{"id":4234,"date":"2024-05-02T14:24:49","date_gmt":"2024-05-02T12:24:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/?page_id=4234"},"modified":"2025-04-22T13:04:12","modified_gmt":"2025-04-22T11:04:12","slug":"acustica-semplice","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/acustica-semplice\/","title":{"rendered":"Acustica Semplice"},"content":{"rendered":"<div class=\"rvps1\">\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"acustica-semplice-psico-fisica-sublimen-amadeux\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/acustica_psico_fisica_sublimen.jpg\" alt=\"Nozioni di Acustica Semplice sublimen.com audioterapia\" width=\"849\" height=\"326\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Nozioni di Acustica Semplice<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"rvps1\">\u00a0<\/div>\n<div><b>Introduzione<\/b><\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\">\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Un corpo che vibra genera compressione e decompressione dell\u2019aria, che si trasmette in tutte le direzione sotto forma di onde.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Le onde che raggiungono un orecchio animale o umano, vengono raccolte dal padiglione auricolare e convogliate sulla membrana del timpano. Questo \u00e8 collegato con una catena di ossicini che trasferiscono le vibrazioni ad un liquido presente nell\u2019orecchio interno.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">I movimenti del liquido stimolano i filamenti delle cellule ciliate, che generano gli impulsi nervosi.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div id=\"table_2\"><\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/orec1.jpg\" alt=\"\" width=\"391\" height=\"377\" title=\"\"><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ogni onda sonora ha caratteristiche proprie come l&#8217;intensit\u00e0 o la lunghezza. Non si pu\u00f2 sentire un suono se non ha una intensit\u00e0 sufficiente a far vibrare il timpano e lo stesso avviene se non ha la giusta lunghezza d\u2019onda (l).<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il numero di volte che una sorgente sonora vibra in un secondo viene chiamata frequenza e viene espressa in Hertz, quindi se un suono ha frequenza 100 significa che la sua sorgente vibra 100 volte in un secondo. L\u2019orecchio umano \u00e8 sensibile a frequenze da 20 a 20.000 Hertz.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/onda2.gif\" alt=\"\" width=\"392\" height=\"357\" title=\"\"><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\"><b>Il suono<\/b><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Generalmente, nel linguaggio comune, quando si parla di suono si intende la sensazione psicologica legata all&#8217;ascolto. Per descrivere un suono, in effetti, spesso usiamo aggettivi, come ad esempio gradevole oppure fastidioso, che sono legati alla sfera delle nostre emozioni. Ma come possiamo definire in modo pi\u00f9 esatto e oggettivo un suono? Per rispondere a questa domanda ci conviene partire dalle origini e quindi, per prima cosa, cercare di capire da dove nasce un suono. Se facciamo un piccolo esperimento e pizzichiamo la corda di una chitarra ci accorgiamo che, in questo caso, il suono \u00e8 prodotto e nasce proprio dalla vibrazione della corda.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/c3_1a.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"102\" title=\"\"><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Vibrazione di una corda pizzicata<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Per essere pi\u00f9 precisi possiamo dire che per vibrazione si intende un movimento oscillatorio di un corpo attorno alla sua posizione di equilibrio come quello mostrato dalla figura precedente. La cosa interessante \u00e8 che qualsiasi tipo di suono, non solo quello di una corda di chitarra, \u00e8 prodotto proprio da un fenomeno di questo tipo in cui c&#8217;\u00e8 un corpo, chiamato sorgente del suono, che vibra. Ma come riesce questa vibrazione ad arrivare fino al nostro orecchio per essere percepita? Quello che accade \u00e8 che, quando un corpo vibra, la sua vibrazione si propaga nell&#8217;ambiente circostante sotto forma di un&#8217;onda di pressione, ed \u00e8 proprio quest&#8217;onda che viene chiamata suono. Per visualizzare questo fenomeno possiamo pensare all&#8217;onda che si genera sulla superficie dell&#8217;acqua quando agitiamo una mano nel liquido: pi\u00f9 la vibrazione della mano \u00e8 ampia e pi\u00f9 sar\u00e0 alta l&#8217;onda che si propaga nell&#8217;acqua. Allo stesso modo pi\u00f9 \u00e8 ampia l&#8217;oscillazione della corda e pi\u00f9 sar\u00e0 forte il suono che ascolteremo.