{"id":4223,"date":"2024-05-02T10:53:57","date_gmt":"2024-05-02T08:53:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/?page_id=4223"},"modified":"2024-06-21T11:20:31","modified_gmt":"2024-06-21T09:20:31","slug":"acufeni-tinnitus-e-trt","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/acufeni-tinnitus-e-trt\/","title":{"rendered":"Acufeni, Tinnitus e TRT"},"content":{"rendered":"<div class=\"rvps1\">\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Acufeni, Tinnitus, Tinnito, TRT\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/Tinnitus_wave.jpg\" alt=\"Acufeni, Tinnitus, Tinnito, TRT\" width=\"856\" height=\"361\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Acufeni, Tinnitus, Tinnito, TRT e Sindrome di M\u00e9ni\u00e8re<\/h2>\n<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div class=\"rvps1\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts32\"><b>Acufene<\/b><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts8\">Con estratti da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera<\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts8\">Testi ed immagini selezionati e supervisionati da Marco Stefanelli, Ph.D<\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Per acufene (tinnitus in latino e inglese, tinnito in italiano) si intende quel disturbo costituito da rumori che, sotto diversa forma (fischi, ronzii, fruscii, crepitii, soffi, pulsazioni ecc.) vengono percepiti in un orecchio, in entrambi o, in generale, nella testa, e che possono risultare fastidiosi a tal punto da influire sulla qualit\u00e0 della vita di chi ne soffre. Si originano all&#8217;interno dell&#8217;apparato uditivo ma, alla loro prima comparsa vengono illusoriamente percepiti come suoni provenienti dall&#8217;ambiente esterno.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00c8 stato calcolato che nella popolazione priva di difetti uditivi un soggetto su dieci soffre o ha sofferto di acufeni, mentre nella popolazione con ipoacusia, cio\u00e8 con riduzione uditiva, la percentuale sale a circa il 50%. Inoltre, pi\u00f9 del 20% degli abitanti ha avuto esperienze non traumatiche di acufeni che, per il 7% hanno richiesto l&#8217;assistenza del medico otorino, per il 5% hanno provocato disabilit\u00e0 e per il 2% un grave handicap.<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/orecchio2.gif\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"158\" title=\"\"><\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Classificazione<\/b><\/div>\n<div class=\"rvps3\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Varie sono le classificazioni degli acufeni proposte dagli studiosi nell&#8217;arco di mezzo secolo.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Alcuni distinguono gli acufeni in oggettivi e soggettivi.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Gli acufeni\u00a0<b>oggettivi<\/b>\u00a0sono molto rari e si presentano come suoni che si generano all&#8217;interno del corpo umano, come ad esempio quelli originati da un flusso vascolare particolare o da contrazioni muscolari. Con tecniche particolari, \u00e8 possibile ascoltare dall&#8217;esterno il suono generato.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Gli acufeni\u00a0<b>soggettivi<\/b>\u00a0sono i pi\u00f9 comuni e si individuano nei casi in cui il soggetto percepisce un suono che non \u00e8 ascoltabile dall&#8217;esterno e che pu\u00f2 essere provocato da farmaci come l&#8217;aspirina (acido acetilsalicilico), da alcuni antibiotici (aminoglicosidi), ma anche da alcool, caffeina e antidepressivi. Le cause che determinano l\u2019insorgere dell&#8217;acufene soggettivo sono spesso oscure. Mentre non sorprende che un trauma diretto all&#8217;orecchio interno possa causare l&#8217;acufene, altre cause apparenti (come ad esempio TMJ e disordini dentali) sono difficili da spiegare.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">La ricerca recente ha proposto due categorie distinte di acufene soggettivo: l\u2019acufene otico, causato dai disordini dell&#8217;orecchio interno o del nervo acustico e l&#8217;acufene somatico, causato da disordini che non riguardano l&#8217;orecchio o il nervo, pur trovandosi all&#8217;interno della testa o del collo. Si ipotizza inoltre che l&#8217;acufene somatico possa essere dovuto a un &#8220;central crosstalk&#8221; con il cervello, come se certi nervi del collo e della testa entrassero nel cervello vicino alla regione coinvolta nell&#8217;udito.