendente: ci\u00f2 significa che, quanto pi\u00f9 ormone va a legarsi al bersaglio, tanto pi\u00f9 amplificato sar\u00e0 l&#8217;effetto che produce.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">Un ormone \u00e8 un segnale chimico che viene secreto da cellule specifiche che si trovano in vari distretti corporei e viene trasportato dal sangue fino ad una cellula bersaglio dove esercita la sua azione.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Un neurotrasmettitore invece \u00e8 pur sempre un segnale chimico ma questa volta viene rilasciato a livello di una sinapsi da un neurone verso un&#8217;altra cellula che pu\u00f2 essere neurone o, per es, fibra muscolare.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">In realt\u00e0 la differenza non \u00e8 nella struttura, per es. ci sono certi ormoni che sono anche neurotrasmettitori, come l&#8217;adrenalina, ma nel modo in cui viene trasportato alla cellula bersaglio, che negli ormoni \u00e8 il sangue mentre nel caso dei neurotrasmettitori \u00e8 la sinapsi.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">C&#8217;\u00e8 anche un&#8217;altra classe che viene chiamata neuromodulatori, che a differenza dei neurotrasmettitori viene s\u00ec rilasciata da una sinapsi ma diffonde in tutto il liquido circostante mentre il NT va solo verso i recettori della membrana postsinaptica.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">La distinzione tra ormoni e neurotrasmettitori \u00e8 pi\u00f9 sfumata di quanto si creda.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Alcuni ormoni (cio\u00e8 sostanze che agiscono a distanza dall&#8217;origine ed usando il sangue come mezzo di trasporto) non vengono secreti da cellule ghiandolari, come \u00e8 di solito, ma da neuroni veri e propri. E&#8217; il caso dell&#8217;ADH e della Ossitocina, che sono due ormoni secreti dalla neuroipofisi, ovvero quella parte dell&#8217;ipofisi che \u00e8 costituita di assoni che originano da neuroni nell&#8217;ipotalamo. L&#8217;ADH controlla le resistenze periferiche e l&#8217;escrezione di acqua nei tubuli renali, l&#8217;ossitocina interviene durante il parto (agendo sull&#8217;utero) e l&#8217;allattamento, ma alcuni sostengono che influenzi anche comportamenti umani complessi, come l&#8217;amore.\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Nell&#8217;intestino poi troviamo sostanze che funzionano da ormoni, ma che ne cervello funzionano da neurotrasmettitori, ad esempio il VIP, e qualche altro. In ogni caso, \u00e8 un esempio di &#8220;economia&#8221; della nostra fisiologia, che usa le stesse molecole per scopi diversi.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><\/p>\n<div class=\"rvps0\">approfondimento Sistema Endocrino:\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"http:\/\/www.giovannichetta.it\/sistemaendocrino.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.giovannichetta.it\/sistemaendocrino.html<\/a><\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">approfondimento Sistema Nervoso:\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"http:\/\/www.giovannichetta.it\/sistemanervoso.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.giovannichetta.it\/sistemanervoso.html<\/a><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Neurotrasmettitori e Ormoni \u00a0 fonti e autori vari \u00a0 \u00a0 Neurotrasmettitori \u00a0 Un neurotrasmettitore (o &#8220;neuromediatore&#8221;) \u00e8 una sostanza che veicola le informazioni fra le cellule componenti il sistema nervoso, i neuroni, attraverso la trasmissione &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/neurotrasmettitori-e-ormoni\/\" aria-label=\"Neurotrasmettitori e Ormoni\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2935,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[112],"tags":[],"class_list":["post-4172","page","type-page","status-publish","hentry","category-dossier"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4172","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4172"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4172\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4929,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4172\/revisions\/4929"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}