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/c3_1b_1_1.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"96\" title=\"\"><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Onda di pressione generata nell&#8217;aria dalla corda<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Da quello che abbiamo appena detto ne deriva che noi possiamo ascoltare un suono solo se esiste un mezzo attraverso il quale la vibrazione del corpo si pu\u00f2 propagare e generalmente questo mezzo di propagazione \u00e8 proprio l&#8217;aria che ci circonda. In realt\u00e0, per\u00f2, il suono si propaga in qualsiasi tipo di mezzo, solido liquido o gassoso anche se con velocit\u00e0 diverse, come possiamo vedere nella tabella che segue, da dove si deduce che la velocit\u00e0 del suono cresce con la densit\u00e0 del mezzo in cui si propaga.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0<\/div>\n<p><\/p>\n<div>\n<table id=\"table_3\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"td_3\">\n<div class=\"rvps1\"><b>MEZZO<\/b><\/div>\n<\/td>\n<td class=\"td_3\">\n<div class=\"rvps1\"><b>VELOCIT\u00c0<\/b><\/div>\n<div class=\"rvps1\">\u00a0(metri al secondo)<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"td_3\">\n<div class=\"rvps0\">Aria<\/div>\n<\/td>\n<td class=\"td_3\">\n<div class=\"rvps0\">331<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"td_3\">\n<div class=\"rvps0\">Acqua<\/div>\n<\/td>\n<td class=\"td_3\">\n<div class=\"rvps0\">1450<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"td_3\">\n<div class=\"rvps0\">Piombo<\/div>\n<\/td>\n<td class=\"td_3\">\n<div class=\"rvps0\">1230<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"td_3\">\n<div class=\"rvps0\">Ferro<\/div>\n<\/td>\n<td class=\"td_3\">\n<div class=\"rvps0\">5130<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"td_3\">\n<div class=\"rvps0\">Granito<\/div>\n<\/td>\n<td class=\"td_3\">\n<div class=\"rvps0\">6000<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><b>La velocit\u00e0 del suono in alcuni materiali<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Anche l&#8217;attenuazione che subisce il suono &#8211; ovvero la diminuzione del suo volume mentre viaggia &#8211; dipende dalla densit\u00e0 del mezzo di propagazione e infatti per esempio, nell&#8217;acqua un suono si pu\u00f2 percepire ad una distanza molto maggiore che nell&#8217;aria.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\"><b>Le caratteristiche di un suono<\/b><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Se andate a guardare su un qualsiasi libro di musica vedrete che il suono si definisce usando tre propriet\u00e0: altezza, intensit\u00e0 e timbro. Ma cosa rappresentano questi nomi? Per capire come si collegano queste grandezze al suono ci conviene osservare la forma dell&#8217;onda di pressione che nasce da un corpo che oscilla e si propaga nel mezzo circostante. Possiamo rappresentare quest&#8217;onda su di un grafico come quello che segue.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/c3_1c.gif\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"113\" title=\"\"><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Grafico di un&#8217;onda sonora<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Se osservate la figura vi accorgete che un&#8217;onda sonora \u00e8 caratterizzata dal fatto che una stessa forma si ripete periodicamente. L&#8217;altezza di un suono, chiamata pi\u00f9 comunemente frequenza, \u00e8 proprio l&#8217;inverso del tempo che dura ogni ripetizione, che, a sua volta, viene chiamato il periodo dell&#8217;onda. L&#8217;onda sonora in figura, per esempio, ha un periodo che dura 1\/100 di secondo e quindi una frequenza pari a 100 oscillazioni al secondo. L&#8217;unit\u00e0 di misura della frequenza si chiama Hertz, o in breve Hz, e quindi questa frequenza vale 100 Hz. Ma come possiamo sentire la frequenza di un suono? Niente di pi\u00f9 facile! Pi\u00f9 un suono \u00e8 acuto e pi\u00f9 la sua frequenza cresce. Per dare un po&#8217; di numeri considerate che una frequenza minore di 200 Hz \u00e8 un suono basso mentre una frequenza maggiore di 800 Hz \u00e8 un suono acuto.