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La classificazione spesso proposta fra acufeni oggettivi e soggettivi in base alla possibilit\u00e0 di oggettivare, cio\u00e8 di registrare direttamente con strumenti biomedici, la presenza di acufeni non appare sufficientemente realistica in quanto ad oggi non esiste ancora, tranne che in rarissimi casi, tale possibilit\u00e0. Con l&#8217;evoluzione delle moderne tecniche di registrazione delle emissioni otoacustiche provenienti dalle cellule sensoriali della chiocciola, di quelle dei potenziali evocati uditivi e delle tecniche di imaging funzionale e dinamico neuro-radiologico si pensa che fra non molto sia possibile costituire le basi per una svolta anche in tale direzione.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Altri propongono, in quanto pi\u00f9 rispondente alle differenti possibilit\u00e0 terapeutiche, la suddivisione degli acufeni in audiogeni (o endogeni) e non audiogeni (o esogeni): infatti le moderne tecniche di valutazione della funzionalit\u00e0 uditiva permettono di rilevare anche minime alterazioni dell&#8217;apparato uditivo e di tracciare correlazioni attendibili con la presenza di acufeni.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Gli acufeni\u00a0<b>audiogeni<\/b>\u00a0sono quelli ad alta probabilit\u00e0 di insorgenza da un danno o una disfunzione dell&#8217;apparato uditivo a livello della chiocciola o delle vie nervose uditive: in questi casi l&#8217;orecchio registra e trasmette rumori provenienti patologicamente dal proprio interno.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Per acufeni\u00a0<b>non audiogeni<\/b>, invece, si intendono quelli che originano in patologie e disfunzioni situate al di fuori dell&#8217;apparato uditivo, in altri organi od apparati, come quello vascolare, muscolare, articolatorio, che vengono solo percepiti dall&#8217;orecchio come pu\u00f2 fare un semplice microfono e quindi trasmessi al sistema nervoso.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">In effetti anche alcuni acufeni provenienti dall&#8217;orecchio come quelli causati da presenza e movimento di secrezioni catarrali fra tromba di Eustachio e cassa timpanica dovrebbero essere considerati non audiogeni o esogeni in quanto la loro origine \u00e8 al di fuori del complesso chiocciola-vie nervose uditive.<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"table_2\">\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Cause<\/b>\u00a0\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;origine esatta degli acufeni non \u00e8 ancora ben determinata e probabilmente vi sono diversi meccanismi che possono generare questo disturbo. Gli elenchi di cause tradizionalmente prese in considerazione includono per\u00f2 spesso meccanismi che ben difficilmente possono davvero essere presi in considerazione e che spesso sono solo in grado di aumentare la percezione di un acufene gi\u00e0 pre-esistente.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">In senso generale possiamo affermare che un acufene pu\u00f2 derivare da un danno permanente a carico delle cellule ciliate cocleari, da un danno permanente a carico del nervo acustico o delle vie nervose centrali. Questo ha determinato il diffondersi dell&#8217;opinione generale che non esistano possibilit\u00e0 di cura poich\u00e9 le cellule danneggiate non possono rigenerarsi.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Molto spesso per\u00f2 \u00e8 la compressione e distorsione delle cellule ciliate a causa di un eccesso di liquidi cocleari, cos\u00ec come avviene ad esempio nella malattia o\u00a0<b>sindrome di Meniere<\/b>, a determinare in modo meccanico la stimolazione di cellule sane. L&#8217;identificazione di questa situazione definita idrope cocleare \u00e8 molto importante ai fini della possibilit\u00e0 di cura. Anche in assenza di fluttuazioni dell&#8217;intensit\u00e0 (volume) di un acufene, la causa che lo produce molto spesso pu\u00f2 risiedere nell&#8217;<b>idrope cocleare<\/b>, cio\u00e8 in un eccesso di liquido labirintico (endolifa e\/o perilinfa) che provoca un eccesso di pressione e quindi la stimolazione delle cellule ciliate della coclea. La terapie di approccio pu\u00f2 essere valutata ricorrendo all&#8217;ormone antidiurtetico ADH.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Effetti<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ove non regrediscano entro i primi mesi dalla loro insorgenza, vi \u00e8 un&#8217;alta probabilit\u00e0 che gli acufeni, se non si curano con una terapia adeguata, persistano negli anni successivi, divenendo cronici a tutti gli effetti. Questo disturbo, solo apparentemente banale, tende tuttavia a creare un vero e proprio stato invalidante, coinvolgendo l&#8217;assetto psicologico ed emozionale del malato, la sua vita di relazione, il ritmo sonno-veglia, le attitudini lavorative, il livello di attenzione e concentrazione, inducendo o potenziando stati ansioso-depressivi, interferendo pertanto sulla qualit\u00e0 della vita.