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Passiamo ora alla seconda propriet\u00e0 di un suono, l&#8217;intensit\u00e0. Come potete immaginare con questo nome si intende l&#8217;ampiezza di un suono, il suo volume. Ma come si misura questa volume? Cos\u00ec come per la frequenza esiste un&#8217;unit\u00e0 di misura ad hoc, gli Hertz, anche in questo caso per misurare l&#8217;ampiezza di un suono si usa un unit\u00e0 particolare chiamata Decibel, e quando usiamo questa unit\u00e0 facciamo riferimento proprio alla sensibilit\u00e0 dell&#8217;udito: un suono appena percepibile infatti ha un ampiezza di 0 decibel &#8211; abbreviato in Db &#8211; mentre un suono spacca timpani ha un&#8217;ampiezza di 120 Db. Ma diamo qualche altro esempio tra questi due estremi:<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">\u00a0<\/div>\n<div>\n<table id=\"table_4\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"td_4\">\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts72\"><b>Decibel<\/b><\/span><\/div>\n<\/td>\n<td class=\"td_4\">\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts72\"><b>Condizione ambientale<\/b><\/span><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"td_4\">\n<div class=\"rvps0\">140<\/div>\n<\/td>\n<td class=\"td_4\">\n<div class=\"rvps0\">Soglia del dolore<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"td_4\">\n<div class=\"rvps0\">120<\/div>\n<\/td>\n<td class=\"td_4\">\n<div class=\"rvps0\">Clacson potente, a un metro<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"td_4\">\n<div class=\"rvps0\">100<\/div>\n<\/td>\n<td class=\"td_4\">\n<div class=\"rvps0\">Interno della metropolitana<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"td_4\">\n<div class=\"rvps0\">80<\/div>\n<\/td>\n<td class=\"td_4\">\n<div class=\"rvps0\">Strada a circolazione media<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"td_4\">\n<div class=\"rvps0\">70<\/div>\n<\/td>\n<td class=\"td_4\">\n<div class=\"rvps0\">Conversazione normale, a un metro<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"td_4\">\n<div class=\"rvps0\">60<\/div>\n<\/td>\n<td class=\"td_4\">\n<div class=\"rvps0\">Ufficio commerciale<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"td_4\">\n<div class=\"rvps0\">40\u00a0<\/div>\n<\/td>\n<td class=\"td_4\">\n<div class=\"rvps0\">Biblioteca<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"td_4\">\n<div class=\"rvps0\">20<\/div>\n<\/td>\n<td class=\"td_4\">\n<div class=\"rvps0\">Studio di radiodiffusione<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"td_4\">\n<div class=\"rvps0\">0<\/div>\n<\/td>\n<td class=\"td_4\">\n<div class=\"rvps0\">Soglia di udibilit\u00e0<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Ampiezza sonora (Decibel)<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ed ora vediamo qualche sito su cui possiamo trovare qualche informazione in pi\u00f9 su quanto abbiamo detto:<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><a class=\"rvts4\" href=\"http:\/\/www.racine.ra.it\/ungaretti\/labscie\/acustica.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\/labscie\/acustica.htm<\/a>\u00a0a questo indirizzo, per esempio, la scuola media statale &#8220;Ungaretti&#8221; di Solarolo (RA) descrive, in un percorso a esperimenti, le basi dell&#8217;acustica;<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><a class=\"rvts4\" href=\"http:\/\/www.atnet.it\/lstron\/fisica\/oscill\/sim01.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\/fisica\/oscill\/sim01.htm<\/a> qui, invece, possiamo trovare un laboratorio di fisica virtuale con delle ottime animazioni che descrivono il comportamento di un&#8217;onda sonora e anche, per i pi\u00f9 volenterosi, le equazioni matematiche che la descrivono.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\"><b>Il timbro<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">L&#8217;ultima, e pi\u00f9 complessa, caratteristica di un suono \u00e8 chiamata timbro. Possiamo dire che il timbro rappresenta la carta di identit\u00e0 del suono. Per convincersene facciamo suonare, per esempio, ad un violino e a un pianoforte la stessa nota alla stessa ampiezza. Questi due suoni quindi avranno la stessa altezza, la stessa intensit\u00e0 ma un timbro, e quindi un identit\u00e0, differente.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div><\/p>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/c3_1d_prima.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"59\" title=\"\">\u00a0\u00a0\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/c3_1d_seconda.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"59\" title=\"\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><b>Grafico dell&#8217;onda di pressione generata\u00a0da un piano e da un violino<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Come vedete la forma dell&#8217;onda \u00e8 molto diversa nei due casi e si sarebbe tentati di affermare che \u00e8 proprio lei la responsabile del timbro. Ma purtroppo questo non \u00e8 del tutto esatto. In effetti ci possono essere delle forme d&#8217;onda che appaiono differenti ma hanno lo stesso suono. A prima vista potrebbe sembrare di essere arrivati in un vicolo cieco, ma in realt\u00e0 una via di uscita esiste e la scopr\u00ec nel 1701 il francese Sauveur.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Questo scienziato, studiando le vibrazioni di una corda, intu\u00ec che qualsiasi suono in realt\u00e0 \u00e8 formato da una somma di onde elementari chiamate sinusoidi o armoniche. E questa scoperta venne formalizzata, verso la fine del &#8216;700, dal matematico J. B. Fourier che ne ricav\u00f2 un celebre teorema che porta il suo nome.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Usando questo teorema si vede che il timbro di un suono in effetti dipende dalla quantit\u00e0 e dall&#8217;ampiezza delle sinusoidi che contiene cos\u00ec come il sapore di una pietanza dipende dagli ingredienti che usiamo per prepararla. Quindi, cos\u00ec come possiamo descrivere una pietanza attraverso la lista dei suoi ingredienti, allo stesso modo possiamo caratterizzare un suono specificando le sinusoidi che lo formano. Questa lista degli ingredienti di un suono ovvero delle sinusoidi che lo compongono, si chiama spettro. Ma come si legge lo spettro di un suono? Se osservate la figura seguente, che rappresenta uno spettro, potete osservare che sull&#8217;asse orizzontale sono rappresentate, in ordine crescente, le frequenze delle armoniche che compongono il suono, mentre, l&#8217;ampiezza di ognuna di queste armoniche \u00e8 rappresentata dall&#8217;altezza della riga che la rappresenta.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div><\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/c3_1e.gif\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"240\" title=\"\"><\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Lo spettro<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Se volete saperne di pi\u00f9 sullo spettro e sull&#8217;importanza che riveste nel mondo della musica e dei suoni potete recarvi sul sito\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"http:\/\/nts.csrf.pd.cnr.it\/biblos\/spettro-sonoro.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\/spettro-sonoro.htm<\/a>\u00a0della &#8220;Biblioteca Umanistica Virtuale degli Organi di Ricerca del CNR&#8221; dove troverete tutte le informazioni che vi possono servire su questo argomento.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Alla pagina\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"http:\/\/www-groups.dcs.st-and.ac.uk\/~history\/Mathematicians\/Fourier.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\/Mathematicians\/Fourier.html<\/a>\u00a0invece potrete trovare una breve biografia di Fourier (in inglese).<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><b>La percezione del suono<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Un suono, come abbiamo visto nel caso della corda di una chitarra, \u00e8 un&#8217;onda di pressione che parte da un oggetto che vibra e si propaga nell&#8217;aria circostante. Per poter percepire quest&#8217;onda sonora l&#8217;uomo utilizza l&#8217;orecchio, un organo complesso ed estremamente sensibile. Ma non tutte le vibrazioni possono essere percepite dal nostro orecchio e infatti, per esempio, noi non riusciamo a sentire il suono di un fischietto per cani perch\u00e9 la sua onda sonora ha una frequenza maggiore dell&#8217;intervallo in cui l&#8217;orecchio \u00e8 sensibile.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Teoricamente, infatti, il nostro orecchio \u00e8 in grado di ascoltare un suono solo se la sua frequenza \u00e8 compresa tra i 20 e i 20.000 Hertz. Ma perch\u00e9 diciamo teoricamente? In realt\u00e0, in effetti pochissimi individui sono in grado di ascoltare in un intervallo cos\u00ec ampio. Molto pi\u00f9 spesso la massima frequenza che riusciamo ad ascoltare non \u00e8 maggiore di 16.000 Hz.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div><\/p>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/c3_1f.gif\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"164\" title=\"\"><\/div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><b>E = orecchio esterno,\u00a0M = orecchio medio, I = orecchio interno<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ora che abbiamo stabilito l&#8217;intervallo di frequenze che possiamo ascoltare, pu\u00f2 essere interessante cercare di capire come funziona il nostro orecchio. Per vederlo partiamo dalla porta di ingresso, una membrana elastica e sensibile che viene chiamata timpano. Il suono, o meglio l&#8217;onda di pressione che penetra nel condotto, si infrange contro il timpano che oscilla impercettibilmente &#8211; qualche decimo di millimetro &#8211; seguendo le variazioni di pressione dell&#8217;onda sonora. Il movimento del timpano viene poi amplificato e trasferito tramite tre ossicini, che formano una specie di snodo meccanico, ad un organo chiamato coclea o chiocciola per la sua caratteristica forma a spirale.