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;individuo affetto da acufene cronico pu\u00f2 trovare temporaneo sollievo dall&#8217;<b>arricchimento sonoro<\/b>\u00a0ambientale, grazie al quale pu\u00f2 distrarre il cervello dall&#8217;ascolto dell&#8217;acufene. Una combinazione di arricchimento sonoro e blanda terapia psicologica nota come terapia\u00a0<b>TRT<\/b>\u00a0dall&#8217;inglese\u00a0<b>Tinnitus Retraining Therapy<\/b>\u00a0(letteralmente terapia di riabilitazione dall&#8217;acufene) viene ampiamente praticata e, anche se non cura realmente l&#8217;acufene, molte persone segnalano che, grazie alla TRT, l&#8217;acufene diventa molto meno fastidioso e pi\u00f9 facile da ignorare. La TRT richiede un periodo di 12-18 mesi per il suo pieno svolgimento e l&#8217;arricchimento sonoro pu\u00f2 essere effettuato con\u00a0<b>generatori sonori ambientali<\/b>,\u00a0<b>generatori sonori personali<\/b>\u00a0o con particolari apparecchi acustici in caso di perdita dell&#8217;udito anche lieve.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Cure possibili<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">I numerosissimi soggetti colpiti da questo disturbo attendono da tempo che la scienza riesca a dare loro nuove e concrete speranze e che la fatidica ed angosciante frase &#8220;mi dispiace non c&#8217;\u00e8 niente da fare, si rassegni a convivere con questo disturbo&#8221;, ancora troppo spesso pronunciata dallo specialista alla fine della visita, venga superata da proposizioni terapeutiche efficaci. Oggi, infatti, la comunit\u00e0 medico-scientifica \u00e8 in grado di assumere di fronte al problema degli acufeni un atteggiamento decisamente pi\u00f9 costruttivo rispetto al passato.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Gli acufeni sono attualmente curabili nell\u201980% dei casi, anche se con molti limiti e difficolt\u00e0 e anche se disporre di cure non vuol dire poter garantire la guarigione definitiva.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Oggi le principali risorse per la cura dei sintomi dell&#8217;acufene sono rappresentate dalle tecniche riabilitative, quali la\u00a0<b>Tinnitus Retraining Therapy<\/b>\u00a0&#8211; TRT, da trattamenti farmacologici mediante neurofarmaci e da trattamenti che mirano alla risoluzione dell&#8217;idrope cocleare, efficaci ovviamente solo quando questo sia il meccanismo all&#8217;origine dell&#8217;acufene, come \u00e8 sospettabile in presenza di fluttuazioni evidenti di intensit\u00e0 o addirittura fasi evidenti di remissione anche spontanee, il che avviene in molti casi, permettendo di escludere a priori l&#8217;ipotesi di un danno permanente a carico di cellule e nervi quale sorgente dell&#8217;acufene stesso.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/p>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Cure popolari<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">In terapia popolare e naturopatica si usa fitoterapici che aumentano la circolazione craniale come la Pervinca o il Gingko e ogni tanto anche delle sostanze che diminuiscono la secrezione di muco come Hydrastis e sostanze per la rigenerazione di mucosa come la Cimicifuga.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Novit\u00e0 scientifiche nel trattamento degli acufeni \u00a0<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Sono ormai disponibili nuove metodiche ed apparecchiature in grado di registrare l&#8217;attivit\u00e0 (emissioni otoacustiche) delle cellule uditive sensoriali contenute nell&#8217;Organo del Corti, frequente sede di origine degli acufeni, e in grado di monitorare le modifiche temporali dell&#8217;attivit\u00e0 di tali cellule anche in seguito a trattamento specifico.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Le cellule sensoriali, chiamate ciliate in quanto dotate di delicatissime ed importantissime ciglia, emettono segnali sonori che tendono ad alterarsi, attenuandosi o al contrario enfatizzandosi quando non sono pi\u00f9 in perfetto stato di salute. La registrazione della mappa sonora emessa dalle cellule ciliate \u00e8 oggi registrabile mediante sofisticate ma agevoli apparecchiature computerizzate e costituisce pertanto il metodo pi\u00f9 diretto di misura dello stato funzionale della parte pi\u00f9 vulnerabile dell&#8217;apparato uditivo, la coclea.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Attraverso tali tecniche, integrate con altre moderne metodiche di indagine audiologica, \u00e8 oggi possibile, per esempio, tentare l\u2019individuazione di disordini delle sinapsi uditive, cio\u00e8 delle importanti stazioni di collegamento fra cellula acustica e nervo uditivo e indirizzare talvolta la diagnosi e la terapia verso il cosiddetto acufene sinaptico cocleare. Tale moderno approccio \u00e8 segu\u00ecto nel programma di trattamento degli acufeni anche mediante specifico supporto farmacologico, nei casi in cui vi sia una precisa indicazione.