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/c3_1g.gif\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"164\" title=\"\"><\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps1\" style=\"text-align: center;\"><b>Il timpano, gli ossicini e la coclea<\/b><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">La chiocciola \u00e8 l&#8217;organo pi\u00f9 delicato e complesso del nostro apparato uditivo. Il suo compito \u00e8 quello di convertire le vibrazioni meccaniche che giungono dagli ossicini in impulsi elettrici che verranno inviati al cervello utilizzando il nervo uditivo. Per effettuare questa conversione la chiocciola si comporta come un microscopico analizzatore spettrale contenuto nella nostra testa: il suono infatti, prima di essere inviato al cervello viene scomposto in una somma di armoniche ed \u00e8 questa scomposizione armonica che noi ascoltiamo.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Il modo in cui noi percepiamo i suoni quindi, oltre che dai nostri gusti musicali, dipende anche e soprattutto dal modo in cui risponde questo sofisticato sistema di conversione, dalle sue caratteristiche. Pensate che esiste una scienza, chiamata psicoacustica, che si occupa proprio dello studio della percezione sonora.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Se siete incuriositi dalla psicologia percettiva e alle sue applicazioni vi consiglio di visitare il\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"http:\/\/www.cens.polito.it\/demartin\/Contenuto\/Monografia_su_mp3\/Psicoacustica.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito<\/a><\/div>\n<div class=\"rvps0\">Se invece volete conoscere un po&#8217; pi\u00f9 in dettaglio come funziona il nostro apparato uditivo e, in particolare, la chiocciola, vi suggerisco un ottimo sito italiano che si trova all&#8217;indirizzo\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"http:\/\/www.sissa.it\/bp\/Cochlea\/italian\/coclea.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">n\/coclea.htm<\/a>.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ma a cosa serve sapere tutte queste cose sulla percezione del suono? Innanzitutto per capire la relazione che intercorre tra il suono come fenomeno fisico e la sensazione che si prova durante l&#8217;ascolto e poi perch\u00e9 conoscendo i meccanismi percettivi \u00e8 possibile sviluppare delle applicazioni come ad esempio la famosa codifica MP3, che utilizzano questa conoscenza per riuscire a comprimere un file di suoni e fare si che noi li possiamo scaricare da Internet in minuti anzich\u00e9 ore.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">La codifica MP3 in effetti si basa proprio sul funzionamento dell&#8217;orecchio ed infatti riesce ad eliminare dalla musica solo quelle informazioni che il nostro orecchio non \u00e8 in grado di percepire. In ogni caso, se volete saperne di pi\u00f9 su MP3 e sui principi della codifica psicoacustica, potete andare sul\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"http:\/\/www.tesre.bo.cnr.it\/Services\/Local\/Beta\/bs019598\/0198\/b198appr.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito<\/a>\u00a0dove troverete una risposta a tutte le vostre domande oltre che una panoramica sui principali programmi che si utilizzano per suonare e registrare i file MP3.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\"><b>Dal suono all&#8217;elettricit\u00e0<\/b><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Ora che abbiamo visto cos&#8217;\u00e8 un suono e come siamo in grado di percepirlo, prima di iniziare a parlare di bit e di computer ci conviene esaminare come si converte un suono in un segnale di corrente. In effetti \u00e8 proprio questa trasformazione che ha consentito l&#8217;ingresso della musica nelle nostre case attraverso radio, registratori e dischi, e ancora oggi \u00e8 necessario passare attraverso la conversione dal suono ad un segnale elettrico, prima di digitalizzare questo segnale elettrico e trasformarlo in bit da far leggere al computer.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Per capire come avvenga questa trasformazione tra suono e elettricit\u00e0 dobbiamo per prima cosa esaminare i due dispositivi che ci consentono di passare dal mondo dei suoni, fatto di onde di pressione che si propagano nell&#8217;ambiente, al mondo dei segnali elettrici che viaggiamo su fili di rame e dispositivi elettronici.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Questi due dispositivi si chiamano microfono e altoparlante. Il funzionamento del microfono simula quello dell&#8217;orecchio umano, che trasforma l&#8217;energia del segnale sonoro in energia meccanica attraverso la membrana del timpano. Anche nel microfono infatti c&#8217;\u00e8 una membrana che vibra e, successivamente, l&#8217;energia meccanica di questa vibrazione viene trasformata in energia elettrica, tenendo conto della velocit\u00e0 o dell&#8217;ampiezza dello spostamento della membrana, usando un componente elettrico chiamato condensatore.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Nel caso dell&#8217;altoparlante, invece , \u00e8 una membrana di cartone a forma di cono che si occupa di generare nell&#8217;aria circostante le onde di pressione che giungeranno al nostro orecchio. Per poter oscillare seguendo le variazioni del segnale elettrico questo cono \u00e8 collegato ad una bobina elettromagnetica che per\u00f2, per essere messa in movimento richiede un segnale elettrico di potenza sufficientemente alta (qualche decina di Watt). Per raggiungere questa potenza si usa un dispositivo chiamato amplificatore.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/c3_1h_1.gif\" alt=\"\" width=\"152\" height=\"198\" title=\"\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><b>L&#8217;altoparlante<\/b><\/div>\n<div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Una descrizione pi\u00f9 approfondita di come funzionano questi dispositivi, comunque, si pu\u00f2 trovare sul\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"http:\/\/www.cfnt.provincia.si.it\/corsi\/segnali_audio_video\/acustica.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito<\/a>.<\/div>\n<div class=\"rvps0\">La trasformazione di un suono in un segnale elettrico \u00e8 un operazione fondamentale in campo musicale. Un segnale elettrico, ad esempio, pu\u00f2 essere memorizzato su di un nastro magnetico e riascoltato in qualsiasi momento, oppure pu\u00f2 essere trasmesso via radio. Dal punto di vista delle applicazioni musicali, inoltre, si pu\u00f2 considerare la possibilit\u00e0 di trasformare il segnale elettrico che rappresenta il suono applicando i cosiddetti effetti, come ad esempio la simulazione del riverbero di un ambiente o la distorsione del suono di una chitarra elettrica.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/grafico01.gif\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"74\" title=\"\"><\/div>\n<\/div>\n<div><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Oppure si pu\u00f2 generare ex-novo un segnale elettrico oscillante e poi trasformarlo in un suono, come facevano i vecchi sintetizzatori. Vi ricordate il famosissimo Moog?<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/grafico02.gif\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"63\" title=\"\"><\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\">Oggi i musicisti amano ancora questi suoni elettrici, che adesso vengono chiamati analogici per distinguerli da quelli digitali, che sono generati dai computer, ed esistono numerosi siti per gli appassionati dei vecchi sintetizzatori, come quello che vedete nella figura seguente.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/c3_1i.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"157\" title=\"\"><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><b>Un sintetizzatore analogico<\/b><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">All&#8217;indirizzo\u00a0<a class=\"rvts4\" href=\"http:\/\/www.vintagesynth.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vintagesynth.com\/<\/a>\u00a0per esempio c&#8217;\u00e8 un vero e proprio museo virtuale dove potrete trovare informazioni e foto su questi dinosauri della musica che oggi, grazie alla musica Tecno, stanno vivendo una seconda giovinezza e fanno ballare milioni di persone.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts32\"><b>Guida alla Comprensione dei Decibel (dB)<\/b><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts64\">da ehomerecordingstudio.com<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\"><b>Il decibel NON \u00e8 un\u2019unit\u00e0 di misura del volume<\/b><\/span><\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Non \u00e8 un\u2019unit\u00e0 di nulla. \u00c8 un RAPPORTO, e compara il valore di un numero al valore di un altro.