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00c8 in atto anche un sostanziale miglioramento delle tecniche di trattamento riabilitativo dell&#8217;acufene su base neuro-psicologica e comportamentale senza necessit\u00e0 di supporto farmacologico. Tali progressi operativi sono legati sia alle attuali conoscenze sul coinvolgimento del sistema nervoso centrale nei processi di mantenimento e nell&#8217;evoluzione degli acufeni anche quando l&#8217;origine del disturbo \u00e8 del tutto periferica, sia all&#8217;individuazione nel sistema limbico del centro nevralgico che causa l&#8217;instaurarsi di complicanze neurovegetative, emozionali e comportamentali, loro stesse concausa di stabilizzazione o aggravamento dell&#8217;acufene.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00c8 pertanto possibile mettere a punto e personalizzare innovativi protocolli riabilitativi rivolti a modificare attivamente la reazione del soggetto alla presenza di acufeni e a ridurre l&#8217;intensit\u00e0 del disturbo, aumentandone la tollerabilit\u00e0 anche mediante l&#8217;ausilio di dispositivi acustici quali micromiscelatori o\u00a0<b>sorgenti di suoni naturali<\/b>. La TRT (Tinnitus Retraining Therapy) costituisce, se condotta da personale riabilitativo specializzato ed integrata con altre terapie riabilitative, la metodica base di tale intervento ed uno dei punti cruciali dei programmi di trattamento degli acufeni, da cui pu\u00f2 dipendere il successo dell&#8217;intero programma di cura.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Anche sul versante prettamente medico-farmacologico alcune recenti esperienze in campo neurobiologico fanno ben sperare. Da un lato sono da sottolineare le ricerche sulle sostanze neuromodulatrici e neurotrasmettitrici, cio\u00e8 su quelle sostanze chimiche essenziali per la trasmissione degli stimoli dalle cellule sensoriali alle fibre nervose o da un neurone all&#8217;altro. Tali ricerche hanno permesso recentemente di individuare con una certa precisione quali siano le sostanze coinvolte nell&#8217;attivazione della sensazione uditiva e quali siano le modificazioni a loro carico in alcune patologie uditive.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">\u00c8 realisticamente ipotizzabile che alcuni tipi di acufene possano essere legati ad un\u2019alterazione di tali sostanze a livello delle sinapsi uditive e pertanto siano definibili come acufeni sinaptici cocleari (vedi quanto gi\u00e0 sopra riportato): in tali casi un trattamento farmacologico specifico pu\u00f2 essere preso in considerazione, anche se con la necessaria prudenza e cautela.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Oggi sono sempre pi\u00f9 frequenti le segnalazioni scientifiche sui vistosi processi di deterioramento ossidativo e di rapido invecchiamento delle cellule uditive, proprio in quanto sede di metabolismo molto attivo e, parallelamente, sono gi\u00e0 disponibili dati scientifici sul benefico effetto biologico di sostegno esercitato sui tessuti uditivi danneggiati o disfunzionanti da particolari sostanze antiossidanti ed anti radicali liberi. L&#8217;aspetto farmacologico viene adeguatamente preso in considerazione nei protocolli medici specialistici ma il successo \u00e8 sempre condizionato dal raggiungimento dell&#8217;obiettivo riabilitativo.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Sindrome di M\u00e9ni\u00e8re<\/b><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La sindrome di M\u00e9ni\u00e8re, descritta per la prima volta dal medico Prosper M\u00e9ni\u00e8re nel 1861, \u00e8 una sintomatologia causata da un aumento della pressione dei fluidi dell&#8217;orecchio interno (labirinto), che provoca attacchi ricorrenti di sordit\u00e0, tinnito (ronzii o fischi in una o ambedue le orecchie), vertigini (gravi problemi di equilibrio), nausea, vomito, una sensazione di pressione aumentata all&#8217;interno dell\u2019orecchio. Inoltre \u00e8 accompagnata da sudorazione e nistagmo (movimenti ritmici orizzontali a scatti incontrollabili degli occhi). Questi sintomi si presentano come &#8220;crisi&#8221; episodiche, che possono durare da 20 minuti a 24 ore e pi\u00f9, e possono peggiorare con il movimento (tanto che durante queste crisi \u00e8 consigliato il riposo assoluto in un luogo buio e silenzioso). La sindorme \u00e8 contratta solitamente da adulti con et\u00e0 maggiore ai quarantacinque anni.