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">E anche se questi numeri misurano solitamente il livello sonoro, non \u00e8 sempre cos\u00ec. Nella musica, i decibel sono usati anche per misurare il voltaggio e la potenza della strumentazione.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\"><b>Il decibel non \u00e8 una misura LINEARE<\/b><\/span><\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">La maggior parte della unit\u00e0 di misura sono LINEARI. Per esempio, 2 metri sono lunghi due volte 1 metro, e 4 metri sono lunghi due volte 2 metri. Traducendo questi numeri in un grafico, costituirebbero una retta.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ma i decibel non funzionano cos\u00ec. I decibel sono delle unit\u00e0 di misura LOGARITMICHE. Se avete dimenticato ci\u00f2 che sapevate sui logaritmi dalle superiori, eccovi un ripasso molto semplice:<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Con i numeri logaritmici, ogni unit\u00e0 addizionale moltiplica il valore del numero esponenzialmente. Ad esempio:<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\">+3dB = la potenza aumenta di 2 volte<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\">+10dB = la potenza aumenta di 10 volte<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\">+60dB = la potenza aumenta di 1,000,000 di volte<\/span><\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">\u00c8 chiaro? Bene. Ecco perch\u00e9 \u00e8 necessario che abbiate ben compreso questo concetto:<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\"><b>La Relazione tra Decibel, Musica e Suono<\/b><\/span><\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">In musica, i decibel sono una misura del Livello di Pressione Sonora (SPL). Se per esempio in un concerto rock le casse suonano a 110dB, ci\u00f2 che si intende veramente \u00e8 che stanno suonando a 110dB SPL.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Dato che i decibel sono solo una rapporto, i 110dB vanno letti in comparazione a un altro numero: 0 SPL.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">0 SPL \u00e8 il livello di pressione dell\u2019aria standard dell\u2019atmosfera (20 micropascal). \u00c8 generalmente accettato come il limite pi\u00f9 basso dell\u2019udito umano, ed \u00e8 il punto di riferimento per la comparazione dei suoni.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ora\u2026 vedremo il lato pratico.<\/div>\n<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\"><b>Livelli di Decibel: Utili Esempi nella Vita di Tutti i Giorni<\/b><\/span><\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Il modo migliore per familiarizzare con i decibel \u00e8 attraverso la misurazione dei rumori nella vita reale. Ecco alcuni esempi di rumori con i quali conviviamo tutti i giorni:<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Respiro: 10 dB<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Sussurro: 20 dB<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Normale conversazione: 40 dB<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Rumore di fondo in ristorante: 60 dB<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Radio o TV: 70 dB<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Tritarifiuti: 80 dB<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Martello pneumatico: 100 dB<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Soglia del dolore (da rumore): 130 dB<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Motore Jet: 150 dB<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Bene. Andiamo avanti.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\"><b>Come i Decibel Alterano il Volume Percepito<\/b><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\">Per comprendere appieno il concetto di decibel, \u00e8 necessario perlomeno intuire come un determinato cambiamento di decibel si traduca in una percepibile variazione di volume.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Onestamente\u2026 i calcoli da fare qui sono da far girare la testa. Perci\u00f2 eccovi alcune semplici regole generali utili come scorciatoie:<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\">+10dB = 2x il volume<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\">+20dB = 4x il volume<\/span><\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\">+40dB = 16x il volume<\/span><\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Avviso: Anche se questi numeri sono utili, non sono \u201cperfetti\u201d. \u00a0Un singolo livello di decibel pu\u00f2 essere ascoltato in realt\u00e0 a diversi livelli di volume sonoro.