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">La causa esatta della malattia non \u00e8 conosciuta, ma si \u00e8 certi di un aumento della pressione del canale endolinfatico facente parte il sistema vestibolare dell&#8217;orecchio interno, che \u00e8 responsabile del senso di equilibrio. Pu\u00f2 essere provocata da un&#8217;infezione dell&#8217;orecchio interno, da un trauma al capo o da un&#8217;infezione delle vie respiratorie superiori e pu\u00f2 inoltre comparire dopo l&#8217;uso prolungato di aspirina. In alcuni pazienti il fumo, l&#8217;assunzione di alcoolici, il consumo eccessivo di caffeina possono essere elementi scatenanti di una &#8220;crisi&#8221;.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">La diagnosi \u00e8 stabilita solitamente dai risultati clinici e dall&#8217;anamnesi. Tuttavia, un esame neurologico dettagliato, un&#8217;audiometria e perfino un&#8217;esplorazione al capo con risonanza magnetica (MRI) possono essere effettuati per escludere un tumore del nervo vestibolococleare che causerebbe sintomi simili. Un altro sintomo \u00e8 una forte diarrea seguita da nausea e vomito. Se le feci sono di un colore tendente al verde oliva, \u00e8 necessario consultare un colonproctologo.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il trattamento pi\u00f9 utilizzato si basa sulla diminuzione della pressione dell&#8217;orecchio interno. Gli antistaminici quali la Difenidramina, gli steroidi ed il diuretici (clorotiazide, clortalidone, inibitori dell&#8217;anidrasi carbonica) possono essere usati a questo fine. Inoltre, i sintomi possono essere trattati con gli antiemetici (per alleviare nausea) o le benzodiazepine (per il controllo diretto delle vertigini). Alcuni medici suggeriscono una dieta a basso tenore di sale.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Talvolta la malattia non pu\u00f2 concludersi spontaneamente ed \u00e8 necessario un intervento, il cui esito \u00e8 la fine della sintomatologia vertiginosa, ma provoca sordit\u00e0. La malattia non va confusa con altre patologie vertiginose, come la cupololitiasi, la quale, pur mostrando sintomi analoghi, ha una eziopatogenesi del tutto diversa.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts24\"><b>Terapia del suono per l&#8217;acufene (TRT)<\/b><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Uno dei trattamenti pi\u00f9 conosciuti ed efficaci per l&#8217;acufene \u00e8 quello della terapia del suono.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Inviando\u00a0<b>suoni aggiuntivi<\/b>\u00a0su cui le orecchie possano concentrarsi, l&#8217;acufene diventa\u00a0<b>meno evidente<\/b>. Lo scopo di questo tipo di gestione dell&#8217;acufene \u00e8 aiutare a considerarlo di meno, in modo da ottenere intanto un po&#8217; di sollievo.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;obiettivo finale \u00e8\u00a0<b>educare il cervello<\/b>\u00a0a riclassificare i rumori dell&#8217;acufene come suoni non importanti affinch\u00e9 si confondano con il sottofondo. Come analogia visiva possiamo immaginarci l&#8217;acufene rappresentato dalla luminosit\u00e0 delle stelle nel cielo notturno. Il contrasto tra una stella luminosa e il suo sfondo in un ambiente buio mette in evidenza la stella e la rende difficile da ignorare. La stessa stella alla luce del giorno (suoni aggiuntivi) si confonde nello sfondo illuminato e, anche se c&#8217;\u00e8 ancora, \u00e8 molto difficile da individuare.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La TRT (Tinnitus Retraining Therapy) \u00e8 una delle pi\u00f9 diffuse terapie per gli acufeni, anche conosciuta come terapia del suono. Introdotto da Pawel Jastreboff all\u2019inizio degli anni\u201990, questo trattamento parte dall\u2019assunto che l\u2019origine degli acufeni non sia da ricercare nell\u2019orecchio, bens\u00ec in alcune specifiche zone del cervello. \u00c8 per questo che esso si fonda sul concetto di sound habituation: mediante una stimolazione acustica, mira a rieducare la percezione uditiva da parte del cervello con l\u2019obiettivo di ridurre il fastidio provocato da fischi, ronzii e tinniti, confondendoli con altri rumori di fondo.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La TRT consente di eliminare o ridurre notevolmente la percezione degli acufeni, perch\u00e9 pur non eliminandoli alla loro origine, li rende impercettibili e dunque irrilevanti.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Tutta la terapia per gli acufeni si articola in fasi molto precise, tra le quali quella del counseling preventivo si rivela essenziale. \u00c8 indispensabile, infatti, che lo specialista spieghi dettagliatamente al paziente i meccanismi che regolano il disturbo e la strategia terapeutica da adottare. Il suo supporto e la rassicurazione continua sono necessari, anche perch\u00e9 paradossalmente all\u2019inizio la terapia pu\u00f2 comportare un\u2019intensificazione dei fastidi, ed \u00e8 importante che il paziente sappia che ci\u00f2 \u00e8 del tutto normale.