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ecco come:<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div><b>Come il Bilanciamento delle Frequenze Influenza il Volume<\/b><\/div>\n<div><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Se prendiamo come riferimento un valore di 60dB SPL, vi verr\u00e0 naturale immaginarlo collegato a uno SPECIFICO livello di volume.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">In realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec. Il livello di volume percepito dal nostro cervello dipende anche dalle frequenze contenute dal suono.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">A uguali livelli di decibel, le frequenze medie (comprese tra 1kHz e 4kHz) sono percepite come \u201cpi\u00f9 forti\u201d rispetto alle frequenze alte e basse.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Questo fenomeno pu\u00f2 essere approfondito con l\u2019analisi della Curva di Fletcher e Munson.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Punto successivo:<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\"><b>Influenza della Distanza sul Volume Sonoro<\/b><\/span><\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Questo \u00e8 sapere comune\u2026 pi\u00f9 ci si allontana dalla sorgente sonora, pi\u00f9 il suono perde forza.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Meno ovvia \u00e8 la domanda \u201cquanto?\u201d. Anche qui, i calcoli sarebbero piuttosto complicati.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Eccovi due regole generali per semplificare:<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">2X la distanza = -6dB<\/div>\n<div class=\"rvps0\">10X la distanza = -20dB<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Ora che avete una comprensione intuitiva di come i decibel misurino il livello del suono, c\u2019\u00e8 solo un\u2019altra cosa che dovete sapere:<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps0\"><span class=\"rvts16\"><b>In Che Modo i Decibel Sono Utilizzati nell\u2019Equipaggiamento per Registrare<\/b><\/span><\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Lo strumento pi\u00f9 comune con il quale avrete a che fare con i decibel in uno studio di registrazione \u00e8 il fonometro\u2026<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Presente in parecchi device all\u2019interno di uno studio, come DAW, interfaccia audio, e altri.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Al limite massimo del fonometro, noterete la dicitura 0 dBFS (acronimo per \u201c0dB full scale\u201d). Questo \u00e8 il livello di segnale pi\u00f9 alto possibile che lo strumento pu\u00f2 sopportare prima del clipping o della distorsione.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">Sotto questo valore vedrete dei valori negativi in crescita di dBFS, fino a -8 dBFS.<\/div>\n<p><\/p>\n<div class=\"rvps0\">A seconda di chi vi dar\u00e0 il consiglio, alcuni vi diranno di scegliere un valore compreso tra -15dB e -6dB quando impostate i valori di input per una registrazione. Io considero -10dB un buon compromesso.<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><span class=\"rvts32\"><b>Pesatura delle frequenze, misurazioni e deciBel<\/b><\/span><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div class=\"rvps1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"dB-reference\" src=\"\/sublimen\/wp-content\/uploads\/dB_reference.jpg\" alt=\"\" width=\"603\" height=\"958\"><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Nozioni di Acustica Semplice \u00a0 Introduzione \u00a0 Un corpo che vibra genera compressione e decompressione dell\u2019aria, che si trasmette in tutte le direzione sotto forma di onde. \u00a0 Le onde che raggiungono un orecchio animale &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/dossier\/acustica-semplice\/\" aria-label=\"Acustica Semplice\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":2935,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[112],"tags":[],"class_list":["post-4234","page","type-page","status-publish","hentry","category-dossier"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4234","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4234"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4234\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5108,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/4234\/revisions\/5108"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4234"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4234"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.audioterapia.net\/sublimen\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}