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Superata questa prima fase, si approccia alla terapia per gli acufeni vera e propria, il cui scopo \u00e8 stimolare l\u2019attivit\u00e0 dei neuroni uditivi. In pratica, dal momento che la percezione di un suono non dipende dalla sua intensit\u00e0 assoluta, bens\u00ec dalla differenza generata da quest\u2019ultimo rispetto all\u2019attivit\u00e0 neuronale di base (il rumore di fondo dei nostri neuroni), la terapia agisce con la finalit\u00e0 di aumentare questa attivit\u00e0 fisiologica, rendendo impercettibili i suoni fastidiosi. L\u2019eccitabilit\u00e0 di alcune aree cerebrali \u00e8 drasticamente ridotta e gli acufeni vengono filtrati.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Per fare ci\u00f2 la terapia sonora si avvale di alcuni strumenti che sono in grado di provocare un arricchimento sonoro ambientale: mascheratori indossabili, protesi acustiche (in caso di ipoacusia), generatori di suono esterni (da utilizzare di notte) o noise e fonti sonore ambientali. Ovviamente, la modulazione dei dispositivi \u00e8 da adeguare a seconda dei casi, mentre gli ambienti sonori rivelatisi pi\u00f9 efficaci per questo tipo di trattamento sono i suoni della natura e tutti quei suoni neutri (noise) che non innescano risposte emotive.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Oltre che per la modalit\u00e0, il trattamento degli acufeni pu\u00f2 variare anche in funzione della sua durata. Anche se si ottengono risultati in tempi brevi, la terapia per gli acufeni mediamente si protrae per 12-18 mesi, perch\u00e9 si preferisce proseguirla al fine di evitare ricadute e rendere permanenti gli effetti benefici. L\u2019efficacia della TRT, infatti, \u00e8 dimostrato che non dipende dalla causa scatenante del fastidio n\u00e9 dalla sua entit\u00e0, perch\u00e9, se effettuata nel modo giusto e per il giusto tempo, assicura sempre una riabilitazione uditiva totale.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/dzgtYqAunTc\" width=\"100%\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\">\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/-xZtJvtxNv4\" width=\"100%\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/RAwTE31BUMA\" width=\"100%\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><\/p>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><a class=\"rvts28\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/dossier\/noise_ed_effetti.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Approfondimento sui NOISE<\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps1\"><b>Audio Album e Tool specifici:<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><a class=\"rvts28\" href=\"https:\/\/www.amadeux.net\/sublimen\/catalogo\/product\/9\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>TINNITUS TS01 &#8211; Acufeni &#8211; Tinnitus &#8211; TRT<\/b><\/a><\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps1\">Album\u00a0dedicato agli\u00a0Acufeni\u00a0(Tinnitus, Tinnito) e alla TRT (Tinnitus Retraining Therapy) con oltre 60 minuti di musica e sonorit\u00e0. I brani sono progettati per alleviare i disturbi causati da acufeni e facilitare la rieducazione uditiva.<\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><a class=\"rvts36\" href=\"https:\/\/www.sublimen.com\/store\/tag\/noise\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>Brani con NOISE<\/b><\/a><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Acufeni, Tinnitus, Tinnito, TRT e Sindrome di M\u00e9ni\u00e8re \u00a0 Acufene \u00a0 Con estratti da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera \u00a0 Testi ed immagini selezionati e supervisionati da Marco Stefanelli, Ph.D \u00a0 Per acufene (tinnitus in latino e &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/acufeni-tinnitus-e-trt\/\" aria-label=\"Acufeni, Tinnitus e TRT\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2935,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[112],"tags":[],"class_list":["post-4223","page","type-page","status-publish","hentry","category-dossier"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4223","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4223"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4223\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4846,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4223\/revisions\/4846"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4223"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4223"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4223"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}